“Reazioni dei coniugi alla separazione” di Giorgia Usai

Ecco un interessante articolo della Dott.ssa Giorgia Usai (Psicologa e Mediatrice familiare – in formazione) sulle “Reazioni dei Coniugi alla Separazione”

La separazione e il divorzio sono dopo la morte del coniuge, gli eventi più stressanti nella vita di individuo secondo la scala di Holmes e Rahe sul riadattamento sociale (1967). Sono dei “processi“(Malagoli Togliatti) che implicano un’evoluzione delle relazioni familiari sul piano coniugale, genitoriale e sociale (famiglie d’origine, amicizie ect.). Accettare la fine di un rapporto è un processo psicologico complesso che ha molte analogie con quello che avviene alla morte di una persona cara. La separazione o il divorzio è una perdita affettiva importante che racchiude in sé tante altre perdite (economiche, pratiche, sociali, familiari).

Secondo Bohannan le persone che si separano devono attraversare 6 stadi per elaborare il momento separativo:

  • Divorzio emotivo: la coppia si trova nella fase antecedente alla decisione di separarsi, la coppia è in una situazione di deterioramento, ma prova a chiedere aiuto attraverso la consulenza o la terapia di coppia.
  • Divorzio legale: i coniugi in questa fase si rivolgono agli avvocati e ufficializzano la decisione di separarsi. Si utilizza la via legale per determinare le questioni patrimoniali e l’affidamento dei figli.
  • Divorzio economico: Si discutono gli aspetti economici del divorzio, le questioni sull’assegno di mantenimento al coniuge e ai figli, la suddivisione dei beni.
  • Divorzio genitoriale: in questa fase viene ridefinito il ruolo genitoriale a separazione avvenuta, in modo da continuare a svolgere i propri doveri educativi e le responsabilità genitoriali.
  • Divorzio dalla comunità: significa modificare tutte le relazioni sociali a partire dalla famiglia d’origine dell’ex-coniuge fino alle amicizie in comune.
  • Divorzio psichico: gli ex-coniugi in questa fase dovrebbero iniziare a pensare senza la presenza del coniuge, ad avere più fiducia nelle proprie capacità e a progettare per il proprio futuro.

Se un individuo non riesce a superare uno di questi stadi, cioè se non vi è una rielaborazione dei cambiamenti psicoaffettivi necessari sia a livello individuale che con l’ex , nel rapporto con i figli e l’ambiente sociale in genere, si possono manifestare dei malesseri psicologici.

Acquista su Amazon.itQuando uno degli ex coniugi non riesce a raggiungere il divorzio psichico e quindi il fallimento del legame, per gestire il conflitto in maniera cooperativa; il malessere si esprime attraverso la cronicizzazione del conflitto legale, tanto da mantenere il legame nel tempo anche in modo disfunzionale.

Spesso avviene che chi “subisce” la separazione vive una dolorosa esperienza di abbandono e rifiuto che può incidere profondamente l’autostima e la fiducia nel futuro e nell’amore. Il dolore però è presente anche in chi decide di interrompere la relazione, è costretto a sopportare il peso della responsabilità, con il dubbio di aver fatto la scelta corretta, ma è anche quello che dal punto di vista emotivo è meno coinvolto e riesce ad uscire dall’esperienza quasi indenne.

Accettare l’abbandono della persona amata richiede tempo e in genere, il processo dell’elaborazione del lutto avviene per fasi la cui durata e intensità varia da individuo a individuo.

Ognuno vive la separazione in modo diverso, in alcuni prevale la rabbia per essere stati abbandonati e la necessità di essere risarciti, in altri predomina la componente depressiva. E’ meno frequente che una separazione avvenga di comune accordo, spesso quando la relazione finisce c’è un partner che prende l’iniziativa della rottura, cogliendo l’altro completamente di sorpresa.

