Didattica made in Sardegna: Simone Masala da Cagliari ad Hong Kong

WhatsApp Image 2018-01-14 at 14.21.07.jpegSi chiama Simone Masala e da Cagliari, con le aule K, ha iniziato la sua avventura (leggi qui) nel mondo dell’educazione digitale o educazione 2.0 che si integra alla educazione tradizionale.

Uno degli ultimi suoi successi è a Hong Kong al dipartimento di design della “Polithecnic University” dove terrà un workshop con le Knüpferli. Delle costruzioni in plastica di forma particolare con un foro grande al centro e 4 punti agli angoli per le connessioni che può essere combinato in molti modi diversi. Uno strumento di costruzione altamente versatile e flessibile, prodotto da molti anni in Germania dalla Dusyma Company

Durante questo workshop Simone Masala guiderà nell’esplorare le diverse possibilità di questo strumento.

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Università, arte e cultura: l’artista Manu Invisible sta realizzando un’opera all’interno di un’aula dell’Università di Cagliari

Manu Invisible davanti all'opera realizzata al CREA di UniCaIn questi giorni l’artista Manu Invisible ha cominciato i lavori di un’opera commissionata dall’Università degli Studi di Cagliari. L’iniziativa è nata per volontà del Rettore Maria Del Zompo ed è stata subito fatta propria dalla Facoltà di Studi umanistici: insieme è stato individuato, per la realizzazione, lo spazio dell’Aula magna Capitini, in località Sa Duchessa a Cagliari, per migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggiore senso di appartenenza.

Stretto riserbo sui contenuti e su altri dettagli dell’opera, in omaggio alla caratteristica modalità di esecuzione dell’artista. I lavori richiederanno alcuni mesi, al termine dei quali si terrà una apposita presentazione in cui saranno svelati e commentati tutti i particolari.

La collaborazione tra l’Università degli Studi di Cagliari e Manu Invisible non è nuova: come si ricorderà, l’anno scorso l’artista è stato testimonial del Contamination lab dell’Ateneo e ha dipinto una parete dei locali dell’incubatore di impresa, il Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità. Ora per la prima volta in Italia, una sua opera sarà realizzata all’interno di un’aula destinata alle lezioni e ad altre attività culturali.

Chi e’ MANU INVISIBLE – Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo e opere su piccolo formato. Egli è inoltre contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.

Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione, Manu Invisible è stato prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi. L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre presso il Palazzo Regio di Cagliari e la Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate lo scorso anno in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017 Manu Invisible è stato Testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo Metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”.

Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

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“Utopie, Fantasie, Visioni, Testimonianze” al via il laboratorio sulla creazione e colorazione di sculture ispirate ai bronzetti nuragici

Integrazione, accoglienza, fratellanza e condivisione. In occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, il Polo Museale della Sardegna, in collaborazione con il Comune di Sassari e l’Associazione culturale “Theatre en vol”, di Sassari, mercoledì  17 gennaio 2018, alle 17.30, nella Sala Conferenze del Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “G.A. Sanna”- via Roma 64, Sassari, presenta “Utopie, Fantasie, Visioni, Testimonianze. Laboratorio sulla creazione e colorazione di sculture ispirate ai bronzetti nuragici”.

Saranno esposte le opere realizzate nel corso di un laboratorio creativo curato dal gruppo teatrale Theatre en vol. Il laboratorio ha coinvolto otto ragazzi, beneficiari del progetto SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), di Sassari. I giovani, guidati da Puccio Savioli e Michelle Kramer, hanno realizzato quattro sculture con legni recuperati dal mare provenienti dalle spiagge situate nei dintorni e sono ispirate ad alcuni  bronzetti nuragici presenti nella collezione del Museo. Le sculture sono frutto di una reinterpretazione e di un confronto basato sulle diversità culturali e sulle sensibilità artistiche dei partecipanti

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta da uno spettacolo di danza e musica africane.

Le opere realizzate saranno  visibili al pubblico fino al 25 gennaio e  poi esposte nel giardino del museo.

