on line il nuovo Almanacco della Scienza Cnr dedicato al cielo

L’ultimo numero del webzine dell’Ufficio stampa del Cnr propone un Focus dedicato al cielo, ‘esplorato’ con l’aiuto dei ricercatori

CNR: Alamanacco della ScienzaIn agosto, il caldo e le vacanze offrono più occasioni di trascorrere del tempo all’aria aperta e quindi anche di rivolgere lo sguardo verso il cielo, al quale abbiamo dedicato il Focus monografico dell’Almanacco della Scienza di agosto, esplorandolo nei suoi diversi aspetti con l’aiuto dei ricercatori del Cnr. Luciano Anselmo dell’Istituto di scienza e tecnologie dell’informazione indica le osservazioni che possiamo effettuare in questo mese; Angelo Gemignani e Francesca Mastorci dell’Istituto di fisiologia clinica spiegano le finalità della terza missione spaziale di Paolo Nespoli, partito lo scorso 28 luglio; Stefano Trumpy dell’Istituto di informatica e telematica ricorda il lancio di Sirio, il primo satellite tutto italiano, di cui il Cnr è stato uno dei principali artefici. Federico Fierli e Chiara Cagnazzo dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima spiegano come, grazie a strumenti sempre più avanzati, riusciamo a trarre dall’osservazione del cielo informazioni sui processi meteorologici; il direttore del Dipartimento di scienze umane e sociali e patrimonio culturale del Cnr, Gilberto Corbellini, interviene sulla nascita e sulla storia dell’astrologia (smentendone qualunque validità scientifica); Francesca Rosi dell’Istituto di scienze e tecnologie molecolari parla infine dei materiali utilizzati dagli artisti del passato per dipingere la volta celeste.

Sempre di cielo si parla nelle Recensioni, con il volume ‘L’Universo oscuro’ di Andrea Cimatti, che esplora i misteri ancora irrisolti sul cosmo e nell’astrofisica. Nel Faccia a faccia passiamo invece dall’aria all’acqua: abbiamo incontrato il nuotatore Gabriele Detti, reduce da un doppio successo ai mondiali di Budapest, l’oro negli 800 e il bronzo nei 400 metri stile libero.

Nella rubrica Altra ricerca, tra i vari temi affrontati: i dati relativi al settore assicurativo presentati nell’assemblea annuale dell’Ania; il premio riservato a redattori under 35 promosso dal Festival del giornalismo culturale, di cui la Web Tv Cnr è media partner; la manifestazione ‘Technoest@te 2017’ che propone, fino al 10 settembre a Villa Torlonia a Roma, corsi e laboratori per scoprire la scienza attraverso il gioco.

Pubblicato in Cnr, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Sbarca in Italia SamBoat, l’Airbnb delle imbarcazioni

Dopo il successo in Francia, SamBoat, la piattaforma del noleggio barche tra privati sbarca in Italia. Il concetto è semplice: SamBoat mette in relazione i proprietari di barche e potenziali affittuari in modo facile, amichevole e sicuro. Considerato piuttosto elitario e riservato ad una maggioranza, lo yachting si sta ora democratizzando grazie al sharing economy

 

Diverse ricerche del settore dimostrano che le imbarcazioni vengono utilizzate in media 10 giorni all’anno. A fronte di un utilizzo così ridotto gli esborsi richiesti sono però notevoli tra manutenzione e ormeggio. Per questo SamBoat, startup francese di sharing di imbarcazioni, ha deciso di debuttare nel mercato italiano dopo l’ottima risposta ottenuta in patria dove ha registrato una crescita media del 300% l’anno e 26 milioni di euro transitati in richieste di noleggio dal 2014 ad oggi.

