Ambiente, il paesaggio sismografo della crisi. Ricerca di quattro ricercatori dell’Università di Cagliari sulla principale rivista geografica internazionale

Interrogare il paesaggio studiandone i mutamenti non fornisce gli strumenti per “uscire dalla crisi”, ma permette di disegnare un quadro più articolato e ampio, fornendo qualche indicazione, se non sulla mèta, perlomeno sulle direzioni da intraprendere.

E’ questa una delle indicazioni fornite dal numero monografico “Crisis of Landscapes, Landscapes of the Crisis. What are the Solutions?”, appena edito da J-Reading, rivista geografica internazionale di fascia A, curato da quattro studiosi dell’Università di Cagliari: Silvia Aru, Fabio Parascandolo, Marcello Tanca e Luca Vargiu e impreziosito da un intervento dell’economista e filosofo francese Serge Latouche. Muovendo da una prospettiva interdisciplinare, lo studio dei ricercatori dell’Ateneo si concentra sui riflessi dell’attuale crisi socio-economica sul paesaggio. Come noto, la crisi in atto sta colpendo trasversalmente tutti gli ambiti della vita associata contemporanea e va trasformando troppo spesso i nostri luoghi di vita in meri supporti di funzioni economico-finanziarie.

Il paesaggio sembra costituire oggi una sorta di “sismografo” della crisi, che registra su scala locale le conseguenze finali, più o meno consapevoli o desiderate, di comportamenti collettivi imputabili a concatenazioni di eventi indistricabilmente connessi tra di loro. I fattori di crisi e le realtà in crisi non si limitano alle criticità economiche dolorosamente percepite dai cittadini, ma investono anche il paesaggio. Gli impatti della crisi intervengono pesantemente sulle dimensioni ambientali e paesaggistiche dei territori, alterandone o cancellandone in maniera spesso irreversibile equilibri e forme. Si pensi alle estese trasformazioni messe in moto da alcuni processi di globalizzazione, indifferenti alle qualità e alle identità dei luoghi e alle loro dotazioni socioculturali e paesaggistiche. Questi processi di mutamento vengono qui scandagliati attraverso molteplici prismi disciplinari, perché la natura dei fenomeni in gioco è insieme storico-geografica, urbanistica, bio-fisica, economica, sociale, simbolica, estetica, politica, etc.

Il numero monografico propone un’analisi complessa dei fenomeni in atto con l’intento di  attivare e incentivare nuove visioni del mondo, più “sostenibili” da un punto di vista economico, sociale e ambientale.

Alla pubblicazione – interamente scaricabile gratuitamente -hanno preso parte anche il notissimo filosofo ed economista Serge Latouche (Professore emerito di Economia all’Université Paris-Sud, Orsay), Anna Maria Colavitti (Università di Cagliari),  Benedetta Castiglioni (Università di Padova), Paolo d’Angelo (Roma Tre) e Federica Pau (Institut Catholique de Toulouse). Il numero monografico “Crisis of Landscapes, Landscapes of the Crisis. What Solutions?” è l’esito della IV giornata di studi internazionale sul paesaggio organizzata dall’Università degli studi di Cagliari nel 2014. Link al numero monografico: http://www.j-reading.org/index.php/geography/issue/view/10

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