Inaugurata l’aula “Eva Mameli Calvino” dell’orto botanico dell’Università di Cagliari, entrano nel vivo le celebrazioni per il 150mo anniversario della fondazione

Con l’inaugurazione dell’Aula Eva Mameli Calvino, realizzata in collaborazione con l’Associazione Toponomastica femminile, è cominciato questa mattina il fitto programma di festeggiamenti per il 150mo anniversario della fondazione dell’Orto Botanico dell’Università di Cagliari.

La targa dell’aula – intitolata alla madre dello scrittore Italo Calvino e prima donna italiana a conseguire la libera docenza in un’università, direttrice dell’Orto botanico di Cagliari tra il 1926 e il 1929 – è stata scoperta da Agnese Onnis dell’Associazione Toponomastica femminile dopo l’introduzione dell’attuale direttore dell’Orto, Gian Luigi Bacchetta. A seguire la relazione della prof. Maria Cristina Secci, docente dell’Università di Cagliari, che ha ricordato l’opera della Mameli Calvino, studiosa botanica e naturalista.

Quindi spazio all’incontro annuale del Gruppo di lavoro Orti botanici e Giardini storici della Società Botanica Italiana: i rappresentanti di tutti gli Orti d’Italia, a Cagliari per festeggiare la speciale ricorrenza del 150mo anniversario della fondazione dello spazio verde cittadino, si stanno confrontando sul loro ruolo fondamentale per la ricerca scientifica, la didattica universitaria, la conservazione della biodiversità vegetale, la divulgazione e l’educazione ambientale. Questo pomeriggio, alle 16, è in programma l’inaugurazione della nuova collezione di Hibiscus donata all’Orto botanico di Cagliari dall’Associazione Amici del Giardino di Sardegna.

Domani, martedì 15 novembre a partire dalle 9.30 si terrà negli spazi verdi di viale Sant’Ignazio un convegno che ripercorrerà la storia ed esaminerà le attività attuali e le prospettive future dell’Orto. Dopo i saluti del Rettore Maria Del Zompo, del sindaco Massimo Zedda, del presidente della Società Botanica Italiana Consolata Siniscalco e dell’amministratore unico dell’Agenzia Forestas Giuseppe Pulina e l’introduzione del direttore Gianluigi Bacchetta, si terrà uno speciale evento celebrativo e – a seguire – un fitto programma di interventi da parte di studiosi e ricercatori: si va dalle evidenze archeologiche presenti negli spazi verdi (a cura di Marco Giuman, Rossana Martorelli, Dario D’Orlando e Federica Doria) fino alle strategie di progetto per la riqualificazione degli elementi architettonici dell’Hortus Botanicus Karalitanus (Gianmarco Chiri) e al rilancio del Museo Botanico (Paolo Sanjust).

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