Mamma M’Ama: oltre 370.000 Euro alla startup delle pappe fresche e bio per svezzamento

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Mamma M’Ama –  il team: Erica Della Bianca (ceo), Sonia Matteoni (responsabile produzioni) e Sonia Lirico (responsabile commerciale)

Mamma M’Ama – startup innovativa che produce e vende le prime pappe fresche, bio, artigianali e complete per lo svezzamento dei bimbi dai 4 ai 36 mesi – raccoglie oltre 370.000 Euro da importanti investitori e business angel.

Coinvolti nell’operazione: 7 manager e professionisti con esperienza ultradecennale nel digitale, commercio elettronico, retail e marketing in aziende internazionali come Yoox, Nike, Armani, Bottega Veneta, Prada, Ferragamo; Shark Bites, holding italiana specializzata in investimenti seed ed early stage; Rancilio Cube, family office e business accelerator fondato dalla famiglia Rancilio; Ludovico Maggiore, imprenditore e investitore e SAF Financial, holding italiana di investimenti in startup high tech.

Le tre fondatrici e mamme di Mamma M’Ama Erica Della Bianca (CEO), Sonia Matteoni (Responsabile Produzione) e Sonia Litrico (Responsabile Commerciale) mantengono una quota di controllo del capitale della startup (58,6%). Il Gruppo italiano Voltan Holding, secondo produttore di pasta fresca in Italia con un turnover di circa 80 milioni di Euro annui, detiene il 15,2%. Tra i soci anche Andrea Pagliara, esperto del mondo M&A, che supporta la startup nella consulenza finanziaria.

Grazie a questo finanziamento e al know-how dei nuovi investitori e soci, che sono già partner attivi nella crescita della startup, Mamma M’Ama potenzierà la piattaforma tecnologica dell’e-commerce (http://acquista.mammamama.it/), rilasciando una nuova versione e migliorando i processi e la logistica per acquisti e consegne; rafforzerà il proprio posizionamento sul mercato italiano con: lancio di nuovi prodotti, accordi commerciali con supermercati specializzati bio, farmacie, hotel e parchi tematici per le famiglie, attività di marketing e comunicazione come il restyling del pack dei prodotti, promozioni e abbonamenti personalizzati.

EATALY E NATURASÌ
Recentemente la startup ha stretto due importanti accordi con EcorNaturaSì ed Eataly. Le pappe Mamma M’Ama sono presenti nel banco frigo degli store Eataly di Torino Lingotto, Pinerolo (TO), Milano Smeraldo, Piacenza e Roma e nei punti vendita NaturaSì del Nord Italia. Le partnership con Eataly ed EcorNaturaSì rientrano in un progetto più ampio condiviso con entrambe le aziende: promuovere la cultura dell’alimentazione sana e naturale per i bambini, coinvolgendo attivamente le mamme e i papà italiani con corsi di formazione e svezzamento.

I prodotti Mamma M’Ama si trovano anche a Leolandia, parco divertimenti per bambini in provincia di Bergamo e al Luneur Park, il giardino delle meraviglie per i bimbi a Roma.

NASCONO DA UNA MOMPRENEUR COMPANY
L’idea di creare le prime pappe fresche in Italia nasce da tre mamme, che dopo l’esperienza della maternità hanno deciso di affrontare una nuova sfida imprenditoriale: fondare insieme una startup, volendo offrire ai genitori un’alternativa sana e sicura all’omogeneizzato industriale.

Le pappe Mamma M’Ama soddisfano gli altissimi standard del Ministero della Salute italiano. Senza conservanti, 100% Made in Italy e con prodotti di stagione controllati, provenienti da coltivazioni e allevamenti biologici, sono un pasto completo e bilanciato per i più piccoli: vero brodo vegetale, carboidrati e le migliori proteine nella giusta quantità.

“Siamo davvero felici per la fiducia che questi importanti investitori hanno riposto in noi” dichiarano Erica Della Bianca, Sonia Matteoni e Sonia Litrico, le fondatrici e mamme di Mamma M’Ama.

