Imprese sarde e visioni future al sesto anno del Cagliari Open Data Day #ODD18 e #ODD18CA

Cagliari Open Data Day 2018Si intitola ‘Direzioni‘ la sesta edizione del Cagliari Open Data Day, manifestazione libera, gratuita e senza colori politici per la promozione della cultura dei dati aperti in programma nella mattinata di domani, sabato 3 marzo. Obiettivo degli organizzatori – il Circolo dei Giuristi Telematici con la collaborazione della community Need for Nerd, dell’associazione Sardinia Open Data, di cittadini e attivisti – è il confronto tra le imprese sarde che lavorano con i dati aperti, le Pubbliche amministrazioni, il mondo della ricerca e dell’istruzione, per capire quale sia la strada presa dalla Sardegna

A ospitare l’edizione 2018, patrocinata dal Comune di Cagliari, e realizzata in contemporanea mondiale con l’International Open Data Day (http://opendataday.org/), è la Mem, la Mediateca del Mediterraneo (via Mameli, 164) a partire dalle ore 9,30 sino alle 13.

“Con la nostra l’azione civica abbiamo sempre promosso la cultura dei dati aperti e insegnato a giocare con i dati, coinvolgendo studenti, cittadini, imprese e decisori pubblici. Nell’edizione 2018 favoriremo un confronto per capire in quali direzione stiamo andando – spiega per gli organizzatori Giovanni Battista Gallus del Circolo dei Giuristi telematici -. In un quadro nazionale complesso, intendiamo tracciare il bilancio della situazione in Sardegna, dove l’interesse è ancora alto, per proporre una visione per il futuro”.

La manifestazione 2018, che come da tradizione non gode di alcun contributo, è strutturata in tre sessioni. La prima è dedicata a Pubblica amministrazione, mondo della ricerca e dell’istruzione, con l’intervento del Comune di Cagliari, della Regione Sardegna, dei ricercatori del Crs4, dei docenti dell’Università degli Studi di Cagliari e di una scuola del Cagliaritano (l’istituto tecnico industriale Scano). Nella seconda sessione la voce passa alle aziende sarde che usano gli open data per fare business. Si chiude con una sintesi e lo spazio per il dibattito. L’evento può essere seguito sui social con gli hashtag #ODD18 e #ODD18CA.

IL PROGRAMMA 2018.

L’edizione si apre alle 9,30 con i saluti degli organizzatori (per il Comune di Cagliari l’assessore Claudia Medda e per l’Università il professor Gianni Fenu, delegato del Rettore in materia di Informatica, Sistemi informativi e Itc). I lavori saranno moderati dalla giornalista Manuela Vacca, tra i fondatori della manifestazione cagliaritana. Tra il pubblico sono attesi anche gli alunni delle 3C e 4C informatico dell’Istituto Tecnico Industriale Dionigi Scano di Monserrato, accompagnati dai docenti Monica Camba e Massimiliano Argiolas. Dopo i saluti degli organizzatori e delle istituzioni (per il Comune di Cagliari l’assessora Claudia Medda) si aprirà la prima sessione, intitolata “Open data, le voci della Pubblica amministrazione e del mondo della ricerca e dell’istruzione”. Dal Servizio Innovazione Tecnologica e Sistemi informatici Comune di Cagliari intervengono Pierangelo Orofino (“La sezione Opendata e Openservice nel portale del Comune di Cagliari”) e Roberto Dessì (“Il Sistema Informativo Territoriale comunale con i dati aperti in formato GeoJson”).

Per la Regione Sardegna Antonello Pellegrino, direttore generale degli Affari generali e della società dell’informazione e responsabile della transizione alla modalità operativa digitale, presenta la relazione “Uso di risorse pubbliche e bilanciamento dei diritti, l’esperienza della Regione Autonoma Sardegna”. A seguire Giaime Ginesu, del Servizio delle infrastrutture tecnologiche per l’informazione e la comunicazione degli Affari generali e responsabile dei procedimenti OD, con “I progetti Open data della Regione Autonoma della Sardegna”.

Per l’Università degli Studi di Cagliari Stefano Matta, professore associato del Dipartimento di Scienze economiche ed aziendali, parla del nuovo corso di laurea magistrale in Data Science, Business Analytics e Innovazione avviato dall’Ateneo. Con l’intervento “Dagli OpenData verso gli OpenData: la ricerca e il progetto TDM” la parola passa al ricercatore del Crs4 Massimo Gaggero, mentre la testimonianza sui dati aperti nel mondo della scuola è affidata a Monica Camba, insegnante dello Scano di Monserrato.

Alle ore 11,15 via alla seconda sessione, quella per le imprese sarde che lavorando utilizzando dati aperti. Intervengono Andrea Zedda per Kode, Giambattista Mameli per Nordai, Sandro Usai per Ablativ, Fabio Mereu per Playcar, Andrea Deiana per GeoInfoLab e Alessandra Spada con Sara Monni per Alkemy. Infine spazio al dibattito, coordinato da Giovanni Battista Gallus del Circolo dei giuristi telematici, dalle 12,30 sino alla chiusura prevista alle 13 in cui tirare le somme di sei anni di azione civica cittadina.

Tutte le informazioni su

http://www.cagliariopendataday.eu/

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