Turismo digitale: SpeedVacanze.it, Italia leader mondiale

2Tra le grandi economie mondiali è l’Italia che guadagna la palma di Paese più avanzato nel campo del turismo digitale. É quanto risulta dalla graduatoria elaborata a luglio 2019 da SpeedVacanze.it, il tour operator che ha inventato la formula dei viaggi per single, che ha preso in esame le 12 maggiori economie del mondo, quelle che da sole costituiscono la metà dell’intera economia mondiale.

Sono stati inclusi nel ranking i Paesi con i maggiori Pil nominali: Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Brasile, Italia, Russia, India, Canada e Australia. Attraverso la valutazione dei risultati statistici in ciascuno di questi sistema Paese SpeedVacanze.it ha preso in esame parametri quantificabili nell’ambito della popolazione digitale che visita siti di viaggio.

Il risultato? L’Italia è prima con il 96% della popolazione digitale che visita siti di viaggio, la percentuale più alta al mondo. A posizionarsi al secondo posto è il Regno Unito con il 92% e sul podio anche la Germania con l’88%. Seguono poi con l’86% gli Stati Uniti e quindi la Francia con il 75%.

«Nella prima settimana di luglio la spesa di viaggi media degli italiani è stata di 500 euro pro-capite, la più alta d’Europa dove la media pro-capite è di 350 euro» sottolinea Giuseppe Gambardella, fondatore di SpeedVacanze.it e di SpeedDate.it, il portale che offre ai single il modo più veloce e divertente per incontrare gente nuova e molti nuovi potenziali partner.

«Insomma ad informarsi online sui portali dedicati al turismo e ad acquistare una vacanza su Internet è un numero sempre maggiore di italiani» aggiunge Roberto Sberna, direttore generale di SpeedVacanze.it.

Quali sono le mete preferite degli Italiani? Tra chi predilige non muoversi oltre i confini nazionali, quest’anno ad andare per la maggiore sono la Puglia, la Liguria e la Sardegna. Proprio in queste tre regioni sono molte le opzioni più convenienti, come i pacchetti «all inclusive» di SpeedVacanze.it che quest’anno ha ideato viaggi particolarmente adatti per socializzare, includendo le località più richieste tra le quali appunto Pugnochiuso in Puglia con le sue acque cristalline, le Cinque Terre in Liguria con il suo parco naturale protetto e Stintino in Sardegna con la sua spiaggia di sabbia bianca finissima.

«Per chi preferisce invece mete più esotiche a prezzi che su SpeedVacanze.it rimangono sempre e comunque abbordabili, quest’anno ad essere gettonatissime sono le destinazioni come il Kenya con il Safari Africano allo Tsavo e l’indimenticabile spiaggia di Watamu, la Thailandia con le sue spiagge paradisiache, il Brasile -soprattutto Rio de Janeiro- e le Bahamas. Oppure i viaggi combinati, come New York e Riviera Maya, Vietnam insieme ad altre mete, Singapore e Bali» conclude il direttore generale di SpeedVacanze.it.

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Stuido Cnr. Fluidi quantistici di luce

Ricercatori Cnr-Nanotec hanno dimostrato che è possibile realizzare una giunzione Josephson in superfluidi quantistici di polaritoni. Analogamente a ciò che avviene tra superconduttori separati da un isolante, è stata osservata, per la prima volta in fluidi di luce interagente, una giunzione Josephson artificiale, dovuta alla differenza di fase fra due fluidi quantistici. Lo studio, è stato condotto in collaborazione con l’Istituto di fisica dell’Accademia polacca delle scienze ed è pubblicato su Nature Photonics

ImmagineNell’ultimo decennio, lo sviluppo di nuovi materiali ha portato alla creazione di dispositivi in cui anche la luce si comporta come un fluido quantistico, in alcune delle più intriganti manifestazioni della fisica quantistica – superfluidità, superconduzione e condensazione di Bose-Einstein – su scala macroscopica, ovvero in sistemi con migliaia di particelle. In un articolo pubblicato su Nature Photonics, i ricercatori dell’Istituto di nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Lecce, in collaborazione con l’Istituto di fisica dell’Accademia polacca delle scienze, hanno dimostrato che è possibile realizzare una giunzione Josephson (JJ) in superfluidi quantistici di polaritoni.

