Le nuove direttive sugli appalti pubblici. Il “Dialogo tecnico”: trasparenza e opportunità per PA e imprese

Un confronto stretto tra le imprese e le stazioni appaltanti nella fase precedente l’avvio di una procedura di gara, un dialogo con i potenziali committenti sugli scenari del mercato e l’evoluzione della domanda, l’opportunità per le aspiranti imprese appaltatrici di mettere a disposizione della Pubblica amministrazione il proprio know-how, utile per predisporre nel miglior modo possibile gli atti di gara ed in particolare il capitolato d’oneri.

Sono i vantaggi offerti dal nuovo strumento del “Dialogo tecnico”, istituto disciplinato dall’articolo 40 della nuova direttiva europea 24/2014 (“Consultazioni preliminari di mercato”), che introduce la possibilità per la stazione appaltante, prima dell’avvio di una procedura di gara e dell’aggiudicazione dell’appalto, di confrontarsi in forma preliminare con gli operatori economici in modo da acquisire elementi utili per la predisposizione dei materiali di gara.

Questo strumento rappresenta una novità fondamentale sia per le stazioni appaltanti, sia per le imprese che concorrono alle procedura. Da un lato è fondamentale per le stazioni appaltanti, poiché consente, in fase di programmazione e prima della vera e propria progettazione della gara, di dialogare con gli operatori economici in forma preliminare e in condizioni di assoluta trasparenza, dando loro la possibilità di rafforzare quella conoscenza del mercato che rappresenta spesso un punto debole nei processi di appalto pubblico. Dall’altro è un’opportunità anche per le imprese, che con questo istituto hanno la possibilità di dare voce, in fase progettuale, alle loro conoscenze tecniche ed esperienze aiutando così il committente pubblico a conoscere e comprendere i punti di forza e di debolezza del mercato economico e tecnico di interesse e impostare così la gara nel modo migliore possibile.

Tra le caratteristiche principali, e i vantaggi offerti dallo strumento del “Dialogo tecnico” c’è la trasparenza: il Dialogo tecnico deve essere gestito con una procedura chiara, ben definita e nota a tutti gli interlocutori. L’esito del confronto viene verbalizzato e reso pubblico. In questo modo si evita il rischio di creare situazioni di conflitto di interessi e si garantisce la trasparenza, l’imparzialità e il rispetto della concorrenza in tutta la procedura.

Per approfondire e fornire chiarimenti sulle procedure legate all’applicazione della direttiva europea sul Dialogo tecnico, lo Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche, in collaborazione con Confapi Sardegna, organizza per il prossimo martedì 16 febbraio 2016 a Sassari, presso la Sala Convegni Promo Camera strada 18 bis (retro Euronics) Zona Industriale Predda Niedda, un seminario di approfondimento tenuto da due esperti: Annalisa Giachi (Promo PA Fondazione) e Antonio Bertelli (delegato Anci al tavolo nazionale per il recepimento delle Direttive Europee).

 

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