Aerospace: TEC Eurolab srl amplia il suo range di accreditamenti Nadcap

Lo scorso giugno TEC Eurolab srl di Campogalliano (Modena) ha ottenuto due nuovi accreditamenti per Prove non distruttive e Sistemi di qualità Aerospace (AC7004) da parte di NADCAP – National Aerospace and Defence Contractors Accreditation Program.  L’accreditamento NADCAP rappresenta lo standard di riferimento del settore Aerospace e il conseguimento di questi nuovi riconoscimenti conferma la volontà dell’azienda di raggiungere e mantenere alti livelli qualitativi nell’ambito dei propri servizi di testing.

sede_tec_eurolab_via_griecoNadcap è un programma di cooperazione tra aziende leader a livello mondiale pensato per gestire un approccio redditizio ai processi e ai prodotti speciali e per perseguire un continuo miglioramento nei settori aerospaziale e dell’industria della difesa.

Questi due nuovi importanti accreditamenti, che vanno ad aggiungersi a quello già acquisito per le prove sui materiali, rendono TEC Eurolab una delle poche realtà in Italia ad aver ottenuto questo riconoscimento che copre le attività di testing nel settore Aerospace in ambito distruttivo e non distruttivo.

“Grazie a questo nuovo accreditamento – ha sottolineato Paola Marconi, Responsabile QualitàTEC Eurolab potrà presentarsi al Settore Aerospace con una maggiore forza competitiva e rilevanza strategica. Con la nuova certificazione l’Azienda acquisisce autorevolezza, presentandosi più completa, versatile e soprattutto affidabile, forte del riconoscimento del maggiore Ente di Accreditamento del Settore che ne dichiara la competenza tecnica per tutta la gamma dei servizi offerti”.

“Nell’ambito Aerospaziale – ha poi aggiunto Stefano Benuzzi, Responsabile Reparto Ispezioni e Prove non distruttiveil Controllo Non Distruttivo è il metodo utilizzato per determinare se un componente è idoneo all’entrata in servizio o meno. Data la criticità di tali parti, le checklist NADCAP, insieme alle normative di riferimento, hanno come unica finalità quella di dare oggettività al test eseguito in modo tale che il risultato non dipenda da fattori soggettivi, ma sia altamente riproducibile e affidabile. In questa ottica, un sistema di qualità incentrato su questi capitolati garantisce sicurezza sia per il Cliente finale, sia per la facility che esegue i controlli“.

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Da domani ricercatori da tutta Europa sul Gennargentu per salvare la flora in pericolo di estinzione delle isole del mediterraneo

caremediflora 3Da domani, lunedì 24, fino a giovedì 27 settembre, si terrà sul Gennargentu il meeting del progetto internazionale CARE-MEDIFLORA “Conservation Actions for Threatened Mediterranean Island Flora: ex situ and in situ joint actions”, dedicato alla conservazione della flora in pericolo d’estinzione delle principali isole del Mediterraneo. L’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Cagliari (Centro Servizi HBK) è responsabile del coordinamento scientifico dell’iniziativa.

Durante i lavori verranno presentati i risultati ottenuti da tutti i partner e si visiteranno i luoghi dove si è agito in Sardegna. Lula, Fonni, Talana, Seui, Laconi sono solo alcuni dei luoghi dove HBK (coordinatore scientifico di tutto il progetto) ha agito in sinergia con l’agenzia regionale Forestas per salvare tante specie endemiche in pericolo d’estinzione. La genziana, l’astragalo di Gennari, la centaurea dei maestri, il senecio di Morís sono soltanto una piccola parte delle specie messe al sicuro grazie al progetto.

 “Tanti sforzi sono stati compiuti – spiega il direttore dell’Orto Botanico dell’Ateneo cagliaritano, Gianluigi Bacchetta – e oggi, grazie alla collaborazione tra isole, possiamo dire di aver contribuito significativamente alla conservazione della flora di maggior rilievo delle isole del Mediterraneo”.

