Nuove scoperte sulle onde gravitazionali: il Sardinia Radio Telescope tra gli strumenti di osservazione “multi-messaggero”

Lunedì 16 ottobre 2017 alle ore 16.00 è stat dato un annuncio scientifico di portata epocale: la contemporanea osservazione di onde gravitazionali e di onde elettromagnetiche emesse da uno stesso evento cosmico. LIGO e VIRGO, i due potenti interferometri (uno dei quali, Virgo, è installato a Cascina, vicino a Pisa) hanno catturato le onde gravitazionali; oltre 70 dei migliori telescopi sparsi per il globo hanno poi rivelato le onde elettromagnetiche. Anche SRT, il grande radio telescopio dell’INAF ubicato a San Basilio, ha partecipato alle osservazioni e avrà un ruolo sempre più importante in questo innovativo ambito della ricerca astronomica.

Risultati immagini per Sardinian Radio TelescopeIl giorno 17 agosto 2017 gli interferometri LIGO (USA) e VIRGO (Italia) hanno rivelato il segnale tipico di un “lampo di onde gravitazionali”. Contemporaneamente, un altro potente strumento in orbita intorno alla Terra, il telescopio Fermi della NASA, ha registrato un “lampo gamma”, ovvero un enorme flash di raggi gamma proveniente, all’incirca, dalla stessa direzione in cielo del flash di onde gravitazionali. L’incrocio dei dati di queste osservazioni ha portato a localizzare la sorgente di entrambi i fenomeni all’interno della ben nota galassia NGC 4993, una galassia ellittica che si trova nella costellazione dell’Idra. Nelle ore e nei giorni successivi le conseguenze della catastrofe cosmica che è stata all’origine dei lampi si sono osservate sotto forma dell’apparire di una nuova sorgente in cielo, osservata nella banda dei raggi X, in luce visibile, nell’infrarosso e infine anche come emettitrice di onde radio.  Si è così concretizzato un sogno che gli astronomi cullavano da oltre 100 anni (ossia da quando Albert Einstein propose la teoria della Relatività Generale): osservare un evento cosmico che producesse sia onde gravitazionali sia onde elettromagnetiche. Tale combinazione di osservazioni segna una data epocale per la storia della scienza.

UNA “PRIMA MONDIALE”: ONDE GRAVITAZIONALI DALLO SCONTRO DI STELLE DI NEUTRONI

Fino ad oggi si erano osservati lampi di onde gravitazionali solo provenienti da sistemi formati da due “buchi neri” colti nell’atto di fondersi a formare un unico buco nero ancora più grande. Queste osservazioni, la prima delle quali occorsa il 14 settembre 2015, sono valse il recente premio Nobel per la fisica, assegnato il 3 ottobre 2017 a Rainer Weiss, Barry C. Barish e Kip S. Thorne. L’evento del 17 agosto 2017 è stato però di un tipo diverso e finora senza precedenti. In questo caso a scontrarsi sono state due “stelle di neutroni” e quello che si è formato è stato un nuovo buco nero.

IL TRIONFO DELLA ASTROFISICA MULTI-MESSAGGERO

La rapida individuazione della direzione di provenienza del “lampo di onde gravitazionali” e dell’associato “lampo gamma” ha permesso il pieno dispiegarsi di una metodologia osservativa che prende il nome di astrofisica “multi-messaggero”. Essa si basa sull’incrocio dei dati osservativi di strumenti capaci di studiare i diversissimi tipi di “messaggi” che la Natura ci invia quando ha luogo un evento fisico poderoso come la fusione di due stelle di neutroni. Così, oltre ai rivelatori di onde gravitazionali, sono scesi in campo gli strumenti che studiano i neutrini e i raggi cosmici, nonché naturalmente tutti i migliori telescopi che operano a diverse frequenze elettromagnetiche. In particolare, dal 17 agosto 2017 al 28 settembre 2017 circa una settantina di telescopi in tutto il mondo hanno osservato NGC4993 in infrarosso, visibile, radio, raggi X, raggi gamma, generando una mole di dati mai vista prima. Nessun oggetto cosmico è stato mai osservato così intensamente in tutta la storia dell’umanità. E le osservazioni stanno proseguendo. Questo ha già prodotto notevoli frutti scientifici, ad esempio permettendo di stabilire il legame fra la fusione di due stelle di neutroni e un particolare e sinora ancora abbastanza misterioso tipo di esplosioni celesti note come kilonovae, meno energetiche e dalle caratteristiche diverse rispetto alle ben note supernovae.

