Cresce il reddito disponibile pro capite in Sardegna: +2,6%

Risultati immagini per Osservatorio di Findomestic BancaNel 2017 il reddito disponibile pro capite in Sardegna è cresciuto del +2,6%, un valore superiore alla media del Mezzogiorno e a quella nazionale. Sassari e Oristano sono le province con gli aumenti maggiori (+2,7%). Sassari registra il valore pro capite più elevato, mentre Oristano è il fanalino di coda. Per quanto riguarda la spesa complessiva per beni durevoli nel 2017 c’è stato un incremento del +2,2%, un dato superiore alla media nazionale (+2%). Cagliari registra la crescita più intensa (+3,5%), seguita da Sassari (1,4%) e Nuoro (1,1%). Il capoluogo di Regione  è stato il primo anche in termini di volumi di spesa con 647 milioni di euro. Tra i comparti che hanno avuto le migliori performance c’è quello delle auto nuove (+4,4%), che ha decisamente trainato i beni durevoli.

Questi sono i principali risultati della ventiquattresima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli in Sardegna, presentato a Cagliari.

In Sardegna il reddito disponi­bile pro capite nel 2017 è aumentato del +2,6% attestandosi a 15.856 euro.

La spesa complessiva per l’acquisto dei beni durevoli nell’isola si è attestata a 1.302 milioni di euro (+2,2% rispetto al 2016), un dato che supera la media nazionale (+2,2%).

I settori di spesa

  • Auto e moto – In Sardegna i volumi di vendita delle auto nuove nel 2017 sono stati pari a 368 milioni di euro; quelli delle auto usate a 408 milioni di euro. L’incremento della vendita di auto nuove è stato il dato migliore assieme al Piemonte ed è stato originato da esigenze di rinnovo del parco auto. Per quanto riguarda i motoveicoli, invece, la cifra si attesta a 17 milioni di euro. La spesa delle famiglie sarde è stata superiore rispetto al 2016 in tutti i mercati veicoli: +4,4% nel comparto auto nuova, +3,9% e +11,6% rispettivamente nei comparti auto usata e motoveicoli;
  •  Mobili – Nel 2017 il comparto dei mobili ha registrato una crescita dei consumi dello 0,4% per una spesa totale di 348 milioni di euro.
  • Elettrodomestici – Per quanto riguarda l’acquisto degli elettrodomestici grandi e piccoli si registra una riduzione contenuta degli acquisti (-0,8%) per una spesa complessiva di 86 milioni di euro. In riduzione anche i consumi all’interno del settore dell’elettronica di consumo (-7,3%) per una spesa totale di 43 milioni di euro.
  • Information Technology – Buona performance anche per il settore dell’Information Technology, che registra un -3,4%, dato migliore rispetto alla media italiana del -3,9%, per una spesa totale di 40 milioni di euro.

Le province

Nel 2017 tutte le province sarde hanno registrato dati positivi per quanto riguarda il reddito disponibile pro capite. Gli aumenti maggiori sono stati osservati a Oristano (+2,7%) e Sassari (+2,7%) di rispettivamente 14.540 euro e 16.381 euro. Trend positivo anche nella provincia di Nuoro (+2,6% per 14.655 euro) e per Cagliari (+2,5% per 16.143 euro). Nel segmento delle auto nuove la provincia che registra i volumi di spesa maggiori è Cagliari con 202 milioni di euro, con un aumento di +8,7% rispetto allo scorso anno. Seguono Sassari con 105 milioni di euro (-0,2%), Nuoro con 33 milioni (-0,9%) e Oristano con 28 milioni (-0,8%). Sul fronte delle auto usate le province che hanno ottenuto una crescita maggiore nei consumi sono Nuoro con +5% (per 49 milioni di euro) e Sassari con +5% (per 125 milioni di euro). Cagliari e Oristano si attestano rispettivamente al +3,9% (per 199 milioni di euro) e al -1% (per 35 milioni di euro).

Il comparto dei motoveicoli è caratterizzato da un andamento positivo in tutte quasi tutte le province: Oristano +25,1%, Sassari +14,4% e Cagliari +10,6%. Solo Nuoro ha mostrato un dato negativo con -10,1%.

Per quanto riguarda il settore dell’arredamento, a livello regionale i consumi hanno avuto una crescita del +0,4%. In testa alla classifica Nuoro con +1,4%, seguita da Sassari con +0,7%, Cagliari +0,1% e chiude Oristano con -0,1%.

Nel 2017 in Sardegna la spesa complessiva per gli elettrodomestici grandi e piccoli si attesta a 86 milioni di euro, che risultano così ripartiti: 41 milioni di euro a Cagliari, senza variazioni percentuali dal 2016, 25 milioni di euro a Sassari (-1,6%), 13 milioni di euro a Nuoro (-1,3%) e i restanti 8 milioni di euro a Oristano (-1,8%).

Il 2017 registra un trend negativo dei consumi all’interno del comparto dell’elettronica di consumo: Sassari -6,9%, Cagliari -7,3% infine Nuoro e Oristano -7,7%.

Anche la spesa per l’Information Technology risulta in diminuzione rispetto al 2016, con valori che non superano mai la media nazionale (-3,9%): Cagliari -3,1%, Sassari e Nuoro -3,7% e Oristano -3,9%.

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