Il progetto ha lo scopo di promuovere azioni pratiche di conservazione in situ per le specie maggiormente minacciate della flora insulare mediterranea. “Un obiettivo che viene realizzato attraverso un lavoro congiunto tra le varie istituzioni coinvolte – aggiunge Bacchetta – le quali, ognuna con le proprie specifiche competenze, concorrono a realizzare interventi pratici di conservazione, nonché a sviluppare e condividere metodologie e tecniche operative comuni”.

Martedì 25 settembre i lavori si svolgeranno al Parco Donnortei, mercoledì 26 il programma prevede un’escursione itinerante con soste a Villagrande Strisaili e a Talana, giovedì 27 il team del progetto visiterà i siti in territorio di Laconi.

Il partenariato del progetto è costituito da sei centri di ricerca che operano nell’area mediterranea, sotto la supervisione del Mediterranean Plant Specialist Group (SSC) della IUCN: la Fondazione Giardino Botanico di Sóller (Isole Baleari, Spagna); l’Assessorato Difesa Ambiente della Regione della Corsica, Conservatorio Botanico Nazionale (Francia); il Centro Servizi Hortus Botanicus Karalitanus (HBK), Università degli Studi di Cagliari (Sardegna, Italia); l’Università degli Studi di Catania (Sicilia, Italia); il Maich – Istituto Agronomico Mediterraneo di Chania (Creta, Grecia) e l’Istituto di Ricerca Agraria di Cipro con il Dipartimento Forestale (Cipro).

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Il Consorzio ERP Italia, sostenitore del Green Alley Award 2018, annuncia che tra i finalisti c’è anche una start-up italiana!

Il Consorzio ERP Italia – tra i primi Sistemi Collettivi no profit in Italia in termini di raccolta di rifiuti di apparecchiature elettriche (RAEE) e rifiuti di pile e accumulatori (RPA), e partner italiano del Green Alley Award 2018 incoraggia le giovani imprese a competere con i propri progetti e tecnologie e ogni anno premia le startup e le loro idee di business che contribuiscono allo sviluppo dell’economia circolare. I finalisti del Green Alley Award 2018 sono sei startup di altrettanti Paesi europei, tra le quali una italiana, che hanno convinto i giudici con i loro concept riguardanti lo sviluppo di materiali sostenibili, la riduzione dei rifiuti e gli strumenti digitali per l’economia circolare. Il vincitore sarà proclamato il 18 ottobre a Berlino.

ecoallene_defIl Consorzio ERP Italia, è orgoglioso di annunciare che tra i sei finalisti del Green Alley Award 2018 c’è anche una startup italiana: Ecoplasteam.

Sono stati annunciati i finalisti dell’edizione 2018 del Green Alley Award – il primo premio per le startup europee che promuovono l’economia circolare, a riconoscimento delle giovani realtà dotate di un modello di business attinente all’economia circolare, al riciclo o alla prevenzione dei rifiuti. I sei finalisti provenienti da Germania, Regno Unito, Italia, Paesi Bassi, Austria e Repubblica Ceca hanno colpito i giudici con le innovazioni proposte per il settore alimentare, i materiali alternativi e gli imballaggi biodegradabili, solo per citarne alcune. Il vincitore, che sarà scelto dopo un pitch dal vivo il 18 ottobre 2018 alla “Haus Ungarn” di Berlino, riceverà un premio di 25.000 euro.

Concept sostenibili per l’economia circolare

Lanciato nel 2014, il Green Alley Award è ormai arrivato alla quinta edizione e ha conquistato una popolarità crescente tra le startup. I finalisti di quest’anno sono stati selezionati tra 215 candidati provenienti da 30 Paesi europei, e principalmente da Germania, Regno Unito e Italia. Il tema del concorso di quest’anno verteva su tre grandi capisaldi dell’economia circolare: l’innovazione nei rifiuti, che ha raccolto il 37% delle idee di business, le innovazioni e le nuove tecnologie di riciclo, con il 37% delle candidature, e le soluzioni digitali per l’economia circolare, che sono state presentate nel rimanente 26% dei casi.

