Il futuro della ceramica

A Faenza, di fronte ad autorità ed esperti in materia, l’Istec-Cnr ha presentato il nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche e un’innovativa apparecchiatura per materiali UHTC Gero Carbolite. Tracciato lo stato dell’arte del settore in cui il Cnr, attraverso il suo istituto, riesce ad attrarre investimenti e a creare competitività

Il presidente Inguscio con l'onorevole Gozi e il direttore Istec-Cnr Anna TampieriSi è svolto oggi a Faenza, presso la sede dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr), il convegno ‘Le nuove frontiere dei materiali ceramici.  L’innovazione viaggia attraverso la tradizione. Una ispirazione naturale per una rivoluzione culturale’. Durante l’evento sono stati inaugurati l’apparecchiatura speciale per materiali UHTC Gero Carbolite (ceramici ultra refrattari) e il nuovo laboratorio di nanotecnologie ceramiche, e sono state premiate le terze classi del Liceo scientifico Torricelli di Faenza, distintesi per le attività svolte nel quadro dell’alternanza scuola-lavoro ‘Giovani innovatori e le tecnologie ceramiche’. Tra i principali rappresentanti delle istituzioni intervenuti: l’Onorevole Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio per le Politiche Europee, il presidente del Cnr Massimo Inguscio, il Senatore Stefano Collina, Morena Diazzi Direttore Generale Economia della Conoscenza e dell’Impresa della Regione Emilia-Romagna, il sindaco di Faenza Giovanni Malpezzi, Tomaso Tarozzi Vicepresidente Confindustria Romagna, Franco Servadei Presidente della Federazione Mondiale di Neurochirurgia.

“Il Cnr è tra gli enti di ricerca pubblici che riescono ad attrarre sul territorio nelle varie province ricercatori di grande talento e competenze. Le nostre ricercatrici e ricercatori sono bravissimi nel vincere bandi e sviluppare ricerche e progetti che attraggono nuovi investimenti in Italia, in Europa e resto del mondo. Si può stimare che per ogni euro investito nel Cnr, l’Ente ne attrae circa sessanta centesimi in più su base competitiva. Tra gli altri fattori distintivi una vocazione multidisciplinare nello sviluppare nuove idee e nel risolvere nuovi problemi scientifici, la relazione speciale con tutti gli attori presenti sul territorio, dalle istituzioni civili e militari, agli enti di ricerca e università, alle imprese. A Faenza l’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici (Istec), diretto da Anna Tampieri, ha ideato e promosso l’evento di oggi su argomenti di interesse a livello mondiale nel campo delle nuove frontiere di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico nei materiali ceramici e nelle applicazioni nei settori della medicina rigenerativa, dei materiali per l’aerospazio, e del nanosafety”, afferma il presidente del Cnr Massimo Inguscio.

“L’Istec del Cnr rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo per la sua  vocazione nello sviluppo di materiali, generando nuove conoscenze scientifiche di base e accoppiando processi innovativi  personalizzati sulle prestazioni finali del materiale-dispositivo. I settori di interesse sono quelli della chimica inorganica e dei compositi ibridi per applicazioni in ambienti estremi, meccatronica, per la salute, l’energia e l’ambiente, grazie ad apparecchiature uniche nel suo campo. L’Istec del Cnr è l’eccellenza italiana per lo sviluppo di materiali ceramici per applicazioni aerospaziali ed è il primo centro in Europa ad avere progettato e costruito impianti pilota per la realizzazione di trasformazioni biomorfiche con sequenze controllate di reazioni chimiche eterogenee direttamente nello stato tridimensionale sviluppando materiali 3D a gerarchie organizzate sulla multi-scala, elettivi per applicazioni in medicina rigenerativa, catalisi e difesa. In particolare l’Istec ha  dato origine ad una start up che ha chiuso a giugno un secondo round di investimento per 8.4 milioni di euro, che sfrutta questa tecnologia per produrre un impianto biomimetico in grado di rigenerare grandi segmenti di osso lungo, un bisogno clinico tuttora senza risposta ed estremamente disabilitante per l’individuo”, dichiara Anna Tampieri, direttore dell’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Cnr.

All’incontro sono intervenuti ricercatori, imprenditori, start upper, rappresentanti delle istituzioni e delle forze armate, tra cui Maurizio Peruzzini Direttore del Dipartimento Scienze Chimiche e Tecnologia dei Materiali del Cnr, Sofi Bin-Salamon Direttore Divisione AFOSR (USA), Giulio M Busulini Attachè Scientifico presso l’Ambasciata Italiana negli Stati Uniti, Maurilio Marcacci Head of Center for knee reconstruction Humanitas, Lang Tran Director of Quantitative Toxicology IOM di Londra, Giuseppe Mosele della Banca Centrale Europea, C.V.Giulio Cappelletti Capo 2° Ufficio Ministero della Difesa, Laura Calzà Presidente Cluster Salute della regione Emilia-Romagna e amministratori delegati di numerose imprese del territorio e del Nord-Italia.

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