Giurista d’impresa: nuovo corso all’Università di Sassari

#scelgounissUn professionista con una solida preparazione giuridica in una veste manageriale. È il Giurista d’impresa, nuova figura molto richiesta dalle aziende, alla quale l’Università degli studi di Sassari da questo anno accademico dedica uno specifico percorso di laurea triennale. L’indirizzo per “Giurista d’impresa” (dal francese “Juriste d’enterprise) del corso in “Scienze dei servizi giuridici” è una delle novità dell’Offerta formativa 2017/2018 dell’Università di Sassari. L’elenco dei 53 corsi di laurea è pubblicato sul sito di ateneo: www.uniss.it/didattica/offerta-formativa.

Il nuovo indirizzo per “Giurista d’impresa”, è stato presentato nei giorni scorsi a Sassari nella sede del dipartimento di Giurisprudenza, in viale Mancini, dal Direttore prof. Gian Paolo Demuro, accompagnato da due testimonial di eccezione che, visto il tema, non poteva che essere imprenditori: Giommaria Pinna dell’azienda casearia F.lli Pinna SpA, realtà di spicco nel panorama industriale, e Stefano Sardara, noto imprenditore del ramo assicurativo (Reale Mutua) e presidente della Dinamo Basket. Entrambi si sono laureati in Giurisprudenza nell’Ateneo di Sassari.

Per il prof. Gian Paolo Demuro, «il nuovo corso si propone di formare una figura professionale che svolge funzioni di consulenza e gestione nelle aziende, guidando dal punto di vista normativo le scelte gestionali e la redazione della contrattualistica, in pratica una sorta di tutor degli interessi giuridici dell’azienda. Si prevede lo studio, tra le altre materie, del diritto bancario e delle assicurazioni, del diritto dell’economia e dei consumi, del diritto tributario, del diritto della crisi d’impresa, dei contratti, progetti e finanziamenti europei e un laboratorio di finanza e strategia aziendale. Una parte stimolante dell’indirizzo – ha aggiunto il direttore – sarà lo svolgimento di tirocini nelle imprese non solo sarde, attività per la quale sono in corso avanzati contatti con diverse istituzioni private. Ipotizziamo già un ulteriore sviluppo specialistico». I corsi del Dipartimento di Giurisprudenza si svolgono oltre che a Sassari anche nella sede di Nuoro e in videoconferenza ad Arzachena, La Maddalena, Lanusei e Terralba.

«Ritengo particolarmente interessante lo studio della materia dei contratti, progetti e finanziamenti europei e ad essa andrebbe aggiunta anche quella dei progetti per i finanziamenti regionali, per i quali spesso si pongono problematiche interpretative, più facilmente risolvibili da laureati con competenze specifiche, quali quelle che si propone di fare acquisire il corso per giurista d’impresa – ha dichiarato il dott. Giommaria Pinna – La specializzazione che il corso per giurista d’impresa si propone di dare rappresenta un’esigenza assoluta con la quale mi confronto quotidianamente in azienda».

Dal canto suo, il dott. Stefano Sardara ha commentato: “Sono profondamente convinto che con questo progetto l’Università abbia fatto un grande passo in avanti verso il mondo reale, andando ben oltre la base formativa di principi generali e astratti fondamentale per la scelta della professione. E’ un corso in cui il diritto viene messo in pratica nelle moderne professioni, perché l’intuito giuridico oggi serve a qualsiasi manager che si approccia a qualsiasi realtà. Per quanto mi riguarda, il corso di studi in Giurisprudenza, anche se non ho scelto di fare l’avvocato, mi è stato utile sia nell’ambito della mia professione principale, quella assicurativa, sia nell’ambito dell’impresa sportiva che è diventata la Dinamo».

