Arriva a Cagliari la realtà virtuale: TOGO 360 presenta “Cagliari intorno – Visioni a 360°”

Un viaggio in una Cagliari inedita alla scoperta di cultura, storia e di elementi fantastici. È l’evento “Cagliari intorno – Visioni a 360°” che si terrà il 16 dicembre, a partire dalle 9 e fino alle 13, in piazza San Sepolcro nel quartiere Marina a Cagliari. La manifestazione è organizzato dalla società cooperativa TOGO 360 ed ha l’obiettivo di mostrare le infinite potenzialità della realtà virtuale facendo vivere un’esperienza unica attraverso un video che simula la realtà.

Il punto di partenza sarà la stessa Piazza San Sepolcro dove sarà fatto indossare a tutti i passanti un visore di realtà virtuale, VR, nel quale sarà proiettato un video immersivo a 360 gradi della stessa piazza che simulerà la realtà. All’interno del paesaggio “reale” compariranno elementi fantastici tra i più svariati che renderanno l’esperienza assolutamente d’effetto. Partendo dalla storia della piazza, della chiesa e dai suoi elementi costruttivi si passerà a interagire con elementi legati alla fauna di Cagliari e non solo.

Ha detto Laura Sordo, Digital Communication Strategist della società: “La realtà virtuale è una tecnologia che ha un alto impatto sulle emozioni e grazie alla quale permette di coinvolge tutti i sensi puntando a far vivere un’esperienza nuova e di forte impatto”. Ha aggiunto: “È il lato emozionale quello che noi volgiamo mettere in evidenza. Le persone sono attratte dalle immagini e la realtà virtuale accentua molto questa connessione agendo sulle sensazioni”.

Un nuovo strumento che è in grado di creare un sistema di filiera tra diversi attori promuovendo in modo nuovo il territorio e la sua comunità catalizzando processi di sviluppo e crescita. Una tecnologia che mira a sviluppare prodotti personalizzati per le esigenze sia del cliente ma anche del fruitore. “. Artigiani della tecnologia che mettono in mostra il lato umano delle aziende.

La realtà virtuale ha anche un altro aspetto legato all’integrazione sociale e all’abbattimento delle barriere. Ha detto Laura Sordo: “La realtà virtuale è un ottimo strumento per far avvicinare qualsiasi tipologia di utente, per superare le disabilità e, quindi, per rendere accessibili luoghi e situazioni a chiunque lo desideri”.

La realtà virtuale è un nuovo modo di intendere la “realtà” e la comunicazione che ha diversi ambiti di applicazione come turismo e servizi immobiliari.

CHI SIAMO
L’idea della società nasce settembre del 2016 attorno ad un tavolo da spiaggia e esattamente un anno dopo, a settembre 2017, viene al mondo la cooperativa. Laura Sordo, Marco Floris e Fabrizio Aiana sono i soci fondatori di TOGO360. L’azienda si focalizza e specializza nella progettazione e nella produzione di virtual tour a 360 gradi grazie ai quali è possibile creare storytelling di qualità per le aziende, mostrare aspetti altrimenti nascosti nonché aumentare la fruibilità dei prodotti e delle informazioni. Tre sono gli ambiti a cui la società si rivolge: immobiliare; ospitalità; marketing e formazione. Oltre alla realtà virtuale la società si occupa di: Fotografia, video e 360° – Grafica – Copywriting – App – 3D – Siti web standard e 360°

I nostri tour
Ecco qualche esempio (da guardare col visore)

http://www.togo360.it/extra/b&bvr

http://www.togo360.it/extra/4rentvr

Ulteriori informazioni:

http://www.togo360.it/home.html

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Video storytelling da Oscar. Tutti i vincitori dei Teletopi 2017

Nelle quattro categorie vincono: il Mulinum di San Floro rinato grazie alla rete, l’orgoglio di appartenenza di #HoSceltoMilano, l’ironica campagna di ActionAid con The JackaL e le Vite Ricostruite di Repubblica tv nel dopo terremoto ad Amatrice.

Menzione speciale per il racconto di venti anni di internet promosso da Varese News e la mostra multimediale che ripercorre 40 anni di tv locale con Antenna3.

