Il Sardinia Radio Telescope capta il segnale della sonda Rosetta che ha raggiunto la cometa 67/P

Il Sardinia Radio Telescope (SRT) riesce a captare il segnale inviato dalla sonda Rosetta, missione spaziale inviata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) con destinazione la cometa 67P/ChuryumovGerasimenko, sulla quale, esattamente il 12 novembre di un anno fa, ha sganciato il landerPhilae per studiarne il nucleo.

Ciao Rosetta!L’importante evento si inquadra fra le attività connesse all’utilizzo spaziale di SRT, promosse dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), e rappresenta una conferma delle potenzialità di SRT nella raccolta dei dati delle sonde interplanetarie, una problematica che vede l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), e l’Agenzia Spaziale Americana (NASA) alla continua ricerca di stazioni di supporto, dato l’elevatissimo flusso dei dati collezionati dalle sonde.

Grazie alla disponibilità dei moderni e avanzati laboratori di ricerca e sviluppo dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Cagliari (OAC), finanziati dalla Regione Sardegna, è stato possibile effettuare in poche settimane un significativo “restauro” di un ricevitore a microonde operante in banda X e in banda Kα (8 GHz e 30 GHz rispettivamente) e utilizzato in passato presso il radio telescopio INAF di Noto, in Sicilia. In aggiunta, SRT è stato dotato di recente di uno spettrometro digitale ad altissima risoluzione basato su schede “ROACH” e dispositivi FPGA di nuova generazione, e messo a punto a Cagliari nell’ambito di una collaborazione internazionale denominata “CASPER”. Lo sviluppo di questo strumento costituisce il cuore di un Progetto “Tender” finanziato dalla Regione Sardegna, a cui partecipano l’INAF – OAC e il Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica (DIEE) dell’Università di Cagliari.

Per il Presidente dell’INAF, Nichi D’AmicoIl radio telescopio SRT, oltre ad essere uno strumento di avanguardia della radio astronomia moderna, possiede grandi potenzialità in svariate applicazioni spaziali in cui la Sardegna può giocare un ruolo leader, e alle quali la Comunità Europea sta ponendo grande attenzione: per esempio il monitoraggio dei detriti spaziali e degli asteroidi in potenziale rotta di collisione con la Terra, una problematica in cui ci si gioca la sicurezza a livello planetario e l’utilizzo nel potenziamento della rete di antenne che possono operare in ricezione dei dati inviati da sonde interplanetarie, come Rosetta”.

Le attività sono di estremo interesse del DASS” (il Distretto Aerospaziale della Sardegna, ndr), ricorda D’Amico, sul quale la Regione sta ponendo in questi giorni grande attenzione.

La notizia dell’avvenuta ricezione dei dati della sonda Rosetta da parte del Sardinia Radio Telescope è per ASI motivo di grande soddisfazione” afferma il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston.”SRT non solo è uno dei più avanzati radiotelescopi al mondo ma anche come uno straordinario strumento per il “dialogo” con le sonde interplanetarie: lo sottolinea l’interesse che sia l’ESA che la NASA hanno dimostrato verso l’utilizzo, grazie all’ ASI, di tale eccezionale strumento. Sono già iniziate le discussioni relative ad accordi sia con NASA che con ESA e sono sicuro che altri si aggiungeranno. Oggi abbiamo fatto un importante passo verso il futuro dell’esplorazione del sistema solare“.

Le attività in questione, promosse da Roberto Ambrosini, uno dei principali esperti italiani di “Space Science”, sono state poste in essere da una buona parte dei componenti della Squadra Operativa di SRT, in collaborazione col team dell’Istituto di Radio Astronomia dell’INAF di Bologna, guidati da Tonino Pisanu, Tecnologo dell’INAF che coordina gli avanzati laboratori Tecnologici della nuova sede di Selargius e da Alberto Pellizzoni, Astronomo che ha curato la scrittura delle schedule osservative e della caratterizzazione astronomica del ricevitore. In particolare hanno contribuito all’installazione ed utilizzo del ricevitore, Giuseppe Valente e Pasqualino Marongiu, rispettivamente responsabili del laboratorio di microonde e del laboratorio di meccanica, Enrico Urru, Ingegnere elettronico, borsista, che si è fatto carico in prima persona dell’intervento di restauro del ricevitore, Marco Buttu, Raimondo Concu, Elise Egron, Francesco Gaudiomonte, Noemi Iacolina, Adelaide Ladu, Andrea Melis, Pierluigi Ortu, Mauro Pili, Sergio Poppi, Andrea Saba, Giampaolo Serra e Gian Paolo Vargiu.

La Squadra Operativa di SRT è coordinata da Ettore Carretti, nuovo Responsabile di Stazione. Ettore ha speso più di cinque anni in Australia, dove ha diretto il prestigioso radio telescopio di Parkes, uno dei più gettonati al mondo, ed è rientrato da pochi mesi in Italia nell’ambito del Programma “Rientro dei Cervelli”, scegliendo appunto la sede INAF di Cagliari, e assumendo il ruolo di Responsabile di Stazione di SRT.

L’importante ricezione del segnale emesso da Rosetta avviene in una settimana particolare per l’Osservatorio Astronomico di Cagliari: in occasione, infatti, delle celebrazioni dell’Anno Internazionale della Luce e della prima settimana di apertura al pubblico della nuova sede di Selargius (evento ASTRinLUCE), l’OAC ospita proprio la mostra della missione Rosetta, progettata e realizzata dall’ASI, comprendente pannelli esplicativi e i modelli in scala di Rosetta e di Philae. La mostra, inaugurata con una conferenza per le scuole del dottor Mario Salatti, co-project manager di Philae, sarà aperta al pubblico per tutto il mese di novembre in date e orari disponibili sul sito dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari.

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