“È una dimostrazione importante che premia l’impegno e l’entusiasmo che ogni giorno dedichiamo alla nostra startup. Stiamo già iniziando a lavorare attivamente con i nuovi soci, ad esempio nello sviluppo di abbonamenti online personalizzati: vogliamo aiutare i genitori durante lo svezzamento dei bambini e grazie al nostro e-commerce sarà possibile avere sempre pappe biologiche e fresche nel frigo, risolvendo così tutte le emergenze legate al momento pappa. Da oggi Mamma M’Ama lavorerà a un piano di crescita che porterà la nostra neonata azienda in una nuova fase di vita, proprio come accade ai nostri piccoli clienti dopo lo svezzamento”.

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Così la materia soffice ‘si rilassa’

Da una collaborazione tra il Cnr e il gruppo Procter and Gamble (P&G) nasce una tecnica innovativa per studiare il comportamento di una vasta categoria di materiali, dai tessuti biologici a prodotti di largo consumo come detergenti e alimenti

Prodotti di uso quotidiano come shampoo e dentifrici, alimenti come yogurt e maionese e ancora tessuti biologici, come quelli epiteliali, sono esempi di ‘materiali soffici’, con proprietà intermedie tra lo stato liquido e quello solido.

Una tecnica innovativa, messa a punto tra Napoli e Cincinnati (Ohio, USA) da una collaborazione tra ricercatori dell’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi (Spin) del Cnr di Napoli, il gruppo Procter&Gamble, l’Università Federico II di Napoli e la University of Cincinnati aiuta a comprendere come si muovono e si organizzano nel tempo le particelle che compongono questi materiali: si tratta della Differential Variance Analysis (DVA), una tecnica che consente di misurare e visualizzare l’evoluzione della microstruttura nel tempo.

Il nuovo metodo è descritto in un articolo pubblicato su ‘Scientific Reports’, rivista del gruppo ‘Nature’. “La natura ‘ibrida’ e le peculiarità dei materiali soffici, percepibili anche al tatto, derivano dai moti collettivi delle particelle che li costituiscono. Questo processo, noto col nome di rilassamento strutturale, può ora essere visualizzato e misurato in maniera semplice e diretta”, spiega Raffaele Pastore (Spin-Cnr).

Rispetto alle metodologie ad oggi utilizzate, la DVA semplifica queste misure in maniera sostanziale: è direttamente applicabile a video digitali, senza la necessità di tracciare le singole particelle di un campione. La differenza di due immagini separate da un certo intervallo di tempo genera una terza immagine, il differential frame, in cui il movimento delle particelle risulta evidente. Una sequenza di differential frame consente quindi di visualizzare in maniera diretta il progressivo rilassamento del sistema e di ottenere importanti informazioni quantitative da una semplice analisi della loro intensità.

“A differenza di ciò che accade in un liquido, nei materiali soffici le particelle tendono a muoversi in maniera cooperativa, un po’ come nei luoghi affollati: se mi trovo in un vagone della metropolitana all’ora di punta e voglio raggiungere l’uscita, avrò bisogno che le persone accanto a me si spostino in maniera coordinata per favorire il mio passaggio”, aggiunge il ricercatore. “Caratterizzare il rilassamento della materia soffice è quindi fondamentale per modularne le proprietà meccaniche”.

Gli ambiti di applicazione sono molteplici: in campo biologico, ad esempio, anomalie nel rilassamento dei tessuti epiteliali consentono di evidenziare condizioni patologiche di vario genere, come l’asma e la propensione dei tessuti cancerosi a produrre metastasi.

In ambito industriale, inoltre, comprendere il rilassamento dei materiali soffici è cruciale per la produzione di molti prodotti che, come i detergenti, devono avere lunga durata e conservare inalterate le loro proprietà durante tutta la catena logistica: la DVA può portare allo sviluppo di approcci semplici ed efficienti per controllare la stabilità di questi prodotti.

“La collaborazione con Procter&Gamble dimostra come ricerca di base e industria possano avere obiettivi comuni e spero che tale esperienza possa stimolare future sinergie in questa direzione. Ringrazio Marco Caggioni e Vincenzo Guida di P&G, Roberto Cerbino dell’Università di Milano, e il Laboratorio Congiunto Cnr-Ntu Singapore per aver creduto in questo progetto”, conclude il ricercatore.