IL RUOLO DI SRT

Anche l’INAF ha partecipato a queste campagne osservative senza precedenti, mettendo in campo le elevate capacità dei propri ricercatori e la qualità dei propri strumenti, fra cui il Sardinia Radio Telescope (SRT) di San Basilio, che è stato puntato su NGC 4993 il 7, 8, 9, 19 e 22 settembre 2017, subito dopo che il radiotelescopio americano VLA (Very Large Array) ha annunciato l’osservazione di una emissione radio proveniente dalla regione di cielo ove ha avuto luogo l’evento. Lo scopo di questo lavoro, che ha coinvolto, oltre a SRT, una dozzina dei migliori radiotelescopi del mondo, è di misurare le variazioni nel tempo del flusso di onde radio. Fino ad oggi solo il VLA ha potuto misurare il debolissimo segnale radio, ma le osservazioni proseguiranno, a SRT come altrove, perché molti modelli teorici fanno ipotizzare un aumento d’intensità nel prossimo futuro.

Con queste osservazioni, SRT ha compiuto un passo avanti ulteriore nella sua “carriera” scientifica, entrando nella ristretta cerchia degli strumenti mondiali qualificati per svolgere un ruolo importante nella innovativa astrofisica multi-messaggero, che promette di sondare il cosmo e le leggi fisiche che lo regolano con una profondità senza eguali.

Annunci
Pubblicato in Osservatorio Astronomico di Cagliari, Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Inaugurazione del corso di laurea in “Scienze dell’alimentazione, salute e benessere dell’uomo” dell’Università di Sassari

Risultati immagini per unissSarà inaugurato lunedì 16 ottobre a partire dalle 10.00 in Aula Magna il nuovo corso di laurea dell’Università di Sassari in “Scienze dell’alimentazione, salute e benessere dell’uomo“. La data prescelta non è casuale, visto che si celebra in tutto il mondo la “Giornata mondiale dell’alimentazione”, lanciata per incoraggiare la riflessione su un migliore impiego delle risorse disponibili per la produzione sostenibile di alimenti.

Dopo i saluti del Rettore Massimo Carpinelli, il programma prevede l’intervento del coordinatore, Pier Andrea Serra, che spiegherà le finalità del corso. E’ un percorso formativo interdisciplinare che si propone di formare professionisti della nutrizione e del benessere, a partire dall’acquisizione di competenze che riguardano la qualità e la sicurezza dell’intera filiera produttiva agro-veterinaria, con un occhio alla valorizzazione economica, anche in ottica turistica, del patrimonio alimentare della Sardegna. 

Il tema sarà affrontato da molteplici punti di vista. Non a caso prenderà la parola Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Sassari, in rappresentanza dei produttori del comparto agricolo isolano, e Gian Battista Fressura della sede locale di Slow Food. Ci sarà spazio anche per ascoltare Luigi Ledda, che sta portando avanti un progetto di ricerca Horizon2020 sul carciofo spinoso sardo (Maslowaten).

Sarà inoltre l’occasione per presentare il progetto sul “Monitoraggio della freschezza degli alimenti attraverso sensori ad alta tecnologia”, realizzato dall’Università di Sassari assieme all’Istituto agrario “N. Pellegrini”. Seguiranno alcune testimonianze del settore agrifood isolano. In conclusione, saranno svelati con una dimostrazione pratica alcuni trucchi adoperati dagli chef per sfruttare tutte le potenzialità delle materie prime della cucina sarda.