“Con questa complessa definizione tecnica, probabilmente poco comprensibile per i non addetti ai lavori, si esprime un fenomeno molto particolare che si può osservare al confine tra due fluidi quantistici di luce. In termini metaforici accade qualcosa di analogo a quanto avviene laddove l’oceano Pacifico e il mar glaciale Artico si incontrano: apparentemente non si mischiano, ed al bordo dei due fluidi classici si crea una barriera ben definita, dovuta alle differenti salinità, densità e temperatura delle acque”, spiega Dario Ballarini, ricercatore Cnr-Nanotec e coordinatore del lavoro. “Noi abbiamo osservato per la prima volta in fluidi di luce interagente, similmente a ciò che avviene alla giunzione tra due materiali superconduttori separati da un sottile strato isolante, una vera e propria giunzione Josephson artificiale, dovuta invece alla differenza di fase dei due fluidi quantistici”. La differenza di fase può essere paragonata a uno scalino, un dislivello tra i due fluidi.

La giunzione Josephson è alla base di svariate applicazioni, come ad esempio gli Squid, i dispositivi di interferenza quantistica a superconduttore che permettono misure di campo magnetico con una precisione estremamente elevata. Ed è parte integrante, tra gli altri, degli scanner ultrasonori a risonanza magnetica (MRI) utilizzati in medicina. Nel recente lavoro pubblicato su Nature Photonics gli autori hanno trovato un modo per generare tale ‘scalino’ in un fluido quantistico polaritonico, un fluido di luce che ‘vive’ dentro un dispositivo a semiconduttore. “Per noi è stato sorprendente non solo osservare la formazione di una giunzione di Josephson artificialmente creata con raggi laser sul nostro fluido polaritonico, ma anche di veder nascere vortici quantistici (mulinelli con momento angolare quantizzato) ai bordi della giunzione”, prosegue Ballarini, “Questi vortici, chiamati appunto di Josephson, sono infatti molto difficili da osservare sia nei superconduttori come nei fluidi quantistici standard (atomi freddi ed elio liquido), mentre per condensati di polaritoni, controllabili con la luce, è stato possibile generare specifici salti di velocità del fluido, come cascate, che hanno permesso di misurare questi particolari mulinelli quantistici”.

“Mentre la temperatura operativa, nel caso specifico, è limitata dal particolare tipo di semiconduttore utilizzato, questo risultato può essere facilmente esteso a temperatura ambiente, utilizzando semiconduttori organici o ibridi, come abbiamo già fatto in passato per dimostrare ad esempio la superfluidità”, commenta Daniele Sanvitto, ricercatore Cnr-Nanotec e coordinatore del progetto di ricerca. “Questa nuova tecnologia può contribuire sia nel campo della fisica fondamentale allo studio delle dinamiche di fluidi quantistici fuori dall’equilibrio, sia allo sviluppo di nuove applicazioni, dove è importante una elevata sensibilità nella misurazione, di imaging ad alta risoluzione o nel campo dell’elaborazione quantistica”.

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Innovazione: da ENEA materiali avanzati e stampa 3D per protesi dentali hi-tech

ENEAI ricercatori ENEA del Laboratorio Tecnologie dei Materiali di Faenza (Ravenna) hanno messo a punto un innovativo processo per realizzare con la stampa 3D protesi dentali di alta qualità a costi inferiori rispetto alle tecniche standard attualmente utilizzate. Il processo si basa sul “Digital Light Processing” (DLP) che utilizza tecnologie di Additive Manufacturing per realizzare componenti per protesi dentali polimerizzando strati di resina liquida fotosensibile addizionata con polvere ceramica. Le attività sono state condotte nell’ambito del progetto PRODE[1], in collaborazione con la CNA di Ferrara e il network di studi odontotecnici Identitaliagroup.

