Ambiente. Un team dell’università di Cagliari sulla spiaggia del poetto con gli studenti della scuola media “Colombo” per insegnare le corrette pratiche di gestione dei litorali

Si è conclusa nei giorni scorsi – alla vigilia della zona rossa per la Sardegna – l’attività di terza missione sull’Agenda 2030 dell’ONU realizzata sulla spiaggia del Poetto dal gruppo di ricerca dell’Università di Cagliari guidato da Sandro Demuro, docente di Morfodinamica e conservazione dei litorali. Le iniziative condotte dal team dell’ateneo cagliaritano erano dedicate alla sostenibilità ambientale attraverso speciali laboratori didattici realizzati sulla spiaggia sia con gli studenti universitari sia con gli studenti delle scuole medie. L’obiettivo era illustrare la stretta relazione tra la vita sulla terra e quella in mare in un contesto di cambiamento climatico, e mostrare agli studenti come funziona una spiaggia, misurarla e pulirla anche nella stagione in cui di solito è abbandonata.

Per quanto riguarda le scuole medie, l’esperienza si è basata sulle attività preparatorie svolte in classe dalle docenti della scuola “Cristoforo Colombo”, Giuliana Camba, Venere Principale, Elisabetta Vignolo, Carla Monteforte e Marinella Piddiu con le classi 2°E, 3°E, 2°A. Una volta rientrati a scuola, ai ragazzi è stato chiesto di stilare un report sulle attività svolte nel corso della giornata con i ricercatori universitari e un approfondimento sulla Posidonia oceanica. I lavori sono stati poi discussi e condivisi in classe, mettendo in particolare risalto la funzione di questa pianta superiore nel contrastare i cambiamenti climatici e la sua funzione di protezione e nutrimento delle spiagge.

“Tra gli obiettivi di questa speciale azione di educazione alla sostenibilità ambientale – spiega il professor Demuro – riveste grande importanza la volontà di far capire ai giovani di diverse generazioni come vive la spiaggia, la sua dinamica, di cosa è fatta, quali sono gli impatti dell’uomo su di essa. Ma anche trasferire le buone pratiche per pulirla e imparare ad amarla anche quando non è bianca e caraibica per conservarla nel tempo”. Le attività del team di Demuro sono poi proseguite con i laboratori dedicati agli studenti del primo anno di Geografia fisica e Cartografia delle Scienze naturali e ambientali in preparazione alla giornata Nazionale del Mare di domenica 10 aprile.

Il percorso “tra la terra ed il mare” è dunque iniziato in parallelo a scuola e all’università e si è protratto sul campo con diverse uscite, durante le quali gli studenti hanno imparato a definire le zone dinamiche, i sedimenti di cui sono fatte, misurato in prima persona le ampiezze con alta e bassa marea e studiato la composizione delle sabbie. 

L’Università di Cagliari lavora costantemente a supporto dell’educazione scolastica su temi delicatissimi come la conservazione del nostro ambiente naturale e del mare, spesso minacciato proprio dall’incuria dell’uomo. Questa attività rientra nei programmi scolastici di Cittadinanza, educazione civica, Scienze e Geografia e trova come partner affidabile e autorevole il MEDCOASTLAB dell’ateneo cagliaritano, laboratorio ad altissima specializzazione sui temi della sostenibilità ambientale e del mare sempre pronto a fornire il proprio supporto di terza missione e a fare osmosi con le altre istituzioni.

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