Pubblicato in Università | Contrassegnato , , | Lascia un commento

Il Gioin arriva a Torino il 19 ottobre con il settimo incontro dedicato al rapporto fra innovazione e sicurezza informatica

Risultati immagini per Gioin arriva a Torino il 19 ottobreGIOIN (Gasperini Italian Open Innovation Network) – primo network dedicato all’innovazione delle imprese italiane grazie alle startup – arriva a Torino con un nuovo evento Giovedì 19 ottobre, dal tema La Sicurezza Informatica. Dati e cybersecurity protagonisti dell’economia, all’interno del campus di coworking Talent Garden Fondazione Agnelli.

L’appuntamento di GIOIN a Torino è un’iniziativa di Digital Magics S.p.A. – incubatore quotato all’AIM di Borsa Italiana e aggregatore del più importante Hub dell’innovazione digitale per il DIGITAL MADE IN ITALY – con il patrocinio di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica ed è all’interno dell’European Cyber Security Month 2017, campagna dell’Unione Europea per tutto il mese di ottobre.

Da anni ormai siamo circondati dai Big Data: miliardi di informazioni sugli utenti che rappresentano una leva fondamentale, dal punto di vista marketing, commerciale e dello sviluppo del business per le aziende. Dal lato opposto anche le imprese generano milioni di dati sensibili. Com’è possibile utilizzarli e proteggerli?

Dalle 16:00 interverranno: Agostino Santoni, Amministratore Delegato Cisco Italia; Fabio Ugoste, Responsabile Servizio Information Security e Business Continuity, Intesa Sanpaolo Group Services, Gruppo Intesa Sanpaolo; Paolo Musso, Direttore Commerciale Imprese, Direzione Regionale Piemonte Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo; Alessandro Vallega, Security Business Development Director Oracle EMEA e Consiglio Direttivo Clusit; Rodolfo Mecozzi, EY Cybersecurity Senior Manager; Giangiacomo Olivi, Head of Intellectual property & techonology dpt. Studio legale DLA Piper; Matteo Flora, Fondatore e CEO The Fool; Alberto Fioravanti, Fondatore e Presidente Esecutivo Digital Magics; Marco Gay, Vicepresidente Esecutivo Digital Magics e Layla Pavone, Amministratore Delegato per l’Industry Innovation Digital Magics.

Dalle 17:55 sei startup digitali, che operano nel settore della sicurezza informatica, avranno la possibilità di spiegare i loro modelli di business innovativi alle aziende, istituzioni e imprenditori presenti. Parteciperanno: Banksealer, Ermes Cyber Security, JLM – Just Log Me, Swanscan, Talos e Yoroi.

L’evento del 19 ottobre a Torino è il settimo degli 8 appuntamenti del GIOIN per il 2017, l’ultimo incontro dell’anno si terrà a Roma il 22 novembre all’interno del campus di coworking Talent Garden Poste Italiane e si focalizzerà sul tema HealthTech.

Grazie al successo e all’interesse dimostrati nel 2016 – coinvolgendo oltre 1000 imprenditori, AD e direttori marketing – GIOIN 2017 ha aggiunto altre due date al ciclo di incontri e ha stretto accordi con importanti aziende: Gruppo Intesa Sanpaolo, Boraso, Cisco, EY, Fastweb, Generali, Oracle e QVC Italia, che sono i partner dell’edizione di quest’anno, insieme a Talent Garden, DLA Piper e Dol.

Media Partner del GIOIN 2017 è il Gruppo 24 ORE che supporterà tutto il ciclo di eventi.

Il GIOIN è ideato per approfondire le opportunità dell’innovazione aperta di processi, prodotti e servizi, utilizzando le piattaforme tecnologiche, attraverso la collaborazione con le startup innovative. Il GIOIN è focalizzato infatti sulla condivisione di esperienze concrete e di “case history”, coinvolgendo imprenditori e startupper che stanno mettendo in pratica il paradigma dell’Open Innovation nei loro settori.

