Marketing sostenibile, premio di laurea ad uno studente dell’Università di Cagliari: Alessandro Salvatore Roych ha vinto la sezione “riuso e riciclo” del premio “Laura Conti”

Alessandro Salvatore Roych, laureato triennale in Economia e Gestione Aziendale dell’Università di Cagliari, ha vinto la sezione “Riuso e riciclo” nel Premio “Laura Conti” promosso dall’Ecoistituto del Veneto Alex Langer con una tesi dal titolo: “Il ruolo del marketing e della sostenibilità nei mercati B2B: il caso esplorativo Brebey”. Il lavoro dello studente – che ha partecipato alla competizione con altri 132 concorrenti di tutta Italia – è stato coordinato dalla prof.ssa Francesca Cabiddu e si è svolto con il supporto del dottorando Moreno Frau.

La preparazione della tesi e la partecipazione al concorso. “Sono stati mesi intensi, ma anche divertenti”, racconta il dottor Roych, che per la raccolta dei dati ha realizzato un’intervista fatta ai due soci dell’impresa con l’ausilio di un registratore: “Abbiamo pianificato l’intervista nei dettagli, sono arrivato dagli intervistati con un questionario studiato per ottenere informazioni mirate”.

“Una volta discussa la tesi ho trovato sulla pagina del sito dell’Università di Cagliari dedicata ai premi di laurea il link al premio Laura Conti, e tra i vari argomenti proposti per concorrere ne ho notato uno che faceva al caso mio”, spiega il laureato premiato.

Il contenuto della tesi. La tesi ha investigato i legami fra sostenibilità ambientale e capacità di marketing delle imprese nei mercati “business to business”. Sfruttando il metodo del “caso studio”, la tesi ha investigato le relazioni tra sostenibilità ambientale e marketing nelle dinamiche di un’impresa sarda, la “Brebey”. Si tratta di una startup nella produzione e commercializzazione di coibentanti a base di lana di pecora.

La tesi ha portato alla luce diversi risultati. Da una parte l’importanza di realizzare un prodotto che nasce da materie sostenibili: nel caso specifico si utilizza la lana di pecora che altrimenti non verrebbe valorizzata.

Dall’altra la constatazione che i legami di tipo cooperativo tra le imprese operanti nello stesso settore hanno un peso rilevante, perchè permettono la creazione di un mercato B2B con una forte connotazione sostenibile e spesso supportato da tecnologie nuovissime. Il risultato più interessante dello studio è la valorizzazione del ruolo della componente tecnologica dei prodotti, che si colloca alla base delle strategie di marketing di un commercio B2B sostenibile. Dal punto di vista delle leve del marketing, la comunicazione delle caratteristiche sostenibili del prodotto e delle tecnologie adoperate, un attento packaging e l’individuazione di un canale distributivo attento all’ambiente hanno permesso l’ingresso del prodotto sul mercato a un prezzo superiore ai prodotti alternativi, senza ripercussioni sulle vendite.

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