Si inaugura il 396° anno accademico dell’Università degli studi di Cagliari

Aumenta il numero degli studenti regolari, diminuiscono gli abbandoni, migliorano le strutture e crescono i fondi per la ricerca. Il rettore Maria Del Zompo: “miglioriamo i corsi di laurea, siamo competitivi sui bandi europei. la sfida e’ coniugare cultura e innovazione”

L’Ateneo sta per approvare il Piano Integrato 2017-2021: il processo di programmazione ha rappresentato un momento di riflessione importante sullo stato dell’Ateneo e sul suo sviluppo futuro. Parole chiave del Piano Integratosono condivisione, miglioramento continuo, semplificazione, trasparenza e responsabilizzazione. Tutte le componenti della comunità accademica concorreranno al successo dell’Ateneo nella realizzazione del progetto strategico.

IL CONTESTO – Cagliari è il quarto ateneo italiano più penalizzato dall’evoluzione del finanziamento statale al sistema universitario tra il 2008 e il 2015,che non tiene conto della insularità e della bassa densità di popolazione: ha subìto un taglio del 26,3%.

LE BUONE NOTIZIE – Nonostante le difficoltà, grazie a una efficace ed efficiente gestione delle attività e del bilancio, l’Università degli Studi di Cagliari mantiene positivo l’Indice di Sostenibilità Finanziaria. Ma le notizie positive non finiscono qui: aumenta il numero degli studenti regolari (quasi 500 in più rispetto all’anno precedente), si mantiene sostanzialmente stabile il totale degli iscritti (nel 2016/17 sono 24.778), così comeil numero degli immatricolati(nel2016/17 sono ad oggi3903, dato non consolidato e che tenderà ad aumentare,contro i 4023 dell’anno passato). Da sottolineare èl’aumento degli iscritti alle lauree magistrali (794 contro i 744 dell’anno precedente), dato che testimonia come gli studenti stiano apprezzandogli aspetti innovatividell’offerta formativa.

Il dato che viene salutato con più soddisfazione è la riduzione della percentuale di abbandoni dopo il primo anno: si tratta di un dato che pesava – e pesa tuttora tantissimo – sulla valutazione dell’Ateneo a livello ministeriale. “Merito dei miglioramenti già introdotti nei Corsi di Laurea e delle nuove politiche di orientamento – commenta il Rettore Maria Del Zompo – Abbiamo introdotto da subito alcuni correttivi, ma tutta l’attività di orientamento cambierà radicalmente a partire dal 2017”.

Ha ripreso a crescere anche il numero dei laureati (3919 nel 2016 contro i 3892 del 2015), sale la quota di studenti esonerati dal pagamento delle tasse (quest’anno il 21% contro il 18% dell’anno scorso), a testimonianza del ruolo fondamentale di borse di studio, alloggi e mense per il nostro Ateneo.

E’aumentata la mobilità studentesca, sia in entrata sia in uscita. L’impegno sociale e di solidarietà del nostro Ateneo ulteriormente rafforzato dal progetto UNICA4REFUGEES, in accordo con i responsabili dei centri SPRAR e CAS, per facilitare l’acquisizione dei documenti e avviare efficaci percorsi di apprendimento.

IL RUOLO DELL’ATENEO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO – Oltre gli esoneri totali sopra ricordati (uno studente su cinque non paga le tasse), occorre segnalare che sono stati esonerati anche i 202 studenti iscritti dopo essersi diplomati con il massimo dei voti (dall’anno scorso è sufficiente 100/100, non serve più la lode per accedere al beneficio), mentre sono 9258 quelli che hanno usufruito della riduzione dell’ISEE in funzione del luogo di residenza del nucleo familiare. Sono infine 4081 gli studenti a cui sono state ridotte le tasse in ragione del numero dei componenti familiari (misura introdotta lo scorso anno per venire incontro alle famiglie numerose). Per quanto riguarda le infrastrutture: inaugurata la nuova biblioteca del Polo di Ingegneria, l’Aula Confucio (per lo studio della lingua cinese) e l’Aula multimediale Wagner, dotata di un moderno impianto di traduzione simultanea. Sono state inaugurate le “Stanze rosa”, e procede il lavoro avviato sulla parità di genere con numerose iniziative. UniCa è attiva sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube) con un successo e riscontri sempre crescenti.

LE AZIONI PER MIGLIORARE I CORSI DI STUDIO – Dallo scorso anno UniCa porta avanti una revisione programmata delle attività dei propri corsi: si va dalla razionalizzazione dell’offerta formativa, attraverso la verifica dell’efficacia formativa e della sostenibilità didattica, alla sempre più marcata differenziazione dei contenuti tra insegnamenti triennali e magistrali, dall’inserimento di prove in itinere alla modifica del peso delle prove finali. Inoltre sono state inaugurate nuove aule e dato nuova vita al programma di ristrutturazione degli edifici.

