IN-CO(u)NTRY un luogo di condivisione – Intervista a Luigi del Prete

L’innovazione non è un traguardo o un risultato da raggiungere. Innovare significa “alterare l’ordine delle cose stabilite per crearne di nuove” (Luigi del Prete)

di Alessandro Ligas

IncountryIl 19 Giugno si terrà ad Ussana, presso le strutture di Campidarte, IN-CO(u)NTRY, il progetto che ha preso vita sulla piattaforma Kublai, un ambiente collaborativo per lo sviluppo di idee e progetti, creato nel 2008 dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico.

Un meeting regionale che vuole dare risalto ai processi di innovazione produttiva, tecnologica e sociale. “L’intenzione è quella di creare un evento dove queste tematiche possano avere il giusto risalto e la più ampia partecipazione”.

Abbiamo incontrato Luigi del Prete, uno gli organizzatori dell’evento.

IN-CO(u)NTRY,cos’è, cosa fa e con che obiettivi nasce?
INCO(u)NTRY è un luogo di condivisione, un luogo di contaminazione di idee.Èun evento organizzato per far si che le idee vengano diffuse tra tutti i partecipanti e dove tutti si possono “contaminare” attraverso momenti di confronto,trasferimento. Vogliamo dare risalto ai processi di innovazione produttiva, tecnologica e sociale che vediamo svolgersi nei territori della Sardegna dove si registrano eccellenti esempi di innovazione, sia a livello tecnologico che sociale: distretti tecnologici, reti di impresa e filiere, luoghi di aggregazione e fermento civile, artistico e ­culturale.

Ciò che ci ha sorpresi è lo sviluppo e la diffusione di iniziative innovative che non hanno epicentro nelle aree urbane ma nelle aree interne e rurali.

Come è nata l’idea?
L’idea è nata all’interno del progetto I’M Sardegna. Antonio è venuto a conoscenza della Call di Kubilai, un progetto che nasce con lo scopo di accompagnare le università, gli enti locali, le associazioni ed i network al fine di creare eventi per al divulgazione di innovazione sociale, ed ha proposto di partecipare alla creazione di una idea, mirata allo sviluppo locale. Noiavevano nel cuore la voglia di diffondere ciò che stavamo scoprendo “un nuovo mondo” ed abbiamo pensato di parlare di innovazione: innovazione a tutto campo, cercando di superare il limite dell’innovazione intesa come mera innovazione tecnologica. Dopo la “chiamata”, l’entusiasmo è salito alle stelle portando numerose idee sui temi da introdurre, ma il cuore dell’evento è stato l’innovazione da subito.

Come si svolge l’evento
L’evento si svolgerà in una giornata divisa fondamentalmente in due parti: quella di mattina, incentrata sulle discussioni tra i partecipanti, e quella del pomeriggio, più basata sullo sviluppo dei contenuti emersi dalle discussioni del mattino.

1. Nella prima fase (avvio ore 9,00) l’intervento di tre beacon speaker (Nicola Pirina, consulente e project manager, Francesco Sanna, Presidente di Confcooperative Federsolidarietà Sardegna, e Carlo Mancosu, cofondatore di Sardex) avrà un carattere introduttivo ed enzimatico, e sarà fondamentale per introdurre alcuni spunti e generare visioni su cui verteranno le discussioni dei vari tavoli, già organizzati mediante il percorso di avvicinamento delle settimane precedenti.

2. La seconda fase privilegerà il confronto, la condivisione di esperienze e la costruzione di una rete allargata, attraverso la partecipazione ai lavori di una molteplicità di attori. Saranno realizzati due round di 90 minuti con 5 tavoli paralleli, ai quali potranno partecipare un massimo di 14 persone. All’inizio di ogni round le persone si siederanno al tavolo già opzionato (in fase di avvicinamento) o scelto al momento (all’inizio del round). Ciascun tavolo avrà uno speaker (la persona che ha proposto il tema) e un facilitatore. Al termine di ogni round verrà presentato un sintetico abstract di ognuno dei 5 temi trattati in ogni sessione e si sceglieranno i 2 migliori, per un totale di 4 nuovi progetti/proposte.

Dopo queste fatiche si svolgerà la pausa pranzo, realizzato a km 0 in piena coerenza con il concept della giornata. Si passerà quindi alla seconda parte della giornata, suddivisa a sua volta in due parti.

3. In questa fase (15,00) ci sarà la presentazione dei partner di IN CO(u)NTRY, che illustreranno le loro iniziative più innovative. La fase verrà poi chiusa con la presentazione in plenaria dei 4 progetti selezionati nella mattina e ne verrà premiato uno con l’IN CO(u)NTRY AWARD3.