Info e prenotazioni:

Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico “G.A. Sanna”- Sassari

Tel. 079 272203

e-mail: pm-sar.museoarcheo.sassari@beniculturali.it

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Inaugurato il 456° Anno Accademico dell’Università di Sassari con la Ministra Valeria Fedeli

La musica di Bach e le ultime novità in tema di finanziamenti alla filiera dell’istruzione in Italia sono stati i temi che hanno caratterizzato l’inaugurazione del 456° Anno Accademico dalla fondazione dell’Università degli Studi di Sassari. Il Magnifico Rettore Massimo Carpinelli ha accolto nella storica aula Magna di piazza Università la Ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, e l’eccezionale musicista Ramin Bahrami, pianista iraniano, massimo conoscitore e interprete di Johann Sebastian Bach. Ramin Bahrami ha ricevuto dalla mani del Rettore l’onorificenza dell’Università di Sassari: il sigillo storico.

La solenne cerimonia è cominciata alle 11.00 con l’ingresso del Corteo accademico, scandito dal “Gaudeamus Igitur” intonato dall’Associazione Coro dell’Università di Sassari. Poi il Rettore ha salutato i presenti, ricordando che con un incremento del 14% lo scorso anno e dell’11% quest’anno, le immatricolazioni con segno più sono il primo “termometro utile” per verificare il gradimento da parte dei protagonisti del sistema dell’istruzione: gli studenti e le studentesse. Numeri guadagnati grazie alla forte vocazione internazionale e al rinnovamento dell’offerta formativa. Le novità però non sono finite: infatti, il Rettore ha annunciato la recente approvazione, da parte del Senato e del CdA, di quattro nuovi corsi di laurea: “Qualità e sicurezza dei prodotti Alimentari”; “Wildlife Management, Conservation and Control” (corso internazionale interamente in inglese); “Ingegneria Informatica”; “Corso di laurea in Gestione e sicurezza” (corso di laurea professionalizzante, realizzato grazie alla collaborazione tra l’Università e l’ordine dei Periti Industriali).

La situazione migliora, anche se i numeri fotografano un sistema che deve fare ancora tanto per garantire il rispetto dell’articolo 34 della Costituzione Italiana: “In Italia abbiamo 67 università statali, 19 non statali e 11 telematiche: sono 97 in tutto, contro, ad esempio, le 161 del Regno Unito; in Italia ci sono 56.480 docenti contro i 185.580 dell’Inghilterra; in Italia ci sono 61.636 unità di personale amministrativo contro le 196.935 dell’Inghilterra – ha detto Massimo Carpinelli – Ma soprattutto, in Italia solo il 18% della popolazione adulta è laureata, dato che peggiora ulteriormente e ci precipita all’ultimo posto in Europa per laureati fra i 25 e i 34 anni”. 

Una necessaria risposta dovrebbe essere quella di aumentare la disponibilità delle borse di studio. Su questo tema si è concentrata parte della relazione di Valeria Fedeli, che, in tema di diritto di studio, ha sottolineato: “La stagione delle riforme  si è spesa anche nel settore dei diritti degli studenti. La nuova legge di Bilancio per il 2018 interviene in modo chiaro sul diritto allo studio, incrementando il fondo e portandolo ai 237 milioni di euro a regime (cui si aggiungono i provvedimenti varati lo scorso anno e oggi pienamente operativi della no tax area e dei fondi per l’orientamento su cui variamo ora un piano in accordo con CUN e CRUI); sulle borse di dottorato di ricerca, aumentandone l’importo di circa il 10% dopo dieci anni di congelamento. Nella ricerca ha appena varato il più ricco finanziamento per i bandi PRIN mai registratosi: quasi 400 milioni di euro con traiettorie specifiche per i giovani e per il Sud”, ha sottolineato la Ministra.