GIOIN Gasperini Italian Open Innovation Network – nasce da un’idea di Enrico Gasperini, Fondatore di Digital Magics e riconosciuto pioniere nell’innovazione, scomparso prematuramente a novembre 2015. GIOIN, in sostanza, offre alle aziende percorsi di informazione, formazione e condivisione per accedere a strumenti di supporto e stimoli per la ricerca di soluzioni non convenzionali, fondamentali per affrontare la sfida dell’innovazione, migliorare i processi industriali, generare valore e ideare nuovi prodotti e servizi, attraverso le startup innovative digitali. Scopo del GIOIN è formare gli Innovation Officer del futuro all’interno delle imprese.

Per consultare l’agenda dettagliata dell’evento del 19 ottobre: http://www.gioin.it/it/eventi/la-sicurezza-informatica-dati-e-cybersecurity-protagonisti-delleconomia

Per maggiori informazioni e per accreditarsi all’evento del 19 ottobre: gioin@digitalmagics.com

Pubblicato in eventi, Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Forum Esri Italia “The Science Of Where Forum – L’Informazione geografica per lo sviluppo digitale della Sardegna”

L'immagine può contenere: 1 personaLa Sardegna come ‘Isola laboratorio‘ verso una Società 5.0, condivisa e allargata, dove gli spazi fisici e quelli digitali si uniscono mettendo al centro l’uomo. La Sardegna come luogo dove si radicano i valori morali, etici ed economici della ‘Science of Where’, la ‘Scienza del Dove’. L’obiettivo è ambizioso ma possibile, ed è il cuore del “Manifesto di Cagliari” che è stato lanciato da Esri Italia durante il primo Forum sui temi de “L’Informazione geografica per lo sviluppo digitale della Sardegna”, che si è svolto a Cagliari nella facoltà di Ingegneria. Il progetto vedrà istituzioni e aziende, con Esri Italia capofila e affiancata dall’azione del GEOsmartcampus e della Geoknowledge Foundation, lavorare fianco a fianco per creare il laboratorio ‘Sardinia 5.0’.

L’ISOLA DIVENTA ‘SARDINIA 5.0’. Ed è proprio la Sardegna a essere stata individuata come il luogo ideale per portare avanti questa idea di Società 5.0 perché terra dai confini geograficamente definiti dove la ‘governance’ è sensibile all’innovazione, perché ospita Università prestigiose e istituti di ricerca di alto livello, con una base professionale matura, un tessuto industriale avanzato e dove il terzo settore è vivace, ma anche perché è regione con comunità sensibili agli indirizzi della ‘Laudato Sii’. “Grazie a queste caratteristiche apriamo una sede a Cagliari cui affidiamo la conduzione della sperimentazione strutturata nel progetto Sardinia 5.0 – dice Ratti – il progetto che fa leva sui carismi della Sardegna e sulle competenze di Esri Italia”.

IL PRIMO FORUM ‘ESRI ITALIA’ A CAGLIARI. “Attraverso l’analisi sistemica dei Big Data, provenienti dall’Internet delle cose e dagli Smart Devices, legati alla localizzazione personale e ai comportamenti individuali, la ‘Scienza del Dove’ sta definendo nuovi modi di progettare e vivere l’ambiente e la città”, dice Bruno Ratti, presidente Esri Italia aprendo i lavori del Forum. L’appuntamento ha rappresentato un momento di approfondimento che si inserisce all’interno del ciclo di programmazione 2014-2020 dell’Agenda Digitale Sardegna, e che ha il compito di promuovere l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso, in linea con le indicazioni europee e nazionali. Con il Forum di Cagliari sono stati portati al centro del dibattito alcuni processi innovativi, applicati e in fase di sviluppo, da parte di agenzie e istituzioni regionali nel campo dell’innovazione tecnologica, che ricadono su temi strategici come in contrasto allo spopolamento.

