Terza edizione della Global Game Jam Cagliari. Un solo weekend per creare un videogioco da soli o in gruppo

Dal 25 al 27 gennaio la terza edizione cagliaritana della maratona mondiale sulla creazione di videogiochi. L’evento si terrà al Lazzaretto di Cagliari a partire dal primo pomeriggio di venerdì 25 gennaio.

https _cdn.evbuc.com_images_55013669_194450917561_1_original.20190111-213201La Global Game Jam ai nastri di partenza. Da venerdì 25 a domenica 27 anche a Cagliari torna la più grande maratona mondiale sulla creazione di videogiochi. Una competizione amichevole dedicata allo sviluppo di (video)giochi che si tiene ogni anno in contemporanea in 16 città italiane e in 844 città di tutto il mondo che sfida i partecipanti a sviluppare da zero un videogioco in sole 48 ore.

Organizzata anche quest’anno dall’associazione Fabbricastorie, la GGJ2019 si propone di confermare i traguardi raggiunti nelle scorse edizioni che, come numero di partecipanti e di giochi realizzati, hanno posizionato Cagliari subito dietro le grandi città italiane (però con l’indubbio vantaggio di essere sedi dei Politecnici) e anche blasonate città estere. “Cagliari conferma avere una forte vocazione legata all’ICT – spiega Roberto Sedda, presidente dei Fabbricastorie – perchè la sessione locale vede molti più iscritti di quanti la densità di popolazione suggerirebbe“.

L’appuntamento per i jammers è fissato dalle ore 17 di venerdì 25 gennaio presso il Lazzaretto di Cagliari per iniziare il tour-de-force per la realizzazione di un videogioco partendo da un tema uguale per tutto il mondo. Il tema sarà comunicato dall’organizzazione californiana appena prima dell’inizio della competizione.

Tutti possono partecipare, basta aver compiuto i 18 anni ed essere mossi dalla passione per i giochi, anche se non si è esperti nella grafica o nella programmazione. Lo scopo principale della Global Game Jam è quello di riunire autori, grafici, animatori, musicisti, game designer, ma anche semplici appassionati e farli competere, in maniera amichevole, nello sviluppo di videogiochi e giochi da tavolo. Tutto nell’arco di due giorni: alle 17 di domenica 27 gennaio lo stop e la presentazione dei giochi realizzati.

“Non bisogna inoltre dimenticare – precisa Roberto Sedda – che la Jam crea rapporti di collaborazione che si prolungano durante l’anno, perché nella comunità ci si continua a confrontare sui vari progetti o si formano veri e propri gruppi di lavoro per sviluppare il prototipo creato durante la manifestazione”.

I numeri della GGJ Cagliari. 10 i giochi pubblicati sia nell’edizione del 2017 (tema “Le Onde”) che nel 2018 (tema “La Trasmissione”) dai gruppi di jammers cagliaritani. 41 partecipanti nella prima edizione e 65 partecipanti nel 2018. “Quest’anno puntiamo a crescere ancora – conclude Roberto Sedda – ma soprattutto a consolidare i progressi già ottenuti nei primi due anni, soprattutto nella qualità dei giochi che verranno prodotti. La comunità di creatori di giochi sta crescendo, molti prendono coscienza che finalmente questo settore può fornire opportunità di carriera. Quest’anno abbiamo una forte presenza di iscritti che provengono da scuole di formazione specializzate nella realizzazione di videogiochi.“

Per partecipare occorre iscriversi su EventBrite.

Ulteriori info su http://www.fabbricastorie.it/global-game-jam/

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Studio Cnr. Più verde per la salute dei bambini

Vivere in aree altamente cementificate è dannoso per la salute respiratoria e oculare dei bambini, mentre vivere in aree con molto verde urbano è protettivo. A dirlo un’indagine, a firma Cnr, Ingv, Arpa Emilia-Romagna e DepLazio, pubblicata su Environmental Health

figure 2_revisionUn’indagine su bambini di età scolare che vivono a pochi chilometri da Palermo ha sviluppato, per la prima volta in Italia, un approccio che combina urbanizzazione e salute dei residenti, attraverso specifici indicatori greenness – verde urbano, greyness – aree cementificate e biossido d’azoto (NO2). Lo studio cross-sectional, condotto da un team multidisciplinare dell’Unità di ricerca di epidemiologia clinica e ambientale delle malattie polmonari e allergiche pediatriche (Ecampap) – Istituto di biomedicina e immunologia molecolare Alberto Monroy del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibim), dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), dell’Arpa Emilia-Romagna e del Dipartimento di epidemiologia del Lazio (DepLazio), è stato pubblicato su Environmental Health.

