Lavori pubblici in tempo di crisi: il punto della situazione e nuove proposte per l’innovazione

È in corso alla Camera di Commercio di Sassari un convegno che punta l’attenzione su “L’innovazione nella filiera dei lavori pubblici”  analizzando, attraverso la voce di esperti e il confronto tra imprese e stazioni appaltanti, le varie tappe che costituiscono il processo di appalti dei lavori nella PA.

L’evento, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio e con l’Ordine degli Ingegneri di Sassari, fa parte delle attività di animazione 2014 dello Sportello Appalti Imprese  (www.sportelloappaltimprese.itun servizio gratuito a sostegno degli operatori economici sardi intenzionati a entrare o a consolidarsi nel mercato degli appalti pubblici, ideato e promosso da Sardegna Ricerche in collaborazione con Promo PA Fondazione e l’Università di Roma Tor Vergata.

Il tema è di grande interesse, specie in questo momento in cui il settore è pesantemente colpito dalla crisi economica nazionale e internazionale e sono urgenti interventi che puntino sulla semplificazione dei processi, sull’aggregazione degli acquisti e razionalizzazione delle stazioni appaltanti, sulla gestione del contratto e controllo di qualitàdelle performance, sul  tema cruciale del partenariato pubblico-privato e sullo scioglimento del problema che riguarda i debiti della PA e i pagamenti verso le imprese.

 

Ha aperto i lavori Maria Paola Corona presidente di Sardegna Ricerche, che ha annunciato che ”da oggi lo Sportello Appalti Imprese erogherà servizi non solo sul settore forniture e servizi, come ha fatto finora, ma anche sul settore dei lavori pubblici”. Sono quindi intervenuti Gaetano Scognamiglio, presidente di Promo P.A. Fondazione e Gavino Sini, presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna, che ha sottolineato”Il settore pubblico è un motore importante per l’economia locale peròdall’altra parte, la complicazione del settore è aumentata e il ‘sentiment’ delle imprese è molto negativo verso il ruolo del pubblico“. È seguito quindi l’intervento di Annalisa Giachi, responsabile ricerche di Promo PA Fondazione, che ha tratteggiato lo scenario generale dell’andamento del settore dei lavori pubblici in Italia e in particolare in Sardegna. “Il mercato dei lavori pubblici nel 2013 – ha sottolineato Giachi – fa registrare un nuovo crollo e la situazione in Sardegna risulta essere drammatica come nel resto del Paese. Dallinizio della crisi (2008) sono stati persi ben 18 mila posti di lavoro nelle costruzioni; dal 10,2% il peso del settore in termini occupazionali si è ridotto fino al più recente 7,9%. Sempre in Sardegna, nel 2013 sono state avviate 1231 procedure di gara, per un importo complessivo di 504 milioni di euro. Rispetto al 2012, la flessione è stata del 24,2% nel numero di procedure e del 25,1% nel valore degli importi. Il confronto con il 2011 è ancora più allarmante (rispettivamente -32% e -43%) e conferma le conseguenze di una crisi economica che rischia di sfaldare un intero settore senza interventi repentini e urgenti.”

 

Gianluca Rovelli, del TAR Sardegna, ha poi illustrato le prospettive e l’evoluzione della normativa recente in materia di lavori soffermandosi sugli aspetti innovativi contenuti nella direttiva europea n. 24 sui lavori pubblici, che introduce importanti novità per la valorizzazione delle PMI nel mercato degli appalti anche attraverso l’ampliamento dell’utilizzo delle procedure negoziate.

Francesco Mascia, esperto in contrattualistica pubblica, sul tema dell’avvalimento nei lavori pubbliche ha messo in luce le opportunità per le piccole imprese a seguito delle recenti pronunce della Corte di Giustizia e, infine, Angelo Bianchi, esperto di public procurement, ha proposto un confronto tra la gestione dei contratti pubblici in Italia e nel contesto europeo, insistendo sui fattori di ritardo dell’Italia e sulle proposte per un riallineamento alle best practice dell’UE. “Sarebbe importante – commenta Bianchi – mettere in atto alcuni cambiamenti come: creare un unico manuale operativo sul sito web del Ministero, eliminare nei tre livelli di progettazione il progetto preliminare, introdurre lo studio di pre-fattibilità e riposizionarlo, introdurre un sistema di credenziali per il RUP, inserire la figura del procurement specialist, inserire schemi di contratto standard, introdurre contratti quadro per la selezione di consulenti individuali e dare potere di nomina del direttore lavori al committente e non più al contraente generale”.

 

I lavori proseguiranno nel pomeriggio con una tavola rotonda coordinata da Gaetano Scognamiglio incentrata sulle criticità e opportunità nell’esecuzione e gestione dei lavori.

Prenderanno parte al dibattito: Gianni Medas, dirigente U.O. Espropri e processi autorizzativi, Abbanoa Spa, Luciano Murgia, Confartigianato Edilizia, Mauro Antonio Pietri, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Sassari, Francesco Planetta, Ance Nord Sardegna e Alberto Ricci, DG Cassa Edile Cagliari.

Questa voce è stata pubblicata in Camera di Commercio e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.