OFF4aDAY: uno strumento contro il cyber-bullismo

Un mese fa, Samsung e Moige, con il patrocinio della Polizia di Stato, hanno dato vita a #OFF4aDAY, un progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare ragazzi e adulti sulla prevenzione al fenomeno del cyber bullismo.

Il cyber bullismo è un fenomeno diffuso anche in Italia. Le vittime sono molto spesso minori, che non sanno difendersi dai coetanei che li perseguitano e che non conoscono le conseguenze di un comportamento che di fatto è criminale. Il 31% dei tredicenni (35% ragazze) dichiara di aver subìto atti di cyber-bullismo e il 56% di avere amici che lo hanno subìto. Tra gli adolescenti che utilizzano almeno tre piattaforme di social networking, la percentuale di chi ha subìto atti di bullismo online sale al 45%, come emerge da una recente indagine della Società Italiana di Pediatria. Dati allarmanti, soprattutto se si considera la giovanissima età delle vittime.

Si comincia con una presa in giro verso qualcuno, che online raccoglie consensi, si esalta, si trasforma, diviene caricatura. Il contenuto mette al centro un individuo che si ritrova coperto di ridicolo, anche se non si conosce personalmente, talvolta cercato e perseguitato, intrappolato. Se non si interviene in tempo, si può arrivare a distruggere la vita di una persona, specie se in età formativa.

Il servizio, composto da un team di psicologi, ad un mese dal lancio della campagna #OFF4aDAY ha ricevuto 1.352 segnalazioni di cui oltre 620 sono casi di bullismo/cyber bullismo e circa 700 richieste di informazioni ed hanno un’età compresa tra i 10 ed i 14 anni.

Il centro di supporto (393.300.90.90help@off4aday.it) è attivo dal lunedì al sabato dalle 14:00 alle 20:00, ed offre l’opportunità, a tutti coloro che si sentono vittime di fenomeni di bullismo online, di scrivere rimanendo anonimi, per denunciare il problema e di ricevere un aiuto da un team di psicologi specializzati per capire come comportarsi in queste situazioni di disagio.

Gli psicologi del Moige consigliano ai ragazzi quali comportamenti adottare e quali accorgimenti sono opportuni in rete quando qualcuno li “infastidisce” come non rispondere agli insulti, “bloccare” gli utenti fastidiosi, non divulgare informazioni private, foto o materiale che poi potrebbe circolare anche senza il loro consenso, segnalare eventuali contenuti ritenuti diffamatori o offensivi. In prima battuta, in ogni caso, gli psicologi cercano di indirizzare il ragazzo verso una figura adulta con cui confidarsi (genitori, professori, insegnanti, psicologi inseriti all’interno della scuola) che li sappia consigliare e supportare in questi momenti di difficoltà.

Nei casi più gravi, o quando questi comportamenti sono stati già adottati e non hanno portato alla risoluzione del problema, i ragazzi vengono aiutati a capire se sia il caso di fare una denuncia alle autorità competenti, fornendo loro i recapiti e i contatti utili per farlo, dopo ovviamente averne parlato con i propri genitori.

In molti casi il riscontro è, fortunatamente, positivo: numerosi ragazzi hanno ricontattato gli psicologi per comunicar loro che, grazie ai consigli ricevuti, sono riusciti ad arginare e/o risolvere il problema.

Ricordiamo il numero dedicato 393.300.90.90 o l’indirizzo e-mail help@off4aday.it

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