 “La ricerca”, spiega Stefania La Grutta, primo ricercatore del Cnr-Ibim, “rientra nel progetto Giardini per allergici, nato dalla collaborazione tra Cnr, Comune di Palermo e l’organizzazione no profit Vivisano onlus. Sono stati coinvolti in tutto 244 scolari, tra gli 8 e i 10 anni, di due scuole elementari che hanno compilato un questionario per la valutazione dei sintomi respiratori, allergici e generali. Sono stati calcolati gli indicatori individuali di esposizione ambientale sia al greenness e al greyness sia al biossido d’azoto (NO2)”.

Nell’area, dove insistono le due scuole, è attiva una delle due stazioni di misurazione di fondo del livello di inquinamento della città non influenzata prevalentemente da emissioni di specifiche fonti (industrie, traffico, riscaldamento residenziale, ecc.), bensì dal contributo integrato di tutte queste rispetto alle direzioni predominanti dei venti in quel sito (http://pti.regione.sicilia.it/portal/pls/portal/docs/27562382.PDF)

“Lo studio è stato condotto in una zona suburbana occidentale pianeggiante di Palermo, di circa 11 km2. Il sobborgo si trova vicino al bacino della Conca d’Oro, a 6 km dal mare, ed è caratterizzato da intensive edificazioni, soprattutto insediamenti commerciali e alloggi pubblici, a circa 2 km dalla discarica della città”, prosegue la ricercatrice.

L’Ingv ha stimato l’indicatore grafico greenness di esposizione al verde, il Normalized Difference Vegetation Index (NDVI), attraverso misurazioni da satellite. Mentre il DepLazio ha fornito l’indicatore di greyness, Residential Surrounding Greyness, e la composizione del territorio, usando la classificazione Corine Land Cover (CLC), programma sviluppato dall’Agenzia Europea per l’Ambiente per il rilevamento e il monitoraggio delle caratteristiche di copertura e uso del territorio.

Arpa Emilia-Romagna, infine, ha raccolto i dati su esposizione individuale al biossido di azoto (NO2) e vicinanza a strade ad alto traffico. I dati sono stati elaborati e associati alla georeferenziazione delle residenze degli scolari per l’analisi statistica avanzata. Una bassa esposizione (NDVI) al greenness si associa ad un più alto rischio di sintomi nasali (naso chiuso, naso che cola e prurito). I bambini che vivono in aree di tessuto urbano continuo, densamente cementificate, riportano più sintomi oculari e generali, come cefalea e stanchezza, rispetto a quelli che vivono in aree di tessuto urbano discontinuo, meno cementificate. La prossimità (<200 m), poi, a una strada ad alto traffico determina un aumento del rischio dei sintomi oculari (bruciore, lacrimazione, sensazione di sabbia negli occhi) e nasali. Con elevate esposizioni a livelli di biossido di azoto (NO2 ≥ 60 μg/m3), il rischio di sintomi generali aumenta.

“Sebbene l’inquinamento outdoor dell’area selezionata non sia influenzato da emissioni di specifiche fonti, come presenza di industrie o di traffico urbano”, aggiunge La Grutta, “i ricercatori hanno riscontrato, comunque, una lieve sintomatologia oculare associata a livelli di inquinante outdoor (biossido di azoto) superiore al valore limite annuale per la protezione della salute umana (NO2 ≥ 40 μg/m3). Da qui l’idea di poter estendere le stesse metodologie integrate di analisi ad aree simili al fine di verificare lo stato di salute dei bambini residenti”.