Lo sviluppo di materiali sostenibili, la prevenzione dei rifiuti e gli strumenti digitali per l’ottimizzazione di processo racchiudono un enorme potenziale di business per i giovani imprenditori e le startup, come indicato dalla varietà di progetti che hanno ottenuto il parere favorevole dei giudici. “Ogni finalista ha sviluppato un concept unico e intelligente basato sull’idea di economia circolare” dichiara Jan Patrick Schulz, CEO di Landbell Group. La società di Magonza, attiva a livello mondiale, ha lanciato il premio per le startup ed è fornitore leader di servizi e consulenza per la conformità chimica e ambientale su scala globale. “Siamo davvero lieti che il concorso abbia riscosso così tanto successo e che le startup si siano dimostrate capaci e decisive nel guidare un settore basato sull’innovazione come quello dell’economia circolare. Vogliamo premiare tutto questo con il Green Alley Award”.

Il vincitore dell’edizione del Green Alley Award di quest’anno sarà deciso alla cerimonia di premiazione il 18 ottobre a Berlino. La giuria è composta da rappresentanti di Landbell Group ed esperti esterni tra cui Alexis Figeac, fondatore del progetto europeo R2Pi sui modelli di business dell’economia circolare, e Suvi Haimi, CEO e co-fondatore di Sulapac, la start-up vincitrice del Green Alley Award 2017. Alle sessioni di mentoring, i finalisti avranno l’occasione di sviluppare le loro idee di business con gli esperti e di presentare i propri progetti alla giuria e al pubblico la sera della cerimonia di premiazione.

I finalisti

Ecoplasteam (Italia) – La soluzione “EcoAllene” risolve un problema che viene ancora ritenuto un ostacolo da numerosi esperti dell’economia circolare: la difficile separazione dei materiali compositi, come i rifiuti che includono un film plastico e un film metallico. Invece di ricorrere a processi complessi per separare i componenti, il sistema di produzione brevettato di Ecoplasteam crea un nuovo materiale versatile che consente di realizzare capi di abbigliamento, lastre di pavimentazione o articoli per la casa. www.ecoplasteam.com/

Superseven (Germania) – La tedesca Superseven impiega il marchio Repaq per sviluppare soluzioni di imballaggio completamente biodegradabili che possono competere dal punto di vista tecnico con quelle in plastica. L’imballaggio a pellicola è realizzato in cellulosa compostabile con certificazione TÜV. Completamente privo di inquinanti, è adatto all’uso alimentare e innocuo per ambiente, animali ed esseri umani. www.repaq.de/

Refurbed (Austria) – La startup austriaca Refurbed riporta in vita interi prodotti, e non solo le materie prime. I dispositivi elettrici ed elettronici come smartphone, tablet, monitor ed elettrodomestici vengono revisionati da tecnici esperti e ritornano a funzionare come nuovi. Questo significa che attrezzature altrimenti smontate e riciclate separatamente vengono ora recuperate nel loro insieme, con un risparmio del 40% per i consumatori che le acquistano.  www.refurbed.de/

MIWA (Repubblica Ceca) – Minimum Waste, la riduzione al minimo dei rifiuti, è lo scopo di questa startup la cui tecnologia di recente sviluppo consente ai retailer e ai consumatori di generi alimentari di comprare e vendere senza imballaggi. I rivenditori ricevono la merce dai produttori in contenitori riutilizzabili da cui i consumatori prelevano in loco la quantità precisa che desiderano; i contenitori vengono poi lavati e restituiti al produttore per essere riutilizzati. www.miwa.eu/