LA RICERCAAumentano i fondi pro capite assegnati ai docenti per la ricerca scientifica e si registratra il 2013 e il 2016 l’aumento delle pubblicazioni scientifiche. A dicembre si completeranno le valutazioni con la pubblicazione dei risultati su progetti competitivi banditi da UniCa su fondi Fondazione di Sardegna e RASper la prima voltacon valutazione esterna (a disposizione ci sono più di 2 milioni di euro). Quasi ultimati nella Cittadella di Monserrato il CeSar, “luogo e tempo della interazione tra discipline differenti per stimolare conoscenza e innovazione”, e la nuova spina dipartimentale che permetterà il completamento dei trasferimenti dei dipartimenti scientifici ancora presenti in città.

Quanto ai progetti europei, nell’ultimo anno sono stati riorganizzati il supporto e il gruppo di lavoro, e sono attivi 50 progetti nell’ambito del Settimo Programma Quadro e Horizon 2020: su quest’ultimo si segnalano l’incremento di progetti in cui UniCa è capofila e il mantenimento del livello di finanziamento, ma – soprattutto – l’aumento del numero dei ricercatori al loro primo successo in ambito europeo.

IL RAPPORTO CON LE IMPRESE – L’Università degli Studi di Cagliari è impegnata in modo proficuo anche in questo campo: sono state 121 le offerte di ricerca applicata finora pervenute sul portale UNICA&IMPRESE, e negli incontri organizzati sono stati coinvolti 236 imprenditori. Si segnala, a titolo di esempio, la fortunata esperienza del ContaminationLab: più di 400 i partecipanti, 20 le startup che sono nate, più di 500mila euro di investimenti privati attivati per il sostegno delle neonate imprese (alcune delle quali hanno cominciato a vincere premi a livello nazionale ed internazionale, come IntendiMe e Yenetics).

LA FACOLTA’ DI MEDICINA E L’AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA–  Il sempre più proficuo il rapporto con l’AOU consente di portare avanti anche se con difficoltà la didattica e la ricerca nella AOUCA. Si sta lavorando alacremente con la Regione per la firma del Protocollo di Intesa e per l’approvazione dell’Atto Aziendale, due passi fondamentali e imprescindibili per la buona funzionalità della Facoltà di Medicina. Il futuro dell’Azienda per tutte le attività di pronto soccorso e ricovero per acuti è previsto presso il presidio D. Casula di Monserrato, ma in attesa del completamento di tale struttura, abbiamo suggerito nel breve periodo un importante  percorso di razionalizzazione temporaneodi reparti e servizi presso l’Ospedale Binaghi, ove già sono operativi diversi reparti Universitari: Centro Trapianti di Midollo Osseo, Centro Sclerosi Multipla, Genetica Medica.

Tale rientro in AOU favorirebbe il processo di accorpamento delle strutture Universitarie  migliorando i percorsi favorenti la didattica e la ricerca e facilitanti l’assistenza.Al San Giovanni di Diopotrebbe essere conferito un ruolo a minor impatto  logistico per la struttura quale quello di “Ospedale di Giorno” dove svolgere  esclusivamente attività diurne di day hospital ed ambulatoriali dal lunedì al sabato.  La posizione al centro di Cagliari favorirebbe l’afflusso dei cittadini più anziani.Ogni struttura avrà pertanto una finalità ben precisa, per quanto riguarda l’offerta sanitaria integrata con la rete regionale, nonché  la necessità di dover disporre di quellespecificità, necessarie per garantire l’esistenza e lo sviluppo della Facoltà di Medicina e delle Scuole di Specializzazione e soprattutto del loro accreditamento da parte del MIUR. Tale progetto non prevede alcuna duplicazione, per contro favorisce l’accorpamento di strutture.

ACCREDITAMENTO DELL’ATENEO: in questo scenario il 2017 sarà un anno particolarmente importante e decisivo per le sorti future dell’Ateneo cagliaritano in quanto avremo la valutazione della attività didattica e di ricerca da parte dell’ANVUR che emetterà il giudizio di accreditamento periodico della sede.

LA SFIDA – “La sfida, oggi, è saper integrare i saperi antichi della nostra tradizione con la più moderna tecnologia – ha concluso il Rettore Maria Del Zompo – per dirlo con la frase che ha accompagnato questi primi 18 mesi di mandato, si tratta di coniugare, con intelligenza, cultura e innovazione, perché senza la prima non può esserci la seconda. Entrambe hanno necessità della ricerca per stare al passo con i tempi di un mondo che cambia con velocità sempre più elevate”.

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