“Si tratta di una tecnica molto promettente che potrebbe rivoluzionare il mondo dell’odontotecnica riducendo costi, tempi di lavorazione e sprechi di materiale a beneficio dei clienti finali anche in termini di adattabilità e versatilità”, sottolinea Giuseppe Magnani, responsabile del Laboratorio ENEA di Tecnologie dei Materiali. “Infatti, protesi o ponti in ceramica verrebbero stampati in 3D con miscele ceramico-polimeriche innovative dopo una semplice scansione tridimensionale dell’interno della bocca, con un’elevata personalizzazione di forma, dimensioni, materiale e colorazione”.

Questa procedura innovativa consentirebbe, in futuro, di superare la tecnologia computerizzata CAD/CAM attualmente utilizzata che è basata sull’asportazione di materiale e comporta tempi di lavorazione più lunghi, minore precisione e più residui di lavorazione da smaltire. “La maggiore efficienza, l’incremento di produttività e la riduzione degli scarti di lavorazione consentono di abbattere i costi di produzione; inoltre, la possibilità di vedere l’“anteprima” della protesi da impiantare consente di realizzare un prodotto di maggiore qualità e con più precisione a beneficio dei pazienti” evidenzia ancora Magnani.

Il Laboratorio di Tecnologie dei Materiali dell’ENEA di Faenza è specializzato nella ricerca e sviluppo di materiali ceramici strutturali e funzionali (monolitici, rivestimenti e compositi) e dei relativi processi di produzione compresa la realizzazione di prototipi; altri campi di attività sono lo sviluppo di materiali biobased, l’ingegnerizzazione di componenti innovativi e il trasferimento tecnologico di processi; la caratterizzazione termomeccanica, microstrutturale e chimico-fisica di materiali ceramici, compositi, metallici avanzati, biomasse e fertilizzanti e qualifica di componenti.

L’ENEA è impegnata dagli anni ’90 in attività di ricerca, sviluppo e ingegnerizzazione del settore dei materiali ceramici avanzati per applicazioni nella produzione e recupero di energia e nei settori trasporti, aerospaziale, biomedicale, agroalimentare, industria chimica, costruzioni e manifatturiero.

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On line il nuovo Almanacco della Scienza Cnr sulla scienza “narrativa”

Alcune letture per l’estate all’interno della webzine dell’Ufficio stampa Cnr on line da oggi: opere di fiction che affrontano o si ispirano a temi scientifici oppure, al contrario, opere scientifiche piacevoli da leggere come un romanzo. Buona lettura e buone vacanze!

23266872_sull-almanacco-della-scienza-del-cnr-arrivano-gli-stranieri-01La scienza, oltre a essere oggetto di studio da parte dei ricercatori, è anche fonte di ispirazione per gli scrittori, che da questo mondo di conoscenza e scoperte traggono spesso spunto per costruire le loro storie. A volte avviene il contrario: che sia la fantasia di un narratore a prefigurare in qualche modo il lavoro degli scienziati. Non solo: altre volte sono proprio i ricercatori a raccontare con taglio e fine divulgativo le discipline di cui si occupano oppure a dedicarsi alla scrittura di romanzi e poesie. In passato, poi, la distinzione tra testi letterari e scientifici non era netta come oggi e la qualità della scrittura era considerata essenziale per chi descriveva il proprio lavoro di ricerca. E allora, visto che le vacanze sono il periodo in cui c’è più tempo per dedicarsi alla lettura, nel Focus monografico dell’Almanacco della Scienza on line da oggi esaminiamo, con l’aiuto dei ricercatori del Cnr, alcuni autori e opere che si inseriscono in questo affascinante intreccio. Non abbiamo potuto che selezionarne una minima parte ma ci auguriamo siano di vostro gradimento, augurandovi sin d’ora buona lettura e buone vacanze!

