Verso nuove cure per il diabete

Semma therapeutics_Bastiano Sanna e Doug MeltonVenerdì 10 maggio alle 17.00 nell’Ateneo di Sassari, nella ex biblioteca universitaria di piazza Università, il biochimico Bastiano Sanna della Semma Therapeutics (Cambridge, nel Massachusetts, Stati Uniti) terrà un intervento intitolato “L’alchimia della scienza: tra biologia e ingegneria, verso nuove cure per il diabete”. L’appuntamento rientra nella seconda edizione di “Lab Boat-navigare con la scienza“, progetto di divulgazione scientifica promosso e organizzato dal CRS4, il Centro di ricerca localizzato nel Parco tecnologico di Pula (Cagliari), e finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dalla Fondazione Sardegna Film Commission (www.labboat.it). L’evento sarà moderato da Andrea Mameli del CRS4.

Sempre il 10 maggio, Bastiano Sanna parteciperà ad un incontro in programma alle 15.30 nell’incubatore universitario CubAct di via Rockefeller 54.

Il diabete è una malattia che affligge milioni di persone al mondo ed è dovuta alla perdita delle cellule beta del pancreas, e alla conseguente inabilità dei pazienti di produrre insulina.
Semma  Therapeutics ha trovato il modo di fabbricare le cellule beta in laboratorio a partire dalle cellule staminali, creando un “pancreas artificiale” Le cellule staminali sono colativate in un bioreattore per 3 settimane e diventano sole pancreatiche che possono curare il diabete.

In futuro ci sara la possibilita di rigenerare il pancreas in laboratorio e di curare il diabete sia di tipo 1 che di tipo 2. Bastiano Sanna illustrerà il nuovo metodo di fabbricazione delle cellule beta, a partire dalle cellule staminali, che è stata sviluppata nei laboratori della Semma Therapeutics, di cui è da un anno Presidente e Amministratore Delegato.

“Lab Boat-navigare con la scienza”. Le attività divulgative sono curate dalle realtà scientifiche sarde che collaborano al progetto: Università di Sassari; Università di Cagliari; Consorzio Uno di Oristano; Porto Conte Ricerche; IMC – International Marine Centre; INAF – Istituto nazionale di astrofisica, sez. di Cagliari e Osservatorio astronomico di Cagliari; INFN – Istituto nazione di fisica nucleare, sez. di Cagliari; IAS-CNR Istituto per lo studio degli impatti antropici e sostenibilità in ambiente marino del Consiglio nazionale delle ricerche, sez. di Oristano.

Collaborano: Adriatica e Velisti per caso; l’Autorità di sistema portuale del mare di Sardegna, che metterà a disposizione il porto di Cagliari e il porto industriale di Santa Giusta (OR). Nei moli di: Portus Karalis (Cagliari), Marine Sifredi Carloforte, Consorzio industriale provinciale oristanese, Aquatica Alghero e Consorzio porto di Alghero sarà ospitata Adriatica.

Sostengono il progetto: Inpeco; Arra, I Sapori d’Ogliastra; Argiolas formaggi; Fondazione Campagna amica Sardegna; Coldiretti Sardegna; Oleificio Giovanni Matteo Corrias; Porta dal 1918; Quartomoro di Sardegna.

Il progetto è patrocinato dalla Regione Autonoma della Sardegna e dai Comuni di Cagliari, Carloforte, Oristano e Alghero.

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