Da mercoledì 21 a sabato 24 settembre, nella Sala La Fucina – Vetreria, l’undicesima edizione del Signal Festival musica d’avanguardia, sperimentazione, improvvisazione ed elettronica

Verrà inaugurata mercoledì 21 settembre a partire dalle ore 19.00, nei locali della Sala La Fucina – Vetreria, in via Italia 63 a Pirri, Cagliari, l’undicesima edizione del Signal Festival, manifestazione internazionale che miscela performance, sound art, video e concerti, e che si chiuderà nella serata di sabato 24 settembre.

Organizzato dall’associazione culturale TiConZero, attiva a Cagliari dal 1995 in ambito musicale e teatrale, il Signal Festival ha saputo attrarre nel tempo un pubblico molto attento e critico, che ha premiato l’impegno e la rilevanza della proposta culturale con una partecipazione consistente e appassionata fin dalla prima edizione.

Nel corso del tempo, il Signal Festival è riuscito a coniugare riferimenti musicali di rigoroso valore storico a esperienze di ricerca che superano i generi e attraversano vasti paesaggi sonori, analizzando i linguaggi e proponendo nuove forme. Il Signal Festival è musica d’avanguardia, sperimentazione, improvvisazione, elettronica e ha uno sguardo trasversale sulle ricerche in campo visivo, performativo e live media.

Nell’edizione 2016, il Signal Festival avrà come tema centrale la “percezione alterata”, nello specifico la potenzialità del suono di modificare le funzioni psicologiche e sensoriali dell’ascoltatore, declinate attraverso musica, danza, video e installazioni.

Novità di quest’anno è rappresentata dall’ingresso nella programmazione delle tradizioni popolari locali ed extraeuropee, in un percorso dialogico fra pratiche rituali e estetica contemporanea, che vedrà protagoniste Clara Murtas e Stella Veloce, col progetto Argia 101, e l’Ensemble Mairaghi che guiderà un’esplorazione alla scoperta della musica sufi.

L’Acquofono di Patxi Valera, strumento che tramite l’acqua ricrea in digitale le poliritmie della natura, guiderà il pubblico in 8TRIGRAMMI, viaggio fascinatorio attraverso gli elementi dell’ “I Ching”.

Non mancherà la danza, che vedrà protagonista Valeria Ramo in “Cosmogonia semplice”, che illustrerà le trasformazioni di un corpo e dello spazio che lo contiene. L’avanguardia elettronica sarà invece ben rappresentata come tradizione, fra gli altri, dal progetto Blinded by the dust, per Onde Martenot e console in feedback, e dall’installazione interattiva Onde corte – opera di Alessandro Olla, visitabile durante tutto il Festival.

All’interno dei primi tre giorni di programmazione, il 21, 22 e 23 settembre sarà presente anche Il Modular’n’Synth Day, incontro tra modularisti e appassionati di sintesi, sintetizzatori e musica elettronica, organizzato dal Garage della Musica, in cui verranno presentate alcune delle principali novità in campo tecnico.

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