Il noleggio tra privati offre infatti prezzi in media più bassi del 30% e una maggiore flessibilità nelle date rispetto al tradizionale charter operato da società. Con la certezza di un servizio di qualità. Ad oggi Samboat conta più di 10.000 barche disponibili in tutta Europa e nei Caraibi e un ventaglio di proposte per tutte le tasche e per tutti i gusti a partire da 50 euro al giorno: dal motoscafo o barche a vela, fino ai superyacht, dal noleggio con skipper al bare boat fino al bed&boat per i più romantici.

SamBoat si pone come intermediario di fiducia, garantendo uno stretto controllo su ogni prenotazione, gestione del pagamento e deposito di cauzione. Basata su una comunità affidabile, assicura ai proprietari e agli affittuari una massima trasparenza. Il sito permette di poter scrivere un commento sui proprietari, gli affittuari e barche. L’offerta di noleggio barche private sul sito web è completata dalla associazione con società charter di yacht, offrendo così una più larga gamma al miglior prezzo.

Il mercato italiano delle imbarcazioni, nonostante un periodo veramente difficile, sembra promettere bene. Nel 2016, il 27% degli italiani ha utilizzato un servizio di sharing e il numero cresce. Inoltre in base ad una recente indagine di UCINA – l’associazione di categoria che rappresenta l’industria nautica italiana – commissionata nei mesi scorsi all’Ispo (l’Istituto per gli studi di pubblica opinione) il 16% sarebbe disposto ad acquistare un’imbarcazione a condizione di poterne dividere le spese con altri comproprietari.

“Alla luce di tutti questi fattori penso che in poco tempo si assisterà ad uno slancio economico importante nel settore della nautica e nel turismo in generale. Con 46.000 km di costa da esplorare il bacino Mediterraneo possiede un forte potenziale per il turismo da diporto” ha spiegato Laurent Calando, co-fondatore di Samboat.

La clientela di SamBoat, che nel 90% dei casi ha lasciato un feedback di piena soddisfazione, ha scelto per lo più il Mediterraneo con Costa Azzurra (Cannes, Nizza e Monaco) in testa. Per quanto riguarda gli italiani invece in testa alle preferenze ci sono la Sardegna, il Golfo di Napoli, la Sicilia e l’arcipelago della Toscana. All’estero sono molto apprezzate Croazia, Francia e Spagna.

“Per questo abbiamo deciso di debuttare nel mercato italiano – ha aggiunto Calando – grazie alle 600.000 barche, i 689 porti, i 7.600 chilometri di costa, le 800 isole, il mercato italiano rappresenta una vera opportunità per SamBoat. La domanda di noleggio è forte nel paese della Dolce vita e non conta solamente italiani, ogni anno infatti milioni di visitatori di tutto il mondo visitano il paese per scoprire ed ammirare i tesori che offre il Bel Paese.”

Pubblicato in Start Up, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Digital Magics con IBM lancia INDUSTRIAL DIGITAL TRANSFORMATION 4.0: call per startup del settore industriale manifatturiero

Digital magics lancia call per Industrial digital transformation 4.0Digital Magics, business incubator, insieme con IBM, lancia la Call for Innovation INDUSTRIAL DIGITAL TRANSFORMATION 4.0.

La Call è rivolta a tutte le startup italiane che sviluppano tecnologie digitali e modelli di business innovativi nel settore industriale manifatturiero: dall’edilizia alla metallurgia e siderurgia, dall’impiantistica all’automotive, dalla meccatronica ed elettronica all’industria del vetro, della carta, del legno, della ceramica, della gomma, della plastica e del cemento.

L’obiettivo di questa Call for Innovation è individuare le migliori neoimprese digitali in grado di innovare, migliorare e garantire:

  • i processi di produzione e la qualità del prodotto nella logica di integrazione (servitization)
  • le attività di riconoscimento visivo (visual recognition) di oggetti o persone, per il controllo qualità o per la manutenzione, grazie allo sviluppo di algoritmi
  • la salute e la sicurezza dei clienti finali e dei dipendenti che lavorano su linee di produzione, costruzioni e cantieri, indossando dispositivi connessi (IoT wearable)
  • la produzione, manutenzione e ricerca & sviluppo con strumenti di realtà aumentata (augmented reality).

