Annullamento anteprima “The Shifters”. Ecco il progetto

86489574_127467215464269_5984553567061540864_nA causa delle ultime disposizioni del Governo adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza del Covid-19, vi comunichiamo che l’evento di anteprima del progetto “The Shifters, la Terza missione” dell’Università di Cagliari previsto per  venerdì 6 marzo, all’Uci Cinemas è rinviato a data da destinarsi.

In attesa di conoscere la nuova data per la visione in anteprima del primo episodio della serie, ecco il comunicato

‘Se racconti una storia, tutto cambia’. Questa volta la storia è tratta dalla scienza e il mezzo per raccontarla è il linguaggio web unito al mezzo cinematografico. Nasce così ‘The Shifters – La terza missione’, la prima serie web ispirata non a romanzi e best seller, ma ai risultati delle ricerche scientifiche dei docenti dell’Università di Cagliari. Il progetto, il primo del genere in Italia, è stato ideato dal CREA, il Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità, e scommette su una strada innovativa per diffondere e divulgare il messaggio della scienza, combattendo fake news e bufale pericolose che si ripercuotono sulla vita quotidiana, proprio attraverso Internet. Avvicinare la scienza alla società è, dopo l’insegnamento e la ricerca, la Terza Missione, su cui scommette l’Università di Cagliari.

IL PROGETTO. Il progetto, firmato dal CREA UniCa, con la collaborazione del giovane collettivo cagliaritano Naked Panda, comincia con ‘Di notte c’eran le stelle’, primo di quattro episodi previsti, che sarà presentato in prima assoluta al pubblico durante lo Skepto International Film Festival, in programma ai primi di aprile a Cagliari.

«L’attività di ricerca dà luogo a cambiamenti ed evoluzioni della società, a volte rapidi e prevedibili, a volte lenti e inattesi. Questi cambiamenti – spiega Maria Chiara Di Guardo, pro rettore delegato per l’Innovazione e il territorio – portano con sé un potenziale narrativo notevole. Il progetto vuole raccontare la ricerca con tanti linguaggi differenti. La web serie rappresenta la punta dell’iceberg ma dietro al progetto si nascondono mille sfaccettature del lavoro di ricerca svolto all’interno dell’Università. Il trasferimento tecnologico – ha rimarcato la docente – è esplicitato lungo tutta la piramide informativa che accompagna l’utente dalla finzione del cinema alla realtà scientifica attraverso articoli di blog, podcast, social network fino al paper scientifico».

«Siamo impegnati a promuovere un confronto permanente con il territorio e con il sistema produttivo. L’obiettivo? Alimentare il processo di produzione di valore e di crescita della Sardegna, fungendo da motore di sviluppo e generatore di benessere sociale, con la valorizzazione della qualità nella ricerca, nella didattica e, più in generale, nel trasferimento delle conoscenze al territorio, la cosiddetta terza missione. Il progetto e il metodo – sottolinea il rettore dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo – con i quali si vuole raggiungere l’obiettivo sono particolarmente apprezzati in ateneo».

IL PRIMO EPISODIO. È sull’impatto dei cambiamenti climatici nella vita futura che si concentra la prima storia, costruita intorno a dieci studi di dodici ricercatori appartenenti a cinque differenti dipartimenti dell’Università del capoluogo: da quello di Scienze economiche e aziendali a quello di

Lettere, e ancora Lingue e Beni culturali, Scienze della Vita e dell’Ambiente, Ingegneria e Architettura, Scienze Mediche e Sanità pubblica. Dieci punti di osservazione che analizzano il fenomeno e mettono in guardia sulle gravi conseguenze, analizzate in ogni aspetto. Tutte le scelte sul format sono dettate dalla ricerca che ha deciso, a fronte di un’attenta analisi della letteratura scientifica, di utilizzare in questa prima puntata il ‘climate fiction’, il filone post-apocalittico che descrive le peripezie dei sopravvissuti dopo una catastrofe, in questo caso un nonno e un nipote, in una realtà parallela frutto della cattiva condotta dell’umanità. Sono l’anziano Bruno e il giovanissimo Lori, che di fronte agli eventi assumono atteggiamenti molto diversi: da un lato la perdita di fiducia e il pessimismo che caratterizza la società attuale rappresentata dal nonno e dall’altro il sogno, la curiosità e la voglia di andare oltre le cose che non sempre sono evidenti tipica dei ricercatori rappresentati dal nipote Lorenzo. Attraverso il legame tra i due protagonisti la telecamera racconta l’importanza dell’acqua nella vita quotidiana, il rischio legato alla scarsità o totale assenza nel sostentamento dei due protagonisti e per le attività familiari, e i pericoli per l’inquinamento.

IL PORTALE. Il racconto di cosa sta dietro alla trama del primo episodio sarà affidato a contenuti speciali che accompagneranno l’uscita della prima puntata sul portale web dedicato http://www.theshifters.it: una serie di video-interviste e approfondimenti sui social network, blog e podcast con tutti i ricercatori coinvolti che sveleranno, ognuno dal proprio punto di osservazione, i risultati delle ricerche. The Shifters svela così, per la prima volta, il volto dei ricercatori, li fa entrare nelle case di tutti, racconta di cosa si occupano, quale valenza hanno i loro studi, che tipo di impatto esercitano i risultati cui sono arrivati e come credono che la ricerca sia in grado di modificare scenari futuri grazie al contributo del progresso e dello sviluppo tecnologico.

 

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