Arrivano i “cyberphysical system”, sistemi elettronici in grado di interagire autonomamente con l’ambiente

Realizzare dei “Cyber-Physical System”, cioè sistemi elettronici in grado di interagire in modo continuo ed autonomo con l’ambiente fisico in cui operano, è la sfida per i partecipanti al progetto Europeo H2020-CERBERO (Cross-layer modEl-based fRamework for multi-oBjective dEsign of Reconfigurable systems in unceRtain hybRid environments) al quale partecipa l’Università degli Studi di Cagliari con altri 11 partner provenienti da 7 paesi: IBM (IL), Università degli Studi di Sassari (IT), Thales Alenia Space (ES), Institut National des Sciences Appliquees de Rennes (FR), Universidad Politecnica de Madrid (ES), Università della Svizzera Italiana (CH), Abinsula (IT), Ambiesense (UK), TNO (NL), Science and Technology (NL) e il Centro Ricerche FIAT (IT). Il finanziamento complessivo del progetto supera i 5 milioni di euro, dei quali quasi un milione andrà ai partner sardi: il kickoff meeting del progetto è in corso in queste ore a Sassari.

Si tratta di sistemi che monitorano il contesto in cui operano e reagiscono autonomamente e dinamicamente agli stimoli che ricevono da esso e dagli eventuali operatori e utenti. Si va da dispositivi innovativi per l’aerospazio a droni subacquei in grado di monitorare, in superficie e negli abissi, l’ambiente acquatico e di reagire, in maniera autonoma, ai possibili cambi climatici che ne potrebbero alterare le rotte e le capacità di acquisizione e trasmissione dei dati, fino ad un sistema di veicoli elettrici intelligenti in grado di scambiarsi informazioni per diminuire l’impatto energetico mantenendo la flessibilità del servizio.

Progettare in maniera efficiente questi sistemi, mantenendoli operativi nel tempo anche per lunghi periodi, è la sfida del progetto che – la cui coordinatrice scientifica è la prof.ssa Francesca Palumbo dell’Università di Sassari – vede coinvolti per l’Università di Cagliari il professor Luigi Raffo, l’assegnista di ricerca Carlo Sau e la dottoranda di ricerca Tiziana Fanni. L’Ateneo di Cagliari mette a disposizione del progetto la sua esperienza nello sviluppo di sistemi elettronici riconfigurabili in tempo reale contribuendo alla adattabilità richiesta dai Cyber-Physical System per reagire a stimoli ambientali, guasti, richiesta di maggiori prestazioni o di minori consumi.

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