Festival Scienza: il programma di venerdì 11 novembre

Il Cagliari Festival Scienza venerdì 11 novembre presenta un consistente programma con 23 appuntamenti tra conferenze, seminari, reading e laboratori.

Sono 4 le conferenze ospitate nelle sale del Ghetto e dell’EXMA.

Nella sala del Mura del GHETTO alle 16.30 Paolo Gallina professore associato dell’Università di Trieste, nel corso della conferenza Macchine: tecno-simbiosi e dipendenze mentali, presenta il suo libro “L’anima delle macchine” con cui ha vinto il Premio Galileo 2016. L’incontro è moderato dallo scrittore e giornalista Roberto Paracchini. Di seguito alle 18, Umberto Bottazzini del Dipartimento di Matematica F. Enriques di Milano ci fa scoprire Il Fascino dei numeri durante un incontro nel corso del quale presenta il suo libro, finalista al premio Galileo 2016, “Raccontare la matematica” .

Nella sala conferenze dell’EXMA alle 16.30 Antonello Pasini del CNR di Roma parla di Cambiamento climatico ed equità internazionale: cosa dice la scienza. Poi alle 18.00 Giorgio Metta, direttore dell’iCub Facility all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e ideatore del robot iCub, presenta il suo libro  “Umani e umanoidi” .

La quarta giornata del Festival ospita 3 spettacoli. Alle 10.15 (sala conferenze dell’EXMA) Harry Potter e i doni della scienza, spettacolo realizzato da Pina Rosa, Lina Deplano e gli allievi della 3^ G del Liceo Pitagora di Selargius che mostra come molte magie del piccolo mago si possono spiegare scientificamente. Poi (alle 11 e alle 20.30) all’Auditorium comunale ci sarà Sconfinata scienza reading rivolto alle  scuole superiori, realizzato dalla  Compagnia Kyber Teatro e prodotto dalla  Soc. Coop. L’aquilone di Viviana. Vengono raccontate le trasformazioni della comunità scientifica, dagli scienziati profughi, alla fuga dei cervelli fino alla nascita del movimento dei biohacker, che fanno ricerca al di fuori delle istituzioni. Per lo spettacolo serale è previsto un biglietto d’ingresso.

 Negli spazi del Ghetto e dell’EXMA  si svolgono 5 seminari.

La mattina si apre al Ghetto (ore 9) con lo skipper Andrea Mura che racconta come ha preparato la sua impresa di attraversare l’oceano in solitaria parlando di Passione, identità e tecnologia.

Si prosegue alle 10.15 con Giuseppe Rodriguez dell’Università di Cagliari che cerca di rispondere al quesito Come faremo senza la matematica? Conclude alle 11.30 Aide Esu dell’Università di Cagliari che nel corso del seminario Così lontani così vicini: divieti alimentari nella tradizione di kosher e halal. L’islam e l’ebraismo hanno regolato la purezza del cibo attraverso la costruzione di un sistema classificatorio del cibo puro ed impuro fondato su prescrizioni riconducibili alle religioni abramitiche e alle culture semitiche. L’intervento propone una lettura comparata della costruzione dei precetti e delle prassi alimentari.

Nella sala conferenze dell’EXMA sono previsti due appuntamenti: alle 9 si parla di Rischio geologico e ambientale con Antonio Funedda dell’Università di Cagliari e poi alle 11.30 il seminario Paese che vai grasso che trovi in cui Sebastiano Benni dell’Università di Cagliari spiega come cambiamenti bruschi di ambiente o di assunzione di grassi, portano all’aumento di malattie come l’obesità, l’aterosclerosi e il cancro.

Sempre all’EXMA, nella Sala della Terrazza proseguono i Talk Show della Scienza, evento organizzato dal CRS4: dalle 9 alle 13 Aicha Ouhtit (Icnoderm Srl) e poi dalle 15 alle 19 Carlotta Loi (Icnoderm Srl)

Infine negli spazi dell’EXMA e nella Sala Mostre della Cittadella dei Musei 11 laboratori che hanno come tema l’astronomia, l’infinito, le scoperte che uniscono i popoli e nuovi modi di usare lo smartphone, magari trasformandolo in un laboratorio tascabile.

Negli spazi espositivi dell’EXMA, di Villa Muscas e della Sala Mostre della Cittadella dei Musei, sono allestite per tutta la durata del Festival, mostre e laboratori interattivi con dimostrazioni sperimentali eseguibili direttamente o con l’aiuto di  guide competenti e viene offerta la possibilità di accedere, con la guida di esperti, a musei e biblioteche, di visitare mostre, siti archeologici, tecnologici, naturalistici e partecipare ad exhibit grazie all’idea di un Festival che diffonde la scienza anche sul territorio contribuendo così a far conoscere un “patrimonio” di alto profilo scientifico e di grande potenzialità divulgativa.

Prosegue il  contest fotografico su Instagram: #Scienzaepopoli che vuole raccontare con significativi scatti come la scienza possa rappresentare un linguaggio comune che unisce i popoli e li rappresenta

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