Lo smartphone: non solo selfie! Lo insegna l’ebook “Da Galileo ad Einstein: La Gravità per tutti – Esperimenti con lo smartphone”

L'immagine può contenere: sMSUn percorso coerente sulla gravità fino ad Einstein, presentando un modello sperimentale di spazio curvo.

È sicuramente una delle novità nel settore dell’editoria digitale: “Da Galileo ad Einstein: La Gravità per tutti – Esperimenti con lo smartphone” – di Alfonso D’ambrosio, Andrea Mameli, Pier Luigi Lai (Clicca qui per acquistarlo). Un ebook che presenta un percorso coerente sulla gravità e che propone al lettore una serie di esperimenti, con carta forbici, smartphone, che presentano la gravità a 360 gradi senza mai rinunciare al rigore scientifico.

Si parte da Galileo, lo scienziato che ha rivoluzionato il modo di pensare la scienza, soprattutto il moto dei corpi, ancora fermo al modello Aristotelico, fino ad arrivare ad Einstein, alla teoria della relatività presentando un modello sperimentale di spazio curvo. L’intento principale è quello di condurre gli studenti e i docenti, attraverso una didattica costruzionista, ad un modello scientifico di gravità che vada oltre la lettura passiva di un libro di testo.

Abbiamo incontrato Pierluigi Lai, editore, Alfonso D’ambrosio, insegnante, e Andrea Mameli, divulgatore scientifico, i tre autori.

D. Pierluigi Lai. Il nuovo ebook fa parte della collana #SmartSchool di Logus Mondi Interattivi, che obiettivi vi ponete?

R. “#SmartSchool è una collana di libri dedicata alle innovazioni nella didattica scolastica. L’obiettivo della collana è far conoscere aspetti della didattica moderna e significativa per l’apprendimento. Gli aspetti che saranno maggiormente trattati saranno relativi alla didattica laboratoriale svolta con gli strumenti digitali (smartphone, sensori, microprocessori, robot, stampanti 3D, etc.), ai metodi didattici quali Flipped Classroom, IBSE, PBL e le innovazioni legate all’intelligenza emotiva e alla crescita personale a scuola. Un altro aspetto particolare è l’abbinamento della versione cartacea con quella digitale. Il lettore può acquistare entrambe le versioni al fine di fruire dei vantaggi che ogni supporto possiede. Il cartaceo, oggetto tangibile da poggiare sulla scrivania e di facile consultazione analogica, è complementare all’ebook dai contenuti interattivi, ipertestuali e aumentati propri del supporto digitale.”

D. Pierluigi Lai. Il prossimo volume?

R. “Il prossimo libro che sarà pubblicato a breve si intitola “I comportamenti aggressivi in classe” di Nicoletta Farmeschi.”

Per approfondire su Pierluigi Lai e sulla sua casa editrice: Logus mondi interattivi

Risultati immagini per alfonso d'ambrosioD. Alfonso D’ambrosio. Come nasce l’e-book “Da Galileo ad Einstein: la Gravità per tutti – Esperimenti con lo smartphone (#SmartSchool)”?

R. “L’ebook è frutto di un lavoro di ricerca didattica, iniziato nel 2014 con alcuni miei studenti e che ci ha portato nel 2015 a Londra a presentare un modello quantitativo e qualitativo di gravità utilizzando un tessuto elastico.

La Relatività di Einstein è entrata, come Fisica Moderna, anche se ha 100 anni, nelle Indicazioni nazionali dell’ultimo anno dei Liceo Scientifico. E’ una teoria così affascinante che dovrebbe essere patrimonio di tutti, ma introdurla solo qualitativamente aggiunge poco alla sua comprensione. Nel libro viene presentato un percorso coerente sulla gravità fino ad Einstein, presentando un modello sperimentale di spazio curvo.”

D. Alfonso D’ambrosio. Quali obiettivi si pone?

R. “Il nostro obiettivo principale è quello di condurre gli studenti e i docenti, attraverso una didattica costruzionista, ad un modello scientifico di gravità che vada oltre la lettura passiva di un libro di testo. Il lettore viene invitato a sperimentare, con carta forbici, smartphone, la gravità a 360 gradi”.

D. Alfonso D’ambrosio. A chi si rivolge?

R. “A docenti e studenti prima di tutto, ma anche ai curiosi di Scienza.”

D. Alfonso D’ambrosio. Lo smartphone, un device utilissimo nella vita di tutti i giorni ma che può essere un potentissimo strumento di divulgazione scientifica. Un laboratorio scientifico che tutti hanno in tasca, cosa si può fare con questo dispositivo?

R. “Tantissime cose, anche particolari, quali misurare la radioattività o rilevare un raggio cosmico, ma anche costruirsi delle proprie App o leggere un ebook! Lo smartphone ha una serie di sensori che ci permettono di analizzare ed interpretare il mondo circostante. Insomma non solo selfie!”

D. Alfonso D’ambrosio Da diverso tempo si discute sull’utilizzo dello smartphone in classe. Fin dove possiamo spingerci?

R. “Lo smartphone è uno strumento come un altro, di per sé non va né demonizzato né esaltato. Lo smartphone può essere un elemento di distrazione, ma ci si può distrarre anche con carta e penna disegnando su un foglio. La chiave di svolta è nella didattica, nella gestione della classe da parte del docente: una didattica che deve andare oltre la lezione frontale e trasformare l’intera classe in una palestra di democrazia, dove si lavora in gruppo, si esprimono liberamente le proprie idee, si fanno ipotesi, si costruiscono modelli mentali ed oggetti reali.”

Per approfondire su Alfonso D’ambrosio e la didattica della fisica:

http://www.professionistiscuola.it/didattica-fisica.html

www.lafucinadellescienze.it

D. Andrea Mameli. Come è stato collaborare a questo nuovo progetto? Differenze con i libri tradizionali?

R. “È stato molto stimolante e fonte di soddisfazioni. Facilitare l’approccio a un tema come questo richiede uno sforzo particolare. Come sempre è indispensabile far capire ma bisogna riuscire a non banalizzare. Inoltre la scrittura per ebook, specie se si lavora a un manuale pratico, ha più di una particolarità: bisogna prestare molta attenzione alle note, ai link e alle immagini, considerando che la fruizione potrà avvenire da dispositivi di piccolo formato. Il risultato si può visionare subito e gli (immancabili) errori si possono correggere facilmente. Ma l’aspetto più significativo è la realizzazione di esperimenti semplici con lo smartphone e in questo Alfonso D’Ambrosio è un riferimento assoluto.”

Per approfondire su Andrea Mameli

http://linguaggio-macchina.blogspot.it/

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