Parlano di vite ricostruite, sfide imprenditoriali vinte grazie alla comunità e ai social network. E ancora di orgoglio per la propria terra e voglia di aiutare chi è in difficoltà. Mostrano tutta la forza della video narrazione in rete i vincitori della decima edizione del premio Teletopi, l’oscar del video storytelling online giunto alla decima edizione. In gara i migliori progetti di comunicazione digitale multipiattaforma in grado di raccontare una storia attraverso video coinvolgenti, che veicolano emozioni, posizionano brand, intercettano community.

I vincitori dell’edizione 2017
La premiazione venerdì 13 dicembre in una giornata di formazione all’Università di Bologna, che tra realtà aumentata, data visualization, live streaming, video 360, ha fatto il punto sui trend del video online. Vincono i Teletopi 2017: per la categoria brand la storia di Stefano Caccavari che grazie ad un video-appello lanciato su Facebook è riuscito a raccogliere oltre mezzo milione di euro in novanta giorni per riaprire l’antico mulino di San Floro (Catanzaro) e recuperare i grani antichi della sua terra, per la categoria community il video racconto di imprenditori, studenti e personaggi dello spettacolo che con orgoglio e passione hanno detto #HoSceltoMilano, per la categoria sociale la campagna irriverente “Aiutiamoli a casa loro!” promossa da ActionAid con The JackaL per sensibilizzare il pubblico verso l’adozione a distanza, per la categoria editori le “Vite Ricostruite” con forza e coraggio ad un anno dal terremoto del centro Italia narrate da Repubblica tv. Menzione speciale per “Digital Life”, il docufilm realizzato da Varese News per raccontare venti anni di mondo digitale e internet, e per “Ti ricordi quella sera?”, mostra multimediale che ripercorre 40 anni di tv locale con Antenna3. Menzione speciale attribuita dal pubblico in sala per la campagna “Aiutiamoli a casa loro!” promossa da ActionAid con The JackaL. A questo link tutti i finalisti.

La giuria di Teletopi 2017
A valutare i venti finalisti una giuria formata da dodici giornalisti, esperti e critici televisivi: Cinzia Bancone (TV Talk – Rai3), Alessandra Comazzi (La Stampa), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Luca De Biase (Sole24Ore), Gabriele Di Matteo (Repubblica A&F), Anna Gaudenzi (StartupItalia!), Celia Guimaraes (Rainews24), Carmen Lasorella (presidente di giuria), Riccardo Luna (AGI), Francesco Piccinini (Fanpage.it), Tiziana Prezzo (SkyTg24), Alberto Puliafito (Slow News). Il voto per la categoria editori è stato affidato agli studenti del laboratorio di Social Web TV dell’Università di Bologna.

Teletopi® è l’oscar del video storytelling in rete. Ideato da Giampaolo Colletti ha visto come presidenti di giuria Carlo Freccero (2007), Silvia Tortora (2008), Irene Pivetti (2009) e attualmente Carmen Lasorella. Il premio è organizzato dalla società di comunicazione Fattore C – ufficio stampa digitale.

Ufficio stampa: Simona Salvi tel. 328/68.88.073 simona.salvi@fattorec.it

I VINCITORI DEL PREMIO TELETOPI 2017

CATEGORIA BRAND VIDEOSTORYTELLING
Stefano Caccavari – Mulinum
Ventotto anni e un sogno: riaprire il vecchio mulino in pietra naturale di San Floro (Catanzaro) e dare nuova vita ai grani antichi della sua terra. Un sogno diventato realtà grazie ad un video appello lanciato su Facebook che ha raccolto oltre mezzo milione di euro in novanta giorni. Mulinum.it

CATEGORIA COMMUNITY VIDEOSTORYTELLING
Mattia Mor – #HoSceltoMilano
Un racconto corale nato per risvegliare la passione civica e il senso di orgoglio degli italiani verso il proprio Paese, e dei milanesi verso la propria città. Così imprenditori, studenti e personaggi dello spettacolo spiegano con orgoglio e passione perché #HoSceltoMilano. Hosceltomilano.it

CATEGORIA SOCIAL VIDEOSTORYTELLING
Actionaid e The Jackal – Aiutali a casa loro
A Natale fai un gesto d’amore, adotta un bambino a distanza. Questo il messaggio che ActionAid ha voluto comunicare con la campagna ironica e di rottura “Aiutiamoli a casa loro” realizzata in collaborazione con The JackaL per sensibilizzare alle adozioni a distanza. Qui la campagna.