Partiamo con Federico Focher dell’Istituto di genetica molecolare, attivo come biografo, che ricorda alcuni grandi scienziati le cui opere sono di particolare piacevolezza stilistica. Di due grandi romanzieri francesi che in epoche e con stili molto diversi hanno affrontato temi che possiamo definire “scientifici”, Jules Verne e Michel Houllebecq, abbiamo rispettivamente parlato con Giorgio Tranchida dell’Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino e Sergio Ragonese dell’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine e con Valerio Rossi Albertini dell’Istituto di struttura della materia. Fabrizio Falchi dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione e Roberto Volpe del Servizio prevenzione e protezione si sono invece concentrati su due temi classici della fantascienza come l’Intelligenza artificiale e l’ibernazione. Roberto Natalini dell’Istituto per le applicazioni del calcolo “Mauro Picone” parla dei libri che hanno al centro la matematica. Altri temi battutissimi dalla narrativa e oggetto della ricerca sono il cibo di cui parla Antonio Malorni, già direttore dell’Istituto di scienze dell’alimentazione, il mondo degli alberi su cui interviene Mauro Bernabei dell’Istituto di bioeconomia e i cambiamenti climatici causati dall’attività dell’uomo su cui si concentra Antonello Provenzale dell’Istituto di geoscienze e georisorse. A quest’ultimo argomento è dedicato anche il documentario “Antropocene. L’epoca umana” recensito in Scienza in scena. Mentre in generale dell’editoria parliamo con il protagonista del Faccia a faccia Gian Arturo Ferrari, per molti anni alla guida della Mondadori. Molti altri suggerimenti riguardo a opere da leggere si trovano ovviamente fra le Recensioni, in particolare quelle di “Classici in pillole” di John Atkinson e di “Scrittori! Vite, curiosità e capolavori dei più grandi autori del mondo” di Katharina Mahrenholtz e Dawn Parisi.

In Altra ricerca si ricordano tra l’altro la mostra “Tullio Pericoli. Forme del paesaggio 1970-2018“, al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno fino a maggio 2020, un’indagine del Censis sull’emicrania e il bando “Girls 4 Stem in Europe”. Tra i Video del mese, quello sulla creazione a Milano del nuovo Istituto di scienze e tecnologie chimiche “Giulio Natta”.

Il web magazine dell’Ufficio stampa del Cnr esce ogni primo mercoledì del mese ed è on line all’indirizzo www.almanacco.cnr.it

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Prorogato il Premio GammaDonna 2019

Giunto all’11° edizione, il Premio dal 2004 porta alla luce da ogni angolo del Paese imprenditrici che si siano distinte per la capacità di innovare. Il Premio è affiancato dagli Award *QVC Next per la creatività Made in Italy e *Giuliana Bertin per la Comunicazione. Da quest’anno la menzione Soroptimist per una giovane leader under 28.

Visual premio GD2019C’è tempo fino al 12 settembre per candidarsi al Premio GammaDonna, promosso dall’omonima associazione, in occasione dell’11° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum che si terrà in collaborazione con la Commissione Europea il 15 novembre prossimo con il titolo “Connexions for Growth” a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore.

Il Premio nasce nel 2004 con l’obiettivo di contribuire fattivamente alla valorizzazione e alla crescita delle donne come risorsa produttiva, accelerando il cambiamento culturale del Paese attraverso lo scouting e la promozione di iniziative imprenditoriali innovative, in un contesto in cui se è vero che il numero di imprenditrici con spiccata propensione all’innovazione cresce anno dopo anno, resta comunque significativo il gender gap da colmare [il Gender Gap Index 2018 del World Economic Forum ha visto  l’Italia risalire al 70° posto su 149 paesi rispetto all’82° dell’anno precedente, rimanendo tuttavia ultima in Europa].

IL PREMIO

Il Premio è destinato a imprenditrici che si siano distinte per aver innovato con prodotti/servizi, processi o modelli organizzativi nuovi all’interno della propria azienda, costituita entro il 1° gennaio 2017. Imprenditrici che hanno saputo coniugare con successo innovazione, impresa e società, sperimentando attività e assetti nuovi e facendo del “valore condiviso” un vero e proprio vantaggio competitivo.