La novità del Giurista d’impresa si accompagna alla conferma degli altri indirizzi della laurea in Scienze dei servizi giuridici: quello tradizionale per l’Amministrazione e quello più recente per l’Ambiente e il patrimonio culturale (unico nel panorama nazionale). Il Dipartimento di Giurisprudenza è poi responsabile, insieme ai dipartimenti di Agraria e Scienze della Natura e del territorio, dell’innovativo corso di Sicurezza e Cooperazione Internazionale. Rimane poi stabile la laurea magistrale in Giurisprudenza, attiva addirittura dal 1632, che ha visto tra i suoi docenti due presidenti della Repubblica. Anch’essa è stata in questi anni sottoposta a una serie di modifiche sia sul piano delle materie che del grado di internazionalizzazione, con più di 50 sedi nelle quali gli studenti potranno svolgere il programma Erasmus e con il recentissimo accordo per il doppio titolo con l’Università di San Paolo del Brasile: studenti brasiliani, dopo un periodo di studio a Sassari, otterranno il titolo italiano, e altrettanto avverrà per gli studenti dell’Università di Sassari in Brasile.

Pubblicato in Uncategorized, Università | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Premio More than Pink

Risultati immagini per More than PinkC’è tempo fino al 30 settembre 2017 per poter candidare il proprio progetto in una delle aree tematiche del Premio “More than Pink. Il progetto pluriennale della Susan G. Komen Italia e dell’Associazione ItaliaCamp, in collaborazione con il Polo di Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, che promuove l’emersione, lo sviluppo e la valorizzazione di progettualità e pratiche innovative nell’ambito della salute della donna.

Il progetto è patrocinato dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità. Tra i soggetti che hanno deciso di sostenere il Premio More than Pink ci sono Invitalia Ventures e Cisco, partner finanziatori del progetto, nonché Fondazione a Misura di Donna e Confcommercio Alessandria che hanno scelto di collaborare alla realizzazione del premio attraverso la messa a disposizione di beni e servizi di tutoraggio e mentoring.

Da maggio 2016 a gennaio 2017 con il progetto “Think for Women’s Health” i tre partner hanno coinvolto nei “PinkCamp” organizzati a Roma, Bolzano, Matera e Milano i principali stakeholder sul tema della tutela della salute della donna.

Dagli incontri sono emerse 8 priorità tematiche di cui ne sono state selezionate tre:

  • WELFARE AZIENDALE: progetti innovativi utili a promuovere nelle aziende l’adozione, il potenziamento o l’ottimizzazione di strategie di responsabilità sociale in tema di salute;
  • EDUCAZIONE: proposte innovative programmi di prevenzione primaria e secondaria, che a partire dalla scuola, incoraggino i giovani a prestare attenzione alla tutela della propria salute e ad adottare stili di vita più sani;
  • TECNOLOGIE e SERVIZI INNOVATIVI: progetti che introducano tecnologie innovative o nuovi servizi utili a migliorare i processi di diagnosi e cura nel campo della salute delle donne.

Per ciascuna categoria tematica verrà conferito il Premio More than Pink, del valore complessivo di 30.000€, di cui 15.000€ in denaro e 15.000€ in beni e servizi di tutoraggio e mentoring, a seguito della valutazione del Comitato Scientifico che stilerà una graduatoria finale.

Per partecipare basta compilare il form online, nell’apposita area del sito http://italiacamp.com/nesso/more-than-pink/ , dove potete trovare anche le linee guida del Premio.

Pubblicato in ItaliaCamp, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Ondate di calore, capitali europee sempre più colpite

Negli ultimi 20 anni il fenomeno estivo è raddoppiato a Roma, triplicato ad Atene e aumentato in oltre il 60% delle grandi città monitorate. Lo rivela uno studio dell’Ibimet-Cnr, dell’Università di Firenze, del Consorzio Lamma e dell’Accademia dei Georgofili pubblicato su Atmosphere

Risultati immagini per ondate di caloreUn’ondata di calore è un periodo di tempo particolarmente caldo, con temperature diurne e notturne insolitamente elevate rispetto alle temperature medie tipiche del periodo e dell’area geografica, con una durata di almeno due-tre giorni e un potenziale impatto sull’uomo e sugli ecosistemi in generale. Le ondate di calore urbane stanno aumentando in frequenza, intensità e durata. I dati sono riportati in uno studio pubblicato sulla rivista Atmosphere da quattro strutture di ricerca fiorentine: Istituto di biometeorologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibimet-Cnr), Centro di bioclimatologia dell’Università, Consorzio Lamma e Accademia dei Georgofili. La ricerca ha monitorato l’andamento delle ondate di calore nelle 28 capitali dell’Unione Europea, utilizzando i dati del periodo maggio-settembre dal 1980 al 2015, classificate in base alle linee guida del World Health Organization e del World Meteorological Organization.