Circular IQ (Paesi Bassi) – Per adottare decisioni di acquisto sostenibili è necessario disporre di informazioni dettagliate sulla sostenibilità dei prodotti. “Circular IQ” è un’applicazione che raccoglie e aggrega i dati dell’intera catena di fornitura, dall’origine dei materiali ai contratti con il fornitore. In questo modo le aziende possono monitorare e ottimizzare la sostenibilità dei propri prodotti e garantire trasparenza a clienti e acquirenti. www.circular-iq.com/

Aeropowder (Regno Unito) – La startup britannica Aeropowder ha messo a punto un materiale isolante alternativo per gli imballaggi. Questo prodotto ecologico e sostenibile è realizzato con materiali di riciclaggio, che sostituiscono le scatole termiche di polistirene tradizionali. Il prodotto “Pluumo” è costituito da piume d’avanzo che sarebbero altrimenti smaltite, all’interno di buste protettive biodegradabili certificate. www.aeropowder.com/

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OONE: dal Veneto al mondo per fare business in una videochiamata

Da Padova, l’innovativa startup che mette in contatto aziende con professionisti ed esperti da tutto il globo

ooneIn tempi di burocrazia spudoratamente lenta, la startup OONE ha dell’incredibile: piccole e medie imprese possono finalmente esportare il proprio business, grazie alle consulenze di professionisti disponibili a costi contenuti in tutto il mondo. La modalità è inusuale ed estremamente veloce e diretta: una videochiamata online con esperti da tutto il mondo.

Spiega così il CEO Davide Sergio Rosin: «L’utente si registra gratuitamente, acquista il pacchetto di call adatto alle proprie esigenze, formula una richiesta e prenota la consulenza con il partner a cui è interessato; dall’altra parte, il professionista estero riceve la richiesta del cliente e si prepara a fornirgli tutte le informazioni richieste».

Qualsiasi imprenditore o manager, in qualsiasi momento e in ogni parte del mondo, iscrivendosi al portale, può mettersi in contatto con uno tra i 1.200 partner di OONE, senza limiti di spazio o di tempo con il vantaggio concreto di tempi molto brevi, visto che questo tipo di scambio permette all’imprenditore di risparmiare il tempo normalmente impiegato per l’organizzazione e per la ricerca di informazioni.

Il maggior punto di forza del progetto è, infatti, una rete di professionisti accreditati presenti in più di 50 paesi e pronti a dare preziosi consigli su business ed export, una ragnatela di esperti pronti a offrire consulenze online a imprese che vogliono esportare oavere informazioni sui mercati esteri. Manager e imprenditori interessati ad andare oltre confine, attraverso il portale, possono ottenere una prima consulenza professionale online spendendo solo un’ora e dieci minuti del proprio tempo: dieci minuti per registrarsi e un’ora per la videochiamata con un esperto in uno stato estero. I pareri possono riguardare informazioni sulle principali certificazioni e normative nel paese che interessano all’imprenditore, supporto fiscale, contabile, legale specializzato nei singoli paesi d’interesse con un avvocato del luogo, nella pianificazione strategica nel settore digital marketing, analisi e ricerche di mercato paese per paese con figure madrelingua on-site.

Raggiungere un professionista in uno stato estero diventa un processo immediato, e questo rende il servizio adatto anche alle aziende più piccole, spesso dimenticate e messe in secondo piano in confronto ai grandi competitor.

Il lancio ufficiale di OONE è avvenuto il 18 maggio scorso in occasione della Padova Innovation Week. Oggi la startup ha all’attivo già diversi  riconoscimenti per l’oggettivo spirito innovativo: il premio Concentrato di innovazione, conferito dalla Camera di Commercio di Padova e il supporto del Galileo Visionary District, punto di riferimento per la crescita d’impresa promosso dall’Università di Padova.

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Torna a Sassari la Notte dei Ricercatori 2018

banner-frascati-scienza-2018-partnerEssere partecipi del processo di cambiamento in maniera attiva. E’ questo l’obiettivo principale delle attività che l’Università degli Studi di Sassari ha organizzato nella cornice dell’oramai consueto appuntamento con la scienza durante “La notte dei ricercatori 2018” che si terrà venerdì 28 settembre in piazza Castello.