Momento emozionante della cerimonia è stata la lectio magistralis di Ramin Bahrami dedicata a “Bach ieri, oggi, domani”. Al compositore tedesco, Bahrami, nato a Teheran e diplomato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano con Piero Rattalino, ha dedicato tre libri: due editi da Mondadori, uno pubblicato nel 2015 da Bompiani intitolato “Nonno Bach”, scritto sottoforma di dialogo tra Johann Sebastian Bach e i bambini (sottotitolo è infatti “la musica spiegata ai bambini”). Il musicista ha voluto proporre al pubblico un estratto di questo testo, la “Lettera all’umanità”: ‹‹Il mondo non è una nostra proprietà, e non dura per sempre. O meglio, siamo noi a non durare, siamo noi che dobbiamo andarcene, a un certo punto. Le sole cose eterne sono i quadri, la musica, i libri, i monumenti, le grandi opere. Cerchiamo di tenerli vivi, di usarli bene, di farli nostri. Diamoci il tempo per tutto questo. Prendiamolo. Spegniamo la televisione, il computer, il telefonino. E lasciamoci invadere dalla musica che è vita, che ci induce a danzare,

a cantare››. Secondo Ramin Bahrami, Bach dovrebbe diventare materia di studio perché la musica è un linguaggio universale che non conosce confini, razza e geografia. Bahrami ha sangue “sangue russo, turco, tedesco, persiano”, dice di se stesso.

È perciò naturale che la cerimonia, dopo la comicità irriverente dell’Associazione Goliardica Turritana, si sia conclusa con la chitarra di Antonio Fresi, studente del Liceo Musicale Azuni, che ha eseguito il II e III movimento dell’Opera 15 di Mauro Giuliani.

L’inaugurazione del 456° Anno Accademico è stata caratterizzata, inoltre, dagli interventi della Presidente del Consiglio del Personale Tecnico Amministrativo, Stefania Idini , e del Rappresentante degli Studenti, specializzandi e dottorandi in Senato accademico, Gianfilippo Caggiari.

All’evento hanno preso parte il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, gli assessori regionali Maria Grazia Piras e Donatella Spano (in rappresentanza del Presidente della Regione Francesco Pigliaru), il Sindaco di Sassari Nicola Sanna, il Prorettore vicario dell’Università di Cagliari, Francesco Mola, il Prorettore dell’Università La Sapienza Renato Masian, il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, il Rettore dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Michele Bugliesi.

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Al nastro di partenza MAGIC WAND: programma di accelerazione per le startup FinTech e InsurTech

BNL Gruppo BNP Paribas, Credito Valtellinese, Ersel Investimenti, Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo, Innogest, Poste Italiane, SellaLab, SisalPay, Società Reale Mutua di Assicurazioni e UBI Banca sono i dieci partner del Programma di accelerazione dedicato all’innovazione nella finanza e nelle assicurazioni, che ha l’obiettivo di rappresentare il centro di eccellenza in Italia di settore

Risultati immagini per magic wand digital magicsDall’assicurazione social tramite community di utenti, al sistema per la creazione e archiviazione di fatture e documenti di vendita; dalla piattaforma assicurativa automatica per raccogliere e analizzare dati, al robo advisor degli investimenti della finanza alternativa.

Sono alcuni esempi dei modelli di business innovativi su cui si concentrano i progetti delle startup selezionate per partecipare a “Magic Wand” – il programma di accelerazione lanciato da Digital Magics, il più importante incubatore di startup digitali “Made in Italy”, attivo su tutto il territorio Italiano – presentati oggi al Fintech District di Milano, lo spazio inaugurato pochi mesi fa che rappresenta il punto di accesso all’ecosistema fintech italiano.

“Magic Wand” offrirà alle startup, scelte da una Giuria composta da Digital Magics e dai partner del programma, BNL Gruppo BNP Paribas, Credito Valtellinese, Ersel Investimenti, Innovation Center di Intesa Sanpaolo, Innogest, Poste Italiane, SellaLab, SisalPay, Società Reale Mutua di Assicurazioni e UBI Banca, un primo grant di 5.000 Euro unitamente a un percorso di mentorship di 6 mesi, molto articolato, e a ulteriori grant per le startup che dimostreranno le migliori performance rispetto agli obiettivi di crescita.

L’obiettivo del programma “Magic Wand” è quello di supportare e accelerare la crescita delle startup italiane fornendo supporti economici, di advisorship, di condivisione delle esperienze e di sostegno allo sviluppo del business a livello internazionale, proprio grazie alla creazione di un centro di eccellenza italiano per innovare il settore della finanza e delle assicurazioni, basato su un’alleanza di sistema creata con i più importanti operatori del mercato.