“In particolare”, conclude Giovanni Viegi – Direttore Cnr-Ibim, “l’associazione tra il greyness e la salute dei bambini sottolinea la necessità di una pianificazione urbana sostenibile a misura di bambino.  L’associazione, poi, tra verde urbano e salute dei bambini sostiene la promozione e attuazione di soluzioni naturali come potenziale strategia di mitigazione per ridurre l’inquinamento atmosferico e i suoi effetti. La ricerca si inserisce nell’ambito della recente Prima Conferenza Mondiale su Inquinamento Atmosferico e Salute di Ginevra, in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha fatto il punto sulla salute degli abitanti del Pianeta (oltre 7 milioni di morti anticipate sono attribuite annualmente all’inquinamento atmosferico) e ha lanciato un appello ai governi, al mondo sanitario e della ricerca per fare della lotta all’inquinamento atmosferico una priorità”.

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Studio e tirocinio all’estero oltre l’Erasmus: ultimi giorni per partecipare al bando Ulisse

E4TJUtQh_400x400Ultimi giorni per partecipare al bando Ulisse 2018/2019. Si tratta dei finanziamenti che l’Università di Sassari mette a disposizione per le mobilità studentesche a fini di studio o di tirocinio verso i Paesi extraeuropei o verso Paesi europei non eleggibili per i programmi Erasmus for Study ed Erasmus Traineeship, nell’ambito del programma di ateneo Ulisse.

Gli studenti e le studentesse interessate potranno presentare la candidatura fino alle 12.30 del 22 gennaio 2019. Il bando di concorso è pubblicato sul sito dell’Università di Sassari a questo link: https://www.uniss.it/bandi/bando-ulisse-201819. I candidati dovranno sottoporsi obbligatoriamente a un test di verifica delle conoscenze linguistiche.

Da qui https://www.uniss.it/bandi/bando-ulisse-201819 si può inviare la candidatura on line.

Possono accedere ai finanziamenti gli iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale, alle scuole di specializzazione, ai corsi di master e di dottorato dell’Università di Sassari che siano in regola con il pagamento delle tasse di iscrizione. L’anno scorso al programma Ulisse avevano partecipato 125 studenti.

La mobilità dovrà avere durata minima di 30 giorni e dovrà concludersi entro il 10 novembre 2019. Per ricevere il supporto e le informazioni necessarie, gli studenti potranno rivolgersi all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Università di Sassari (Piazza Università 11, Palazzo Zirulia, Sassari).

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Marijuana per cani e gatti? Ci pensa una start-up italiana

34607779_254900395281264_1718071748299063296_nLa cura del cane e del gatto ha trovato un nuovo alleato: la cannabis light, la famosa marijuana ad uso terapeutico. L’idea arriva daJustMary.fun, azienda del milanese che dallo scorso anno fornisce un servizio di consegna a domicilio di prodotti a base di cannabis.

Infatti, oltre alla classica marijuana da sigaretta e a diversi gadget correlati, l’azienda commercia tre prodotti a base di olio alla cannabis. E due di questi sono specificamente studiati per aiutare i nostri amici a quattro zampe, nei casi in cui questi non reagiscano adeguatamente alle cure farmacologiche normalmente impiegate. Si tratta di oli che vengono somministrati per alcune patologie, quali: artrosi, deficit cognitivi e malattie neurologiche.

Già da molto tempo sono utilizzati negli Stati Uniti, mentre in Italia la legalizzazione della sostanza è avvenuta nel 2016 e ha determinato una valutazione del mercato pari a 44 milioni di euro/anno e del mercato globale pari a 14,3 miliardi di euro/anno.

Ma è sicuro somministrare marijuana ai nostri animali domestici? Assolutamente sì! Tutti i prodotti a base di marijuana commerciati in Italia non hanno alcun genere di effetto sulla psiche. Come ci dice Matteo Moretti, CEO di JustMary.fun“L’olio alla cannabis interagisce con il sistema endocannabinoide di cani e felini, sistema che influenza notevolmente il corretto funzionamento fisiologico, e che svolge un ruolo in altri sistemi essenziali per l’organismo. Questo lo rende utile per la somministrazione in casi di animali che non reagiscono in maniera adeguata alle normali cure impiegate, contro, per esempio, l’epilessia”.

