Traguardo zero emissioni per il Ctm di Cagliari

CTM Cagliari scommette sul trasporto pubblico a emissioni zero. Le strategie dell’azienda, già apripista italiana in ambito di adozione di filobus a batteria, puntano al rafforzamento della quota di mezzi elettrici in flotta, nel contempo focalizzando l’attenzione sui servizi digitali a disposizione dell’utenza con l’obiettivo di rendere più agevole il ricorso al mezzo pubblico.

convegno monteclaro sem 2019Risultati e obiettivi dell’operatore cagliaritano sono stati illustrati in occasione del convegno “Efficienza, qualità, ambiente: come cambia il trasporto pubblico”, tenutosi stamane nella sala polifunzionale parco di Monte Claro. La conferenza, patrocinata da Città metropolitana di Cagliari e da CTM in occasione della Settimana europea della mobilità e inserita nel Mobility Innovation Tour promosso dalla rivista specializzata AUTOBUS, ha visto gli interventi di aziende di tpl come ATM Milano e TPER Bologna e di partner industriali. Hanno portato il loro contributo anche l’organizzazione internazionale del trasporto pubblico UITP e l’agenzia di trasporto pubblico del bacino di Amsterdam.

12.600.000 km percorsi in un anno, 450,3 chilometri di linee, 120mila viaggiatori al giorno. Questo è l’identikit di CTM Cagliari, principale operatore di trasporto pubblico nella città metropolitana. Un’azienda contraddistinta da una storia recente improntata all’innovazione e da progetti futuri ambiziosi: CTM ha rappresentato l’Italia nell’ambito del progetto europeo ZeEus di UITP (che in tante metropoli ha sancito il primo passo della transizione energetica del trasporto pubblico) e sta imboccando convintamente la strada della conversione della flotta alle trazioni a zero emissioni. Puntando sui filobus di nuova generazione.

Ad aprire i lavori il Presidente di CTM Roberto Porrà, orgoglioso «che sia stata scelta la città di Cagliari e quindi CTM a rappresentare un’eccellenza sulla mobilità elettrica». Il Presidente ha voluto ringraziare i partecipanti e ribadire un concetto importante per il futuro dell’azienda, che «va verso una mobilità elettrica sostenibile e poco impattante, sia per infrastrutture sia per manutenzione e rumorosità. Il futuro viaggerà non solo in filobus ma anche con autobus elettrici e ibridi».

«La mia amministrazione punta sull’innovazione tecnologica che migliora la vita concreta dei cittadini – ha sottolineato in apertura il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu -. Abbiamo allo studio l’utilizzo delle attuali ciclabili da parte di mezzi elettrici leggeri. Pensiamo anche a servizi avanzati di car-sharing ma non solo: l’obiettivo è diminuire nettamente il traffico e l’inquinamento con mezzi di trasporto collettivo elettrici. Una sfida che voglio giocare facendo di Cagliari una città modello in Europa».

Stefano Delunas, Sindaco della città di Quartu Sant’Elena, socio di CTM, ha richiamato l’attenzione sulle tematiche del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente: «Gli ultimi report dicono che è ormai evidente la disponibilità dei cittadini a spostarsi con mezzi non inquinanti e lo stesso tpl può dare un grosso contributo in tal senso. CTM ha già imboccato con convinzione la strada della conversione della flotta alle trazioni a zero emissioni. Sono proprio queste ambiziose politiche locali a risultare decisive per una rivoluzione della mobilità urbana. Una mobilità che deve essere sempre più smart». «Il mio obiettivo – ha detto Alessio Mereu, Assessore alle politiche della mobilità del comune di Cagliari – è lavorare per decongestionare il traffico in città facendo crescere il trasporto collettivo attraverso un’integrazione intelligente tra il sistema del trasporto pubblico, il car sharing, il car pooling e il bike sharing. Il tutto coordinato con un’adeguata strategia sulla gestione dei parcheggi per favorire l’interscambio tra mezzi privati e pubblici. Un incoraggiamento – ha concluso – ai cittadini a modificare le proprie abitudini di mobilità per il miglioramento della qualità della vita e dell’aria della città di Cagliari».