Le prime 8 startup di “Magic Wand” selezionate e che hanno formalizzato o stanno formalizzando l’accordo con Digital Magics sono: #InvestFT, Axieme, Cloudesire, Coverholder, DIAMAN Tech, Duedot (Quokky), EasyTax Assistant e Moneymour. Nei prossimi giorni entreranno le ultime due che andranno a completare la squadra.

Gli approfondimenti dei modelli di business innovativi delle finaliste sono online su www.digitalmagics.com

 

LE FASI DEL PROGRAMMA DI ACCELERAZIONE “MAGIC WAND”

Il programma di accelerazione proporrà alle startup selezionate un’agenda ricca di contenuti e di opportunità di sviluppo, grazie ai 10 partner leader di mercato, che metteranno anche a disposizione le loro competenze ed esperienze, ai mentor di riferimento ovvero esperti di settore coinvolti nel progetto, al supporto costante del team di Digital Magics, che sarà dedicato a favorirne la crescita e il miglioramento dei KPI (Key Perfomance Indicator), con una prospettiva di scalabilità molto veloce e di posizionamento primario sul mercato.

Sono previsti numerosi momenti di formazione, corsi, workshop e masterclass con i fondatori di startup di successo e con i top manager di grandi aziende, esperti di finanza, marketing, legislazione, “growth hacking”, oltre ai creativi e agli sviluppatori di piattaforme e di interfacce digitali.

A marzo, ovvero a conclusione del secondo mese del programma di accelerazione, si svolgerà una seconda selezione, che consentirà alle 6 startup, che hanno dimostrato di poter crescere secondo gli obiettivi stabiliti, di proseguire e concludere il percorso di accelerazione, ricevendo un secondo grant di 15.000 Euro, partecipando alla fase finale dell’Investor Day di “Magic Wand” – evento esclusivo con i più importanti investitori italiani e internazionali – e avendo l’opportunità di entrare nella squadra di Digital Magics.

Sono previste infine ulteriori importanti opportunità offerte da Neva Finventures (Gruppo Intesa Sanpaolo), Innogest e SellaVentures (Gruppo Banca Sella) che hanno deciso di riservarsi la possibilità di finanziare le 6 startup finaliste di “Magic Wand”, che alla fine del programma avranno raggiunto gli obiettivi e i KPI prefissati.

Inoltre, Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo, offrirà alle 6 finaliste l’accesso al proprio centro di competenza sul Fintech, la possibilità di partecipare a piattaforme di scale up internazionali e partnership con i più importanti centri di ricerca al mondo, oltre a realizzare dei proof of concept sui prodotti o servizi individuati.

SellaLab metterà a disposizione dei partecipanti l’accesso alla piattaforma API Platfr.io, l’offerta a condizioni agevolate del pacchetto di prodotti e servizi dedicato alle startup Up2Start e della piattaforma di e-commerce Gestpay, oltre alla possibilità di valutare eventuali partnership di carattere industriale con il gruppo bancario.

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L’intelligenza artificiale esplora il clima e trova conferme e novità

In una ricerca dell’Iia-Cnr, pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature, reti di neuroni artificiali – che apprendono il funzionamento del sistema climatico dai dati osservati nel passato – confermano le azioni umane come causa principale del riscaldamento globale recente e conducono a nuove scoperte sui cambiamenti climatici dell’ultimo secolo

Risultati immagini per L’intelligenza artificiale esplora il clima e trova conferme e novitàLe applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA), sia in ambito scientifico che tecnologico, sono molto numerose. Pochi, tuttavia, si aspetterebbero che l’IA possa aiutarci a comprendere le origini di un problema attuale e pressante come quello dei cambiamenti climatici. Una ricerca recente dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico del Consiglio nazionale delle ricerche (Iia-Cnr), pubblicata sulla rivista Scientific Reports del gruppo Nature e condotta in collaborazione con l’Università di Torino e l’Università di Roma Tre, ha mostrato come modelli di reti di neuroni artificiali (le cosiddette reti neurali) siano in grado di ‘comprendere’ i complessi rapporti tra i vari influssi umani o naturali e il comportamento climatico.