La manifestazione, coordinata dall’associazione Frascati Scienza, giunge alla tredicesima edizione e ha l’obiettivo di avvicinare i giovani, e tutti i cittadini, al mondo della ricerca scientifica mettendo in primo piano proprio coloro che sono in trincea e che fanno la ricerca risaltandone la figura e mostrando i loro sogni, le loro debolezze e le loro passioni. Il tema lanciato da Frascati Scienza per questo biennio è BE a citizEn Scientis – diventa un cittadino scienziato – abbreviato in BEES, e prendendo spunto proprio dall’abbreviazione sono appunto le api – bees significa api in Inglese -, la loro organizzazione, dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività, ad essere l’immagine portante del modo di lavorare degli scienziati. In Italia sono 34 le città partecipanti per un totale di 400 eventi.

L’Ateneo turritano aderisce per il quarto anno consecutivo, e gli eventi organizzati vengono racchiusi all’interno del quadro intitolato “La scienza dei cittadini (Miglioriamo il mondo)” dove sono proprio i cittadini ad essere parte attiva del progresso scientifico. Sono gli attori che intervengono nel processo del cambiamento, consapevoli delle sfide e dei segni dei tempi. L’obiettivo è accrescere in loro da un lato la consapevolezza del ruolo fondamentale della scienza e dall’altro instaurare una nuova relazione tra scienza e società all’interno di un processo di condivisione di un bene comune dalle incredibili possibilità, qual è la ricerca.

Una serata in cui sarà dato spazio non solo alla ricerca applicata ma anche al trasferimento tecnologico. 11 saranno gli stand presenti nel cuore pulsante della manifestazione, piazza Castello, dove verranno presentate le ricerche che vengono effettuate da alcuni dipartimenti dell’Ateneo. Ma sarà presente anche lo stand dell’Orientamento e del Museo scientifico Muniss. Ma la particolarità sarà che anche quest’anno, come lo scorso, durante l’evento verranno premiati i vincitori della II edizione del Contaminatio lab, il concorso per studenti (e non) per le migliore idee d’impresa innovative. Durante la manifestazione verranno coinvolti tutti i cittadini, in particolare i più giovani e gli studenti, nella raccolta e nell’utilizzo dei dati scientifici, acquisendo nuove conoscenze in diversi ambiti e discipline.

Non solo Sassari. L’ateneo turritano moltiplica gli appuntamenti e anticipa il dialogo con le scuole a partire dal 27. A Lula, presso l’Istituto Comprensivo Statale Bitti, Scuola Primaria e Secondaria di I grado, Corso Gramsci, gli studenti potranno scoprire la fisica di frontiera delle onde gravitazionali. Il giorno successivo, in contemporanea con gli appuntamenti di piazza Castello, si potrà andare direttamente in miniera a Sos Enattos per la “Notte dei ricercatori in Miniera” dove si potrà assistere a eventi divulgativi, seminari, esperimenti e stand espositivi, legati al progetto Einsetin Telescope (Uniss. Miur, RAS, INFN).

Il programma degli appuntamenti è visionabile qui.

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Sono 25 i gazebo-divulgativi nella piazza Garibaldi per La Notte dei Ricercatori del 28 settembre

96f3084557959f8f04208d789c7527f5_d2-largeÈ vitale più che mai la collaborazione tra Comune e Università che per la “Notte Europea dei Ricercatori 2018” del prossimo 28 settembre, hanno eletto quartier generale la rinnovata piazza Garibaldi con ben 25 gazebo-esplicativi. “Uno dei luoghi simbolo di Cagliari, al centro della vita della città e dei suoi abitanti”, ha rimarcato l’assessore alla Cultura Paolo Frau.