 

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Università e lavoro: quattro studenti dell’ateneo di Cagliari sono scelti da “BIP”, una delle principali società europee di consulenza

A poche ore dal primo contatto con la società di consulenza, quattro studenti dell’Ateneo sono stati selezionati per uno stage

Quattro studenti dell’Università degli Studi di Cagliari cominceranno presto uno stage nelle sedi della BipBusiness Integration Partners, una delle principali società di consulenza in Europa, e altri sette sosterranno presto un nuovo colloquio per confermare di essere idonei a svolgerlo.

E’ l’esito dell’Exponential Recruiting, l’innovativo format che consente di accelerare i processi di selezione rendendoli più coinvolgenti grazie all’utilizzo del design thinking della Stanford University, realizzato nei giorni scorsi per la prima volta nell’Ateneo cagliaritano con la collaborazione della prof.ssa Francesca Cabiddu, coordinatrice del corso di laurea magistrale in Economia manageriale. I quattro selezionati per lo stage sono Riccardo Berlucchi, Elena Melis, Riccardo Raccis e Simone Serpi.

L’inserimento delle risorse in stage è finalizzato – secondo la società – all’assunzione a tempo indeterminato, come è stato nel 2016 per oltre il 90% degli stage realizzati. I manager si impegnano inoltre a seguire le risorse inserite e a dar loro tutti gli strumenti utili per diventare consulenti preparati. Il progetto realizzato con l’Università di Cagliari conferma l’impegno di Bip nella formazione dei giovani, considerati importanti risorse per la crescita del Gruppo.

Sono stati infatti 20 gli studenti sardi, laureandi e neo-laureati delle facoltà di Scienze economiche, giuridiche e politiche e di Ingegneria e Architettura che hanno avuto la possibilità, nei locali del Centro per l’innovazione e l’imprenditorialità di UniCa, di farsi conoscere dai recruiter e dai manager della società secondo le modalità previste dal nuovo approccio.

I candidati sono stati esaminati mentre lavoravano su progetti concreti in piccoli gruppi e durante successive occasioni di presentazione e confronto: un approccio che rende possibile l’osservazione di dinamiche e attitudini personali che emergono in maniera naturale e spontanea come di norma non accade durante una tradizionale intervista individuale.

“La collaborazione con BIP – commenta Francesca Cabiddu, docente e coordinatrice del corso di laurea magistrale in Economia manageriale dell’Università degli Studi di Cagliari – è partita nel migliore dei modi. Ora vogliamo intensificare questa partnership, ripetendo annualmente l’Exponential Recruiting, creando seminari accreditati per gli studenti che li preparino al placement e ad approfondire la conoscenza del lavoro di consulente manageriale, una delle professioni specifiche a cui prepara il nostro corso di laurea”.

“Un partner di valore come l’Università di Cagliari – commenta Angelo Proietti, partner di Bip e ideatore del format – ci ha permesso di incontrare giovani preparati e di talento, che intendiamo valorizzare in un contesto lavorativo internazionale come Bip. L’Exponential recruiting ci ha permesso di ridurre sensibilmente i tempi di selezione e di semplificarne l’iter con il duplice vantaggio di essere in grado di osservare dinamiche e attitudini personali dei candidati che nel corso di una tradizionale intervista non emergerebbero e, allo stesso tempo, di mostrare a loro il reale ecosistema di lavoro in Bip”.

Il programma di partnership tra Bip e l’Università degli Studi di Cagliari, siglato lo scorso gennaio, si è concretizzato anche con l’ingresso della multinazionale di consulenza nel Comitato di indirizzo del corso di laurea magistrale in Economia Manageriale, fondamentale per l’Ateneo sardo per entrare in contatto con il mondo delle imprese per il miglioramento continuo dell’offerta formativa secondo le esigenze del mercato. Nel comitato siederà Enrico Pudda, management consultant di Bip.

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Countdown per #InternetDay da Roma il compleanno di internet

Ricordando la prima connessione via satellite alla rete globale, AGI presentail primo Diario dell’Innovazione “Uomini, Robot e Tasse: il dilemma digitale”.

