Efficienza PA: nasce l’ossevatorio per la Pubblica Amministrazione. Regone, Spanu: “Personale sotto utilizzato”

L’Assessore Spanu: “Metà del personale in Regione è sottoutilizzato, lavoreremo per utilizzarlo al meglio. E nei prossimi mesi concorsi per assumere le nuove professionalità di cui abbiamo bisogno” 

HomeUn osservatorio per lavorare assieme su un cambiamento di approccio, puntare sul capitale umano e su nuovi modelli organizzativi. È questa l’idea presentata questa mattina alla Fondazione di Sardegna nel corso del convegno “PA Efficiente per un paese competitivo” organizzato dal Centro Studi dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari e inserito nel programma del festival OfficinePermanenti.

Una mattinata intensa di lavoro tra analisi delle criticità, esempi organizzativi di successo e idee per affrontare i problemi che affliggono la nostra amministrazione.

«Secondo i dati Istat, circa i due terzi delle opere pubbliche in Italia ha tempi di attuazione superiori ai valori di riferimento, solo 44% dei progetti rispetta il cronoprogramma stabilito – ha ricordato nel suo intervento introduttivo il presidente del Centro Studi OIC Gianfranco Fancello –. In un suo studio pubblicato a dicembre, la Cgia di Mestre non ha inserito nessuna amministrazione italiana tra le prime trenta sui 206 territori europei censiti. La Sardegna è al 178mo posto. La nostra amministrazione ha un basso livello di competitività che si ripercuote sui professionisti e sulle aziende: i problemi sono tanti, per tentare di fronteggiarli è necessario partire dalle risorse umane e dalle competenze. Nella nostra PA ci sono professionalità di valore ma risultano poco valorizzate e poco stimolate da un assetto organizzativo che va cambiato e aggiornato».

«Oltre la metà del personale regionale risulta sottoutilizzato – ha confermato nel corso della tavola rotonda l’assessore regionale agli Affari Generali Filippo Spanu – lavorerò per cercare di utilizzare al meglio le figure che già abbiamo a disposizione. Ma non solo, nei prossimi mesi faremo concorsi per ricercare nuove professionalità e rinnovare la nostra PA: un obiettivo per il quale chiederò la vostra collaborazione».

Una collaborazione che arriverà certamente da un organismo come l’osservatorio per la PA, proposto questa mattina dall’OIC assieme ad Anci. «È necessario partire dall’autocritica e dal coinvolgimento di tutti: la Pubblica Amministrazione siamo tutti noi – ha detto il presidente di OIC Gaetano Nastasi –. La priorità dev’essere creare una nuova consapevolezza e un’idea di amministrazione condivisa, quindi trovare nuovi linguaggi di mediazione per riuscire a stimolare la partecipazione di tutte le componenti».

Nel corso della mattinata sono intervenuti, tra gli altri, il direttore del personale della Provincia Autonoma di Trento Luca Comper, che ha presentato un modello amministrativo basato su quello delle holding, e il manager di Accenture Alessandro Campana. Tra gli ospiti anche il linguista Massimo Arcangeli che ha parlato de “I linguaggi della Pubblica Amministrazione” e delle virtù della chiarezza nel vocabolario dell’amministrativo.

La mattinata si è chiusa con la tavola rotonda, moderata dal giornalista Andrea Frailis, alla quale hanno partecipato l’assessore regionale agli Affari generali Filippo Spanu, il vicepresidente vicario del CNI Gianni Massa, il rappresentate di Anci Sardegna e sindaco di Guasila Paola Casula e il presidente di Unioncamere Sardegna Agostino Cicalò.

«Sono tanti i lacci che legano le nostre amministrazioni – ha spiegato Casula –, specialmente le più piccole si trovano spesso in difficoltà: in questo scenario, dare risalto e valorizzare le risorse umane a disposizione risulta fondamentale». «È importante anche trovare un linguaggio comune tra i professionisti che lavorano dentro la PA e quelli che stanno fuori – ha sottolineato invece Massa –, e in questo un’istituzione come l’Ordine può risultare fondamentale». Cicalò ha infine messo l’accento sulla complessità del lavoro interno alla PA e delle procedure poste a tutela del cittadino. «È necessario che le amministrazioni collaborino tra loro ma soprattutto che si individui un sistema adeguato di premio-sanzione che incentivi adeguatamente i dipendenti».

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