Ricercatori dell’Università di Cagliari lavorano all’elaborazione di linee guida per il rilevamento dell’instabilità delle coste

Gli effetti dei cambiamenti climatici sull’erosione delle coste rocciose sono al centro di una ricerca del dipartimento di scienze chimiche e geologiche

I cambiamenti climatici possono incrementare l’erosione delle coste rocciose alte? E’ uno dei punti affrontati nella ricerca portata avanti da un gruppo di studiosi del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche, che ha partecipato alla stesura del progetto comunitario MAREGOT (sulla gestione dei rischi di erosione costiera e azioni di governance transfrontaliera), presentato nelle scorse settimane alla Conferenza internazionale sul Clima COP22 di Marrakech riscuotendo notevole interesse.

MAREGOT, finanziato nell’ambito del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020, è  un progetto strategico con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del fenomeno e della dinamica dell’erosione costiera al fine di individuare le migliori soluzioni. Con la Regione Liguria come leader e 13 partner, l’iniziativa prevede di analizzare i dati sul moto ondoso e la topografia delle spiagge e delle coste alte, utilizzando tecniche avanzate di tele-monitoraggio e rilevamento sul campo. Dopo tre anni di lavoro, le metodologie sviluppate saranno rese disponibili al pubblico, alle istituzioni e agli esperti.

La Regione Sardegna partecipa al progetto con tre partner: il Servizio Tutela  del suolo dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, l’ARPAS Servizio Specialistico Geologico e il Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell’Università di Cagliari, capofila nella tematica dell’erosione e dell’instabilità  delle coste rocciose alte, e sullo studio della risposta di questi  sistemi costieri ai cambiamenti climatici globali. Numerosi siti, alcuni anche molto noti, sono interessati dai fenomeni studiati dai ricercatori.

Il cambiamento climatico globale incide notevolmente sulle coste modificando i processi di erosione sia delle spiagge, sia delle coste alte, delle quali si interesserà MAREGOT –UNICA.  Le coste rocciose  si stanno evolvendo in maniera differente rispetto al passato,  per l’innalzamento del livello marino e dell’altezza dei fronti d’onda , così come per il mutare dei processi fisico-chimici che alterano le rocce.  Scopo della ricerca è accertare se tutto ciò comporti un’evoluzione più rapida e frequente delle frane costiere, se è possibile misurare un’accelerazione dell’arretramento delle falesie e secondo quali modalità ciò avvenga.

I ricercatori dell’Università di Cagliari, coordinati da Antonio Funedda, si prefiggono di elaborare linee guida al rilevamento delle condizioni di instabilità delle coste rocciose che, partendo dall’analisi di siti pilota individuati in Sardegna, Corsica, Toscana, Liguria e Provenza, possa trovare applicazione anche in altre aree del Mediterraneo; l’approccio interdisciplinare è rappresentato dalla geologia strutturale 3D per la caratterizzazione degli ammassi rocciosi (Antonio Funedda), dalla geomorfologia costiera e dalla mappatura sonar dei fondi marini (Paolo Orrù), dal remote sensing e modellazione in ambiente GIS di dati laser-scanner e multibanda da drone (Maria Teresa Melis), dalla idrogeologia, dalla geologia applicata per  la modellistica di  instabilità dei versanti e per i processi di interazione acqua-roccia (Giorgio Ghiglieri e Stefania Da Pelo).

Il risultato atteso è un protocollo metodologico multidisciplinare e multisorgente che consenta di rilevare e monitorare questi complessi processi di instabilità, nelle diverse condizioni litologiche e morfo-strutturali sia sopra sia sotto il livello marino, conoscenze di base per la progettazione di interventi di mitigazione del rischio frana lungo la linea di costa.

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Assegnato ad un ricercatore dell’università di Cagliari il premio “Fiuggi-Storia”

Va a Gianluca Scroccu, dottore di ricerca in Storia contemporanea dell’Università di Cagliari, il premio Fiuggi-Storia per la sezione Biografie, promosso dalla Fondazione “Giuseppe Levi-Pelloni” in collaborazione con il Comune di Fiuggi. L’importante riconoscimento, giunto alla settima edizione, è stato assegnato al giovane ricercatore cagliaritano per il suo volume “La sinistra credibile. Antonio Giolitti fra socialismo, riformismo ed europeismo” (edito da Carocci Editore).