Il prossimo 30 aprile saranno 31 anni da quando, da Pisa, sede del Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (Cnuce), venne realizzata la prima connessione via satellite alla rete globale. Eppure, dopo 31 anni, sono ancora molte le sfide da affrontare.

Venerdì 28 aprile AGI organizza, con il patrocinio di Confindustria Digitale, la seconda edizione dell’#internetday: un giorno di festa, ma anche l’occasione per promuovere la cultura digitale e la diffusione della rete. Durante la mattinata la presentazione del Diario dell’Innovazione AGI/CENSIS “Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale”, che mostrerà l’impatto della tecnologia sul mercato del lavoro. Dopo l’illustrazione del Segretario Generale CENSIS Giorgio De Rita, ne discuteranno con il direttore AGI Riccardo Luna: il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, il Presidente di Casaleggio Associati Davide Casaleggio, il Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania e il direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia Roberto Cingolani.

#internetdaysarà trasmesso in diretta web venerdì28 aprile dalle ore 9 alle 12.30 dal MAXXI – museo nazionale delle arti del XXI secolo di Romasu Agi.it, sui media digitali e sulle community online. È possibile trasmettere il live streaming dell’evento anche sul proprio sito richiedendo via mail a info@fattorec.it il semplice codice embed gratuito di youtubeda incorporare per visualizzare direttamente il player della diretta.

Interverranno anche: Marcello Albergoni Head of ItalyLinkedIn, Paola Bonomo consigliere indipendente advisor e business angel, Pier Luigi Dal Pino direttore centrale Microsoft Italia, Marco Gay presidente Giovani Imprenditori di Confindustria, MaximoIbarraCeo Wind Tre, Massimo MazzocchiniManagingDirector Italia e Malta Nokia, Renato MazzonciniCeo FS Italiane, Paolo Nuti Presidente &CofounderMC-link, Angelo Perrino direttore Affaritaliani, Claudio Roveda direttore generale Fondazione Cotec, Matteo Stifanelli country manager Airbnb Italia, Francesco Stronati Vice President IBM Italia, Stefano Trumpy presidente Internet Society Italiana e  i migliori innovatori e creatori italiani. A seguire un brainstorming tra i giovani creatori d’innovazione e i pionieri dell’Internet Italiano della Internet Society, l’organizzazione internazionale di supporto alla Rete Internet, fondata da chi ha “creato” la Rete.

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Arriva l’ #InternetDay

AGI – Agenzia Italia, il 28 aprile, al MaXXI di Roma, in via Guido Reni  4/A, apre la seconda edizione dell’#internetday presentando il Diario dell’Innovazione AGI/CENSIS: Uomini, robot e tasse: il dilemma digitale.

Il primo di quattro rapporti dedicati a specifici temi di attualità: dagli impatti della tecnologia sul mercato del lavoro, all’evoluzione del rapporto tra gli italiani e la PA digitale, da come le tecnologie stanno cambiando il modo di abitare le città alla panoramica sui comportamenti sullo sfondo della decarbonizzazione dell’economia urbana.

Il progetto nasce dalla realizzazione di una grande ricerca annuale, e costituirà parte del Rapporto sulla Cultura dell’Innovazione promosso dalla Fondazione Cotec e presentato al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della Giornata dell’Innovazione. L’evento è organizzato con il patrocinio di Confindustria Digitale.

PROGRAMMA

Saluti:

  • Claudio Roveda, Direttore Generale Fondazione COTEC

 Keynote:

  • Giorgio De Rita, Segretario Generale CENSIS

Discussant:

  • Carlo Calenda, Ministro dello Sviluppo Economico
  • Davide Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati
  • Roberto Cingolani, direttore dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova

Round Table:

  • Paola Bonomo, consigliere indipendente advisor e business angel
  • Pier Luigi Dal Pino, direttore centrale Microsoft Italia
  • Marco Gay, presidente Giovani Imprenditori di Confindustria
  • Maximo Ibarra, Ceo Wind Tre
  • Massimo Mazzocchini, country manager Nokia Italia
  • Paolo Nuti, Presidente & co-founder MC-link
  • Francesco Stronati, Vice President IBM Italia
  • Angelo Perrino, direttore Affaritaliani
  • Matteo Stifanelli, country manager Airbnb Italia
  • Stefano Trumpy, presidente Internet Society Italiana
  • Marcello Albergoni, Head of Italy LinkedIn
  • Renato Mazzoncini, Ceo FS Italiane

Modera: Riccardo Luna, direttore AGI

Conclusioni:

  • Elio Catania, Presidente Confindustria Digitale

A seguire:

Presentazione del libro: Il futuro 30 anni fa. Quando internet è arrivato in Italia. Ne discutono con Riccardo Luna i curatori del volume: Arturo Di Corinto e Laura Abba

L’evento sarà disponibile in streaming sul sito www.agi.it.