“La maggior parte delle capitali ha evidenziato trend positivi della frequenza, durata e intensità delle ondate di calore e un generale anticipo della prima ondata stagionale, con differenze di impatto a livello geografico”, spiega Marco Morabito dell’Ibimet-Cnr, coordinatore della ricerca. “Nel sotto-periodo 1998-2015 sono stati osservati, in confronto al 1980-1997, aumenti di durata e intensità delle ondate in oltre il 60% delle capitali europee, in particolare di area centro e sud-orientale: da una frequenza dei giorni di ondata di calore del 7-8% dei giorni estivi al 12-14%”.

Il gruppo di ricercatori ha calcolato un indicatore sintetico e informativo chiamato Heatwave Hazard Index (Hwhi) che permette di analizzare contemporaneamente tutte le specifiche dell’impatto dell’ondata di calore: il numero di giorni, il numero delle ondate di calore lunghe e intense e la data della prima. “L’Hwhi è raddoppiato a Vienna, Budapest, Ljubiana e Nicosia, triplicato a Zagabria e Atene. A Roma l’indice è raddoppiato nel 1998-2015 rispetto al periodo precedente e in particolare la frequenza dei giorni di ondata è passata dal 5 al 13%”, specifica Morabito. “Abbiamo notato che le differenze di impatto delle ondate di calore nei periodi studiati sono associate a due configurazioni climatiche completamente differenti. Nei primi 18 anni le zone dell’Europa occidentale e settentrionale mostravano i più alti livelli di Hwhi, mentre le aree dell’Europa meridionale e sud-orientale presentavano valori più bassi e maggiore instabilità atmosferica. Nel secondo periodo, invece, si è verificata una situazione diametralmente opposta, con una sensibile persistenza dei sistemi di alta pressione, e quindi di gran caldo, sulle zone dell’Europa meridionale e soprattutto sud-orientale”.

Morabito sottolinea infine la necessità di programmare strategie di mitigazione e adattamento al caldo: “Sarebbe utile limitare l’uso dei condizionatori e in generale dell’elettricità, ridurre i livelli di emissione di calore dagli autoveicoli, intensificare le aree verdi in ambiente urbano, riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli, ricorrere all’uso dei green-roof (tetti con vegetazione) e dei cool-roof (tetti freddi), questi ultimi realizzati con materiali altamente riflettenti ed emissivi che riducono le temperature. Predisporre centri per il raffrescamento in città, come le fontane, aiuta infine a moderare le fluttuazioni di temperatura e a formare microclimi favorevoli”.

Pubblicato in Cnr, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Ricerca ed economia: Carlo ricci, ricercatore dell’Università di Cagliari, sara’ uno dei quattro italiani del nucleo operativo dell’European Innovation Partnership on Raw Materials

Successo per il ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Cagliari Carlo Ricci, che sarà uno dei quattro ricercatori di università italiane coinvolti nel nucleo operativo dell’European Innovation Partnership on Raw Materials (EIP), la piattaforma creata dalla Commissione Europea che riunisce rappresentanti delle Università, della società civile e delle industrie, per realizzare iniziative innovative e concrete sul tema delle materie prime.

Il gruppo operativo dell’EIP è costituito da circa cento ricercatori di diverse nazionalità che si occupano di varie tematiche, dallo sfruttamento del suolo minerario allo sviluppo di nuove tecnologie: i suoi componenti sono stati selezionati in tutta Europa con una specifica chiamata lanciata a febbraio di quest’anno, basata sia sulle attività di ricerca svolte sia sull’esperienza nel settore.

L’obiettivo è servirsi della ricerca per assicurare l’approvvigionamento sostenibile di materie prime necessario all’economia europea, aumentando i vantaggi per la società nel suo complesso e garantendo un impatto positivo sulla competitività industriale del nostro continente.

Si tratta di una grande occasione per la ricerca dell’Ateneo cagliaritano, rappresentato in questo modo a livello europeo in una partnership che dispone di un budget di circa 600 milioni di euro all’interno del programma di finanziamento Horizon 2020, e ha un ruolo importante nella individuazione delle tematiche di ricerca affrontate e nello stanziamento dei fondi.

