Criptovalute e tecnologie di garanzia per le pubbliche amministrazioni. Pubblica amministrazione nativa digitale, se ne discute a Roma con il prof. Michele Marchesi dell’Università di Cagliari

Si parlerà di bitcoin e blockchain, di valute digitali emergenti e dei relativi sistemi di sicurezza, martedì prossimo a Roma. Ma anche, inevitabilmente, dei riflessi economici delle nuove tecnologie. E sarà Michele Marchesi, docente del dipartimento di Matematica e Informatica dell’Università di Cagliari, il relatore principale della riunione del gruppo di studio “Pubblica Amministrazione nativa digitale” coordinato da Giulio De Petra – prevista per il 18 ottobre alle 15.30 – nella sala riunioni di Astrid, la Fondazione per l’analisi, gli studi e le ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sulla innovazione nelle amministrazioni pubbliche. Si tratta del gruppo che a livello nazionale studia in modo approfondito l’evoluzione del settore, che riunisce oggi più di 300 accademici, ricercatori ed esperti, specializzati nell’analisi, progettazione e implementazione delle politiche pubbliche, delle riforme istituzionali e amministrative, della regolazione dell’economia e delle problematiche dell’Unione europea.

L’anno in corso sta sperimentando un enorme interesse per il fenomeno delle criptovalute da parte di istituzioni finanziarie, enti pubblici e imprese – spiega il prof. MarchesiInteressano le opportunità di “business” legate al fenomeno finanziario delle criptovalute, ma soprattutto le opportunità legate alla sottostante tecnologia della “Blockchain”, vista come un modo innovativo di gestire certificazioni e contratti in modo automatico, rapido e senza intermediari”.

Gli investimenti di venture capital in startup operanti su bitcoin e blockchain sono passati dai 93,8 milioni di dollari del 2013 ai 315 milioni di dollari del 2014 e ai 490 milioni di dollari del 2015. Il seminario mira a spiegare in termini comprensibili i meccanismi di funzionamento della blockchain e degli smart contracts, a dare una panoramica delle possibili applicazioni, specialmente quelle di interesse per le pubbliche amministrazioni, e a illustrare alcune esperienze internazionali.

Il prof. Michele Marchesi coordina il progetto finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna “Amministrazione e Impresa Native Digitali” (AIND), svolto dalla spinoff universitaria Flosslab srl e dai Dipartimenti di Matematica e Informatica, di Scienze sociali e delle Istituzioni e di Scienze economiche e aziendali. FlossLab srl è uno spin-off dell’Università di Cagliari, derivato dalle attività e competenze dell’Agile Group, gruppo di ricerca sull’ingegneria del software e sul software open source. La società è nata con l’obiettivo di industrializzare i risultati delle ricerche e offrire sul mercato soluzioni avanzate per le organizzazioni pubbliche e private attraverso un approccio di digitalizzazione dei processi e dei documenti.

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