La premiazione del dottor Scroccu – con i vincitori delle altre sezioni in cui è suddiviso il Premio – avverrà alla Camera dei Deputati mercoledì 7 dicembre alle 16.30, in una cerimonia prevista nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto in via del Seminario a Roma.

Il Premio è promosso dalla Fondazione “Giuseppe Levi-Pelloni” in collaborazione con il Comune di Fiuggi, e costituisce uno dei premi più ambiti per i ricercatori di storia.

Classe 1977, Gianluca Scroccu è dottore di ricerca in Studi Storici per l’età moderna e contemporanea. Più volte borsista di ricerca nell’Ateneo di Cagliari, dal luglio 2016 è titolare di un assegno di ricerca biennale dal titolo “Studio e scrittura di una storia dell’Università di Cagliari nel periodo moderno e contemporaneo” (responsabile scientifico prof. Francesco Atzeni). Nel 2010 ha ricevuto la menzione della giuria al premio nazionale “Giacomo Matteotti”, indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nella sezione saggistica per il volume “La passione di un socialista: Sandro Pertini dalla Liberazione agli anni del centro-sinistra”. Presidente della Fondazione Luca Raggio, è componente del Comitato Scientifico dell’Istituto Gramsci della Sardegna e del direttivo del Comitato di Cagliari dell’Istituto per la storia del Risorgimento della Sardegna. Ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore associato in Storia contemporanea.

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Ecco i vincitori del Digital Award 2016

App che trasformano un viaggio in una experience interattiva personalizzata, sistemi digitali capaci di farci viaggiare nel tempo e nello spazio, arricchendo di nuovi e inaspettati linguaggi il patrimonio culturale: il turismo diventa sempre più digital e, grazie alle nuove tecnologie, ancora più smart.

A rivelarlo è stato, anche quest’anno, “Il coraggio di innovare – Digital Award Edizione Turismo”, iniziativa promossa da Regione Lombardia, coordinata da Unioncamere Lombardia, realizzata in partnership con Meet the Media Guru e conclusasi giovedì 1 dicembre, nell’ambito di uno speciale evento di premiazione presso l’Auditorium Giovanni Testori di Milano.

“Abbiamo deciso di inserire questo importante appuntamento nel palinsesto dell’Anno del Turismo lombardo, perché – ha dichiarato Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia – costituisce un’occasione privilegiata di confronto e condivisione con chi, anche nel turismo, ha il coraggio di cambiare attraverso l’innovazione in un momento di grande svolta per questo settore in Lombardia”.

“L’obiettivo che ci siamo prefissi, e che i vincitori sono riusciti a centrare, – ha sottolineato Parolini – è quello di anticipare tendenze e soluzioni per rendere sempre più competitivo il nostro sistema turistico e migliorarne il posizionamento, la fruibilità e l’attrattività.

“Ci sono vari modi di incoraggiare le collaborazioni e sinergie tra le imprese – ha dichiarato il Presidente di Unioncamere Lombardia Gian Domenico Auricchio – Con il Digital Award vogliamo facilitare e far conoscere le migliori prassi per consentire a tutte le imprese di imparare dalle esperienze di successo. Non è solo un riconoscimento, ma un vero e proprio momento di apprendimento e trasferimento di conoscenze, trasversale e aperto a tutti per accelerare la ripresa di competitività di questo comparto. Con il coraggio di innovare.”

“Oltre a premiare le eccellenze innovative della nostra regione, l’edizione Turismo del Digital Award mappa i cambiamenti in atto nel mercato turistico lombardo – ha commentato Maria Grazia Mattei, Direttore di Meet the Media Guru – per restituire una fotografia della situazione in tempo reale. Il Digital Award è al contempo un osservatorio coeso al territorio e una community di innovatori che si allarga e interagisce, disseminando idee e strategie di innovazione.”