A Cagliari è intervenuto anche Andrea Gibelli, presidente ASSTRA: «Per corrispondere alle esigenze di mobilità di 5,4 miliardi di persone, tale è infatti il volume degli spostamenti del trasporto collettivo in Italia, servono almeno 500 milioni di euro all’anno per rinnovare il parco autobus. Risorse da aggiungere a quelle del ‘Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile’, coniugando le esigenze della transizione ecologica e dell’abbassamento massiccio dell’età media degli autobus. Per questo la transizione all’elettrico nell’ambito del trasporto pubblico su gomma richiede gradualità, buon senso e il riconoscimento per il nostro settore dello status di settore energivoro», da cui derivano sgravi fiscali nell’acquisto dell’elettricità.

Il Direttore Generale di CTM Roberto Murru ha illustrato come l’azienda si sia trasformata da semplice operatore del trasporto pubblico a protagonista a 360 gradi della mobilità metropolitana, con la realizzazione di sistemi intelligenti per i trasporti pubblici e privati, la gestione della sosta urbana, i servizi di bike sharing. Con oculate politiche di investimento è stata rinnovata la flotta filoviaria, si è creato il sistema di monitoraggio della flotta e sviluppati i canali di comunicazione con la clientela, tra i quali la app proprietaria Busfinder. E ora CTM si avvia alla conversione elettrica dei propri mezzi. Investimenti e innovazioni – ha detto Murru – che si traducono in ottimi risultati delle customer satisfaction e in importanti riconoscimenti locali e nazionali».

Presente, in rappresentanza dell’organizzazione internazionale di trasporto pubblico UITP, il Senior manager e direttore del reparto Research & enablers unit Michele Tozzi. «Il trasporto pubblico é a un punto di svolta. È cruciale per il settore essere al passo con i nuovi trend e le innovazioni tecnologiche, dal momento che ci impegniamo ogni giorno per costruire ed operare la mobilità del futuro. Il trasporto pubblico é e rimarrà il fondamento della mobilità urbana».

A fornire un inquadramento internazionale in tema di bus elettrici ha pensato Gerard Hellburg, responsabile del programma di transizione energetica dell’agenzia per il trasporto pubblico di Amsterdam. Una regione dove sono già in circolazione 110 autobus elettrici. L’obiettivo è quello di arrivare al 2030 con una flotta totalmente elettrica e approvvigionata con energia da fonti rinnovabili. «Abbiamo imparato che l’unico modo per imparare a ottimizzare una rete di autobus a zero emissioni è iniziare, e imparare dall’esperienza».

Il professor Riccardo Genova dell’università di Genova ha sottolineato come «Il modello Cagliari riassume in un unico contesto operativo, oltre alla tradizionale ricarica notturna in deposito, le diverse declinazioni applicabili nel settore: reti filoviarie IMC (In Motion Charging) e ricarica rapida in linea per autobus elettrici».

In rappresentanza di ATM Milano è intervenuto il direttore Operations Alberto Zorzan: «Il nostro piano Full Electric prosegue a pieno ritmo. Ad oggi abbiamo già superato un milione di chilometri percorsi con mezzi elettrici e sono in servizio 150 bus tra elettrici e ibridi che diventeranno più del triplo già nel 2022. L’obiettivo è la conversione di tutta la flotta di superficie entro il 2030 con 1.200 bus elettrici e una riduzione di 30 milioni di litri di gasolio e 75 mila tonnellate di CO2 all’anno in meno».

Presente anche TPER Bologna con Fabrizio Cagossi: «Le stringenti decisioni ‘glocali’ in tema di futura mobilità sostenibile, con particolare riferimento alle aree urbane densamente popolate, impongono, già oggi, agli attori che operano nel settore del trasporto pubblico (e non solo) di definire coerenti scelte circa lo sviluppo delle flotte con composizioni crescenti di veicoli basati su tecnologie a zero emissioni».

Folta anche la partecipazione di realtà industriali. Giorgio Zino, responsabile dei mercati del sud Europa per Iveco Bus, ha affermato: «L’elettrificazione nella trazione dei veicoli per trasporto persone è un trend che abbiamo anticipato e ci permette, oggi, di avere un’offerta di gamma che copre tutti le tecnologie disponibili». Il costruttore polacco Solaris Bus & Coach è stato rappresentato dal responsabile aftersale italiano Stefano Scoccia: «Nel 2018 ci siamo affermati come uno dei maggiori produttori europei. E nel 2019 abbiamo lanciato la versione a idrogeno. Ma abbiamo ancora tanto da raccontare». Presenti anche Dario Del Pozzo, vertice italiano di Irizar e-mobility e Gabriele Badiali di Alfabus Europa.

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