E’ un successo di squadra: il risultato è stato raggiunto grazie al supporto fornito dal Settore assistenza tecnica ai progetti di ricerca europea e del nord America, ufficio istituito pochi mesi fa dal Rettore Del Zompo, che si è avvalso del gruppo di lavoro per la promozione e partecipazione ai Programmi di ricerca europei che a sua volta lavora con il delegato del Rettore per i progetti internazionali.

Pubblicato in Uncategorized, Università | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Arriva Icnodent: la realtà aumentata per combattere la paura del dentista

Jonathan e Christian Mulas, fondatori di Icnodent.Rilanciamo da Blasting NewsArriva Icnodent: la realtà aumentata per combattere la paura del dentista
 
Dall’idea di due giovani sardi arriva un nuovo dispositivo che aiuta, grazie alla realtà aumentata, ad affrontare serenamente le sedute dal dentista.
Ecco il link dell’articolo:
 
Pubblicato in Blasting News, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Marconi 80 anni di futuro: un esempio per i giovani e per la ricerca

Risultati immagini per marconi guglielmoSi celebra nel 2017 un doppio anniversario di Guglielmo Marconi: il 90nnale della presidenza del Consiglio nazionale delle ricerche, carica che ricoprì dal 1927 al 1937, e l’80nnale della sua morte che, avvenuta il 20 luglio 1937, interruppe anche il decennio presidenziale.

“La scomparsa prematura non consentì a Marconi di partecipare all’inaugurazione della nuova sede centrale dell’Ente, nell’allora piazzale delle Scienze a Roma, la cui edificazione, realizzata sotto la sua presidenza, sancì la definitiva indipendenza dell’Ente dall’Accademia dei Lincei, dove era nato con Vito Volterra e fino ad allora vissuto. Al tempo stesso proprio la figura di Marconi, che presiedeva anche l’Accademia d’Italia – come il regime dell’epoca ribattezzò i Lincei – simboleggiava la vicinanza tra le due istituzioni”, dichiara il presidente del Cnr Massimo Inguscio.

“La figura del premio Nobel Marconi è, a distanza di tempo, ancora pienamente attuale e strettamente connessa con le più moderne innovazioni. Con le sue applicazioni della scoperta delle onde radio, Marconi aveva dato inizio alla scienza e alla tecnologia delle comunicazioni a distanza, quella del broadcasting e del wireless. Quello che lui realizzò allora con l’elettromagnetismo, noi oggi lo continuiamo a studiare e a fare con la luce, e proprio il Cnr, raccogliendo in qualche modo l’eredità del suo illustre presidente, in un’evidente continuità di intenti, sta lavorando per un internet del futuro molto più veloce e performante basato sulle tecnologie quantistiche. Se penso all’eredità dell’uomo, inventore, che a 21 anni con le sue mani ideò e costruì la prima radio, oggi è sempre più attuale nei grandi progetti che il Cnr sta sviluppando, dalla recente candidatura al Parlamento europeo, alla presenza del Commissario Carlos Moedas, sul ruolo italiano e dei ricercatori del Cnr per il Foresight e le soluzioni del futuro ai grandi bisogni dell’umanità, a cose molto più concrete e incredibili al tempo stesso, come la prima comunicazione sottomarina a fotoni in sicurezza tra la Sicilia e Malta”, sottolinea Inguscio.

L’ideale eredità tra l’inventore della telegrafia senza fili e il maggior ente di ricerca italiano assume un significato importante per l’intero sistema della ricerca in Italia. “Marconi fu tanto autorevole come scienziato quanto come organizzatore della ricerca”, conclude il presidente del Cnr. “Ideò tra l’altro i vari Comitati, nei quali figuravano personaggi del calibro di Enrico Fermi: segretario del Comitato di fisica del Cnr quando lanciò l’idea del congresso internazionale di fisica nucleare nel 1931. Dunque, a distanza di 90 anni, Marconi resta per noi un grande esempio, l’immagine di un autodidatta che ebbe la capacità e la possibilità di ricercare e verificare le proprie intuizioni in totale libertà. Questo conferma quanto ancora oggi sia fondamentale investire nei giovani e nella loro libertà di ricerca”.