CATEGORIA NEWS VIDEOSTORYTELLING
Repubblica – Vite Ricostruite
Un anno dopo il terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia, tre storie diverse raccontano il desiderio di ripartire e gli sforzi di chi è rimasto nella zona di Amatrice per non abbandonare la sua terra. Il progetto
a questo link.

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Quanto durerà il terremoto? Ce lo dice la crosta terrestre

Le sequenze sismiche in aree estensionali mediamente hanno una magnitudo più bassa, ma durano di più rispetto a quelle in ambienti compressivi. A dimostrarlo, uno studio condotto da Sapienza Università di Roma, Ingv e Cnr che spiega anche l’imponente e persistente corteo di repliche dell’Appennino, 80.000 in 15 mesi. Il lavoro è stato pubblicato su Scientific Reports

Risultati immagini per Quanto durerà il terremoto? Ce lo dice la crosta terrestreQuanto durerà il terremoto? È una delle domande a cui i ricercatori spesso si trovano a dover far fronte all’inizio di ogni sequenza sismica. Una nuova analisi di repliche (aftershock) dei terremoti ha permesso di dimostrare che gli ambienti estensionali hanno periodi più lunghi e numero di repliche maggiori rispetto agli ambienti compressivi. Lo studio, Longer aftershocks duration in extensional tectonic settings, condotto da un team di ricercatori dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea), e Sapienza Università di Roma, è stato pubblicato su Scientific Reports.

“La ricerca”, spiega Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv e professore della Sapienza Università di Roma, “dimostra che nelle zone dove la terra si dilata le sequenze sismiche, nonostante abbiano magnitudo mediamente più basse rispetto agli ambienti compressivi, durano più a lungo, poiché il volume crostale si muove a favore della forza di gravità. Le sequenze quindi terminano solamente quando il volume collassato trova un suo nuovo equilibrio gravitazionale”.

Viceversa, negli ambienti compressivi, il volume si deve muovere contro la forza di gravità e quindi l’energia in grado di continuare a sollevare il tetto delle faglie si esaurisce più rapidamente.

“Da un’analisi comparativa di dieci sequenze sismiche”, afferma Pietro Tizzani, ricercatore Irea- Cnr, “di cui cinque inserite in un contesto tettonico estensionale e cinque in uno compressivo, è stato possibile dimostrare che, a prescindere dalla magnitudo dell’evento sismico considerato, i terremoti estensionali durano di più rispetto a quelli che si sviluppano in un ambiente compressivo”.

Lo studio spiega perché i terremoti dell’Appennino, che sono in buona parte di tipo estensionale, sono seguiti da un corteo di repliche così imponente e persistente nel tempo. Ad esempio, sono passati 15 mesi dall’inizio della sequenza sismica di Amatrice-Norcia e vi sono state circa 80.000 repliche. Questa chiave di lettura della sismicità può avere significative applicazioni nella gestione dell’emergenza post-evento, poiché in funzione del tipo di ambiente tettonico si può avere già una stima approssimativa della durata degli aftershock. Inoltre, conferma che l’energia accumulata nei secoli che precedono la rottura cosismica è diversa a seconda dell’ambiente tettonico, cioè principalmente gravitazionale per quelli estensionali ed elastica per quelli compressivi.

“La comprensione dei diversi meccanismi e relative fenomenologie associate ai vari ambienti geodinamici”, conclude Doglioni, “può portare a una più approfondita e utile classificazione dei terremoti, passo indispensabile per arrivare a comprenderne natura ed evoluzione temporale”.

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Compiti e problemi di matematica. Con la app e’ più facile!

cid:image002.jpg@01D3735C.9221A3E0Matematica, che stress! Gli alunni non vogliono esercitarsi, i genitori non sanno da che parte incominciare per aiutarli…

Nessun problema! Al tempo degli smartphone e dei tablet ci pensa una App: PIANETA PROBLEMI

L’idea è di un professore che, dopo anni di insegnamento, ha unito la sua esperienza alla passione per la tecnologia per creare uno strumento utile, facile e gratuito.

www.pianetaproblemi.it è un sito ma anche una App, gratuita, responsive per qualsiasi tipo di dispositivo mobile e facile da usare, già disponibile per Android e a breve anche per IOS. Non richiede alcuna registrazione e offre la possibilità di esercitarsi su oltre 4000 problemi di aritmetica e geometria, dalla prima elementare alla terza media. Dalle frazioni alle unità di misura, dall’area del cerchio ai decimali, sono oltre 70 le variabili offerte dal motore di ricerca della app per scegliere il problema adatto alle necessità di ognuno.