Per ciascuna delle 5 categorie in gara – “Destinazione Smart”, “Comunicazione”, “Mobilità”, “Made in Lombardia” e “Ospitalità” – è stato scelto un progetto vincitore, cui è andato un riconoscimento in denaro pari a € 10.000. Ai 5 vincitori, selezionati dalla giuria e dagli internauti che hanno avuto la possibilità di esprimere la propria preferenza online sul sito http://www.ilcoraggiodinnovare.it, si è aggiunto poi quello votato dal pubblico in sala.

… Ecco allora chi sono i vincitori del Digital Award 2016!

CATEGORIA DESTINAZIONE SMART

MYLIVIGNO: EASY, SMART & LIVE – A.P.T. Livigno

Livigno ha realizzato un progetto di innovazione digitale per rendere l’esperienza di viaggio quanto più semplice e interattiva, accompagnando il turista prima, durante e dopo il soggiorno attraverso un ecosistema digitale composto da: un Sito responsive, una Mobile app, Info Live, la Livigno Card, un Social Wall di Livigno e un’area operatori.

CATEGORIA COMUNICAZIONE

VISITE SENZA BARRIERE DENTRO LA STORIA CON NEAR – Museo della Guerra Bianca in Adamello

Il Museo della Guerra Bianca ha dotato la sede di Forte Montecchio di un sistema di Beacon, piccoli segnalatori usati come punti di trasmissione di informazioni direttamente sui cellulari Android o I-Phone. Dopo il download gratuito di un’App collegata al progetto, il visitatore può scaricare tramite tecnologia bluetooth e Gps numerosi contenuti e godersi la visita in otto lingue, senza l’ausilio di dispendiose audioguide.

CATEGORIA MOBILITÀ

AC BOAT RENTAL Utility APP – Bolgiani M. Cristina

AC BOAT RENTAL App permette ai clienti che stanno navigando a bordo delle imbarcazioni a noleggio dell’omonima azienda di ottenere informazioni circa ville, paesi, punti di interesse, pontili di attracco, ristoranti e bar. Il tutto attraverso il sistema di geolocalizzazione integrato agli smartphone. L’applicazione, inoltre, fornisce informazioni utili per ciò che concerne regole e comportamenti di navigazione.

CATEGORIA OSPITALITÀ

VISITBERGAMO, ospitalità in rete – Agenzia per lo sviluppo e la promozione turistica della provincia di Bergamo

VisitBergamo è un sistema automatizzato e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli albergatori e commercianti in grado di inviare quotidianamente, per conto di ogni struttura aderente, e-mail personalizzate agli ospiti in arrivo, selezionando per loro tutte le attività da non perdere in corrispondenza delle date di check-in e check-out.

CATEGORIA MADE IN LOMBARDIA

AEDO Digital Imagination – AEDO Società Cooperativa

Aedo è un’impresa digitale che dà vita a nuovi scenari narrativi e visioni inedite del patrimonio culturale. Grazie a linguaggi e strumenti dell’espressione culturale contemporanea, Aedo crea nuove trame narrative, realizza percorsi multimediali, progetta esperienze multisensoriali, sviluppando pratiche innovative per il mondo della cultura e del turismo culturale e creando reti tra imprese creative e realtà turistiche per realizzare progetti tematici diffusi.

– PREMIO DEL PUBBLICO –

ROUTE 415 – WebLitz Srl

Il progetto e il brand “Paullese Route 415” nasce con l’obbiettivo di promuovere il territorio che si estende lungo il tracciato della SS Paullese 415, da Milano a Cremona, tramite la coniugazione tra ambiente e infrastrutture, caratteristiche del luogo e cultura, produttività e socialità. L’intento finale è quello di esaltare valori quali la cultura, la storia, la natura, le bellezze architettoniche e la tradizione enogastronomica.

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Panoxyvir (Piemonte), Cubbit (Emilia Romagna), ResourSEAs (Sicilia), Re3Cube (Piemonte) vincono la XIV edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione

È stato conferito ieri sera al Teatro Storchi di Modena il riconoscimento istituito nel 2003 dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube per diffondere la cultura d’impresa in ambito universitario e accorciare le distanze tra ricerca e mercato.

Al termine di 48 ore di presentazione e pitch sono stati nominati i vincitori della XIV edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI), la più grande e capillare business plan competition italiana, ospitata quest’anno dall’Università di Modena e Reggio Emilia, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. L’iniziativa prosegue domani al BPER Forum Montani, con un programma ricco di eventi per tutta la cittadinanza.

