Visualizzazione 3D di grandi dati: CRS4 e Gexcel confermano la collaborazione

Super Team

La società Gexcel conferma la sua fiducia al CRS4, il Centro di ricerca sardo, e firma altri tre accordi industriali per la prosecuzione della collaborazione con il gruppo di Visual Computing del Centro.

Gexcel, spin-off dell’Università di Brescia, insediatasi al parco tecnologico di Pula nel 2012 per dare avvio a una stretta collaborazione con il CRS4 nel campo della visualizzazione 3D, si occupa di sviluppo e commercializzazione di soluzioni e servizi di eccellenza nel settore della geomatica, in particolare sviluppa software e soluzioni per la gestione di dati provenienti da rilievi realizzati con strumentazione laser scanner (LiDAR). Tecnica che vede l’impiego di laser che misurano con rapidità e accuratezza la geometria di oggetti, edifici, elementi del territorio (frane, montagne, ecc.) attraverso l’emissione di un segnale elettromagnetico che colpisce le superfici rilevate, che viene poi riflesso verso lo strumento di misura. Questi rilevamenti sono costituiti da nuvole di punti nello spazio, che descrivono nel dettaglio la geometria tridimensionale di quanto viene rilevato.

Il CRS4, con la sua ventennale esperienza nella ricerca, sviluppo e applicazione di soluzioni innovative e ditecnologie abilitanti per l’acquisizione, l’elaborazione, la distribuzione e l’esplorazione di grossi volumi di dati, fornisce alla Gexcel gli strumenti  necessari per la gestione, il trattamento e la diffusione di dati 3D acquisiti tramite laser scanner o tratti da immagini fotografiche. Inoltre, fornisce le tecnologie utili affinchè le misurazioni possano effettuarsi in tempo reale anche attraverso strumenti mobili (cellulare e tablet).

Le soluzioni innovative sviluppate dalla Gexcel, grazie al supporto del CRS4, trovano applicazione in tutto il mondo e nei più svariati ambiti applicativi. Sono impiegate, ad esempio, negli scavi archeologici (in particolare sono stati utilizzati a Cafarnano in collaborazione con la Custodia di Terra Santa), nei controlli delle cave a cielo aperto in Cile e Sud Africa, nelle misurazioni tridimensionali di beni architettonici e culturali nonché nell’ambito delle costruzioni tra cui il cantiere della Torre Isozaki di Milano, il più alto grattacielo italiano.

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