PIANETA PROBLEMI è uno strumento per allenarsi con esercizi ad hoc ma anche per ripassare e approfondire grazie alla ricca sezione di video tutorial divisa per argomenti, da cui è inoltre possibile scaricare spiegazioni, guide, manuali e libri in formato PDF.

La app è pensata per essere un aiuto per le famiglie ma anche per gli insegnanti, i quali possono attingere al vasto archivio di PIANETA PROBLEMI per scegliere gli esercizi delle verifiche in classe o per assegnare compiti a casa personalizzati a seconda del livello o dei punti deboli di ciascun allievo.

Facile, funzionale, divertente, educativa, da oggi c’è solo una soluzione per chi ha difficoltà con i problemi di aritmetica e geometria… PIANETA PROBLEMI!

www.pianetaproblemi.it/cover

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Un TecnoPolo per la medicina di precisione in Puglia

Il Consiglio nazionale delle ricerche e Regione danno il via alla costituzione di TecnoMED, iniziativa che ha come nucleo fondatore Nanotec-Cnr di Lecce, l’Irccs ‘Giovanni Paolo II’ di Bari e l’Università di Bari. L’obiettivo è dare impulso alla ricerca su tumori e malattie neurodegenerative con approcci innovativi basati sulle nanotecnologie, favorire attività imprenditoriali e ricadute occupazionali, e invertire il flusso di cervelli e l’emigrazione di pazienti

CNR - Consiglio Nazionale delle RicercheRegione Puglia e Consiglio nazionale delle ricerche danno il via alla costituzione di un TecnoPolo per la medicina di precisione (TecnoMED), iniziativa che ha come nucleo fondatore l’Istituto di Nanotecnologia (Nanotec-Cnr) di Lecce, l’Istituto tumori (Irccs) Giovanni Paolo II di Bari e l’Università di Bari. Il Polo, che avrà sede a Lecce presso Nanotec-Cnr e presso le strutture cliniche dell’Università e dell’Istituto tumori di Bari, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 30 milioni di euro per quattro anni, derivanti da risorse regionali, Cnr e del Fondo integrativo speciale per la ricerca del Miur destinato all’iniziativa a seguito di decisione del Cipe.

All’annuncio ufficiale erano presenti Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia, Massimo Inguscio, presidente del Cnr, Giuseppe Gigli, direttore di Nanotec-Cnr, Antonio Delvino, direttore generale dell’Irccs Giovanni Paolo II, Giancarlo Logroscino, direttore del Dipartimento ricerca clinica in Neurologia dell’Università di Bari. L’iniziativa sarà aperta ad altri enti pubblici e privati e si propone di coinvolgere l’intera rete di centri specialistici oncologici e neurologici pugliesi.

Obiettivo primario di TecnoMED è dare impulso alla ricerca nel settore della Medicina di precisione, con l’utilizzo di approcci innovativi basati sulle nanotecnologie, nella prevenzione e nel trattamento dei tumori e delle malattie neurodegenerative. La sinergia tra Nanotec-Cnr, Irccs Giovanni Paolo e l’Università di Bari mira a creare un polo di rilevanza europea e a inserire la Puglia in un network italiano di centri di eccellenza nella ricerca e nella clinica. Tecnomed permetterà di dare impulso alla medicina traslazionale (dalla ricerca all’applicazione nei pazienti) nella Regione, contribuendo a invertire sia il flusso di cervelli sia l’emigrazione di pazienti che ora si dirige verso centri clinici e di laboratorio del Nord Italia ed europei.

Altro obiettivo cruciale è favorire la nascita di attività imprenditoriali a elevato contenuto tecnologico radicate sul territorio, che possano sviluppare i risultati della ricerca a livello industriale, traducendoli in prodotti accessibili ai clinici e ai pazienti, con significative ricadute occupazionali. Per questo sarà avviato in parallelo un programma di incubazione/accelerazione di iniziative di imprenditoria innovativa, che mirerà alla creazione di un ecosistema di competenze in ambito scientifico, manageriale, economico e giuridico capace di valorizzare il know-how acquisito.

