La modernità di Gramsci: incontro martedì 11 aprile alle 18.00 nel Palazzo di Città

Risultati immagini per uniss  gramsciIn occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci (1937-2017), la Fondazione Casa Museo Antonio Gramsci ONLUS Ghilarza, il dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari, il Comune di Sassari (assessorato alla Cultura), n collaborazione con l’Associazione culturale “Intregu” e con la libreria internazionale “Koinè” hanno promosso per martedì 11 aprile, alle ore 18.00, nel Palazzo di Città, in corso Vittorio Emanuele, una manifestazione dal titolo “Modernità di Gramsci”. L’occasione è data dalla pubblicazione del volume di Giuseppe Vacca, Modernità alternative. Il Novecento di Antonio Gramsci (Einaudi, 2017). Ne discuteranno l’autore, presidente della Commissione scientifica dell’edizione nazionale degli scritti di Antonio Gramsci pubblicata dall’istituto dell’Enciclopedia italiana, e Gianni Francioni, professore ordinario di Storia della filosofia dell’Università degli Studi di Pavia e curatore della nuova edizione critica dei Quaderni del carcere presso l’edizione nazionale.  Sono previsti i saluti di Giorgio Macciotta, presidente della Fondazione casa Museo Gramsci, Nicola Sanna, sindaco di Sassari, Marco Milanese, direttore del Dipartimento di Storia, di Gabriele Satta, presidente del circolo “Intregu”.

Giuseppe Vacca, storico del pensiero politico, è oggi il massimo esperto della vita e del pensiero di Gramsci, come emerge dal volume pubblicato nel 2012, Vita e pensieri di Antonio Gramsci, un libro che ha avuto una notevole fortuna editoriale ed è stato tradotto in più lingue.

Quest’ultimo libro affronta e approfondisce una serie di tematiche: il concetto di egemonia, quello di “rivoluzione passiva” e di democrazia. L’«americanismo», lo «Stato nuovo» fascista, il comunismo sovietico sono per Gramsci risposte alla crisi del vecchio ordine mondiale generata dalla grande guerra. Egli li raffigura come tre protagonisti della modernità post-liberale, destinati a scontrarsi tragicamente tra loro. Analizzando gli avvenimenti della storia mondiale fra anni Venti e anni Trenta del secolo passato, Gramsci procede a una revisione radicale del marxismo dando vita a un nuovo pensiero i cui concetti fondamentali sono: la politica come lotta per l’egemonia, la «rivoluzione passiva» come paradigma storiografico della modernità, la filosofia della praxis come fondamento di originali saldature fra visioni del mondo, analisi storiche e strategie politiche. Le sue intuizioni e il suo pensiero sono frutto d’uno sguardo sul Novecento che parla ancora a noi aprendo la strada a nuove narrazioni della storia mondiale. Dal pensiero di Gramsci scaturisce quindi una concezione della democrazia che affonda le radici nelle strutture della modernità e si proietta sul suo «farsi mondo». Modernità alternative, riesaminando a fondo il pensiero di Antonio Gramsci su ciascuno di questi temi, ne ricostruisce la critica ai principali sistemi politici del suo tempo, gettando nuova luce sulle sue aspettative e sulle sue speranze.

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