Il PNI – a cui concorrono i migliori progetti d’impresa innovativa vincitori delle 16 competizioni regionali (StartCup) che coinvolgono oltre 40 tra università, incubatori e istituzioni – ha visto quest’anno la partecipazione di 3.440 neoimprenditori, per un totale di 1.171 idee e 511 business plan presentati. I vincitori sono stati selezionati tra le 65 startup finaliste da una qualificata Giuria composta da 48 esponenti d’eccellenza del mondo dell’impresa, della ricerca universitaria e del venture capital[1], sulla base di criteri come originalità dell’idea imprenditoriale, realizzabilità tecnica, interesse per gli investitori, adeguatezza delle competenze del team, attrattività per il mercato.

1,5 milioni di euro il montepremi complessivamente erogato: oltre 500.000 euro in denaro e circa un milione in servizi, offerti dagli Atenei e dagli incubatori soci di PNICube. E, per la prima volta, tutti e quattro i premi settoriali, dell’ammontare di 25.000 euro ciascuno, hanno avuto un main sponsor, segnale estremamente positivo a testimonianza della crescente apertura delle imprese all’Open Innovation.

Ecco i vincitori:

Premio Chiesi Farmaceutici LIFE SCIENCES (miglioramento della salute delle persone) e VINCITORE ASSOLUTO del PNI 2016: Panoxyvir http://www.panoxyvir.com (StartCup Piemonte Valle d’Aosta) sviluppa il primo spray nasale antivirale per la prevenzione e la cura del raffreddore comune, avente come sostanza attiva una molecola anti-Rhinovirus di origine fisiologica. “Il raffreddore, l’infezione più diffusa nell’uomo, genera costi socio-sanitari di 40 miliardi di dollari l’anno solo negli USA – dice Andrea Civra, partner e virologo – I rimedi comuni ne mitigano solo i sintomi ma non ne abbreviano la durata. Panoxyvir ha brevettato gli ossisteroli, molecole fisiologiche dotate di una potente attività antivirale contro il rhinovirus, principale causa del raffreddore”. Poiché non esistono vaccini o farmaci antivirali in grado di curare o prevenire il raffreddore, al momento Panoxyvir non ha concorrenti.

L’innovazione e le idee per migliorare la salute sono tra i valori centrali del Gruppo Chiesi – afferma Diego Ardigó, Project Leader Corporate Drug Development di Chiesi Farmaceutici, main sponsor del Premio Il PNI rappresenta al massimo questi valori, generando spazio per persone e aziende “giovani”, in un contesto fatto di entusiasmo e meritocrazia. Qui a Modena nel 2008, abbiamo fondato lo spin-off Holostem srl, con cui abbiamo portato all’approvazione dell’Agenzia Europea del Farmaco il primo prodotto farmaceutico a base di cellule staminali umane. Speriamo che proprio da qui nasca la prossima rivoluzione terapeutica”.

Premio IREN CLEANTECH & ENERGY (miglioramento della sostenibilità ambientale): Re3cube http://www.re3cube.com (StartCup Piemonte e Valle d’Aosta) Dispositivo IoT innovativo ed ecologico, Re3cube offre una soluzione definitiva alla gestione dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo prodotti dalle piccole strutture sanitarie (studi dentistici, veterinari, ecc). “Rifiuti oggi accumulati in scatole nella struttura, ritirati mensilmente porta a porta da operatori specializzati, accorpati su TIR nei centri di raccolta autorizzati, trasportati per centinaia di Km presso i pochi inceneritori dedicati – commenta il capo progetto e CEO Luciano Scibiliae di cui l’operatore sanitario è penalmente responsabile fino ad avvenuto smaltimento”. Grazie ad una tecnologia brevettata, Re3cube sterilizza e compatta i rifiuti pericolosi nel luogo e nel momento stesso in cui gli operatori li producono, trasformandoli in Combustibile da Rifiuto (CdR). Collegato ad un centro di controllo remoto (device IoT) ne monitora il funzionamento, ne assicura l’affidabilità e provvede automaticamente agli adempimenti normativi.