Per partecipare alla Call INDUSTRIAL DIGITAL TRANSFORMATION 4.0 è necessario fare l’application, entro il 9 settembre, sulla piattaforma creata per ospitare tutti i progetti che le startup italiane stanno sviluppando. Le 10 startup più interessanti, selezionate fra tutte quelle che avranno inviato la propria candidatura, parteciperanno Lunedì 9 ottobre all’evento di Pitch all’interno del campus di coworking Talent Garden Milano Calabiana.

I finalisti avranno l’opportunità di presentare i loro progetti alla Giuria della Call, composta da: il top management di IBM, le imprese partner e i clienti invitati e i Partner di Digital Magics. Le 10 startup finaliste avranno la possibilità di intraprendere percorsi di partnership commerciale con le aziende partner e i clienti di IBM – che operano nel settore dell’industria manifatturiera, nell’ottica dell’Open Innovation – oltre a essere supportate dall’affiancamento tecnologico di IBM, per accelerare e sviluppare il loro business.

“La trasformazione digitale oggi non è più un’opzione ma una necessità – dichiara Nico Losito, Director of IBM Digital Business Group IBM Italia – e questo vale per ogni tipo di impresa. Ecco perché la nostra azienda crede così tanto nella collaborazione con le startup e con le giovani realtà imprenditoriali e si adopera per ampliare l’ecosistema da cui dipende lo sviluppo dell’0pen Innovation. In particolare – aggiunge Losito – questa iniziativa si inserisce in un programma articolato di attività volte a favorire la nascita di nuovi progetti e soluzioni basate sull’utilizzo di tecnologie avanzate come il cognitive computing nei diversi settori industriali”.

“La collaborazione con IBM è un chiaro e importante esempio del forte commitment che due player così rilevanti nell’ecosistema dell’innovazione italiana hanno avviato già da alcuni mesi – dichiara Layla Pavone, Amministratore Delegato di Digital Magics per l’Industry Innovation – Collaboriamo con IBM attraverso diverse iniziative come ad esempio quella in corso sul tema ‘Industria 4.0: il momento è adesso’ che stiamo
portando nelle principali città italiane”.

Pubblicato in Digital Magics, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Turismo sostenibile, imprese innovative e operatori protagonisti, STRATUS promuove l’incontro tra domanda e offerta

Durante la prossima edizione di SINNOVA, a ottobre, un evento dedicato alle soluzioni innovative per lo sviluppo dell’eco-turismo
 
Gestione dei rifiuti, energia rinnovabile, governo dell’acqua, dei trasporti e tutela delle risorse naturali: lo sviluppo del turismo sostenibile passa per la sensibilizzazione non solo dei visitatori, ormai sempre più attenti a individuare destinazioni rispettose dell’ambiente, della cultura e delle popolazioni locali, ma anche e soprattutto degli operatori, ancora più consapevoli dell’importanza di offrire destinazioni sostenibili e soluzioni innovative.
 
Sono innumerevoli le misure da attuare nel percorso verso un’offerta sempre più sostenibile, sia dal lato degli operatori, che da quello delle imprese, pronte a sperimentare soluzioni innovative che vadano incontro alle esigenze di questo mercato.
 
Ed è proprio per facilitare l’incontro tra domanda e offerta nel settore del turismo sostenibile che il progetto STRATUS (Strategie ambientali per un turismo sostenibile), finanziato dal programma Italia-Francia 2014-2020, ha organizzato una giornata di approfondimento e incontri B2B. L’evento si terrà il prossimo 6 ottobre alla ex Manifattura Tabacchi di Cagliari, durante le giornate di SINNOVA, il Salone dell’innovazione della Sardegna, organizzato da Sardegna Ricerche e dalla Regione Sardegna e prevede la presentazione di 10 buone pratiche di innovazione, legate alla sostenibilità con ricadute dirette sulle attività turistiche, e incontri B2B tra “eco-imprese” (imprese che propongono soluzioni tecniche/tecnologiche per migliorare la sostenibilità dell’attività turistica) e le imprese turistiche dei territori interessati (Sardegna, Liguria e PACA, Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
 