DA INDUSTRIA 4.0 A SOCIETÀ 5.0: IL PROGETTO. Ma il progetto Esri in Sardegna punta anche al miglioramento delle applicazioni digitali per favorire lo sviluppo sociale, passando dalla visione di Industria 4.0 al più ampio concetto di ‘Società 5.0’ dove la Sardegna rappresenta il primo laboratorio nazionale per un modello esportabile nelle altre regioni. Con Sardinia 5.0 università, istituzioni e aziende potranno lavorare insieme verso un uso più sostenibile delle nuove tecnologie per migliorare la vita dei cittadini in una nuovo concetto di società condivisa. “Le aziende italiane e sarde non possono fare innovazione da sole. Se non si innova in modo ‘open’ con il coinvolgimento delle menti nuove come i giovani, le aziende non potranno affrontare la rivoluzione tecnologica e sociale in atto – dice Emilio Misuriello, amministratore delegato Esri Italia – oggi è necessario fare sistema in un percorso comune. Dobbiamo andare avanti insieme e farlo con i giovani che sono una risorsa e abbattere l’alto livello di disoccupazione sarà la sfida futura”.

I SETTORI ECONOMICI. Con ‘Sardinia 5.0’ la tecnologia, i big data e gli strumenti innovativi si calano a supporto dell’uomo attraverso temi strategici per l’economia e la pianificazione del territorio, come il settore dei Trasporti o per l’analisi dell’Ambiente e del Territorio sino all’assistenza in Agricoltura, con l’introduzione innovativa delle tecniche di precisione che consentono un costante monitoraggio in remoto delle culture, creando vantaggi all’intera filiera e migliorandone i processi produttivi. E proprio all’interno della società ‘Smart’ si trova la ‘Scienza del Dove’, capace di rispondere alle sfide del futuro: dalla sicurezza contro le catastrofi naturali e antropiche alla preservazione del patrimonio naturale e culturale, dallo sviluppo socio-economico all’invecchiamento della popolazione, passando per la disoccupazione giovanile e l’impatto della robotica.

GLI ALTRI INTERVENTI. “La Sardegna ha tutti i requisiti per diventare, nell’ambito dell’Agenda Digitale, uno dei poli strategici in grado di offrire servizi di carattere telematico a tutto il territorio nazionale”. Lo dice l’assessore regionale degli Affari Generali, Filippo Spanu intervenendo al Forum al quale hanno partecipato, tra gli altri anche: Stefano Tunis, consigliere regionale; Marcello Onorato, agenzia Laore Sardegna; Michele Campagna, Università di Cagliari; Dario Buttitta, Engineering; Massimo Deiana, Autorità portuale della Sardegna e Pietro Urbano Mimmo di Sirti. “Per la nostra isola questo ruolo sarebbe una nuova grande opportunità sulla base di una tradizione ormai consolidata negli ambiti dell’informatica e della nuove tecnologie, ma per migliorare questi sistemi – spiega – c’è bisogno di connessioni internet veloci che solo la fibra ottica può garantire”. Per il consigliere regionale, Stefano Tunis “l’amministrazione pubblica e le aziende devono andare verso un nuovo concetto di tecnologia digitale che non sia impiegata sul consumo ma sull’azione propositiva – dice – in Sardegna si sviluppano tre grandi consumer come siti industriali, amministrazioni pubbliche e la difesa: dobbiamo saperli sviluppare”. Massimo Deiana, presidente dell’Autorità portuale della Sardegna sottolinea che “in termini di capacità tecnologica siamo molto avanti ma quando i meccanismi si declinano sulle pubbliche amministrazioni, e nella loro interfaccia col cittadino, siamo molto indietro. Bisogna far in modo di rendere efficiente il sistema pubblico e le infrastrutture telematiche nei territori: lavoriamo su una migliore accessibilità e semplificazione”. Pietro Urbano Mimmo di ‘Sirti’, infine, sottolinea che “le nuove tecnologie sono sempre più a basso costo e diffuse nel territorio come la rete informatica che si sviluppa nelle città – dice – questi fenomeni portano a gestire spazi sempre più ampi: la sfida sarà quella di essere presenti in ogni luogo e in questo la Società 5.0 diventa fondamentale”.

