Siglata una convenzione tra Università di Cagliari e Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia: subito al lavoro con il progetto “fuori luogo”

La stretta di mano tra il prof. Antonello Sanna (direttore DICAAR Unica) e il dott. Giampaolo Cassita (Centro Giustizia minorile Sardegna)

E’ stata siglata questa mattina una convenzione per la realizzazione di attività didattiche e di ricerca tra il Dipartimento di Ingegneria civile, Ambientale e Architettura dell’Università di Cagliari, rappresentato dal direttore Antonello Sanna,  e il Centro per la Giustizia Minorile per la Sardegna rappresentato dal dirigente Giampaolo Cassitta. La firma dà avvio al progetto interdisciplinare denominato “Fuori luogo”, finalizzato a ripensare gli spazi dell’Istituto penale per i Minorenni di Quartucciu attraverso un processo partecipativo.

Il progetto pilota vedrà infatti coinvolti detenuti, studenti, docenti, esperti, operatori della Giustizia Minorile, rappresentanti del volontariato e del terzo settore, per definire  nuovi criteri distributivi, funzionali e formali, coerenti con i bisogni dei portatori di interesse e orientati a conciliare le esigenze della detenzione, le direttive nazionali ed europee e i principi della qualità degli ambienti di vita e di lavoro in chiave riabilitativa. Verranno inoltre proposte nuove relazioni, fisiche e di senso, tra l’istituto e la città metropolitana di Cagliari, nel tentativo di restituire alla struttura una fisionomia sempre più vicina alla comunità.

L’accordo firmato fa riferimento alla convenzione quadro tra l’Università di Cagliari e il Dipartimento della Giustizia Minorile, firmata ieri dal Rettore Maria Del Zompo e il Capo Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, Francesco Cascini.

L’accordo tra Ateneo e Dipartimento avrà la durata di tre anni e prevede un’ampia collaborazione nell’ambito della definizione di iniziative  riguardanti la tematica della devianza minorile, nonché la sperimentazione di nuove metodologie e approcci a sostegno dei percorsi socio-educativi e di inclusione sociale per i minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale, di prevenzione della recidività, di reinserimento sociale e lavorativo, di mediazione penale e giustizia riparativa e la promozione di azioni di sensibilizzazione sul territorio e di riflessione sugli spazi della pena e sui sistemi di welfare.

L’intesa, costituisce la cornice all’interno della quale verranno attivati progetti condivisi di varia natura e in diversi ambiti disciplinari, che saranno oggetto di specifici accordi attuativi con i singoli Dipartimenti Universitari, come quello firmato questa mattina.

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