Le imprese interessate a partecipare all’evento e gli operatori turistici, loro potenziali clienti, sono invitati a inviare la propria candidatura entro il prossimo 8 settembre 2017, attraverso il modulo on-line disponibile sul sito del Crenos (https://goo.gl/CYGRqA). Per poter partecipare le imprese devono avere sede in una delle tre regioni del progetto (Sardegna, Liguria e PACA). Per quanto riguarda i criteri, gli operatori turistici devono fornire il servizio nel comparto turistico costiero- balneare e avere una politica aziendale che tiene in considerazione la sostenibilità ambientale e socio-economica nel comparto turistico.
 
Per quanto riguarda le aziende che offrono tecniche/tecnologie innovative per il turismo, per potersi candidare devono utilizzare un marchio di sostenibilità ambientale o una certificazione relativa alla sostenibilità oppure dimostrare che la soluzione proposta contribuisce al miglioramento della sostenibilità turistica o ancora devono aver applicato o fornito a un’azienda del comparto turistico una pratica gestionale innovativa, che ha migliorato la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) dell’azienda stessa.
 
Il progetto STRATUS, avviato e presentato nello scorso mese di maggio a Cagliari, ha come capofila la Sardegna con il Crenos, e coinvolge alcuni territori transfrontalieri (Sardegna, Liguria e PACA – Provenza-Alpi-Costa Azzurra) che si affacciano sul Tirreno, e in particolare parchi marini e aree protette, tra cui quella di Capo Carbonara a Villasimius. L’obiettivo principale del progetto, cui prendono parte sette partner, è di individuare strumenti di gestione del turismo che favoriscano e migliorino la sostenibilità delle imprese dei territori costieri ad alta valenza ambientale e insieme mirino alla creazione dal basso di un marchio per i prodotti eco-turistici, affidandone l’utilizzo a organizzazioni e istituzioni vicine alla realtà locale.
Pubblicato in eventi, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Startup: al via il 15° Premio Nazionale Innovazione di PNICube

Il 30 novembre e il 1° dicembre 2017 il Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio e la Città della Scienza saranno il palcoscenico della 15° edizione della due giorni italiana dedicata alle piùinnovative idee di impresa nate dalla ricerca accademica.

Risultati immagini per 15° Premio Nazionale Innovazione di PNICubeRitorna a Napoli, dopo dieci anni, il Premio Nazionale per l’Innovazione, la più importante e capillare business plan competition d’Italia, promossa dall’Associazione Italiana degli Incubatori Universitari – PNICube, in collaborazione conl’Università degli Studi di Napoli Federico II, COINOR e l’incubatore Campania NewSteel.

Nato nel 2003 per promuovere e diffondere la cultura imprenditoriale in ambito accademico, e per stimolare il dialogo tra ricercatori, impresa e finanza, il PNI è la finale a cui possono accedere i vincitori delle 16 Start Cup regionali che aderiscono alcircuito. Una sfida tra i migliori progetti d’impresa hi-tech italiani, con un montepremi complessivo di circa 1,5 milioni di euro: oltre 500.000 euro in denaro e circa 1 milione in servizi, offerti dagli Atenei e dagli incubatori soci di PNICube.  Un mondo, quello accademico e della ricerca universitaria, in grado di dare vita – come rileva una recente indagine – ad oltre il 20% delle startup innovative del Sistema Italia.