Pubblicato in eventi, Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Erasmus Plus: studiare all’estero con l’Università di Sassari

 L’Università degli Studi di Sassari ha pubblicato i bandi per l’assegnazione di borse di mobilità internazionale a fini di studio, nell’ambito del programma Erasmus+, per il II semestre dell’anno accademico 2017/2018. Ci sono ancora pochi giorni a disposizione, e cioè fino alle 12.30 del 18 ottobre, per cogliere l’opportunità di vivere un’esperienza che può cambiare una vita.

Sul sito dell’Università, al link https://www.uniss.it/internazionale/bandi, sono consultabili i bandi per l’assegnazione dei finanziamenti destinati allo svolgimento di un periodo di studio all’estero in una delle numerose università europee con le quali l’ateneo ha stipulato accordi di interscambio. Le sedi disponibili, che variano a seconda del dipartimento, sono pubblicate come documento allegato a ogni singolo bando.

Possono partecipare gli iscritti ai Corsi di laurea triennale, magistrale e magistrale a ciclo unico, Master, Dottorato e Scuole di specializzazione dei seguenti dipartimenti: Agraria, Architettura, design e Urbanistica, Chimica e Farmacia, Giurisprudenza, Scienze biomediche, Scienze della Natura e del territorio, Scienze politiche, scienze della comunicazione e ingegneria dell’informazione, Scienze umanistiche e sociali, Storia, scienze dell’uomo e della formazione. La selezione è aperta anche agli iscritti al corso di laurea interdipartimentale in “Sicurezza e cooperazione internazionale”. Le candidature dovranno essere compilate on-line, il 18 ottobre (ore 12.30), al link http://hostweb3.ammin.uniss.it/applicazioni/erasmus.php?cat=2,e successivamente consegnate in formato cartaceo all’Ufficio Relazioni Internazionali (via Macao 32, Sassari) entro le 12.30 del 19 ottobre.

Tutte le informazioni sono contenute nei bandi. Sul sito dell’università di Sassari i candidati troveranno anche le indicazioni da seguire per accedere ai test obbligatori di valutazione delle competenze linguistiche. Si potrà prenotare la data e l’orario del test, da svolgere nel Centro linguistico di ateneo, dalle ore 12.00 del 9 ottobre alle ore 12.00 del 16 ottobre.

Vivere una mobilità Erasmus è un’opportunità che ha un impatto notevole sia sotto il profilo della formazione accademica, sia sotto il profilo personale e lavorativo. Le statistiche a livello europeo e nazionale dimostrano che aver trascorso un periodo di formazione all’estero contribuisce in modo determinante a favorire l’inserimento nel mondo del lavoro, migliorando di fatto le prospettive occupazionali. L’Università di Sassari si distingue da tempo in ambito nazionale per la quantità e la varietà di opportunità internazionali di studio e tirocinio che offre ai suoi iscritti.

Pubblicato in Uncategorized, Università | Contrassegnato , , | Lascia un commento

“Musica contro le mafie” lancia su Eppela il suo crowdfunding: 100 Artisti per il Cambiamento

Un libro per finanziare la realizzazione di laboratori musicali nelle zone più degradate del Paese e per dire “no” alla mafia. “Musica contro le mafie” lancia il suo crowdfunding sulla piattaforma Eppela, con il sostegno di Nastro Azzurro.
Mentre l’ottava edizione del premio “Musica contro le mafie” comincia ad entrare nel vivo della sua fase di iscrizione sono tantissimi, anche quest’anno, gli artisti che decidono di vivere questa esperienza indimenticabile che unisce la musica alla cittadinanza attiva e alla responsabiità civile.

L’associazione intraprende una nuova attività ed una nuova opportunità di diffondere buone prassi ed annuncia la campagna di Crowdfunding: “Dona per realizzare un LibroCostruisci Laboratori Musicali per giovani di zone degradate”. Il tutto con uno scopo: dimostrare che la Musica può diventare leva del riscatto e alternativa fondamentale.