“I tumori e le malattie neurodegenerative sono patologie di crescente impatto sanitario e sociale”, afferma Giuseppe Gigli, direttore di Nanotec-Cnr. “Sono necessarie nuove strategie che superino i limiti degli approcci tradizionali, standardizzati sul paziente medio, e sviluppino strumenti terapeutici su misura per il singolo, così da massimizzare i benefici riducendo gli effetti collaterali. Questo richiede un forte impegno a tradurre le tecnologie avanzate in risorse disponibili al letto del malato, attraverso una stretta integrazione tra ricercatori di base e clinici. Le nanotecnologie, intrinsecamente multidisciplinari e focalizzate sulla manipolazione della materia, sono tra le componenti di punta del progresso tecnologico necessario al raggiungimento di questi obiettivi”.

“L’iniziativa, la prima del suo genere in Italia”, dichiara Massimo Inguscio, presidente del Cnr, “andrà a realizzare un Polo all’avanguardia sul piano internazionale e in linea con simili iniziative di alto profilo negli Usa (Precision Medicine, Alliance for Nanotechnology in Cancer, National Nanotechnology Initiative, Cancer Moonshot), nel Regno Unito (Programme Coordination Group for Precision Medicine e UK Biobank Programme) e da parte di alcuni colossi dell’industria privata (Google Life Sciences, Apple, IBM, Microsoft, SAP, Pfizer, etc.). Il finanziamento reso disponibile da Regione e Miur valorizza competenze e investimenti che il Cnr ha fatto negli anni in Regione Puglia, concentrando gli sforzi sullo sviluppo delle nanotecnologie e sul loro utilizzo in settori fondamentali quali la salute e lo sviluppo delle imprese”.

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Video storytelling da Oscar. Tutti i vincitori dei Teletopi 2017

Nelle quattro categorie vincono: il Mulinum di San Floro rinato grazie alla rete, l’orgoglio di appartenenza di #HoSceltoMilano, l’ironica campagna di ActionAid con The JackaL e le Vite Ricostruite di Repubblica tv nel dopo terremoto ad Amatrice.

Menzione speciale per il racconto di venti anni di internet promosso da Varese News e la mostra multimediale che ripercorre 40 anni di tv locale con Antenna3.

Parlano di vite ricostruite, sfide imprenditoriali vinte grazie alla comunità e ai social network. E ancora di orgoglio per la propria terra e voglia di aiutare chi è in difficoltà. Mostrano tutta la forza della video narrazione in rete i vincitori della decima edizione del premio Teletopi, l’oscar del video storytelling online giunto alla decima edizione. In gara i migliori progetti di comunicazione digitale multipiattaforma in grado di raccontare una storia attraverso video coinvolgenti, che veicolano emozioni, posizionano brand, intercettano community.

I vincitori dell’edizione 2017
La premiazione venerdì 13 dicembre in una giornata di formazione all’Università di Bologna, che tra realtà aumentata, data visualization, live streaming, video 360, ha fatto il punto sui trend del video online. Vincono i Teletopi 2017: per la categoria brand la storia di Stefano Caccavari che grazie ad un video-appello lanciato su Facebook è riuscito a raccogliere oltre mezzo milione di euro in novanta giorni per riaprire l’antico mulino di San Floro (Catanzaro) e recuperare i grani antichi della sua terra, per la categoria community il video racconto di imprenditori, studenti e personaggi dello spettacolo che con orgoglio e passione hanno detto #HoSceltoMilano, per la categoria sociale la campagna irriverente “Aiutiamoli a casa loro!” promossa da ActionAid con The JackaL per sensibilizzare il pubblico verso l’adozione a distanza, per la categoria editori le “Vite Ricostruite” con forza e coraggio ad un anno dal terremoto del centro Italia narrate da Repubblica tv. Menzione speciale per “Digital Life”, il docufilm realizzato da Varese News per raccontare venti anni di mondo digitale e internet, e per “Ti ricordi quella sera?”, mostra multimediale che ripercorre 40 anni di tv locale con Antenna3. Menzione speciale attribuita dal pubblico in sala per la campagna “Aiutiamoli a casa loro!” promossa da ActionAid con The JackaL. A questo link tutti i finalisti.

La giuria di Teletopi 2017
A valutare i venti finalisti una giuria formata da dodici giornalisti, esperti e critici televisivi: Cinzia Bancone (TV Talk – Rai3), Alessandra Comazzi (La Stampa), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Luca De Biase (Sole24Ore), Gabriele Di Matteo (Repubblica A&F), Anna Gaudenzi (StartupItalia!), Celia Guimaraes (Rainews24), Carmen Lasorella (presidente di giuria), Riccardo Luna (AGI), Francesco Piccinini (Fanpage.it), Tiziana Prezzo (SkyTg24), Alberto Puliafito (Slow News). Il voto per la categoria editori è stato affidato agli studenti del laboratorio di Social Web TV dell’Università di Bologna.