Pubblicato in Cnr, Uncategorized | Contrassegnato , | Lascia un commento

Torna la Notte Europea dei Ricercatori: il 29 settembre appuntamento con la Scienza

Dal 23 al 30 settembre al via la Settimana della Scienza organizzata da Frascati Scienza: eventi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite ai centri di ricerca italiani

In Italia il progetto coordinato da Frascati Scienza con 22 città italiane e  oltre 300 eventi

Il 29 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica che coinvolge oltre 300 città europee.

In Italia l’evento, coordinato da Frascati Scienza, sarà preceduto dal consueto appuntamento con la Settimana della Scienza che si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2017,  con un calendario ricco di eventi e aperitivi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite nei più autorevoli centri di ricerca italiani.

La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è promossa dalla Commissione Europea. In Italia il progetto, coordinato dall’Associazione Frascati Scienza, è realizzato in collaborazione con Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CINECA, CREA, ESA-ESRIN, GARR, INAF, INFN, INGV, ISPRA, ISS, Sapienza Università di Roma, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Parma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università di Sassari, Università della Tuscia, Astronomitaly, Associazione Tuscolana di Astronomia, Explora, G.Eco, Ludis, Osservatorio astronomico di Gorga (RM), Fondazione GAL Hassin di Isnello (PA), Sotacarbo.

 

La manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare i ricercatori ai cittadini di tutte le età e di evidenziare l’importanza e l’impatto positivo della ricerca nella vita quotidiana. Un’opportunità per creare un legame tra scienza e società, per un confronto/dibattito continuo su temi cruciali della ricerca scientifica. Un’occasione, inoltre, per far incontrare i giovani e i ricercatori, per comprendere da vicino questo affascinante mestiere in grado di cambiare concretamente le nostre vite, diventare anche solo per un giorno ricercatore divertendosi e scoprendo discipline scientifiche e, perché no, restare affascinati dalla carriera scientifica pensando un giorno di intraprenderla.

 

Anche quest’anno il filo conduttore della manifestazione organizzata da Frascati Scienza è il Made in Science, per una scienza intesa come vera e propria ‘filiera della conoscenza’. Tutto quello che ci circonda è scienza e lo strumento essenziale per conoscere, spiegare e interpretare il mondo è proprio il metodo scientifico. Tutti noi siamo immersi tra oggetti, strutture, modi di vita, lavori o divertimenti che sono frutto della ricerca scientifica. Ecco quindi che noi tutti siamo “Made in Science”, non certo solo Laboratori o Enti. La ricerca scientifica è molto più vicina a noi di quanto possiamo immaginare. La Notte Europea dei Ricercatori e Frascati Scienza vogliono ricordarci quanto dobbiamo, ogni giorno, a chi vi si dedica, a chi vi lavora, a chi costruisce giorno dopo giorno l’innovazione ed il futuro.

 

“La manifestazione –sottolinea Colette RenierCoordinatrice della EuropeanResearchers’ Night presso la Commissione europea – è ormai un appuntamento fisso. Il suo effetto positivo è così potente che nell’ottica della futura call per il 2018-2019 si pensa a una durata più lunga dell’evento (fino al sabato sera) nonché ad un aumento del bilancio globale dedicato all’azione”.

 

Come gli anni scorsi, Frascati Scienza oltre a coordinare tutte le attività dell’area tuscolana, zona della Regione Lazio che presenta molte delle infrastrutture di ricerca più importanti d’Italia e d’Europa, sarà presente in tantissime città da nord a sud della Penisola, isole comprese: Bari, Cagliari, Carbonia, Cassino, Cave, Cosenza, Ferrara, Frascati, Frosinone, Gorga, Isnello, Lecce, Milano, Monte Porzio Catone, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Roma, Sassari, Trieste, Viterbo. Durante gli eventi i visitatori potranno sperimentare, discutere, giocare e perfino affrontare i ricercatori in quiz e competizioni. Un modo per scoprire la ricerca e i ricercatori, definiti da Renier: persone con un lavoro straordinario.

 

La Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito della call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).

 

 

Per informazioni sulla manifestazione: www.frascatiscienza.it/

 

Pubblicato in Notte Europea dei Ricercatori, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento