Intrappola.To Il divertimento e’ una cosa seria

Trasformare un’idea in una start up prima e poi, rapidamente, in un’azienda in costante crescita non è impresa da tutti. Ci sono riusciti Daniele Massano e Stefano Gnech che nel 2015 hanno portato in Italia la prima Escape Room, Intrappola.To, aprendo un canale del business dell’intrattenimento che sino a quel momento non aveva sfiorato l’Italia ma che, nel giro di un anno, ha visto esplodere un vero e proprio fenomeno nel Belpaese.

Intuizione, cervello, logica, capacità di osservazione, lavoro di gruppo e complicità…una stanza e un’ora di tempo per scoprire indizi, identificare codici, risolvere combinazioni e aprire un lucchetto dopo l’altro per tentare di riconquistare la libertà. Solo il 3% dei partecipanti è riuscito ad uscire e a conquistare l’ambitissimo posto nel wall of fame del sito, riservato ai gruppi che riescono nell’impresa di terminare il percorso. Difficile… ma non impossibile!

Le prime due stanze di Intrappola.to sono stateaperte nel marzo 2015 a Torino. Di lì il successo è stato tanto rapido quanto inaspettato. “Avevamo giocato ad una Escape Room all’estero e ci aveva divertito molto – raccontano Daniele e Stefano, fondatori di Intrappola.to. Abbiamo subito pensato che un gioco simile sarebbe potuto piacere anche in Italia, ma non ci aspettavamo che la richiesta fosse così rapida e diffusa”.

Nel giro di pochi mesi erano già aperte le stanze di Milano, Genova e Piacenza. E oggi, a 1 anno e mezzo dal lancio, le sedi Intrappola.To sono 30, sparse su tutto il territorio nazionale. Torino, Milano, Napoli ma anche Roma, Palermo, Foggia, San Benedetto del Tronto, Siracusa.E dall’autunno del 2016 Intrappola.to è sbarcato anche in Europa a Madrid, Barcellona, Tenerife e Nizza.

48 le stanze di gioco, dopo il successo del primo modello, la Classic, se ne sono aggiunti altri 7: Extended, Prison, Gray, Hunt, The Lab, Soviet Bunker eSacrilegium, ciascuna con ambientazioni diverse e giochi a tema.

All’esperienza di gioco a squadraIntrappola.To ha aggiunto la sfida fra squadre, perché in molte città è possibile far giocare due o più squadre contemporaneamente per vedere chi, alla fine dei 60 minuti, si è avvicinato di più al risultato di 100%.

Intrappola.To in questi anni ha puntato tutto sul creare stanze ricche di giochi complessi. “Oggi in Italia ci sono centinaia di Escape Room ma possiamo dire che le nostre stanze sono le più ricche di giochi e le più complesse. E questo è sicuramente uno dei segreti del successo delle nostre stanze. I numeri effettivamente parlano di un grande successo. Oltre 400.000 persone hanno giocato nelle nostre stanze e siamo ai primi post di Trip Advisor tra le attrazioni più amate in tutte le città dove abbiam aperto.

“Il modello di business è ormai consolidato – spiega Daniele – e riceviamo continuamente richieste per aprire nuove sedi. Attualmente sono in apertura altre stanze, sia in Italia sia in Spagna”.

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ECAB: “parcheggio intelligente” per gli yacht

SISSACoordinato da mareFVG, il prossimo 27 giugno verranno presentati i risultati finali del progetto ECAB – Easy Control Automatic Boat, finanziato dalla regione Friuli Venezia Giulia, e capitanato da Astra Yacht, azienda che offre soluzioni tecnologiche per navi da diporto e le barche a vela.

Si tratta di un vero e proprio sistema di “parcheggio intelligente” sia per  grandi yacht che per barche di piccole e medie dimensioni, che funziona anche come supporto nelle manovre in entrata e uscita dai porti.

In circa 3 anni, i partner coinvolti hanno messo a punto un sistema elettronico che aiuta chi compie le manovre a entrare in porto in sicurezza e ormeggiarsi senza incidenti. Il sistema, inoltre, funziona anche contro l’intrusione di estranei, monitorando chi si avvicina alla barca quando è ormeggiata.

Fra i partner, oltre ad Astra Yacht e mareFVG, troviamo anche Monte Carlo Yachts, nota azienda che opera nel settore degli yacht di lusso, l’Università di Trieste, il Polo Tecnologico di Pordenone, Ermetris, che sviluppa sistemi elettronici e soluzioni innovative per i trasporti, la difesa e l’industria, e Bluepassion, azienda specializza nell’allestimento, progettazione e manutenzione di imbarcazioni.

Il 27 giugno, in presenza dei rappresentanti di tutti i partner e di Sabrina Miotto, Direttore del Servizio gestione patrimonio delle regione FVG, saranno presentanti tutti i dettagli del progetto. L’evento è gratuito e aperto al pubblico.

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Kopjra, startup innovativa attiva nell’informatica forense e delle tecnologie legali, raccoglie un ulteriore investimento da 310.000 euro

Kopjra raccoglie un ulteriore investimento del valore di 310.000 € grazie al supporto di Casalini Zambon, Club Digitale e dell’Avv. Stefano Previti.

Kopjra ha realizzato una delle più avanzate piattaforme SaaS (Software as a Service) in Europa dedicata alla protezione di prodotti tutelati da diritto d’autore, con particolare riferimento a cinema, TV, sport, musica, editoria, software e videogame. È chiamata frequentemente in qualità di CTP (Consulente Tecnico di Parte) a supporto di contenziosi aventi ad oggetto illeciti commessi online. Ha ideato e organizza Legal Tech Forum, conferenza e portale divulgativo su tematiche connesse alle tecnologie legali.

Tra i clienti annovera numerosi studi legali e alcune delle principali realtà italiane afferenti al settore media.

Già nel portafoglio di TIM Ventures, fondo di corporate venture capital di TIM, e Club Italia Investimenti 2, raccoglie un ulteriore investimento del valore di 310.000 € grazie al supporto di Casalini Zambon e alcuni investitori privati coinvolti nel veicolo Metide, Club Digitale e dell’Avv. Stefano Previti, titolare dello studio omonimo e già advisor di Kopjra.

Tale investimento permetterà alla società di consolidare la propria presenza sul mercato italiano e ampliare le linee di business, dall’anti-pirateria, all’anti-contraffazione, alla protezione contro gli illeciti online, come ad esempio i casi di cyberbullismo, revenge porn, diffamazione, ecc.

La società è stata fondata ed è gestita da Tommaso Grotto (CEO), Emanuele Casadio (CTO) e Matteo Scapin (CMO), un team giovane ma con competenze specialistiche, che ha condiviso un percorso professionale di oltre 10 anni prima di approdare a Kopjra. Sono affiancati da Luis Perez Sanchez (Senior Software Engineer), Enrico D’Angelo (Senior Software Engineer), Gregory Del Chiappa (Analista) e Marialuisa Travierso (Marketing Executive). A completare il team nella veste di advisor, l’Avv. Vincenzo Colarocco (Studio Previti) e Fady Kalo (Adbrain).

Siamo onorati della fiducia che Casalini Zambon, Club Digitale e l’Avv. Stefano Previti hanno riposto in Kopjra e nel percorso di crescita che abbiamo prospettato”, dice Tommaso Grotto, CEO di Kopjra. “Nei prossimi mesi sigleremo accordi strategici e commerciali rilevanti. Questo investimento permetterà a Kopjra di diventare il riferimento in Italia nella protezione della proprietà intellettuale e della privacy su Internet, con l’ambizione di promuovere le soluzioni in Europa nel prossimo triennio”.

I servizi erogati da Kopjra sono fondamentali per privati e aziende che necessitano di proteggere i propri asset, reputazione e privacy online”, dice Maurizio Casalini, partner dello studio Casalini Zambon. “Essere un first mover ha permesso a Kopjra di acquisire una posizione di leadership sin dai primi anni. Il completamento delle soluzioni SaaS (Software as a Service) e la consapevolezza del mercato dell’importanza di proteggere proprietà industriale e privacy online, creerà i presupposti per una crescita che auspichiamo possa essere esponenziale”.

Credo molto nelle potenzialità di Kopjra, società con cui lavoro assiduamente sin dalla sua costituzione” dice l’Avv. Stefano Previti, titolare dello Studio Previti. “Abbiamo cooperato con spirito di squadra ed efficienza alla difesa del diritto d’autore contro la pirateria online. Per questo motivo ho deciso di dare un segnale tangibile della mia fiducia entrando nel capitale sociale”.

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Certe nuvole riflettono di più

Un recente studio dell’Isac-Cnr ha scoperto come i tensioattivi organici aumentino la capacità delle nubi marine di riflettere la radiazione solare, con effetti su precipitazioni e clima. Il lavoro pubblicato su Nature

Risultati immagini per nuvoleLe nubi sono elementi fondamentali del bilancio radiativo del nostro pianeta, cioè del rapporto tra la radiazione solare che arriva sulla Terra e quella che viene riflessa di nuovo verso lo spazio. La limitata capacità dei modelli attualmente elaborati e utilizzati dagli studiosi di riprodurre i processi di formazione ed evoluzione delle nubi, perciò, rappresenta un fattore di incertezza essenziale nell’analisi e nella predizione dei cambiamenti climatici. Un team di ricercatori dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna ha ora confermato dal punto di vista sperimentale un’ipotesi formulata due decenni fa che riveste un’importante rilevanza climatologica. I risultati sono stati pubblicati su Nature.

“Che le nubi si formino da piccole particelle di particolato atmosferico è noto da decenni, ma per la prima volta abbiamo scoperto che i composti tensioattivi organici di origine marina formano molto più efficacemente le goccioline di nube aumentando così l’effetto raffreddante delle nubi marine”, dichiara Maria Cristina Facchini, dirigente di ricerca dell’Isac-Cnr e coordinatrice del team italiano che ha collaborato allo studio insieme con altre Università e Centri di Ricerca europei, statunitensi e canadesi. “Particelle nanometriche ricche di composti organici danno luogo a nubi che contengono un numero molto più alto di goccioline, fino a dieci volte, e risultano per questo essere più riflettenti e meno suscettibili di formare precipitazioni. La combinazione di questi due fattori esercita un effetto di raffreddamento del clima che, alla luce di questi nuovi risultati, potrà essere meglio quantificato”.

La scoperta investe quindi la riflettività (albedo) e la capacità di produrre precipitazioni delle nubi. “Studi teorici e di laboratorio avevano suggerito il ruolo potenzialmente importante nel processo di formazione delle nubi dei tensioattivi organici contenuti nel particolato atmosferico. Questo effetto era in particolare stato ipotizzato più di un decennio fa in un lavoro da me condotto (Facchini et al., Nature 1999), ma non era mai stato osservato in ambiente reale e tanto meno simulato dai modelli”, conclude Facchini. “Questo studio rappresenta una svolta nella comprensione dei processi di formazione delle nubi dal punto di vista sia sperimentale che teorico. Ora la sfida sta nel determinare l’importanza del processo osservato alla grande scala, mediante un’ulteriore affinamento dei modelli climatici globali”.

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Sei giovani chef sardi alla conquista dell’America entra nel vivo il progetto Taste to Taste

I ragazzi selezionati voleranno a New York per un’esperienza di studio e scambio di esperienze ideata e promossa dall’Aspal in collaborazione con lo chef stellato Roberto Petza

Visualizzazione di TasetToTaste 01.pngSei giovani aspiranti chef sardi alla conquista dell’America: è la seconda fase del progetto Taste to taste, giovani chef per il made in Italy, ideato e promosso dall’ASPAL (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro) e cofinanziato dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, nel quadro del bando “Scambi Giovanili 2016”.

Il progetto, patrocinato tra gli altri dal ministero per le Politiche Agricole e dalla presidenza della Giunta regionale, entra nel vivo dopo la prima fase di selezione e formazione affidata dall’ASPAL all’Accademia di Casa Puddu dello chef stellato Roberto Petza, che ha concluso il percorso residenziale in cucina con i giovani, tutti tra i 18 e i 35 anni, e li ha preparati per la loro esperienza negli Stati Uniti.

Da domani e per una settimana, i giovani aspiranti chef sardi saranno a New York dove incontreranno una squadra di junior chef americani, formati per il progetto dall’International Culinary Education, la più grande realtà formativa d’America del settore, e dall’AICNY Associazione Italiana Chef di New York, partner dell’ASPAL.

Insieme parteciperanno a eventi internazionali di promozione della cucina e dei prodotti italiani, visite studio presso centri di formazione di eccellenza, incontri informativi con i rappresentanti di istituzioni italiane all’estero e potranno sperimentare direttamente il lavoro nei ristoranti italiani dell’associazione italiana chef di New York.

La visita nella Grande Mela sarà anche l’occasione per l’ASPAL di gettare le basi per intraprendere nuove collaborazioni con gli istituti ed enti americani per successivi progetti di formazione e di mobilità professionale nella ristorazione.

«Il progetto si inserisce in uno dei settori portanti della nostra economia, il turismo di alta fascia e l’enogastronomia, e contribuisce a diffondere la cultura del cibo made in Italy e la conoscenza dei prodotti sardi nel mondo. Per l’Agenzia è un’importante occasione di scambio con istituti di altissimo livello del food internazionale, e apre nuove partnership che si aggiungono a quelle già da tempo in corso con Paesi come Spagna, Francia. Tutto questo nell’ottica di un incremento sempre maggiore delle attività internazionali dell’ASPAL, che sempre più si muove in un contesto globale e in un mercato del lavoro che non può restare chiuso nei confini nazionali», sottolinea il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi.

«Attraverso questa esperienza i giovani aspiranti chef potranno aumentare considerevolmente il proprio livello di formazione e rientreranno con un’occupabilità accresciuta e che permetterà loro di inserirsi nelle realtà imprenditoriali top del settore».

Il programma newyorkese per i sei giovani chef sarà denso: saranno protagonisti al Summer Fancy Food Show, la più grande fiera agroalimentare del nord America e vetrina delle più importanti innovazioni del settore, e serviranno le loro creazioni all’evento I Love Italian Food & Friends, sotto la guida attenta dei maestri Petza e Solinas. Visiteranno inoltre il Culinary Insitute of America, il più importante campus americano per le professioni della ristorazione e della accoglienza, e grazie agli esperti dell’Istituto di Commercio Estero e dall’ENIT approfondiranno tutti gli aspetti manageriali sul business legato alla ristorazione nel nord America e i trend del turismo enogastronomico.

«Ho trovato sei giovani cuochi molto motivati che venivano da esperienze estremamente diverse tra loro», spiega lo chef Roberto Petza alla vigilia della partenza per New York, «abbiamo lavorato principalmente sulle tecniche di cucina per dare la possibilità agli allievi di acquisire la padronanza su alcune lavorazioni che proporremo durante gli eventi della settimana a New York. La partecipazione di tutti è stata molto interessata e collaborativa e alla fine del percorso formativo, posso dire, che si è creato un gruppo di lavoro di grande qualità che sarà in grado di valorizzare la nostra cucina e i nostri prodotti nel confronto con gli omologhi americani».

Ulteriori informazioni sul sito dedicato al progetto:

www.aspalsardegna.it/tastetotaste/

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All’Università di Sassari un corso internazionale sulle olive da mensa: esperti italiani e spagnoli a confronto

Informare studenti, operatori del settore e liberi professionisti per rilanciare ed incrementare la produzione delle olive da mensa nel territorio. Per questo il Dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari ha promosso “Novel approaches for improving quality and safety of table olives”, un corso internazionale che il 27 e 28 giugno, a partire dalle 9.00, nell’aula magna del Dipartimento, metterà a confronto esperti italiani e spagnoli.

Il corso è organizzato grazie al finanziamento della Fundacion General del CSIC (Siviglia) che consente annualmente ai suoi ricercatori di tenere corsi di formazione in altre istituzioni di alta formazione in giro per il mondo. E’ il primo incontro che potrebbe favorire una più stretta collaborazione tra i ricercatori sardi e quelli spagnoli.

Il corso è a numero chiuso, limitato ad 80 partecipanti (gratuito per gli studenti del Dipartimento di Agraria, ai quali saranno conosciuti 2 CFU). La richiesta di iscrizione dovrà essere inviata entro le ore 12.00 di venerdì 23 giugno all’indirizzo unissolivedamensa@gmail.com .

L’intento del corso è quello di informare i partecipanti sui risultati più recenti ottenuti dalla ricerca e dal trasferimento tecnologico per rilanciare la produzione del prodotto nel territorio. “L’ottenimento di un prodotto di qualità è il risultato del rispetto di diversi fattori, quali il controllo della fermentazione e la successione delle diverse specie microbiche e loro attività metabolica, in modo da garantire caratteristiche nutrizionali ed organolettiche peculiari nel prodotto”, dichiara la prof.ssa Marilena Budroni, coordinatrice del corso.

Per quanto riguarda la Sardegna, l’importanza dell’intera filiera economica è limitata al 2-3% della PLV (produzione lorda vendibile) agricola, cifra insufficiente a garantire anche i soli consumi interni.

Appare chiaro, quindi, come sia necessario un miglioramento dei processi produttivi locali mirato ad incrementare la quantità e la qualità delle olive da tavola, valorizzando nel contempo le varietà locali.

L’Unione europea è il principale produttore mondiale di olive da mensa con il 28% sul totale mondiale (770 mila tonnellate su 2.700.000), con la Spagna leader europeo.

Al di fuori del contesto europeo è l’Egitto a guidare la classifica mondiale con 500.000 tonnellate (19%).

Informazioni

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Al via dal 22 giugno a La Maddalena “Il cantiere delle storie”

L’Università di Sassari e il Premio Solinas in collaborazione con le Università di Cagliari e Roma Tor Vergata, il Comune di La Maddalena, CINEMED – Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier e l’Istituto italiano di Cultura di Madrid per la co-progettazione di un centro di alta formazione multimediale per il cinema e le arti, con un focus sulla scrittura cinematografica

 Si parte oggi giovedì 22 giugno a La Maddalena con il Cantiere delle Storie, progetto internazionale realizzato dall’Università di Sassari e dal Premio Solinas in collaborazione con le Università di Cagliari e Roma Tor Vergata, il Comune di La MaddalenaCINEMED – Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier l’Istituto italiano di Cultura di Madrid.

Questa 32esima edizione del Premio Franco Solinas per la sceneggiatura e, soprattutto, il ritorno della manifestazione a La Maddalena sono dedicati a Paolo Sorrentino, che ha esordito a partire dal Premio Solinas. Per l’occasione saranno proiettate in sala le 10 puntate di The Young Pope, grazie a Sky e Wildside. Le proiezioni saranno gratuite e aperte al pubblico al Cinema Primo Longobardo, sul lungomare Ammiraglio Mirabello.

