Bilancio positivo per la I edizione del Cantiere delle Storie: progetto guidato dall’Università degli Studi di Sassari, tra cinema e architettura

Risultati immagini per uniss Cantiere delle StorieGran finale a La Maddalena per la prima edizione del Cantiere delle Storie, progetto avviato a gennaio dall’Università di Sassari e dal Premio Solinas in collaborazione con le Università di Cagliari e Tor Vergata con l’obiettivo di creare un polo internazionale di eccellenza in Sardegna per l’alta formazione e lo sviluppo di progetti nel campo del cinema, l’audiovisivo e il multimediale.

Il Cantiere delle Storie si chiude all’insegna dell’entusiasmo e della fiducia, frutto delle positive relazioni umane e professionali che questo percorso di lavoro e innovativo processo di sviluppo hanno prodotto. Cinema, Architettura, contaminazione, sperimentazione, ibridazione, queste le parole chiave.

Il percorso messo in atto dal Cantiere delle Storie si è mosso su queste linee ed è stato capace di favorire produzione culturale in maniera trasversale, interdisciplinare e numericamente rilevante.  Nel corso di 6 mesi, attraverso 3 Lab di Alta Formazione per la scrittura cinematografica e l’inedito incontro creativo e progettuale tra Cinema e Architettura, 23 studenti hanno potuto realizzare altrettante sceneggiature per cortometraggi, 7 laureandi del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell’Università di Sassari hanno sviluppato idee progettuali per trasformare strutture dismesse di La Maddalena in un Centro di Alta Formazione per il Cinema e l’Audiovisivo, mentre 23 giovani finalisti del Premio Solinas hanno partecipato a questo  Lab integrato sviluppando i propri progetti,  che ha anche coinvolto  40  Giurati dal Premio Solinas nell’arco di questi mesi.

Al Lab di La Maddalena si sono aggiunti produttori di cinema e tv, distributori internazionali e broadcaster quali Sky, Rai Fiction e Mediaset, portando il totale dei partecipanti compresi giornalisti e staff ad oltre 160 persone.

Si tratta, appunto di un esperimento di contaminazione e di ricerca che guarda al futuro. E’ una proposta inedita di ibridazione all’insegna di quello che accadrà sempre più frequentemente. Le esperienze di questo tipo diventeranno, nei prossimi anni, sempre più indispensabili perché la creatività e l’innovazione nascono proprio laddove c’è la compresenza di saperi e competenze differenti. In questa ottica è stato impostato il Cantiere delle storie.

Nell’intervento che ha dato il via all’Hackaton del Cantiere delle Storie Alessandro Fusacchia, già capo di gabinetto del MIUR, ha invitato i partecipanti (produttori, studenti, giovani autori, sceneggiatori, registi e docenti) a pensare in grande: “Al netto di ciò che si studia, quando si comincia a ragionare per sfide conta trovarsi buoni compagni di viaggio. A voi studenti dico: siate ambiziosi, non limitatevi a fare cose carine, le cose carine non servono più, dovete puntare a fare cose che hanno impatto e che trasformano profondamente le vostre comunità di riferimento.”

Le idee progettuali dei laureandi di Architettura dell’Università di Sassari, guidati dai docenti Paola Pittaluga, Bruno Billeci e Francesco Spanedda sono state il centro di attenzione e di partenza di un Lab di co-progettazione tra tutti i partecipanti all’evento. Gli studenti hanno coordinato i 5 gruppi di lavoro sotto la guida di Lorenzo Micheli e il supporto di Linda di Pietro.

Uno scambio fecondo che ha messo in luce la possibilità di costruire un immaginario attorno a un progetto di alto profilo. Del resto, “cinema e architettura hanno in comune la capacità di costruire e raccontare significati e spazi nei quali mettere in scena le nostre vite” afferma Paola Pittaluga.

Massimo Carpinelli e Annamaria Granatello – Magnifico Rettore dell’Università di Sassari e Presidente del Premio Solinas, ideatori del progetto – sono orgogliosi dei risultati. “Progetti come il Cantiere delle Storie sono la naturale evoluzione di un percorso che l’Ateneo, da tempo, ha intrapreso per migliorare la qualità della didattica e l’occupabilità dei nostri ragazzi – dichiara il Rettore Massimo Carpinelli – La formazione non si trova solo tra i banchi delle aule universitarie, ma anche, e forse soprattutto, sul campo. È nostra responsabilità aiutare i giovani studenti a esprimere il loro pieno potenziale, sostenendo la loro creatività e offrendo opportunità di crescita in cui tutti trovino la loro realizzazione professionale e personale”.

“Con il Cantiere siamo stati capaci di generare felicità collettiva. L’entusiasmo e la fiducia verso il futuro sono stati contagiosi. Un contagio concreto perché frutto di un percorso di intenso lavoro creativo prodotto da tre Atenei e partner nazionali ed Internazionali. Siamo tutti più cresciuti e più consapevoli. L’impossibile può diventare possibile. Per questo tengo a ringraziare tutti ed in particolare il Rettore Massimo Carpinelli per aver condiviso la Sua visione con il Premio Solinas” – afferma Annamaria Granatello Presidente e Direttore del Premio Solinas, e aggiunge – “Siamo già al lavoro per il prossimo anno”.

Unanime è stato l’apprezzamento delle istituzioni coinvolte e del Sindaco di La Maddalena, Luca Montella, in particolare. Giuseppe Dessena, Assessore alla Cultura della Regione Sardegna, ha comunicato di voler riportare il Premio Solinas in maniera permanente a La Maddalena e potenziare il lavoro del Cantiere delle storie.

L’ultima fase del Cantiere delle storie si svolgerà entro novembre nell’ambito della manifestazione di premiazione della seconda fase del Premio Franco Solinas.

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