Anche quest’anno i 65 progetti finalisti si disputeranno 4 premi settoriali di 25.000 euro ciascuno, grazie ai partner di categoria – IREN Cleantech&Energy, PwC ICT, FS Italiane Industrial, Clinic Center Life Sciences – e gareggeranno per il titolo di vincitore assoluto del PNI 2017, chegarantirà all’istituzione accademica di provenienza la Coppa Campioni PNI e al progetto vincitore un ulteriore riconoscimento di 25mila euro da reinvestire nelle proprie attività hi-tech, messo in palio da FS Italiane.  Si assegneranno inoltre due Menzioni speciali (“Social Innovation” promossa da Global Social Venture Competition e “Pari Opportunità” istituita dal MIP Politecnico di Milano) e diversi Premi Speciali messi a disposizione da Ambasciate e da prestigiose aziende partner.

L’edizione 2017 si svolgerà nei giorni 30 novembre e 1 dicembre tra il Complesso Universitario Federico II di San Giovanni a Teduccio e la Città della Scienza, con un programma caratterizzato da numerosi eventi sulle tematiche di business, innovazione e cultura: come lo speed-date B2B del 30 novembre tra espositori, investitori, imprenditori e manager, cui seguirà nel pomeriggio il convegno “Connecting to the Future” e le testimonianze di storie d’impresa di successo. Il 1° dicembre il focus si sposterà sulle aree espositive dedicate a ICT, Industrial, Life Sciences e Cleantech&Energy, per poi chiudere i lavori con la Finale PNI: pitch dei finalisti, spettacolo e proclamazione dei vincitori.

Un evento per connettersi al futuro, dunque, tessendo un fil rouge che metta in rete università, impresa, finanza, ponendo l’innovazione a comun denominatore.

L’arrivo del 15° Premio Nazionale per l’Innovazione a Napoli – ha dichiarato il Presidente PNICube Giovanni Perrone nel corso della conferenza stampa tenutasi oggi è il segno tangibile della costante, instancabile e virtuosa dedizione che il sistema delle Università italiane ripone verso lo sviluppo della cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione, sia sotto forma di nuove imprese sia, più in generale, di nuove idee che, in ottica di ‘open innovation’, contribuiscono in maniera concreta allo sviluppo del Paese. Il confermato interesse dei nostri partner storici ed il coinvolgimento di nuovi rilevanti attori testimoniano la crescente attenzione che l’ecosistema italiano dell’innovazione pone verso le attività di PNICube”.

Il PNI ospitato alla Federico II rappresenta il principale evento italiano nel campo dell’innovazione e della nuova economia. – ha rimarcato il Rettore Gaetano ManfrediÈ un passo ulteriore per sottolineare la centralità di Napoli nell’economia della conoscenza con il forte traino dei nostri giovani talenti. Il futuro sarà deciso da chi sarà in grado di interpretare il cambiamento globale dei processi di innovazione.” “Dopo 10 anni – continua Mario Raffa, referente nazionale PNI 2017 – tornano protagoniste a Napoli le migliori nuove imprese nate nel paese dal mondo della ricerca edell’università. Questa volta abbiamo voluto mettere insieme Napoli Est con Napoli Ovest per indicare un possibile percorso di sviluppo che abbracci la Città e l’intera Regione. Campania NewSteel è nato proprio per andare in questa direzione.”

 

Pubblicato in PNICube, Uncategorized | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Il futuro delle memorie ram, è ‘nano’

Gli Istituti Iom, Ismn e Spin del Cnr hanno determinato lo ’spessore critico’ dei materiali magnetici. Le prospettive di utilizzo vanno nella direzione di memorie magnetiche più performanti. Lo studio pubblicato su Nature Communication

Risultati immagini per ramIl team di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto officina dei materiali del Consiglio nazionale delle ricerche di Trieste (Iom-Cnr) con il contributo dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati di Bologna (Ismn-Cnr) e dell’Istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi di Genova (Spin-Cnr) è riuscito per la prima volta a quantificare con precisione nanometrica (un nanometro, un milionesimo di millimetro) il valore dello ‘spessore critico’ di alcuni materiali magnetici utilizzati nella spintronica (spin transport electronics). Lo studio è descritto sulla rivista Nature Communication.

