Ruolo di primo piano dell’UNIDO al World Manufacturing Forum 2018

vetrinaL’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (UNIDO) ha avuto un ruolo di primo piano nel World Manufacturing Forum 2018, una conferenza di due giorni durante la quale esperti di politica globale, leader industriali e ricercatori hanno affrontato e discusso le sfide e le tendenze nel settore manifatturiero.

La settima edizione del World Manufacturing Forum (WMF), intitolata “Rivoluzione manifatturiera per promuovere la resilienza globale: come la trasformazione industriale ispira l’istruzione, lo sviluppo sostenibile e l’impatto sociale“, ha affrontato temi riguardanti il ruolo dell’industria, in particolar modo per quanto attiene alle sfide della quarta rivoluzione industriale. Al centro del dibattito, inoltre, il modo in cui le politiche industriali possono intervenire sull’istruzione, sullo sviluppo sostenibile e avere un impatto positivo sulla società.

Rispondendo al proprio mandato di agenzia per lo sviluppo industriale sostenibile e alla propria vocazione di centro per la facilitazione di sinergie, trasferimento delle conoscenze, networking e cooperazione industriale, l’UNIDO ha contribuito a organizzare una tavola rotonda sul tema “il manifatturiero come potenza dei paesi emergenti”.

Il direttore generale dell’UNIDO, LI Yong, ha aperto il panel sottolineando l’importanza del settore manifatturiero nel combattere la povertà e il ruolo dell’industria nel mondo come motore di sviluppo economico e di promozione di occupazione stabile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Il direttore generale ha affermato: “nel 2015 l’adozione dell’obiettivo numero 9 dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile – “costruire infrastrutture resilienti, promuovere un’industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l’innovazione” – da parte degli Stati membri delle Nazioni Unite, dimostra l’importanza dell’industria a livello globale. La produttività industriale continua a rappresentare circa il 16% del PIL globale e impiega circa 500 milioni di persone in tutto il mondo […] L’industria rimane il garante principale di occupazione stabile e di aumento dei redditi, soprattutto nei paesi in via di sviluppo “.

LI Yong ha anche fatto osservare che la crescente convergenza tra settori manifatturiero tradizionale e manifatturiero digitale, spesso definita “quarta rivoluzione industriale”, pone sfide significative per tutti i Paesi, ma soprattutto per quelli in via di sviluppo. ” Per rispondere a sfide come queste saranno necessari dialogo e azione a livello globale. La creazione di prosperità diffusa, di cui lo sviluppo industriale inclusivo e sostenibile e la produzione industriale sono un fattore cruciale, deve essere allineata con le nostre politiche, strategie e azioni”.

Tra i relatori intervenuti al panel anche l’ex direttore generale dell’UNIDO, Carlos Alfredo Magariños, attualmente ambasciatore dell’Argentina in Brasile; Il ministro tailandese dell’economia digitale e della società, PichetDurongkaveroj, e il ministro dell’Industria e dell’artigianato della Cambogia, Cham Prasidh.

Durante l’Annual Meeting il professor Marco Taisch, presidente scientifico del WMF, ha presentato la prima edizione del WMF Global Report che affronta le questioni del settore manifatturiero e delinea tendenze e proposte politiche. UNIDO ha contribuito al report con tre casi studio sui progetti di SustainableCities; il suo programma di punta Programme for Country Partnership (PCP), e il Global CleantechInnovationProgramme (GCIP).

A margine dell’edizione di quest’anno del WMF il Direttore Generale di UNIDO Li Yong ha inoltre incontrato Antonio Ribolla, Presidente della Fondazione World Manufacturing Forum, per firmare una dichiarazione congiunta sulla volontà delle due organizzazioni di promuovere un’agenda comune su temi di innovazione tecnologica e industrializzazione inclusiva e sostenibile per realizzare gli obiettivi stabiliti dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

“La dichiarazione congiunta firmata oggi tra World Manufacturing Foundation e UNIDO rappresenta per la Fondazione, la cui visione è che la produzione è il nucleo iniziale per lo sviluppo sociale ed economico di un paese, un’opportunità per avviare un’importante cooperazione finalizzata ad aumentare, attraverso la produzione, sviluppo sostenibile e innovazione in tutto il mondo, concentrandosi in particolare sulle aree meno sviluppate. Tutto questo è in perfetta armonia con la missione WMF, che ha come obiettivo fondamentale il miglioramento della competitività in tutte le nazioni attraverso il dialogo e la cooperazione tra i principali attori del settore manifatturiero”.

“Inoltre – ha aggiunto Ribolla – è stato un grande onoreavere il direttore Li Yong come oratore al meeting annuale del World Manufacturing Forum 2018”.

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