 “Per proiettarsi verso le sfide che ci attendono nei prossimi anni e costruire un futuro sostenibile – ha dichiarato Paolo Peveraro, Presidente Iren, main sponsor del Premio è fondamentale investire in innovazione e ricerca. Iren ritiene che lo sviluppo e la crescita dei propri business possano trarre un grande giovamento dal confronto e dalla collaborazione con startup innovative, ambiziose e supportate da progetti imprenditoriali solidi, ed è per questo che supporta per il terzo anno consecutivo il PNI, una vera palestra nella quale ricercare idee e talenti”.

Premio growITup ICT (tecnologie dell’informazione e dei nuovi media): Cubbit http://www.cubbit.net (StartCup, Emilia Romagna) è un piccolo server domestico: collega gli hard disk esterni per trasformarli nello spazio cloud più innovativo, sicuro ed economico che esiste sul mercato. “Con una particolarità: più se ne connettono e più spazio si occupa, meno si paga – specifica l’amministratore Marco Moschettini – per ogni TB connesso si ottengono 500GB di puro cloud. Presenta inoltre numerosi vantaggi rispetto al cloud tradizionale: quando si spegne il device, ad esempio, i file continuano a sincronizzarsi e nessun altro può accedere e gestire i dati personali salvati.” Grazie ad un algoritmo di ridondanza distribuita dei dati, tutti i Cubbit comunicano tra di loro e creano il “cloud distribuito”: una rete orizzontale intelligente che abbatte i costi di mille volte, perché non ha bisogno di giganteschi server centrali per funzionare. Sono già in corso partnership con dPixel, ASTER, Luiss Enlabs, Gruppo Barletta e Confindustria RE.

Siamo orgogliosi di partecipare a questa importante iniziativa volta a favorire il processo di trasformazione digitale del nostro Paese – sottolinea Enrico Noseda, partner di growITup, main sponsor del Premio poiché sposa la filosofia di growITup, nata per supportare l’eccellenza italiana e accelerare la crescita dell’ecosistema delle Startup più innovative. Per questo motivo abbiamo scelto di sostenere ancora una volta il talento delle nuove generazioni e far toccare con mano il reale valore dei servizi più innovativi in ambito tecnologico”.

Premio BPER Banca INDUSTRIAL (produzione industriale innovativa dal punto di vista tech o di mercato): ResourSEAs (StartCup Sicilia) Un ciclo integrato che dal mare produce acqua dolce, sale, idrossido di magnesio ed energia, questi ultimi con tecnologie innovative messe a punto in recenti progetti di ricerca. L’obiettivo è sviluppare tecnologie per l’integrazione di processi volti a produrre beni primari dall’acqua di mare, quali dissalazione per la produzione di acqua dolce, cristallizzazione frazionata per la produzione di sale, precipitazione reattiva per il recupero di magnesio e tecnologie SGP per la generazione di energia dalle salamoie in uscita. Un’attenzione particolare è rivolta al concetto di recupero e valorizzazione delle correnti di scarto di ciascun processo, riutilizzate come fonti alternative di materie prime ed energia. In particolare, il business plan si sviluppa intorno alla fase più promettente del ciclo integrato: il recupero di magnesio (classificato dalla UE come critical raw material per l’elevato supply risk) dalle salamoie di scarto di salina. “Le attività legate alla valorizzazione di salamoie di scarto sono di grande attualità ed interesse – ha commentato il CEO e ricercatore Andrea Cipollina – tanto che la redazione di SuperQuark vi ha incentrato il documentario TV “Energia dal Sale” dello scorso agosto (dal 41’)”.

“BPER Banca ha sempre avuto un occhio di riguardo al mondo dei giovani e alle loro esigenze – afferma Pierpio Cerfogli, vice Direttore Generale di BPER Banca, main sponsor del Premio – e lo fa in particolar modo oggi, in una realtà sempre più complessa, intervenendo con iniziative che possano accompagnarli in un mondo in continua mutazione. Sono infatti loro il motore di queste trasformazioni e il nostro Istituto vuole essere al loro fianco sostenendo la crescita economica e imprenditoriale ad alto contenuto innovativo, dei territori serviti”.