Teletopi® è l’oscar del video storytelling in rete. Ideato da Giampaolo Colletti ha visto come presidenti di giuria Carlo Freccero (2007), Silvia Tortora (2008), Irene Pivetti (2009) e attualmente Carmen Lasorella. Il premio è organizzato dalla società di comunicazione Fattore C – ufficio stampa digitale.

Ufficio stampa: Simona Salvi tel. 328/68.88.073 simona.salvi@fattorec.it

I VINCITORI DEL PREMIO TELETOPI 2017

CATEGORIA BRAND VIDEOSTORYTELLING
Stefano Caccavari – Mulinum
Ventotto anni e un sogno: riaprire il vecchio mulino in pietra naturale di San Floro (Catanzaro) e dare nuova vita ai grani antichi della sua terra. Un sogno diventato realtà grazie ad un video appello lanciato su Facebook che ha raccolto oltre mezzo milione di euro in novanta giorni. Mulinum.it

CATEGORIA COMMUNITY VIDEOSTORYTELLING
Mattia Mor – #HoSceltoMilano
Un racconto corale nato per risvegliare la passione civica e il senso di orgoglio degli italiani verso il proprio Paese, e dei milanesi verso la propria città. Così imprenditori, studenti e personaggi dello spettacolo spiegano con orgoglio e passione perché #HoSceltoMilano. Hosceltomilano.it

CATEGORIA SOCIAL VIDEOSTORYTELLING
Actionaid e The Jackal – Aiutali a casa loro
A Natale fai un gesto d’amore, adotta un bambino a distanza. Questo il messaggio che ActionAid ha voluto comunicare con la campagna ironica e di rottura “Aiutiamoli a casa loro” realizzata in collaborazione con The JackaL per sensibilizzare alle adozioni a distanza. Qui la campagna.

CATEGORIA NEWS VIDEOSTORYTELLING
Repubblica – Vite Ricostruite
Un anno dopo il terremoto che il 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia, tre storie diverse raccontano il desiderio di ripartire e gli sforzi di chi è rimasto nella zona di Amatrice per non abbandonare la sua terra. Il progetto
a questo link.

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TORINO. In mostra 5 tecnologie che spiegano la fisica

Perché gli orologi sono sempre in ritardo? Di che materiale è fatta la racchetta di Novak Djokovic? Sapevate che dietro al funzionamento del GPS c’è la teoria della relatività di Einstein?

“L’infinita curiosità. Un viaggio in compagnia di Tullio Regge”, aperta a Torino fino al 18 Marzo, è una mostra che esplora i temi più affascinanti della fisica contemporanea (relatività, teoria quantistica, struttura della materia, astrofisica e cosmologia, particelle elementari) ma è anche un viaggio attraverso le tecnologie che hanno reso possibile lo studio e la ricerca. Un appuntamento da non perdere non solo per gli appassionati di scienza ma anche per chi sa che la curiosità è il motore della conoscenza.

Perché avvenga una scoperta scientifica rivoluzionaria sono necessarie: le persone giuste al posto giusto, una favorevole temperie culturale e – fattore spesso trascurato – la tecnologia adeguata. Siamo abituati a considerare le “applicazioni” della scienza come conseguenze della ricerca di base ma non dimentichiamo che senza la giusta tecnologia molti studi fondamentali non sarebbero stati possibili.  E così anche una mostra dedicata alla curiosità, alla bellezza della speculazione, alla libertà del pensiero creativo è necessariamente piena di interessanti tecnologie.

5 tecnologie per spiegare 5 importanti fenomeni fisici: Lo specchio più perfetto del mondo – La racchetta di Djokovic – Particelle nella nebbia – Orologi sempre in ritardo – Relativamente sperduti.

La mostra “L’infinita curiosità. Un viaggio nell’universo in compagnia di Tullio Regge” resterà aperta fino al 18 marzo 2018 presso l’Accademia delle Scienze di Torino (via Accademia delle Scienze 6, Torino) dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 18.

www.torinoscienza.it/notizie/infinita-curiosita

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