Guardiamo al futuro. Nuoro 20 Giugno 2014 con Michele Petrone

Aiutiamo la nascita di nuova generazione di imprenditori che possa rappresentare la frontiera tecnologica dell’industria regionale (Michele Petrone).

di Alessandro Ligas

Michele Petrone (foto presa dalla pagina facebook “I’M Sardegna Diario di Bordo”)

A Nuoro il 20 Giugno 2014 si è svolto il Convegno “Le nuove imprese ad alta tecnologia e ad alta conoscenza: Digital and Startup”. L’evento è organizzato da FormezPA nell’ambito del Progetto I’M Sardegna e si è posto l’obiettivo di ragionare, a partire dal potenziale esistente, sui possibili scenari di sviluppo futuro e, in particolare, sulle opportunità di creare nuove imprese digitali. L’Italia è una terra pioniera di startups dalle mille potenzialità.

I nuovi laureati hanno sempre di più la forza creativa e costruttiva per generare nuovo lavoro e nuove imprese, anche grazie alle opportunità e alle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali. Il mondo digitale è il settore pervasivo e trasversale ed è quello che maggiormente ha abilitato alla produzione di beni, processi e prodotti.

Per mettere in moto azioni concrete per il territorio ed a vantaggio del territorio si deve cogliere il collegamento esistente tra la sfera ICT e la creazione di nuova impresa in modo da valorizzare vecchi e nuovi saperi.

Abbiamo incontrato Michele Petrone (coordinatore di BI CUBE – l’incubatore di Basilicata Innovazione) che ha parlato del processo di incubazione d’impresa.

Qual è il ruolo degli incubatori?
In Italia oggi esistono circa 100 incubatori. A mio parere, queste strutture – mi riferisco in particolare a quelle di matrice pubblica – possono avere un duplice ruolo. Il primo è quello di interfaccia di riferimento sul territorio per i giovani che si cimentano nella creazione di impresa.Possono effettivamente contribuire a formare una nuova generazione di imprenditori. Il secondo è quello di rappresentare la prima fase della filiera del processo di costruzione e sviluppo di una start-up innovativa, trasformando un portfolio di idee in un portfolio di prototipi. In questo modo, un territorio regionale finisce per diventare attrattivo per partner industriali, fondi di venture capital, business angels.

Come avviene il processo d’incubazione in BI CUBE?
Il processo di accesso a BI CUBE è alquanto selettivo. Incontriamo gli aspiranti imprenditori che hanno individuato idee imprenditoriali. Li supportiamo nella messa a punto (attraverso una fase iniziale chiamata BI Nursery). Quelle a più alto potenziale vengono candidate ad un Comitato di esperti che seleziona le start-up da ammettere al programma di incubazione. C’è da dire che noi lavoriamo con team di sviluppo, quindi nella fase precedente la costituzione della società, per validare dal punto di vista tecnico commerciale le potenzialità dell’idea imprenditoriale.

Che tipo di aziende vengono ospitate nel vostro incubatore?
Attualmente abbiamo un portafoglio di 8 start-up, in ambito digitale e science based. Numerose altre le abbiamo supportate con programmi brevi. Tra le start-up in portafoglio abbiamo: Waway (www.waway.it), una piattaforma di travel management che consente l’organizzazione di viaggi di gruppo in occasione di eventi aggregativi (concerti, pellegrinaggi religiosi, manifestazioni sportive, ecc.); Cervellotik (www.cervellotik.com), una piattaforma di education on line, dove gli studenti in difficoltà di studio possono trovare tutor qualificati in grado di aiutarli; Bookasface, un social book game (unitevi a noi sulla pagina Facebook); Wreaders, una piattaforma dedicata crowdediting; Equiltheta, un software per la gestione dell’impiego di gas ionizzati in diversi processi industriali. E tante altre

Come aiutate le startup?
Chi si rivolge a noi sono tipicamente giovani talenti che hanno progetti in un fase che chiamiamo pre-seed, per capirci un’idea imprenditoriale rappresentata su un power point. Il nostro obiettivo è accompagnare il futuro imprenditore nello sviluppo dall’idea finoal prototipo. Offriamo spazi, servizi (tutorship, strumenti di business intelligence, anteriorità brevettuale, networking) e budgetmicro-seed, in modo tale da rendere possibile la trasformazione dell’idea in un “minimum viableproduct”.

Che tipo di rapporto avete con i venture capitalist e con il sistema di finanziamento alle startup?
Noi seguiamo le start-up in fase pre-seed, fino al prototipo. Quindi chiaro che dopo subentrano altri operatori (partner industriali e finanziari) che hanno le disponibilità di capitali e le competenze per gestire la crescita in fase early stage. Per questo abbiamo rapporti con diversi fondi di venture capital, essendo il programma di riferimento in Basilicata per lo scouting e l’accelerazione di nuove imprese innovative.

Guardiamo al futuro degli incubatori. Quali sono le azioni che in futuro dovrebbero attuare le istituzioni per supportare lo sviluppo delle startup?
Una chance è offerta dal programma horizon 2020. Le istituzioni potranno utilizzare quest’opportunità per costruire programmi di micro seed a supporto della fase di validazione delle idee, costruendo delle vere e proprie ‘Start-up Region’. Sarebbe opportuno coinvolgere gli imprenditori di prima generazione per affiancare le startup. Abbiamo in Italia, 7.000 medie aziende che hanno capitali, competenze e network per far crescere una start-up. La collaborazione tra azienda tradizionale e start-up potrebbe essere assolutamente win-win. Infine bisognerebbe andare nell’ottica della semplificazione delle regole di accesso, adeguata alla fase in cui si trovano gli aspiranti imprenditori.

Cos’è l’innovazione?
Supportare il territorio (nel mio caso la Basilicata), le aziende esistenti, i nuovi imprenditori, i ricercatori a basare la competitività futura su nuove competenze e nuove tecnologie, programmi di open innovation. Aiutare la nascita di nuova generazione di imprenditori che possa rappresentare la frontiera tecnologica dell’industria regionale.

In un tweet cosa consigli ai nuovi imprenditori?
Realizzate un MVP, costruite un team solido, e testate, testate

 

Questa voce è stata pubblicata in Incubatore e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.