La valutazione dei progetti di ricerca scientifica in Sardegna. Esperienze a confronto per il miglioramento del modello regionale di valutazione

Si è svolto questa mattina l’evento “La valutazione dei progetti di ricerca scientifica in Sardegna. Esperienze a confronto per il miglioramento del modello regionale di valutazione“. L’iniziativa è stata organizzata da Sardegna Ricerche, nell’ambito delle attività dello Sportello Ricerca europea, e dall’Assessorato della Programmazione della Regione Sardegna – CRP.

Tavola RotondaL’investimento in innovazione, ricerca e conoscenza rappresenta la strada maestra per la crescita economica della nostra Isola, soprattutto in momenti di grave crisi come quelli attuali. La Regione Sardegna investe in misura consistente sulla ricerca, nel 2007 infatti, ha promulgato una Legge Regionale (la legge n.7) che punta su “Innovazione, sviluppo e ricerca, per rispondere e guardare al futuro”.

La Legge Regionale 7 destina ogni anno sul bilancio regionale, una cifra non inferiore all’1% della quota IRPEF riscossa in Sardegna. “E’ sicuramente una legge che tutte le Regioni vorrebbero avere” – sostiene di Chiara del Gruppo 2003 – “La prima caratteristica di questa legge è che il suo finanziamento corrisponde ad una quota non inferiore all’1 per cento delle compartecipazioni dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) determinate annualmente nel bilancio di previsione della Regione Sardegna. Il budget per la ricerca di base non è quindi discusso ad ogni finanziaria ma è stabilito automaticamente sulla base del gettito regionale dell’IRPEF”.

Il convegno di stamani è stato un momento di confronto tra il metodo di valutazione regionale con quelli ad oggi in uso da organismi nazionali e internazionali come Telethon, il Consiglio europeo per la ricerca che finanzia i progetti di ricerca scientifica di frontiera, l’associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC), ecc., al fine di arrivare a definire un sistema regionale che premi la qualità della ricerca.

Un sistema di valutazione della qualità della ricerca efficace ed equo è, infatti, una misura irrinunciabile per un Paese che intende investire nell’innovazione e accrescere la propria posizione competitiva” come recita un documento del Gruppo 2003 per la Ricerca scientifica – “una valutazione inefficace, che non incida sulla distribuzione delle risorse, è più dannosa di una non-valutazione perché, essendo percepita come ingiusta, mina la fiducia dei ricercatori nelle Istituzioni e nella ricerca stessa”.

Il Gruppo 2003 è l’associazione che riunisce gli scienziati italiani che lavorano in Italia e figurano negli elenchi dei ricercatori più citati al mondo. L’attuale Presidente è Maria Grazia Roncarolo (Direttore Scientifico dell’Ospedale San Raffaele).

Greca Meloni

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