Il PNI2016 ha visto inoltre l’assegnazione di due Menzioni e di diversi Premi Speciali:

Menzione speciale “Social Innovation” – Global Social Venture Competition: ATLAS (StartCup Marche)* e GLASSENSE (StartCup Liguria)* che ottengono l’ammissione diretta alla fase finale della Global Social Venture Competition, organizzata in collaborazione con Startup Initiative.

Menzione speciale “Pari Opportunità” – MIP Politecnico di Milano istituita con l’obiettivo di favorire l’imprenditorialità femminile: primo premio del valore di euro 10.000 a ROBOT4CHILDREN (StartCup Puglia)*, secondo premio del valore di euro 6.000 a BIXBIS (StartCup Calabria)*.

I premi saranno erogati sotto forma di servizi che garantiranno ai team vincitori la possibilità di accedere, sino al concorso della cifra vinta, ai corsi di formazione executive erogati dal MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business attraverso la MIP Management Academy.

Premio Speciale Franci@Innovazione attribuito dallAmbasciata di Francia in Italia e vinto da CO-ROBOTICS (StartCup Toscana)*,  FOODSENSE (StartCup Veneto)*, MUSA (StartCup Lombardia)*, SPHERA (StartCup Veneto)*, che avranno la possibilità di soggiornare in Francia, presso un incubatore interessato al progetto, per esplorare le possibilità d’internazionalizzazione.

Premio Speciale “Innovation Award” – attribuito dal Department for International Trade (DIT) dell’Ambasciata Britannica vinto da MUSA (StartCup Lombardia)*, che include l’opportunità di presentare la propria tecnologia di fronte ad un’audience di imprenditori partecipanti al programma ELITE di Borsa Italiana – London Stock Exchange.

Premio Speciale UniCredit Start Lab vinto da PANOXYVIR (StartCup Piemonte Valle d’Aosta) che sarà seguita attraverso un percorso di mentoring, coaching, relationship managers e business meeting, oltre ad ottenere la partecipazione alla Startup Academy.

Premio Speciale “SEUA2016 – Startup Europe Awards 2016 – Italy Edition” attribuito da Startup Europe Alliance e vinto da PANOXYVIR (StartCup Piemonte Valle d’Aosta) – vincitore PNI 2016 – che consisterà nell’accesso diretto alla finale #SEUA di Bruxelles, che si terrà durante il primo trimestre 2017, durante la quale verranno elette le 8 migliori startup d’Europa.

Premio Speciale Shark Bites vinto da MEGARIDE (StartCup Campania)*, che avrà a disposizione un investimento azionario per un valore massimo di 50.000 euro, condizionato all’esito positivo dei successivi processi di due diligence e negoziazione, condotti da Shark Bites.

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L’Università di Cagliari incontra l’area marina protetta di Capo Carbonara

Foto Stefano Corrias

Oggi, venerdì 2 dicembre  a partire dalle 16.30, nella sede dell’Area marina protetta di Capo Carbonara (Casa Todde, Via Roma 60 a Villasimius),  i ricercatori dell’Università di Cagliari presenteranno al pubblico i risultati delle attività di ricerca condotte nel 2016 in collaborazione con l’AMP.

L’introduzione del progetto di ricerca “Caratterizzazione delle risorse biologiche nell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara” sarà affidata al responsabile del progetto, Piero Addis, ricercatore del Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, a cui seguiranno i giovani ricercatori Marco Secci (con una relazione sulla risorsa riccio di mare in AMP), Daniela Loddo e Lara Carosso (Visual Census della fauna ittica in AMP), Elisa Castangia (le specie ittiche di interesse commerciale in AMP).

Concluderà  gli interventi Andrea Sabatini, docente dell’Università di Cagliari, che presenterà i risultati dell’indagine sulla pesca professionale nell’Area Marina Protetta.  Saranno presenti il direttore dell’AMP Fabrizio Atzori e il sindaco di Villasimius Gianluca Dessì, in rappresentanza delle due istituzioni che hanno supportato finanziariamente il progetto di ricerca.

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L’academie des sciences d’outre-mer di Francia premia una ricercatrice dell’Università di Cagliari: Angela Daiana Langone vince il Prix d’encouragement à la recherche 2016.