Le candidature che entreranno in short-list avranno uno spazio sulla piattaforma GammaDonna (www.gammaforum.it) che, dal 2004, racconta e diffonde storie di innovazione, leadership, visione. La rosa delle 6 finaliste aprirà il 15 novembre a Milano, nella sede de Il Sole 24Ore, l’11° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile – GammaForum, dove una Giuria composta da personalità del mondo dell’impresa, del venture capital e dell’innovazione[1] decreterà il vincitore. IN PALIO, un Master della 24Ore Business School, un percorso d’incubazione in Polihub – Politecnico Milano, una campagna di equity crowdfunding sul portale BacktoWork24, 6 mesi di mentoring affiancati da un manager selezionato ValoreD, attività di comunicazione dedicate a cura dell’agenzia Valentina Communication.

GLI AWARD

Tra le candidature pervenute saranno inoltre assegnati 2 Award e una Menzione Speciale.

* Il QVC Next Award per il prodotto più innovativo – giunto alla sua terza edizione e promosso da QVC Next, il programma di accelerazione per startup di prodotto – premierà l’eccellenza creativa Made in Italy. L’impresa vincitrice si aggiudicherà un percorso di mentoring su business model e strategie di mercato con il team QVC (Merchandising, Legal, Quality & Cerifications, Brand&Comms, Supply Chain). Avrà inoltre accesso alla valutazione commerciale per onboarding e vendita del proprio prodotto attraverso le piattaforme QVC.

* All’imprenditrice che si sia distinta nel campo della comunicazione on e offline è invece destinato il Giuliana Bertin Communication Award, speciale riconoscimento di Valentina Communication, ideatrice del format GammaForum, istituito in memoria della sua fondatrice (in premio, un pacchetto di attività di comunicazione, un Master della 24Ore Business School, campagna di equity crowdfunding sul portale BacktoWork24, un percorso di mentoring ValoreD).

* Ad una imprenditrice under 28 classificatasi in short list è invece destinata la Menzione Soroptimist, che metterà a disposizione un corso su “Leadership e genere, realizzato con SDA Bocconi School of Management per favorire l’empowerment e la carriera delle giovani donne e incrementare la consapevolezza sui temi di inclusione e innovazione tecnologica.

Candidature entro il 12 settembre 2019.

Info e regolamento sul sito http://www.gammaforum.it/premiogammadonna

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SkyCasa.it: la startup dice sì ad investitori ed alla mediazione creditizia di Credipass

Nelle scorse settimane, SkyCasa.it, ha concluso il primo aumento di capitale per 100.000 euro. La startup, con il suo ingresso nel mercato, aveva avanzato la proposta shock di pagare l’1% del prezzo al venditore.

56883497_1915024105292647_6526494803918585856_nIl CEO e co-Founder, Andrea Anedda, ha dichiarato che “questo primo importantissimo round permetterà a SkyCasa.it di migliorare la sua presenza sul mercato, contribuire allo sviluppo tecnologico della piattaforma web nonché investire sulle risorse umane, sulle eccellenze, fattore indispensabile per una completa gestione del cliente”.

Per SkyCasa.it, oggi, uno degli obiettivi principali è migliorare il posizionamento come agenzia immobiliare di riferimento nelle città di Cagliari, Milano e Roma.
Il CTO e co-Founder, Michele Schirru, racconta: “Nelle prossime settimane ci sarà un incremento dell’attività di marketing mirata ad aumentare la percezione e la conoscenza del nostro brand. Ci siamo confrontati con alcuni dei migliori consulenti di marketing italiani e stiamo studiando campagne ad alto valore di conversione. Questo ci metterà nelle condizioni di fare un pesante lavoro di lead generation e conseguente acquisizione di immobili”.

SkyCasa.it, quando ancora testava il mercato, grazie alla sua proposta dirompente del ripagare il venditore di casa, era stata immediatamente oggetto di un tam-tam mediatico sulle principali testate con una conseguente polarizzazione tra sostenitori e detrattori.