Ulteriori informazioni

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Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore – Il 26 aprile all’Università di Sassari

Risultati immagini per Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore 2017L’Università degli Studi di Sassari, l’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti e l’Istituto per la Ricerca la Formazione e la Riabilitazione per la Sardegna Onlus (I.Ri.Fo.R.) saranno mercoledì 26 aprile nell’aula magna dell’Ateneo sassarese dalle 10.00 in occasione della “Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore”. La ricorrenza cade ogni anno il 23 aprile, data scelta dalla Conferenza Generale dell’Unesco poiché è il giorno in cui sono morti, nel 1616, tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel De Cervantes, William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso De La Vega.

L’evento si svolgerà il 26 per favorire l’afflusso degli studenti, ai quali è indirizzato in modo particolare il messaggio di acquisizione della lettura differente – ma al contempo equivalente – al sistema ordinario di lettura e scrittura.

La manifestazione non avrà solo l’intento promuovere il piacere della lettura, ma vuole contestualmente riscoprire la figura di Louis Braille, non vedente dall’età di tre anni, inventore dell’omonimo alfabeto, che ha dedicato la sua vita allo studio di un metodo di lettura e scrittura che desse ai non vedenti pari dignità di accesso alla cultura.

Durante la giornata, organizzata con il patrocinio e il contributo dell’Università di Sassari, il patrocinio della Regione Sardegna, del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca – Ufficio scolastico della Sardegna e del Comune di Sassari, interverrà Raimondo Piras, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti e dell’I.Ri.Fo.R. Sardegna. Per l’Ateneo di Sassari prenderà la parola il professor Stefano Sotgiu, delegato del Rettore per la disabilità e i disturbi dell’apprendimento. Spazio anche alla musica con gli intermezzi del chitarrista Giacomo Deiana.

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I cittadini europei e le minacce pandemiche: i risultati di una consultazione popolare finanziata dall’Unione Europea

Il progetto ASSET ha coinvolto cittadini di otto paesi europei su temi relativi alla gestione della minaccia rappresentata da epidemie e pandemie Si tratta della prima consultazione popolare su questo argomento svoltasi contemporaneamente in otto paesi europei, Italia inclusa

HomeIl progetto ASSET, Action plan in Science in Society in Epidemics and Total pandemics, finanziato dall’Unione Europea, presenterà il 26 aprile al Parlamento Europeo un rapporto che include i risultati delle consultazioni di cittadini che ha organizzato in otto paesi. Scopo di queste consultazioni era il coinvolgimento dei cittadini stessi nella risposta alle crisi causate dall’emergere di epidemie e pandemie. Oltre all’Italia, gli altri paesi coinvolti sono Bulgaria, Danimarca, Francia, Irlanda, Romania, Norvegia e Svizzera.

I risultati delle consultazioni contengono una serie di  raccomandazioni, basate sugli spunti ricevuti dai 400 partecipanti, indirizzate a politici e decisori europei. Alcune di queste raccomandazioni riguardano una comunicazione del rischio più chiara e trasparente, che consenta di ristabilire un certo livello di fiducia verso le istituzioni sanitarie. Altre riguardano la necessità di far prevalere gli interessi di salute pubblica sulla libertà individuale in situazioni di emergenza. Alle istituzioni sanitarie pubbliche viene inoltre richiesto di investire di più nella raccolta di suggerimenti  e contributi da parte dei cittadini sulla gestione della risposta a epidemie e pandemie.