“Quella di venerdì prossimo – ha aggiunto l’esponente della Giunta Zedda – è una manifestazione che sta diventando sempre più importante. Decisiva e necessaria, in un momento nel quale l’approccio scientifico talvolta è messo in discussione in maniera scomposta e preoccupante, come nel caso riguardante la vaccinazione dei bambini, e perciò mettere al centro la scienza e la ricerca è fondamentale quanto necessario”.

Il calendario delle iniziative cagliaritane è stato illustrato questa mattina in una conferenza convocata nella Sala del Consiglio del rettorato al civico 40 di via Università dal rettore Maria Del Zompo e da Micaela Morelli, pro rettore alla Ricerca. “Tanti i convegni, gli incontri, lemostre, i giochi, gli esperimenti, le letture e i dibattiti – hanno spiegato – che dalla piazza Garibaldi si dispiegheranno con visite mirate alla clinica dermatologica del San Giovanni di Dio, al rettorato e con un trekking scientifico in Castello e di cui sono motore propulsore i dipartimenti dell’Ateneo. Ma anche i carabinieri del RIS, la Polizia Scientifica e Vigili del fuoco, il Ctm, la Società canottieri Ichnusa, l’Associazione commercianti piazza Garibaldi e dintorni e gli istituti superiori De Sanctis Deledda e Pacinotti”.

L’evento rientra nell’ambito del progetto europeo Sharper “European researcher’ night”, che accomuna da un filo che connette scienza, divulgazione e formazione, Cagliari, Ancona, Caserta, Catania, L’Aquila, Macerata, Napoli, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia e Trieste.

“Quest’anno la La Notte Europea dei Ricercatori ha un programma molto più articolato (link più sotto) rispetto alle passate edizioni. Obiettivo della giornata è creare occasioni di incontro tra i ricercatori provenienti da tutto il territorio e i cittadini per diffondere la cultura scientifica”. E anche il contesto sarà informale, “si basa sempre su regole ferree, in opposizione a quelle che sorreggono l’anti-scienza che potrà andare bene per un film, ma non certo per la vita e la società”. Insomma “senza scienza non può esserci progresso”, ha concluso Maria Del Zompo.

A pensarla così anche l’assessore Frau, che ha annunciato l’impegno dell’Amministrazione comunale di rafforzare la collaborazione con l’Ateneo cittadino per favorire nuove iniziative scientifiche e culturali.

Il servizio d’ordine della notte dei ricercatori sarà garantito dal nucleo 12 volontariato di protezione civile dell’assocciazione Nazionale Carabinieri.

Presenti all’incontro anche Gaetano Melis, (dirigente settore Ricerca), Viviana Fanti (dipartimento Fisica e Infn), Biagio Saitta (docente, Istituto nazionale fisica nucleare) e Carlo Mannoni (Fondazione di Sardegna).

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Il CLab UniCa è tornato!

Logo_Università_di_CagliariLe iscrizioni per la #06Edizione del Contamination Lab sono aperte per replicare il grande successo della scorsa edizione!

Il percorso d’eccellenza per la formazione alla cultura imprenditoriale dell’Università degli Studi di Cagliari è giunto al suo sesto anno. Quali sono le principali novità?
Quest’anno il percorso partirà a dicembre 2018 per terminare a giugno 2019 e sarà riservato a 120 partecipanti.

Oltre a studenti e dottorandi provenienti da tutte le facoltà dell’Ateneo cagliaritano, potranno presentare la propria candidaturaneolaureati e dottori di ricerca il cui titolo sia stato conseguito presso l’Università di Cagliari da non più di 18 mesi.
Il programma di formazione non richiede competenze specifiche né la necessità di avere già un’idea di impresa ed è compatibile con qualsiasi tipo di formazione pregressa.
C’è tempo per compilare il modulo di iscrizione on line fino alle ore 24.00 di lunedì 05 novembre 2018.

La selezione dei candidati avverrà invece il 12 novembre 2018, tramite somministrazione di un questionario attitudinale che non richiede alcuna preparazione specifica.

http://clabunica.it/clab-unica-06edizione-bando-online

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