4. L’ultima fase (16,30) è quella delle considerazioni finali e degli impegni per il futuro. I tre beacon speaker trarranno le fila dei principali aspetti emersi durante l’intera giornata, in termini di processi, contenuti, attori, prospettive operative, scenari ipotizzabili. Gli organizzatori e i responsabili del Progetto Kublai, insieme ad un ospite di rilievo regionale, tracceranno piste di lavoro e definiranno i passi per dare attuazione alle innovazioni proposte e che verranno verificate in un incontro di follow up che si terrà a Cagliari a novembre 2014, a cura dei partner.

Quali sono i temi della giornata?
Abbiamo due distinzioni: i macro temi e i temi specifici.

I macro temi su cui si basa l’intera giornata saranno 3: l’innovazione tecnologica e produttiva, l’innovazione sociale e la finanza innovativa. La scelta dei temi è stata concordata dal team in quanto comprensiva di una vasta parte degli argomenti approfonditi durante il percorso di formazione da noi seguito.

I temi specifici, invece, sono stati pensati, proposti e scelti dai partecipanti in base alle tematiche a loro più vicine e di maggiore interesse. I temi, che saranno suddivisi per tavoli, sono 10 e, nello specifico:

1)      Finanza innovativa come leva di sviluppo locale,
2)      una grande casa campidanese da ristrutturare a servizio di un’azienda agricola biodinamica,
3)      Crowdfunding,
4)      Tecnologie e sviluppo rurale: buone pratiche e potenzialità dell’uso delle tecnologie digitali al servizio dell’agroalimentare e del turismo,
5)      Innovazione sociale e filosofia open source. Una proposta di valore culturale e sociale tramite Wikipedia,
6)      La Citizen Satisfaction: Innoviamo la relazione con i cittadini,
7)      La terza rivoluzione industriale: spunti di riflessione,
8)      il tipico perfetto,
9)      Grandi imprese sociali ad azionariato diffuso,
10)  Fab lab musicale

I temi saranno discussi e verranno votati dai partecipanti in base a quanto emerso dalla giornata. Coloro che hanno proposto il tema in fase di avvicinamento all’evento saranno anche gli speaker che daranno il via alla discussione nel tavolo “reale”; successivamente, ogni partecipante darà la propria suggestione e, più in generale, il suo contributo.

Come mai avete scelto Ussana?
Ussana, e, più nello specifico, Campidarte, è un luogo di innovazione e creazione. I 4 capannoni di cui si compone Campidarte sono degli ex pollai. 3 giovani designer lungimiranti hanno avuto l’idea di trasformarli, recuperarli e convertirli in un luogo in cui si crea e si vive l’arte. In sostanza è un luogo innovativo e d’innovazione, quindi, niente di più indicato per noi. Inoltre il progetto di Campidarte è ancora in fase di espansione, e quindi ci riporta al concetto della continua evoluzione, tema quanto mai inerente a ciò di cui andremo a trattare.

Le Smart City sono in contrapposizione con le Smart Country?
Ci siamo accorti che lo sviluppo e la diffusione di iniziative innovative non ha epicentro nelle aree urbane ma nelle aree interne e rurali. Ed è in quest’ottica che accanto al concetto di Smart City si sta affermando il concetto più inclusivo di Smart Country, un territorio intelligente che va oltre l’area metropolitana abbracciando i piccoli centri rurali. La definizione, ovviamente, è diversa altrimenti non avrebbero neanche nomi differenti. La contrapposizione può nascere solo nelle nostre menti per un distinguo delle due tipologie. Smart city e Smart country possono essere una contenuta nell’altra, o anche essere separate, collegate, collaboranti, comunicanti oppure no. La contrapposizione può esistere, ma solo se la creiamo. In verità sono due realtà che, per definizione e per il contenuto del nome stesso, possono solo collaborare e “vivere” insieme.

Che metodologia utilizzate per l’evento?
La metodologia scelta è quella del barcamp. Abbiamo scelto il barcamp perché è una “usergenerated un-conference” che ha rivoluzionato il modo di produrre, condividere e diffondere idee e conoscenza.

È “usergenerated” perché ogni singolo aspetto del BarCamp (contenuti, obiezioni, dimostrazioni) proviene dal contributo dei suoi partecipanti.

È un “un-conference” perché è l’opposto di una conferenza, avendo un andamento fluido e flessibile, e una struttura innovativa che supera la tradizionale divisione tra relatori e spettatori.

Il BarCamp non ha gerarchie: tutti salgono e scendono dalla “cattedra”, tutti possono parlare e tutti sono tenuti ad ascoltare. È un nuovo modo di confrontarsi, aperto a chiunque abbia da imparare, insegnare e/o condividere qualcosa.

Quali sono gli esempi di innovazione che si registrano nell’isola?
Tra le innovazioni che subito spiccano alla nostra mente abbiamo sicuramente Sardex, il sistema della moneta complementare ideato da 3 ragazzi di Serramanna; il giorno dell’evento avremo il piacere di avere come beacon speaker per illuminare il percorso circa la finanza innovativa Carlo Mancosu.