La sicurezza pubblica è essenziale nel caso di minacce infettive. Dalle consultazioni è emerso che più dell’82% dei partecipanti ritiene che i servizi pubblici come scuole e uffici debbano venir chiusi in caso di pandemie. I più convinti su questo fronte sono risultati essere i danesi, con il 93% di consensi a riguardo.

Il 69% dei partecipanti pensa che grandi eventi internazionali come le Olimpiadi dovrebbero venir cancellati in caso di pandemie come l’influenza A(H1N1) del 2009, Ebola e Zika. Su questo tema, i cittadini italiani si sono rivelati in linea con la media europea (68%).

È anche interessante sottolineare il consenso sull’obbligatorietà del vaccino contro l’influenza per gli operatori sanitari in caso di epidemie e pandemie; una procedura necessaria, secondo l’85% dei partecipanti.

I cittadini italiani sono i meno soddisfatti in Europa delle informazioni ricevute dalle autorità sanitarie nel corso di epidemie come quella recente di Zika Durante le consultazioni, ai cittadini partecipanti è stato chiesto se fossero soddisfatti delle informazioni ricevute dalle istituzioni sanitarie pubbliche. In media, solo il 29% ha risposto positivamente.

Una percentuale che scende al 12% per l’Italia, la più bassa fra gli otto paesi coinvolti. I più soddisfatti si sono rivelati essere i danesi (48%) e i norvegesi (64%).

Secondo i partecipanti, le informazioni considerate più utili in caso di epidemie o pandemie sono le raccomandazioni sul cosa fare (67% in media, 70% per gli italiani) e sulle vie di trasmissione delle malattie (19% in media, 8% fra gli italiani). Un’altra informazione considerata importante per i partecipanti italiani è sapere dove procurarsi le medicine (8%). L’auspicio dei membri del progetto ASSET è che questi risultati vengano considerati nello sviluppo delle future strategie di comunicazione in caso di epidemie e pandemie.

I cittadini coinvolti ritengono che l’onestà e una comunicazione efficiente siano necessarie per aumentare la fiducia nelle istituzioni pubbliche, indipendentemente dalla gravità delle circostanze sanitarie, e che sia un loro diritto conoscere in maniera accurata la situazione. I medici di base sono ancora la fonte di informazione preferita

Un altro tema affrontato nel corso delle consultazioni è stato quello delle fonti tramite le quali i cittadini europei acquisiscono informazioni, in particolare nel contesto della recente epidemia di Zika.

La media dei risultati mostra una chiara preferenza per i medici di base, considerati la prima fonte di informazioni dal 58% dei partecipanti italiani, che invece sembrano attribuire meno fiducia a internet (29%). È interessante notare come la situazione cambi nei paesi del nord Europa: il 34% dei danesi preferisce le informazioni provenienti dai medici di base mentre il 31% preferisce quelle trovate in rete; percentuali che diventano, rispettivamente, 37% e 25% in Irlanda e 42% e 42% in Norvegia.

Se si guarda alla fiducia generale, la fonte più affidabile in caso di pandemia secondo i partecipanti italiani sono le istituzioni sanitarie europee (72%), il Sistema Sanitario Nazionale (63%) e i medici di base (61%), mentre le meno affidabili sono la televisione (41%), la radio (41%), e amici e parenti (41%).

Tutti i risultati, paese per paese, possono essere esaminati sul sito di ASSET con questo web tool.

Il rapporto può essere consultato a questo qui.

Le consultazioni sono state condotte dal Danish Board of Technology, sulla base del metodo WWWViews, e hanno coinvolto più di 50 cittadini in ciascuno degli otto paesi coinvolti, che si sono riuniti contemporaneamente. Prima delle consultazioni tutti i partecipanti hanno ricevuto lo stesso materiale informativo, che consisteva in un opuscolo di 20 pagine scritto dal Danish Board of Technology in stretta collaborazione con gli altri partner del progetto ASSET. L’opuscolo conteneva informazioni di base sulle controversie sul tema della risposta a pandemie ed epidemie, e sui diversi punti di vista al riguardo. La compagnia danese di ricerca e comunicazione della scienza GoVisual ha realizzato video informativi della durata di 4-10 minuti che ripetevano le informazioni contenute nell’opuscolo. Tutti i materiali sono stati tra

 

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