Cagliari Festival Scienza 2016. Programma della Terza giornata

Giovedì 10 novembre conferenze di Giovanni Villani del CNR di Pisa, di Antonio Vernier dell’Università di  Cagliari, seminario di Lucia Votano fisico dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, uno spettacolo su Harry Potter e un laboratorio sulle Città invisibili di Calvino.

La terza giornata del Cagliari Festival Scienza, prevede per giovedì 10 novembre un nutrito programma di 20 appuntamenti: conferenze, seminari, spettacoli e laboratori.

Negli spazi dell’EXMA e del Ghetto si tengono 4 conferenze.

Nella sala conferenze dell’EXMA alle 16.30 Paolo Mossone della Fondazione IMC (International Marine Centre) di Torregrande parla della Cooperazione con le regioni mediterranee verso uno sviluppo sostenibile dell’ambiente marino. Mentre alle 18.00 si svolge la conferenza di Giovanni Villani del CNR di Pisa dal titolo Scienza moderna ed etica: un rapporto ineludibile.

Gli altri due appuntamenti si svolgono nella sala del Mura del GHETTO: alle 16.30 Vincenzo Vespri dell’Università di Firenze nella conferenza Il destino dell’uomo, si sofferma sull’uomo che sfida la natura come l’Ulisse dantesco. Conclude alle 18.00 Antonio Vernier dell’Università di Cagliari autore di due libri sulla vita delle popolazioni dell’altipiano etiopico, con Una nuova vita sull’altipiano etiopico: una memoria delle importanti azioni umanitarie in Etiopia che lo hanno avuto come protagonista.

Sono 3 gli spettacoli della terza giornata del Festival, tutti ospitati nella sala conferenze dell’EXMA. Alle 10.15 Harry Potter e i doni della scienza, spettacolo realizzato da Pina Rosa, Lina Deplano e gli allievi della 3^ G del Liceo Pitagora di  Selargius che mostra come molte magie del piccolo mago si possono spiegare scientificamente.

Poi (alle 12 e alle 15) L’arte di arrangiar la scienza, un umanista e uno scienziato si scambiano i linguaggi in cui il comunicatore della scienza Ramon Pilia risveglia l’anima passionale della scienza attraverso il gioco degli esperimenti hands-on…

La mattina della terza giornata prevede 4 seminari che si svolgono negli spazi dell’EXMA e del Ghetto.

Alle 9 nella sala conferenze dell’EXMA Sonia Cannas dell’Università di Pavia spiega, nel corso del seminario La sezione aurea in musica, come è possibile comporre un brano musicale utilizzando un numero irrazionale.

Nella Sala delle Mura del Ghetto alle 9 Carole Salis del CRS4 parla dei Laboratori interattivi nelle scuole della Sardegna progettati dal CRS4, all’interno del Progetto Iscol@ Linea B e realizzati nelle scuole della Sardegna.

Poi alle 10.15 si impara Il gioco della scienza: gli scacchi  grazie a Sebastiano Paulesu, Eugenio Dessy, Antonello Pannella del Comitato Regionale Scacchi Sardegna.

La mattina si conclude sempre al Ghetto (ore 11,30) con gli Antichi fantasmi dell’universo, un Gran Tour alla ricerca dei neutrini nei laboratori sotterranei o nei ghiacciai polari o in profondità marine, guidati da Lucia Votano fisico che è stata direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN.

Infine nell’Aula didattica dell’EXMA e nella Sala Mostre della Cittadella dei Musei 9 laboratori che hanno come tema l’astronomia, la matematica, i cambiamenti climatici e le città fantastiche che i bambini, partendo dal libro “Le città invisibili di Italo Calvino”, potranno realizzare utilizzando diversi materiali.

Inoltre negli spazi espositivi dell’EXMA, di Villa Muscas e della Sala Mostre della Cittadella dei Musei, sono allestite per tutta la durata del Festival, mostre e laboratori interattivi con dimostrazioni sperimentali eseguibili direttamente o con l’aiuto di  guide competenti e viene offerta la possibilità di accedere, con la guida di esperti, a musei e biblioteche, di visitare mostre, siti archeologici, tecnologici, naturalistici e partecipare ad exhibit grazie all’idea di un Festival che diffonde la scienza anche sul territorio contribuendo così a far conoscere un “patrimonio” di alto profilo scientifico e di grande potenzialità divulgativa.

Prosegue il  contest fotografico su Instagram: #Scienzaepopoli che vuole raccontare con significativi scatti come la scienza possa rappresentare un linguaggio comune che unisce i popoli e li rappresenta.

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