“Il cervello di un bambino che cresce aggiusta pian piano i propri circuiti neuronali e impara infine semplici regole e relazioni causa-effetto che regolano l’ambiente in cui vive, per esempio per muoversi correttamente all’interno di esso”, spiega Antonello Pasini, ricercatore dell’Iia-Cnr e primo autore della ricerca. “Come questo bimbo, il modello di cervello artificiale che abbiamo sviluppato ha studiato i dati climatici disponibili e ha trovato le relazioni tra i fattori naturali o umani e i cambiamenti del clima, in particolare quelli della temperatura globale”.

Finora, l’individuazione delle cause del riscaldamento del pianeta è studiata quasi esclusivamente mediante modelli climatici globali che utilizzano la nostra conoscenza fisica del funzionamento dell’atmosfera, dell’oceano e delle altre parti che compongono il sistema clima. “Tutti questi modelli attribuiscono alle azioni umane, in particolare all’emissione di gas serra come l’anidride carbonica, l’aumento delle temperature nell’ultimo mezzo secolo, e questa uniformità di risultati non sorprende, poiché i modelli sono piuttosto simili tra loro. Un’analisi completamente diversa consentirebbe pertanto di capire meglio se e quanto questi risultati siano solidi”, continua Pasini.

Questo è quanto hanno realizzato i ricercatori, con un modello che ‘impara’ esclusivamente dai dati osservati e non fa uso della nostra conoscenza fisica del clima. “In breve – evidenzia Pasini – le reti neurali da noi costruite confermano che la causa fondamentale del riscaldamento globale degli ultimi 50 anni è l’aumento di concentrazione dei gas serra, dovuto soprattutto alle nostre combustioni fossili e alla deforestazione. Ma il nostro modello permette di ottenere di più: ci dà informazioni sulle cause di tutte le variazioni di temperatura dell’ultimo secolo. Così, si vede che, mentre l’influsso solare non ha avuto alcun peso sulla tendenza all’aumento degli ultimi decenni, le sue variazioni hanno causato almeno una parte dell’incremento di temperatura cui si è assistito dal 1910 al 1945. La pausa nel riscaldamento registrata tra il 1945 e il 1975, invece, è dovuta all’effetto combinato di un ciclo naturale del clima visibile particolarmente nell’Atlantico e delle emissioni antropiche di particelle contenenti zolfo, a loro volta causa di cambiamenti nel ciclo naturale”.

La ricerca chiarisce quindi nel dettaglio i ruoli umani e naturali sul clima. “E conferma la conclusione che i primi siano stati molto forti e influenti almeno a partire dal secondo dopoguerra”, conclude Pasini. “Ma questa non è una notizia negativa, anzi: significa che possiamo agire per limitare le nostre emissioni ed evitare conseguenze peggiori anche in Italia, paese particolarmente vulnerabile dal punto di vista climatico-ambientale”.

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Dottorati di ricerca a caratterizzazione industriale, 15 borse di studio aggiuntive per l’Università di Sassari

Risultati immagini per unissPer il secondo anno consecutivo, grazie all’impegno di chi ha reso possibile la presentazione delle proposte, professori, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e imprese, l’Università degli Studi di Sassari ha partecipato con successo al bando ministeriale per il finanziamento di borse di studio per Dottorati di ricerca a caratterizzazione industriale nell’ambito del PON RI 2014/2020.

 Per l’Anno Accademico 2017/2018, infatti, saranno finanziate 15 nuove borse di studio che si andranno ad aggiungere alle 55 già assegnate. Le nuove borse sono state assegnate nell’ambito di progetti di collaborazione con imprese sia della Sardegna che di altre Regioni italiane operanti nel campo, tra gli altri, della viticoltura, dello sviluppo e produzione di sistemi diagnostici, della cosmesi, della progettazione di spazi urbani, dello sviluppo di tecnologie a supporto di aziende agricole e allevamenti o della consulenza nell’ambito della geologia marina.

I dottorandi coinvolti effettueranno dei periodi di ricerca all’estero in diversi Paesi, tra i quali Stati Uniti, Germania, Spagna, Olanda, Australia e Svizzera.

Un’ulteriore occasione di lavoro con le imprese a vantaggio di tutti.

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