Le boccette di oli, disponibili nella versione per cani e gatti, funzionano sia da medicinali che da integratori, e difatti contengono anche vitamina E, olio di pesce, fibre e proteine che aiutano ad offrire sollievo ai cani e ai gatti più sensibili e a mantenerli al massimo delle loro capacità durante l’arco della giornata. Il fatto che siano oli, poi, rende più precisa e semplice la somministrazione, rispetto alla versione in pastiglia.

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Helvetia e Mypass. Per lo skipass intelligente arriva l’assicurazione on demand

Al via la collaborazione tra le due società che garantisce a tutti gli appassionati di sci un’esperienza d’uso on-demand, istantanea e smart, ritagliata sulle esigenze del singolo.

mypassci_websiteRisparmiare tempo e denaro grazie allo skipass digitale, completo di assicurazione per divertirsi in sicurezza: è questo l’obiettivo che guida la partnership tra MyPass e Helvetia Assicurazioni.

Il settore assicurativo sta vivendo una forte trasformazione dovuta alla digitalizzazione ed ora, grazie alla collaborazione tra le due società, chi acquisterà la card MyPass SCI potrà abbinare la polizza assicurativa di Helvetia Assicurazioni completa delle garanzie di Responsabilità Civile, Rimborso Spese a seguito di infortunio, Assistenza e Tutela Legale sui campi da sci. Alcuni esempi? Il rimborso delle spese di soccorso in toboga, ambulanza e persino elicottero; il rientro dell’assicurato convalescente al proprio domicilio o il viaggio di un familiare in caso di ricovero; il rimborso delle spese di cura da infortunio; il rimborso dello skipass, delle lezioni di sci e dell’attrezzatura sportiva noleggiata.

MyPass, società partecipata dal gruppo Banca Sella, fa sciare ogni giorno migliaia di appassionati. È una soluzione tecnologica, per la quale è stata depositata domanda di brevetto, in grado di offrire agli sciatori la libertà di scegliere fra oltre 1000 chilometri di piste nei comprensori più belli delle Alpi, dal Piemonte al Trentino, saltare la coda in biglietteria e pagare solo ciò che si è effettivamente sciato. In base al tempo trascorso sulle piste, il sistema rileva automaticamente la tariffa più conveniente tra quelle convenzionate con il comprensorio e addebita l’importo corrispondente direttamente sulla carta di credito, senza alcuna maggiorazione (smart billing).

Il sistema di MyPass è l’unico attualmente esistente in Europa in grado di gestire tariffe orarie, plurigiornalieri, sconti junior e baby, a seconda delle offerte nei comprensori convenzionati, rilevando in automatico la tariffazione più conveniente per lo sciatore.

Attivare MyPass è semplice: basta registrarsi dalla applicazione MyPassci, disponibile per Android e IOS, e richiedere la card associando il numero della propria carta di credito, che viene gestita in sicurezza dal gateway di Banca Sella. La card può essere inviata all’utente via posta o ritirata presso le casse dei comprensori.

L’utente può attivare l’assicurazione on demand dall’app MyPassci selezionando l’apposita opzione nell’area utente e, dopo aver fornito le informazioni necessarie, ogni volta che si recherà agli impianti la polizza sarà automaticamente attivata per la giornata in corso.

“Abbiamo realizzato una soluzione unica – commenta Guya Paganini CEO di MyPass – che permette alle persone di utilizzare meglio il tempo della vacanza, sciando quanto desiderano e pagando alla sera quanto sciato.

Siamo leader nell’arco alpino italiano, grazie ad una soluzione di calcolo delle tariffe innovativa e complessa che molti da anni cercano di imitarci. Chi scia sa quanto sia importante la sicurezza ed oggi la partnership con Helvetia garantisce ai nostri utenti anche questa offerta”.

“Questa collaborazione consentirà di offrire la polizza Helvetia a tutti i possessori di MyPass SCI” – aggiunge Sandro Scapellato, Direttore Marketing e Distribuzione del Gruppo Helvetia Italia. “Puntiamo a crescere ulteriormente nel mercato italiano, costruendo partnership strategiche per disegnare una customer journey realmente efficace ed innovativa anche in ambito assicurativo. Tutto questo si inserisce nella strategia Helvetia 20.20, che pone l’innovazione e la digitalizzazione al centro dello sviluppo del nostro Gruppo”.