Un’altra innovazione è Sardu. SARDU è in grado di produrre una periferica USB (penna o altro supporto rimovibile) con il supporto multiboot. Grazie a questa innovazione, ora diffusa in tutto il mondo, è diventato molto più semplice, per coloro che hanno deciso di utilizzarlo, sia una semplice installazione di un programma che una formattazione completa, così come procedure più complesse e lunghe.

Inoltre c’è il progetto Greenpylon che verrà presentato a Sinnova e quindi non aggiungo altro 😉

Ma come non nominare il crowdfunding che ora si sta sviluppando, il coworking, i nascenti e sempre più importanti fab lab con le iniziative di ricerca. Le innovazioni sono davvero numerose e richiederebbero giorni per essere discusse.

Come i luoghi dell’innovazione possono smuovere l’ecosistema economico sardo?
L’innovazione, come già detto, è di vari tipi. Volendo fare l’esempio del crowdfunding, se un’impresa che non riusciva a trovare fondi attraverso i canali tradizionali per poter iniziare la sua attività (fatto decisamente reale data la congiuntura economica nella quale ci troviamo) riesce, grazie ad uno strumento finanziario nuovo come, appunto, il crowdfunding, a trovare le risorse finanziarie necessarie, allora questa impresa potrà esistere, portando benefici al sistema economico nel quale è inserita. Ma non solo! Coloro i quali hanno finanziato l’iniziativa, avranno in cambio delle ricompense di vario genere, ad esempio dei prodotti creati dall’impresa in questione o, ancora, delle percentuali sugli utili ed altro ancora.

Il discorso ovviamente vale anche per gli altri ambiti innovativi: un nuovo prodotto vincente potrà portare al successo un’impresa, con logica conseguenza di un beneficio per tutto l’ecosistema economico circostante. Lo stesso discorso è valido per innovazioni di processo, organizzative eccetera.

L’innovazione sociale, come quella della condivisione di spazi di lavoro, conoscenze e professionalità, ma anche la condivisione di beni, come gli orti condivisi, portano ad un benessere sociale maggiore ed una maggiore creazione di valore. Questo, di conseguenza, porta ad un miglioramento economico.

Ogni innovazione può aiutare il sistema economico, ma deve essere concesso a questa il suo spazio, il tempo necessario e, soprattutto, deve essere supportata e condivisa, non isolata!

Come è compostala vostra squadra?
I componenti del team erano inizialmente 6: Antonio Cocco, Nicola Bordignon, Carla Vinci, Martina Littera, Marco Pischedda e Luigi Del Prete. Questi sono anche partecipanti al progetto I’M Sardegna. Hanno collaborato alla progettazione ed allo sviluppo Costanza Cuncu e Gianni Agnesa, progettisti e project manager del progetto I’M Sardegna. Collaborano alla parte operativa Federica Porcu e Maura Musa, anche loro partecipanti al progetto I’M e Stefania Baghino, responsabile della segreteria organizzativa di diversi progetti nonché coach presso il Formez.

Tengo a sottolineare che l’adesione è stata spontanea in base al gradimento del progetto.

Cosa vuol dire per voi innovare?
Innovare significa creare qualcosa di nuovo, migliorare qualcosa di esistente, cambiare l’ordinario per apportare delle migliorie al fine di creare un beneficio e creare benessere per la comunità. Innovare significa “alterare l’ordine delle cose stabilite per crearne di nuove, migliorare un processo o un servizio rendendolo più efficiente, perfezionare un prodotto per avvicinarlo alle esigenze del consumatore, introdurre una nuova tecnologia o semplicemente cambiare il modo di fare le cose.

L’innovazione non è un traguardo o un risultato da raggiungere.

Per citare le parole di Riccardo Luna: “innovazione è viva tutto quando tutti gli altri attorno a noi dicono abbasso tutto” e ancora, “L’innovazione non è lamentarsi, e non è nemmeno soltanto indignarsi, l’innovazione vuol dire connettersi, energizzarsi, mobilitarsi e soprattutto industriarsi.”

Avete in programma altri appuntamenti?
Per il momento l’evento ha una sola data. Desideriamo realizzare dei follow up al fine di poter osservare i cambiamenti che questo evento potrà creare. Se questo evento porterà i benefici che tutti noi ci auguriamo, il nostro desiderio è di ripeterlo e coinvolgere più persone al fine di divulgare sempre più quella che è, ormai, una vera e propria filosofia.

In un “tweet” cosa consigliate a chi vuol fare innovazione?
Anche in questo caso, citerò Riccardo Luna:

L’innovazione è scienza e tecnologia, ma senza il cuore non servono a nulla.

Non è un vero e proprio consiglio, quanto qualcosa su cui ragionare.

Questa voce è stata pubblicata in IN-CO(u)NTRY e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.