L’Académie des Sciences d’Outre-Mer di Francia ha deciso di conferire ad Angela Daiana Langone, ricercatrice di Lingua e letteratura araba dell’Università di Cagliari, il “Prix d’Encouragement à la Recherche 2016” per il volume “Molière et le théâtre arabe. Réception moliéresque et identités nationales arabe”s (Berlin, De Gruyter, 2016). Si tratta di un prestigioso premio che conferma la qualità della ricerca nell’Ateneo cagliaritano: l’Académie des Sciences d’Outre-Mer è una società scientifica francese fondata nel 1922 e consacrata allo studio delle culture di Asia, Africa, America Latina e Oceania.

La cerimonia di conferimento del premio alla dottoressa Langone, che fa ricerca con il Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica dell’Università di Cagliari, si terrà venerdì 9 dicembre a Parigi, nella sede dell’Académie in rue La Pérouse 15 (XVIème arrondissement), alla presenza del direttivo dell’Académie, dei membri della Société des Amis de l’Académie, e di un rappresentante della casa editrice De Gruyter.

Link all’Académie: http://www.academieoutremer.fr/

Link alla De Gruyter: https://www.degruyter.com/view/product/460972

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Confapi Sardegna. Audit energetico: aumentano le attività dello sportello di assistenza tecnica dedicati alle imprese

Si intensificano le attività dello Sportello di assistenza tecnica a supporto delle imprese avviato nelle scorse settimane da Confapi Sardegna e dedicato alla partecipazione ai bandi per i finanziamenti delle piccole e medie imprese promossi dalla Regione: oltre alla consulenza dedicata al programma per la competitività delle micro, piccole e medie imprese lo sportello si occuperà anche dell’Audit energetico, il cui bando è stato lanciato qualche giorno fa dalla Regione.

L’avviso è finalizzato a promuovere la diffusione della diagnosi energetica e l’implementazione di Sistemi di Gestione dell’energia (SGE) delle piccole e medie imprese sarde per migliorare la loro competitività attraverso interventi di efficienza energetica.
A disposizione ci sono quasi due milioni e mezzo di euro (538.500 euro per le diagnosi energetiche e l’adozione di sistemi di gestione ISO 50001 e 1.920.000 euro per progetti di efficientamento energetico individuati dalle diagnosi energetiche).
Le imprese interessate dovranno presentare richiesta per l’Audit e per almeno un intervento destinato a migliorare l’efficienza energetica, per esempio la sostituzione di motori o di impianti di illuminazione, l’installazione di impianti di cogenerazione o di impianti per il solare termico

Il bando a sportello resterà aperto dal 29 novembre al 30 giugno 2017, salvo proroghe. La misura del contributo varia dal 40 al 65 per cento, con una media del 50 per cento. L’intervento finanziario per l’Audit è di 5.000 euro (50%), quello per ottenere la certificazione ISO 50001 è pari a 15.000 euro (50%), mentre il contributo per le azioni di efficientamento è di massimo 40 mila euro (dal 40% al 65%).
Per rendere le procedure di assegnazione degli incentivi ancora più snelle e veloci, per la selezione dei beneficiari sarà utilizzata la nuova piattaforma informatica unica collegata al sistema di monitoraggio regionale e nazionale per l’applicazione dei regimi di aiuto.

«Più si è efficienti in campo energetico, più si è competitivi sul mercato», sottolinea il presidente di Confapi Sardegna, Mirko Murgia, «per capire come e quanta energia viene consumata e quali interventi possono essere attuati, le aziende hanno bisogno del cosiddetto Audit, la diagnosi energetica. È un servizio che ha un costo, e spesso le imprese ci rinunciano, per questo vogliamo supportarle nella stesura dei progetti per la partecipazione all’avviso».
Lo sportello di assistenza è solo il primo passo di un servizio più ampio che, insieme ad altre nuove iniziative, partirà da gennaio 2017: «Vogliamo costruire un vero e proprio marketplace, un luogo fisico e virtuale dove le imprese possano riunirsi e scambiarsi conoscenze e competenze, dove siano assicurate assistenza e supporto per gli adempimenti burocratici e l’accesso ai finanziamenti disponibili», conclude Murgia.

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