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Mappa dei rishi dei comuni Italiani

immagineL’Istituto Nazionale di Statistica e Casa Italia, Dipartimento della Presidenza del Consiglio, rendono disponibile un quadro informativo integrato sui rischi naturali in Italia, aggiornato alla data del 30 giugno 2018, con riferimento ai nuovi dati e indicatori disponibili e alla geografia comunale vigente a tale data.L’obiettivo è quello di fornire un quadro aggiornato dei Comuni Italiani di variabili e indicatori di qualità, che permettono una visione di insieme sui rischi di esposizione a terremoti, eruzioni vulcaniche, frane e alluvioni, attraverso l’integrazione di dati provenienti da varie fonti istituzionali, quali Istat, INGV, ISPRA, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Per ciascun Comune i dati sul rischio sismico, idrogeologico e vulcanico sono corredati da informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche.

Nel sito dedicato, on line da agosto 2017 e raggiungibile qui compaiono due sezioni distinte “Indicatori” e “Cartografia”.

La prima, relativa agli Indicatori, consente la visualizzazione e l’estrazione di oltre 140 variabili a livello comunale relative a: superficie e altre caratteristiche territoriali; rischio sismico, idrogeologico (frane e alluvioni) e vulcanico; stato degli edifici a uso residenziale e delle abitazioni (tipo dimateriale utilizzato per la costruzione, numero dei piani fuori terra, epoca di costruzione dei fabbricati e distribuzione delle abitazioni per tipologia di occupanti); numero dei beni culturalipresenti nel territorio comunale; indicatori demografici di contesto, quali variazione della popolazione, densità abitativa, indici di vecchiaia e di dipendenza strutturale, vulnerabilità sociale e materiale e numerose altre variabili. È anche possibile visualizzare e scaricare un report di sintesi

che fornisce un colpo d’occhio sullo stato dei rischi naturali dei Comuni italiani, anche attraversovisualizzazioni grafiche.

 

La sezione “Cartografia” permette invece di produrre mappe interattive delle variabili a livello comunale su oltre 20 principali tematiche informative.

L’aggiornamento delle informazioni riguarda la popolazione residente e le famiglie (ora riferite al 31/12/17) e la popolazione per classi di età (al 1/1/18) mentre tutti gli indicatori che utilizzano dati censuari, in particolare quelli relativi agli edifici, sono aggiornati al 30/6/18 per quanto riguarda la nuova geografia comunale. A questo proposito si fa presente che ad aprile 2017 si è costituito il nuovo comune di Mappano (TO) come aggregazione di porzioni di territorio dei comuni di Caselle Torinese, Borgaro Torinese, Leini e Settimo Torinese. Per questi quattro comuni, alcuni dati e indicatori – basati su informazioni di fonte censuaria – fanno ancora riferimento alla geografia precedente.

Sono stati aggiornati anche i dati sui rischi idraulici e idrogeologici forniti da Ispra nel 2018 e relativi al 2017. Quanto ai rischi sismici, idrogeologici e vulcanici, per ciascun Comune i dati sono corredati da informazioni demografiche, abitative, territoriali e geografiche.

Il sito dedicato è stato infine arricchito con nuovi metadati e note – sulla pagina indicatori – riguardo gli aggiornamenti della geografia comunale.

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Il Neptune Customer day sarà a Milano il 24 Gennaio 2019

neptune-software_milan-customer-copySi terrà il 24 Gennaio 2019 presso lo Star Hotel Echo, Viale Andrea Doria, 4, a Milano, il primo “Neptune Customer day“. L’appuntamento che ha l’obiettivo di condividere le storie di successo e celebrare un anno di grande successo in Italia per Neptune Software

L’evento prevede una relazione di IDC sulle priorità ed i trend dell ICT, la possibilità di incontrare alcuni nostri partner tecnologici, fra cui Hitachi Rail Europe & Eldor corporation Spa, e di ascoltare cosa Neptune Software sta facendo nel mondo e quale sarà la roadmap futura dello sviluppo prodotto in aree quali il DevOps, Blockchain e AI integrations.

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