Il crowdfunding servirà a realizzare il libro “Musica contro le mafie – 100 Artisti per il Cambiamento”. Sarà una pubblicazione innovativa e socialmente utile: sfogliando le pagine del volume potrai, attraverso il tuo smartphone, ascoltare il brano musicale dell’artista e ascoltare un suo messaggio originale per scuotere dall’indifferenza, dall’apatia e dalla rassegnazione. Una raccolta di 100 monografie di artisti italiani a sostegno del progetto dell’Associazione “Musica contro le mafie” e della rete di Libera. L’Associazione “Musica contro le mafie” per la prima volta ha deciso di intraprendere il percorso del crowdfunding in questa speciale iniziativa ed è stata aiutata in questo dalla piattaforma Eppela e da Nastro Azzurro che co-finanzia i progetti meritevoli.
“100 Artisti per il cambiamento” è stato infatti selezionato per accedere a questa seconda fase che vede il coinvolgimento di tutti.

Da Lunedì 18 Settembre per 40 giorni sarà possibile sostenere in tantissime modalità questo nuovo progetto con il contributo diretto di tutti attraverso questo link:   https://www.eppela.com/it/projects/15478-musica-contro-le-mafie-100-artisti-per-il-cambiamento    

I Fondi ricavati poi dalla vendita del libro saranno destinati alla realizzazione di Laboratori Musicali e Sale Prova per giovani a rischio in luoghi selezionati e scelti con l’ausilio dell’Associazione Libera.

Una volta ottenute le donazioni i responsabili territoriali dell’associazione stileranno una Lista dei Desideri dei ragazzi residenti nelle aree più difficili e al raggiungimento dei fondi utili saranno allestiti laboratori musicali, sale prova e saranno donati strumenti musicali ai beneficiari.

“Sostieni Musica contro le mafie e fai parte anche tu del “Noi” che sarà la chiave del cambiamento. La musica sta dalla tua parte. Stai dalla parte della Musica”

Pubblicato in Crowdfunding, Uncategorized | Contrassegnato , , , | Lascia un commento

Giovedì 12 ottobre alle 18 primo incontro dell’ “Unica Musica Ensemble”, l’associazione musicale dell’Università di Cagliari: l’ateneo chiama a raccolta studentesse e studenti, docenti e personale per favorire e condividere la pratica musicale

Al via il 12 ottobre le attività del MUSE, UniCa Musica EnsembleIniziano giovedì 12 ottobre alle 18 le attività del MUSE («UniCa Musica Ensemble»), associazione musicale dell’Università degli Studi di Cagliari, volta a favorire, comunicare e condividere la pratica musicale fra studentesse e studenti, docenti e personale tecnico amministrativo dell’Ateneo.

Il MUSE – coordinato dal professor Ignazio Macchiarella, docente di Etnomusicologia – si propone, tra l’altro, di costituire un centro di educazione musicale attraverso attività di concertazione e produzione corale e strumentale, di svolgere, attraverso esercitazioni e prove d’ensemble, attività di formazione musicale, creando momenti di aggregazione e di socializzazione all’interno della comunità universitaria tra studenti, personale docente e personale tecnico-amministrativo.

Le attività del MUSE sono aperte a tutti: a chi ha già esperienza nella pratica musicale, a chi è alle prime armi, a chi non ha mai provato a cantare.

Il programma 2017/2018 delle iniziative del MUSE avrà inizio giovedì 12 ottobre alle ore 18, presso l’aula Magna R. Motzo della facoltà di Studi Umanistici (Sa Duchessa, secondo piano). Dopo una breve presentazione del progetto MUSE, avrà luogo un laboratorio di attività sonoro-musicali improvvisate, aperte a tutti, sotto la guida di Alessandra Seggi, docente di pedagogia musicale, e del compositore Fabrizio Casti.

Gli interessati possono contattare il gruppo di lavoro Unica Musica Ensemble via mail  (unica.muse@gmail.com) oppure attraverso la pagina Facebook del MUSE.

Il gruppo di lavoro UNICA-MUSE è costituito da Duilio Caocci, Clementina Casula, Paolo Dal Molin, Ignazio Macchiarella (coordinatore), Claudia Ortu.

Pubblicato in Università | Contrassegnato , | Lascia un commento