Tra i numerosi ospiti presenti nell’isola, dove il Premio Solinas è nato nel 1985, anche gli sceneggiatori e autori Stefano Rulli, Giorgio Arlorio, Silvia Napolitano, Gloria Malatesta, Salvatore de Mola, Mimmo Rafele, e i registi Paolo Zucca, Agostino Ferrente, Giovanni Piperno, Mariangela Barbanente, Paola Randi, Graziano Diana, Lorenzo Vignolo. Molti anche i produttori, fra cui Federico Scardamaglia, Barbara Dall’Angelo, Gianandrea Pecorelli e Marcantonio Borghese, che si daranno appuntamento a La Maddalena alla ricerca di giovani talenti da scoprire tra i finalisti del Premio.

Il Cantiere delle Storie, guidato dal Premio Solinas e dall’Università di Sassari, ha sviluppato un percorso di Alta Formazione per i finalisti del Premio e per gli studenti di cinema e di architettura dei tre Atenei coinvolti a cui è stata offerta l’opportunità di partecipare attivamente allo sviluppo di progetti cinematografici originali (soggetti e sceneggiature) e alla co-progettazione di un Centro di Alta Formazione multimediale internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo a La Maddalena. Il lavoro progettuale sul fronte del Centro di Alta Formazione è stato svolto da alcuni laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Architettura dell’Università di Sassari sotto la guida di un gruppo interdisciplinare di docenti coordinato da Paola Pittaluga e Francesco Spanedda del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Il lavoro è stato portato avanti attraverso le varie fasi di pianificazione ambientale, restauro, progettazione architettonica. Il tutto tenendo conto di specifici criteri e requisiti che hanno orientato il percorso progettuale: sostenibilità ambientale, sociale ed economica, flessibilità, per citarne alcuni. Ne sono scaturiti diversi possibili scenari che, tra ipotesi di accentramento e dislocazione degli spazi, prendono in esame l’ex-Arsenale (Padiglione del Mare, Catering e Officina Elettrica), residenza Carlo Felice e alcuni edifici del Centro Storico di La Maddalena. I progetti saranno presentati durante la tre giorni nell’isola.

L’appuntamento con l’inaugurazione è giovedì 22 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo a La Maddalena dove, dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e della Presidente del Premio Solinas Annamaria Granatello e del Presidente Onorario del Premio Francesca Solinas, saranno proiettati i primi tre episodi di The Young Pope di Paolo Sorrentino. Si prosegue venerdì 23 giugno alle 9.00 nella sala conferenze dell’Hotel Le Nereidi con la presentazione delle Idee progettuali per il Centro di Alta Formazione elaborate dagli studenti dell’Università di Sassari e a seguire, dalle 14.00, nel Circolo ufficiali, con la sessione di pitching in cui i produttori incontrano i finalisti e i giurati del Premio Solinas, gli studenti di Cinema e Architettura delle Università di Sassari, Cagliari e Tor Vergata.

La sera di venerdì 23 giugno al Cinema Primo Longobardo alle 21.00 la proiezione degli episodi 4, 5, 6 di The Young Pope. La mattina di sabato 24 giugno dalle 9.00, si continua nella Sala Conferenze Le Nereidi con il Laboratorio di Co-progettazione per il Centro di Alta Formazione e che prevede interventi di architetti e ospiti internazionali. Dalle 10.30 tra l’hotel Le Nereidi e il Miralonga, si formeranno i tavoli di lavoro tra produttori, finalisti e giurati del Premio Solinas, studenti e docenti di cinema e architettura delle tre università coinvolte. Al laboratorio prenderanno parte anche alcuni giovani di La Maddalena.

La sera di sabato 24 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo, cerimonia di consegna dei Premi ai vincitori del 32° Premio Franco Solinas Cantiere delle Storie e la presentazione dei partner internazionali e dei risultati del Lab di co-progettazione del Centro di Alta Formazione. A seguire, le proiezioni degli episodi 7 e 8 di The Young Pope. Domenica 25 terminerà l’omaggio a Sorrentino con la proiezione degli ultimi due episodi di The Young Pope.

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