Proprio da lì nasce l’interesse dei due Angels che sono intervenuti nell’aumento di capitale dello scorso luglio, coordinato da Edoardo Brillante, avvocato associate dello studio legale di Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners, ed external legal counsel per Goldman Sachs.

Paolo Colia, classe 74’, ingegnere delle telecomunicazioni per aziende come Vodafone, Huawei, Sunrise, originario di Roma ma da tempo residente a Zurigo, dichiara: “A dire la verità, ho scoperto il progetto SkyCasa.it un po’ per caso. Ero partito con l’idea di fare un investimento immobiliare da mettere a reddito, ma poi, approfondendo, ho capito che nel breve periodo andremo incontro ad una Real Estate transformation. La digitalizzazione, la facilità di accesso alle nuove piattaforme digitali, porteranno a costi ridotti per il potenziale cliente non trascurando l’elevata qualità dei servizi. Si creeranno nuove sinergie e nuove prospettive nel mondo dell’intermediazione”.

Così, invece, Gian Marco Angius, classe 90’, entrepreneur prossimo alla laurea in Ingegneria Edile al Politecnico di Torino e figlio di uno dei più importanti costruttori di Sassari: “Ho deciso di scommettere in SkyCasa.it perché ho reputato il progetto molto innovativo ed ambizioso, corredato da studi e valutazioni approfondite e ben motivate. Ho reputato Michele e Andrea dei professionisti molto competenti, con il giusto mindset. Essendo la mia famiglia impegnata nel settore dell’edilizia, ho visto le cose cambiare profondamente nel tempo. Perciò ritengo che nel settore immobiliare ci sia una forte necessità di rinnovamento, una continua ed esponenziale mutazione, sostenuta enormemente dalle nuove tecnologie, che porterà chiarezza, efficienza e maggior fiducia”.

Lo stress-test sulla sostenibilità della piattaforma e la fase di validazione del modello, hanno portato a galla risultati molto interessanti. Per esempio, “in soli due mesi si sono registrati alla piattaforma oltre 200 venditori, 120 hanno deciso di mettere in vendita la loro casa”, ha dichiarato Andrea Anedda.

Nel frattempo, il management di SkyCasa.it è anche riuscito a chiudere un importante accordo commerciale con Credipass, società di mediazione creditizia che fa parte del gruppo Hgroup. L’accordo, prevede l’inserimento di un “box-rata” nelle pagine degli immobili presenti su SkyCasa.it. In questo modo, il potenziale acquirente potrà vedere simulata una rata per l’importo di vendita richiesto dal proprietario dell’immobile e procedere con dei preventivi di mutuo presso i principali istituti di credito.

Così, in merito all’accordo, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Credipass, Mauro Baldassin: “Crediamo molto in questa partnership, SkyCasa.it punta a prendere una posizione di rilievo in delle piazze per noi molto importanti come Cagliari, Roma e Milano, di conseguenza, da parte nostra, c’è tutto l’interesse a fornire un servizio ad un partner selezionato che sappia renderci più vicini al cliente. Sostanzialmente, questo ci permette di facilitare le informazioni per l’accesso al credito delle famiglie, in generale, puntiamo molto sul comparto web in quanto, oggi, tutti gli utenti si informano attraverso lo stesso e grazie alla nostra rete capillare su tutto il territorio garantiamo una consulenza personalizzata per ogni cliente. Diventa pertanto indispensabile la nostra presenza in piattaforme come SkyCasa.it”.

L’accordo, solidifica la partnership con Hgroup, la quale aveva di recente acquisito anche iRealtors, già piattaforma partner di SkyCasa.it nell’ambito della firma elettronica dei contratti immobiliari.

Si prospetta un autunno caldo per SkyCasa.it, un ulteriore aumento di capitale con il conseguente avvio di una campagna di equity crowdfunding e l’ampliamento del suo team con l’ingresso di nuove risorse umane nella sua sede di Cagliari.

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In Italia negli ultimi 40 anni l’aria è più pulita

L’Università degli Studi di Milano e il Consiglio nazionale delle ricerche hanno analizzato per la prima volta la visibilità orizzontale dell’atmosfera, scoprendo che, nelle zone più inquinate del Paese, la frequenza dei giorni con visibilità sopra i 10 o i 20 km è più che raddoppiata negli ultimi 40 anni, grazie soprattutto alle norme emanate per ridurre l’inquinamento. La pubblicazione su Atmospheric Environment

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Paesaggio. Crediti fotografici: Veronica Manara

Negli ultimi quarant’anni l’atmosfera in Italia è diventata più limpida, e l’aria può considerarsi “più pulita”: queste le conclusioni a cui sono giunti un gruppo di ricercatori del Dipartimento di scienze e politiche ambientali dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac), pubblicate di recente su Atmospheric Environment.

I ricercatori della Statale e del Cnr-Isac hanno utilizzato i dati di una variabile meteorologica che non era mai stata studiata in modo esaustivo in Italia, cioè la visibilità orizzontale in atmosfera, molto condizionata dal livello di inquinamento atmosferico. La visibilità orizzontale è importante in diversi ambiti tra cui quello del traffico aereo, tanto da venire monitorata continuamente da molti decenni in tutte le stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, dove un operatore addestrato valuta, mediante una serie di riferimenti, quale è la massima distanza alla quale un oggetto risulta visibile.

Nella ricerca viene discussa l’evoluzione della frequenza delle giornate con “atmosfera limpida” (ovvero con visibilità superiore a 10 e a 20 km) in varie aree del territorio italiano nel periodo 1951-2017. Questa frequenza è cambiata fortemente in tutte le aree considerate e i cambiamenti più grandi si sono avuti nelle aree più inquinate del Paese tanto che, in zone come il bacino padano, la frequenza dei giorni con visibilità sopra i 10 o i 20 km è più che raddoppiata negli ultimi 40 anni.

In Italia, così come negli altri Paesi più sviluppati, le emissioni di sostanze inquinanti sono fortemente cambiate negli ultimi decenni e, a una rapida crescita delle emissioni negli anni ’60 e ’70, dovuta al tumultuoso sviluppo economico di questo periodo, ha infatti fatto seguito un’altrettanta rapida decrescita dovuta ad una serie di norme emanate per ridurre l’inquinamento atmosferico nelle nostre città.

“Le analisi effettuate hanno quindi messo in evidenza in modo molto efficace il grande successo che si è avuto in Italia sul fronte della lotta all’inquinamento atmosferico -, commenta Maurizio Maugeri, docente di Fisica dell’atmosfera all’Università di Milano – Tuttavia, non dobbiamo scordare che si può e si deve fare ancora di più per completare il percorso di risanamento che i dati di visibilità in atmosfera documentano in modo così efficace”.

Un altro aspetto di grande rilevanza delle analisi è che esse mettono in evidenza in modo molto efficace il legame tra i livelli del particolato atmosferico e la trasparenza dell’atmosfera. “Le emissioni degli inquinanti che concorrono al particolato atmosferico, oltre a danneggiare la nostra salute, vanno infatti ad interagire con la radiazione solare riflettendola verso lo spazio causando un raffreddamento della superficie terrestre provocando, quindi, un effetto opposto a quello dei gas climalteranti, come l’anidride carbonica”, aggiunge Veronica Manara del Cnr-Isac.

L’aumento del contenuto di aerosol in atmosfera registrato fino agli inizi degli anni ’80 ha quindi parzialmente nascosto l’aumento di temperatura causato delle sempre più alte concentrazioni di anidride carbonica. Negli ultimi decenni, invece, grazie alle politiche di contenimento delle emissioni, la progressiva riduzione degli aerosol ha determinato un aumento della radiazione solare che giunge a terra “smascherando” il vero effetto dei gas serra. Infatti, mentre tra gli anni ’50 e la fine degli anni ’70 la temperatura nel nostro Paese è rimasta pressoché costante, dagli anni ’80 ad oggi è cresciuta di quasi mezzo grado ogni decennio.

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