Questa disciplina rappresenta un campo emergente dell’elettronica: i dispositivi spintronici sono basati sul controllo dello spin, grandezza quantistica associata a un elettrone e all’informazione magnetica elementare. Lo spin può assumere solo due valori, up verso l’alto o down verso il basso, il che lo rende il candidato ideale per codificare informazioni, in analogia con il codice binario che utilizza i bit 0 e 1. “Grazie all’utilizzo della radiazione di sincrotrone, che permette di analizzare i materiali con sensibilità nanometrica, abbiamo potuto determinare che lo ‘spessore critico’ risulta essere tra i 3 e 4 nanometri: un risultato innovativo che apre le porte a conoscenze utili per chi debba realizzare nuova tecnologia basata sui materiali magnetici come le manganiti”, spiega Giancarlo Panaccione, coordinatore dello studio e ricercatore Iom-Cnr.

Per spessore critico s’intende il valore rispetto al quale il comportamento magnetico ed elettronico di due materiali, nel caso specifico l’ossido magnetico e conduttivo del manganese e il semiconduttore arseniuro di gallio con tracce di manganese, inizia a cambiare. “Quantificare questa distanza è fondamentale per stabilire la velocità di elaborazione dei dati e per il controllo della magnetizzazione, che dipendono fortemente dal materiale utilizzato e dalle sue caratteristiche elettroniche. Infatti ripristinare le proprietà di volume (tra la superficie e l’interno del materiale) per un ossido richiede più nanometri che per il semiconduttore”. L’elettronica ha sfruttato per anni il controllo della carica elettrica, ma non si era occupata dello spin, il panorama cambiò nel 1988 con la scoperta della Magnetoresistenza gigante. “Le prime applicazioni della spintronica, per la realizzazione dei supporti rigidi dei pc fanno vincere, nel 2007, il Nobel per la fisica a A. Fert e P. Grunberg”, conclude Panaccione. “Le applicazioni presenti e future nell’ingegnerizzazione e la progettazione dei dispositivi spintronici vanno nella direzione di nuovi dispositivi come i sensori di posizione o la memorizzazione di dati digitali. Negli ultimi anni l’utilizzo delle nanotecnologie e la realizzazione di materiali con dimensioni nanometriche si è rivelato essenziale per rispondere alla necessità di realizzare dispositivi sempre più piccoli e veloci”.

Pubblicato in Cnr | Contrassegnato , | Lascia un commento

Un anno di alternanza scuola-lavoro all’Università di Sassari Oltre 600 studenti da 21 istituti impiegati in 76 percorsi

ragazzi in alternanza scuola-lavoro all'Università di SassariBilancio positivo per il primo anno di alternanza scuola-lavoro all’Università di Sassari. Nell’anno scolastico 2016-2017, l’Ateneo ha ospitato complessivamente 600 studenti e studentesse delle classi terze e quarte di 21 istituti superiori dell’Isola. Il progetto nazionale, lanciato dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca, è stato gestito dall’Ufficio orientamento e job placement dell’Università con la proficua collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale. Fra le diverse scuole convenzionate con Uniss (9 licei, 3 istituti tecnici, 1 istituto magistrale, 6 Istituti di Istruzione Superiore, 2 scuole paritarie), quelle che hanno inviato un maggior numero di allievi sono i licei: ben 358. Il primato spetta al Liceo scientifico Spano di Sassari e al Segni di Ozieri con oltre 100 studenti ciascuno.

Sono stati 76 i percorsi di alternanza scuola-lavoro sviluppati dall’Ateneo in 20 diverse strutture.

Spiccano le attività di laboratorio in alcuni casi molto articolate, svolte fianco a fianco con i ricercatori, , proposte dai dipartimenti di Scienze biomediche, Scienze chirurgiche, microchirurgiche e mediche, Chimica e farmacia, Scienze della Natura e del territorio, Agraria. Ma anche Architettura, Giurisprudenza, Veterinaria e Scienze umanistiche e sociali, Storia, scienze dell’uomo e della formazione hanno ospitato molti ragazzi e ragazze in alternanza scuola-lavoro, così come le biblioteche, il museo scientifico mUniss, l’Urp, l’Ufficio orientamento e job placement, l’Ufficio Trasferimento tecnologico e le Segreterie studenti.

