Presentata la terza edizione di “Smart Cityness”

img_20160908_105337Nella mattinata di oggi, giovedì 8 settembre, nella Terrazza del Ghetto degli Ebrei a Cagliari, è stata presentata la nuova edizione del festival Smart Cityness, il festival dell’innovazione nei territori e della collaborazione locale, organizzato dall’associazione Urban Center e giunto alla sua terza edizione che si svolgerà nelle giornate del 17 e 18 settembre, nei locali del Ghetto in via Santa Croce 18.

Con l’intenzione di creare un festival sempre più partecipato e interattivo, Urban Center ha presentato la terza edizione di Smart Cityness che, dopo l’esperienza all’Ex Vetreria di Pirri della passata edizione, per il 2016 ritorna nel cuore del centro storico di Castello al Ghetto degli Ebrei.

Come dichiarato dal presidente di Urban Center, Stefano Gregorini, Smart Cityness giunge alla sua terza edizione con l’intento di «creare connessioni e incontro tra i diversi attori del territorio che troppo spesso non comunicano tra di loro», e lo fa avvalendosi della collaborazione di istituzioni, come l’Università di Cagliari, rappresentata dal Prorettore all’Innovazione, la professoressa Annalisa Bonfiglio, che sottolinea come «l’Università aderisce anche quest’anno con forte convinzione al progetto, con la partecipazione dei suoi ricercatori e studenti». Infatti i dottori di ricerca dell’Università saranno protagonisti nelle mattine di Smart Cityness con la presentazione di alcuni progetti sviluppati all’interno del proprio percorso accademico, mentre gli studenti parteciperanno all’Hackathon ColLABora, realizzato in collaborazione con il Contamination Lab e Need for Nerd.

Se le mattine saranno all’insegna dei forum dell’innovazione, all’interno dei quali una selezione di imprese, istituzioni, ricercatori e realtà del no profit presenteranno i propri progetti, le sere saranno incentrati su due due delle principali direttrici di sviluppo economico della nostra Regione: l’agroalimentare ed enogastronomia; la cultura e la creatività.

Curato dall’antropologa culturale Alessandra Guigoni, il focus su agroalimentare ed enogastronomia avrà come titolo “Buoni e crudi: formaggi e birre artigianali in Sardegna” in cui si andranno a scoprire le eccellenze sarde nell’ambito della produzione casearia e birraia. Al focus seguirà una “food experience” curata sempre da Alessandra Guidoni con l’intento di «portare il pubblico non solo a mangiare, ma capire il prodotto facendo vivere una vera e propria esperienza culturale, cercando difar immaginare il territorio in cui i prodotti vengono realizzati». Il focus su cultura e creatività, invece, presenterà alcune realtà del panorama locale che si confronteranno con il nostro ospite Mehdi Ben Cheikh, artista e noto gallerista franco-tunisino, che racconterà i due importanti progetti di gallerie d’arte a cielo aperto a Parigi e sull’isola di Djerba.

Come avvenuto fin dalla sua prima edizione, Smart Cityness darà centralità ai momenti laboratoriali e ai workshop che hanno l’obiettivo di creare incontro e conoscenzatra attori locali, appartenenti sia alla sfera pubblica che a quella privata. I laboratori di Smart Cityness saranno l’occasione per dare il lancio a interessanti iniziative come quella portata avanti da Nordai, con il laboratorio “Itinerari di Unicità” in cui verranno messi su mappa le eccellenze dei prodotti dell’artigianato artistico e dell’agroalimentare sardo. Giambattista Mameli, rappresentante della start-up sarda nata nel 2013, si aspetta che «il progetto all’interno del Festival sia solo un primo passo per rendere fruibili a tutti informazioni importanti come la presenza sul territorio di eccellenze di due dei più importanti comparti produttivi della nostra Regione».

L’area expo di Smart Cityness presenta profonde novità riguardanti la selezione delle realtà partecipanti. Per la terza edizione la scelta si è orientata verso le realtà che promuovono politiche di sviluppo locale, come i GAL (Gruppi di Azione Locale), o progetti di impresa che nascono su unicità ed eccellenza.

La chiusura di ogni serata del festival sarà all’insegna della convivialità, con l’opportunità di creare nuovi momenti di confronto e scambio di idee tra pubblico, partecipanti ai laboratori, espositori e relatori delle conferenze, accompagnati dai sapori del nostro territorio edalla musica di giovani promesse localisulla terrazza del Ghetto degli Ebrei, con il suggestivo sfondo notturno del panorama della città di Cagliari.

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