IN-CO(u)NTRY. Un mix perfetto di tradizione ed innovazione.

di Alessandro Ligas

Uno spazio diverso da quelli a cui siamo abituati. Immerso nella campagna. Poltrone e divani fatti con balle di fieno. Sedie fatte con i cartoni delle uova. Il benvenuto a suono di launeddas è stato dato da Massimo Congiu.

In un posto magico, presso le strutture di Campidarte ad Ussana, ha preso vita IN-CO(u)NTRY. Un mix perfetto di tradizione ed innovazione.

Nato all’interno del progetto I’M Sardegna e finanziato attraverso la Call di Kublai, progetto che accompagna le università, gli enti locali, le associazioni ed i network nella creazione di eventi per al divulgazione di innovazione sociale, ha preso vita l’innovazione fuori porta una giornata intera dedicata a dare risalto ai processi di innovazione produttiva, tecnologica e sociale.

Luigi del Prete ha detto “Noi avevano nel cuore la voglia di diffondere ciò che stavamo scoprendo “un nuovo mondo” ed abbiamo pensato di parlare di innovazione: innovazione a tutto campo, cercando di superare il limite dell’innovazione intesa come mera innovazione tecnologica”.

Martina “dopo settimane di duro lavoro si è realizzato il nostro sogno di barcamp rurale

La giornata è stata divisa in due parti: la mattina è stata incentrata sulle discussioni tra i partecipanti, ed il pomeriggio, basato sullo sviluppo dei contenuti emersi dalle discussioni del mattino.

I lavori sono stati introdotti da 3 speaker d’eccezione: Nicola Pirina Innovation Strategist, Carlo Mancosu, cofondatore di Sardex e Francesco Sanna, Presidente di Confcooperative Federsolidarietà Sardegna. Gli interventi hanno dato diversi spunti di riflessione e ragionamenti. “Le sfide non riguardano solo la politica” ha detto Nicola Pirina “ma riguardano anche noi, soprattutto noi. Il miglior antidoto per superare la crisi di questi anni è dato dalle riforme dal basso: si comprende meglio la fragilità del sistema. In questo modo l’incertezza del sistema diventa una certezza: la base su cui partire per riemergere”.

Carlo Mancosu ci ricorda che “il denaro non è una riserva di valore ma è una riserva di mezzi di pagamento: la finanza è un mezzo per arrivare ad uno scopo”. L’intervento ha messo in evidenza come lo sviluppo di una finanza innovativa permette di immaginare uno sviluppo locale differente. “i sistemi monetari sono antropici e possono essere modificati a seconda delle necessità”.Carlo Mancosu conclude dicendo “Il ragionamento di fondo che ha portato alla nascita di Sardex è che il denaro è un valore un potenza”.

Gli interventi d’apertura sono stati chiusi da Francesco Sanna che ha parlato di innovazione sociale, portando esempi di interventi di cooperative sociali nel territorio sardo che “guardano con occhi diversi ciò che li sta intorno”.

L’innovazione oltre che nei contenuti è stata presente anche attraverso l’utilizzo di metodologie innovative per affrontare le tematiche: il barcamp, perché è una “usergenerated un-conference” che ha rivoluzionato il modo di produrre, condividere e diffondere idee e conoscenza.

Per la prima volta in Sardegna è stato utilizzato il graphic recorder, un facilitatore che ha trasformato i pensieri dei relatori in disegni, aiutando l’ascoltatore a visualizzare graficamente idee, passaggi, progetti in modo da essere più comprensibili.

70 sono stati i partecipanti che hanno animato l’evento nell’ex pollaio. 10 sono stati i tavoli tematici suddivisi in due round da 5 tavoli paralleli. Al termine di ogni round sono state votate le 2 idee migliori, per un totale di 4 nuove proposte: finanza innovativa; citizen satisfaction; tecnologia e sviluppo rurale ed innovazione sociale e filosofia open source.

Dopo la pausa pranzo le 4 proposte finaliste si sono date battaglia un’ultima volta per aggiudicarsi l’IN-CO(u)NTRY AWARD vinto da “Tecnologie e sviluppo rurale”.

A seguire i partner dell’evento (Confartigianato, Casa Verde CO 2.0, Formez e Sardegna Ricerhce) hanno avuto modo di riflettere sulla giornata esprimendo piena soddisfazione per quel che riguarda i momenti di condivisione delle idee e di coinvolgimento delle attività. Sono stati espressi commenti positivi per la partecipazione ed hanno destato sorpresa alcune idee presentate particolarmente brillanti ed accattivanti. I partner hanno auspicato che le proposte vadano avanti e non rimangano chiuse nel cassetto.

Gianni Agnesa del Formez insieme ad Alfredo Fortunato di Kublai hanno tratto le fila dei principali aspetti emersi durante l’intera giornata ed hanno focalizzato l’attenzione sull’importanza della cooperazione per il territorio identificando nel networking la base per poter creare un sistema economico solido e stabile. La condivisione viene vista come un’opportunità per poter crescere ed è stata sottolineata la figura del vicino, non più visto come un concorrente od un ostacolo, ma come una risorsa preziosa. Coloro che operano in quest’ottica sono risorse preziose per il sistema e per il territorio.

L’evento è stato concluso da Nicola Bordignon, uno degli organizzatori, che ha sottolineato come l’innovazione non è una moda ma un modo d’essere in continuo divenire

 

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