Al dipartimento di Scienze della Natura e del territorio, da ottobre 2016 a marzo 2017, 60 ragazzi e ragazze hanno avuto modo di seguire il processo di realizzazione di un erbario e di catalogazione all’interno di una banca dati che raccoglie le schede sulla flora della Sardegna (Progetto “WikiplantBaseSardegna”).

Il dipartimento di Agraria ha coinvolto circa 60 studenti e studentesse in attività di laboratorio e sul campo nei settori dell’agricoltura, salvaguardia ambientale e qualità degli alimenti, sperimentazioni in ambito microbiologico e seminari su argomenti del settore agro-alimentare, zootecnico e forestale.

Nella facoltà di Medicina, circa 150 ragazzi hanno avuto la possibilità di partecipare alle ricerche dei laboratori biomedici di ambito genetico, microbiologico ed immunologico, mentre un piccolo gruppo di 5 studenti ha frequentato la segreteria della struttura di Radiologia di viale San Pietro.

Nell’Ospedale didattico del dipartimento di Medicina veterinaria, 27 studenti sono entrati in contatto con il mondo della medicina animale partecipando all’attività clinica pratica assieme agli studenti del corso di laurea.

Scienze umanistiche e sociali ha impiegato nell’utilizzo di piattaforme online e strumenti di geotagging 28 studenti del Liceo Spano nel’ambito di “Placing Dickens”, progetto di grande successo realizzato in collaborazione con la Dickens Society.

Il dipartimento di Giurisprudenza, nell’ambito delle iniziative estive di orientamento, ha offerto a un gruppo di studenti dei licei Castelvì e Spano la possibilità di partecipare ad alcuni laboratori di approfondimento su specifiche tematiche nell’ambito della pratica del diritto.

Il dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione, in questi mesi estivi, ha dato la possibilità a due gruppi di ragazzi di indossare i panni dei “giovani archeologi” nei cantieri di scavo di Usini (S’Elighe Entosu) e di Carbonia (Monte Sirai).

Il dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica ha attivamente coinvolto una ventina di studentesse e studenti nella gestione degli eventi che il DADU ha organizzato durante le due giornate “rosa” del Giro d’Italia.

L’alternanza in biblioteca e negli uffici. Gli studenti sono stati accolti anche nelle strutture del Sistema bibliotecario di ateneo, nel Museo scientifico mUniss, ufficio Orientamento e job placement, l’URP (ufficio relazioni con il pubblico), l’ufficio Trasferimento tecnologico e le Segreterie studenti. Hanno collaborato con entusiasmo alla gestione delle attività amministrative quotidiane, interagendo con gli studenti universitari nei front office e ricoprendo un ruolo importante nel corso delle Giornate dell’orientamento universitario. Durante Monumenti aperti, sono stati protagonisti delle visite guidate all’interno del MuniSS (Museo scientifico dell’Università di Sassari) e nel palazzo storico dell’Ateneo in piazza Università. Particolarmente attive le biblioteche: quasi tutte (8 su 12) si sono rese disponibili a guidare i giovani studenti (circa 30 fino a maggio) in questa prima esperienza lavorativa. Un progetto molto articolato e apprezzato, denominato “Punto di partenza”, è stato gestito dall’ufficio Trasferimento tecnologico in collaborazione con il Liceo Artistico Figari di Sassari.

L’alternanza scuola lavoro continuerà anche nel prossimo anno scolastico. Già a settembre, è possibile prender parte alle attività proposte all’interno delle Summer School. del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica.

Informazioni: https://www.uniss.it/alternanzascuolalavoro.

Pubblicato in Università | Contrassegnato , | Lascia un commento