Colui che lascia non sempre ha il coraggio di esprimere in modo chiaro la propria infelicità o i propri dubbi. In molti casi il partner che decide di lasciare fino all’ultimo mantiene un atteggiamento normale verso l’altro senza evidenziare la propria insoddisfazione. Anche quando tutto sembra proseguire come di consuetudine, il partner che non ama più, invia dei messaggi di noia o di disinteresse, che purtroppo quasi mai l’altro non coglie.

La motivazione che sta alla base di questo limite, è dovuta al meccanismo della negazione, un meccanismo di difesa che ci permette di proteggerci dall’impatto di eventi traumatici, negandoli e allontanandoli dalla coscienza. E’ proprio la negazione che predomina nelle prime fasi della separazione. Colui che viene abbandonato fino all’ultimo spera che la separazione non sia avvenuta e che l’altro lo voglia e lo ami ancora, andando contro logica. Quando la negazione è talmente forte allora si sperimenta uno stato di choc, che è maggiore quanto più è intenso il coinvolgimento emotivo con l’ex partner. Quando un individuo si trova in questa situazione non prova nessuna emozione e non ha nessuna reazione. Si comporta come se non fosse accaduto nulla e la separazione o lasciasse indifferente. In realtà questa reazione nasconde un grosso turbamento emotivo, che può essere la premessa per un successivo crollo psicologico.

Quando poi il partner lasciato inizia a rendersi conto che la situazione non cambia, allora sperimenta una sensazione di ansia e di disorientamento.

La separazione di fatto tra coniugi e quella legale non sempre coincidono con la separazione emotiva dei partner, hanno tempi differenti.

La separazione emotiva comporta un processo che mette fine ai legami psicologici tra coniugi o comunque li cambia profondamente. Non sempre i coniugi riescono a prendere la decisione di separarsi di pari passo.

Colui che subisce la separazione vive l’esperienza in modo molto simile al lutto, Bowlby la suddivide in quattro fasi:

1- Fase di negazione: il coniuge lasciato, rifiuta i fatti e cerca di recuperare la relazione in tutti i modi usando persino i figli. Prova emozioni come la rabbia e il rancore, che possono essere accompagnate dalla punizione e vendetta.

2- Fase della resistenza: per gradi il coniuge lasciato si rende consapevole della fine del rapporto. Tutta l’ira per essere stati abbandonati si riversa verso l’ex oppure si trattiene tutto dentro di sé. Spesso ci si fa la guerra per non concedere la separazione agli ex coniugi, aumentano i conflitti.

3- Fase della depressione: il coniuge in questa fase si rende conto che la relazione non può più cambiare, ciò comporta un periodo di sofferenza, di grande delusione e di sconforto.

4- Fase dell’accettazione: col tempo il lutto verrà elaborato e tutti quei sentimenti di scoraggiamento e di dolore per l’abbandono subìto scemeranno.

Ora il coniuge lasciato incomincerà a guardare al futuro con occhi diversi e progettare una vita diversa separata dall’ex compagno.

Questo legame così avvilente può assumere varie forme, alcuni non riescono a smettere di sperare in quella relazione, perciò la separazione è vissuta in modo intollerabile, tanto che vedono la separazione come una condizione di vita terribile.

E’ chiaro che non è sempre facile arrivare ad una separazione consensuale, perciò tutti i problemi che due coniugi devono affrontare per separarsi spesso li costringono a seguire un iter giudiziario, che purtroppo amplifica e in alcuni casi rafforza il conflitto.

Riferimenti bibliografici.

  • Bowlby J. , Costruzione e rottura dei legami affettivi, Cortina Ed. 1982
  • Gulotta G. , Cigoli V. , Santi G., Separazione, divorzio e affidamento dei figli, Giuffrè Ed. 1997
  • Malagoli Togliatti M., Lubrano Lavadera A., Dinamiche relazionali e ciclo di vita della famiglia, Il Mulino Ed. 2002

 
Acquista su Amazon.it

Questa voce è stata pubblicata in Giorgia Usai, Psicologia e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.