Metodo innovativo per la realizzazione dei farmaci

Rilanciamo l’articolo di Sara Palmas da Archimede Web magazine

Al CRS4, il centro multidisciplinare di ricerca che opera nel settore delle tecnologie informatiche presso il Parco tecnologico della Sardegna, un gruppo di tre ricercatori sta lavorando ad un importante progetto nel campo della chimica computazionale. Enrico Pieroni, Maria Valentini e Detlef Hoffman conducono questa ricerca da circa sette anni. Il loro percorso si intreccia strettamente con la storia del CRS4, tutti e tre infatti lavorano per il centro dai primi anni novanta, gli anni in cui nacque il CRS4. Enrico e Maria hanno una laurea in fisica, si sono specializzati nel campo della biologia e per quest’ultimo progetto hanno lavorato sugli aspetti di sviluppo del codice. Detlef è un chimico teorico e lavora da circa vent’anni nell’ambito della chimica computazionale.

Li abbiamo incontrati nel loro ufficio, nella sede di Pula del Parco tecnologico della Sardegna, per scoprire in cosa consiste la loro ricerca e perchè recentemente ha attirato l’attenzione di giornali e televisioni. Con grande pazienza e attraverso l’uso di lavagne, pennarelli ed esempi pratici, ci hanno reso comprensibili i principi della chimica computazionale e ci hanno spiegato perchè il metodo da loro ideato ha suscitato un così largo interesse all’interno della comunità scientifica.

La ricerca consiste nell’ideazione di un metodo che consente di individuare, attraverso l’equazione elaborata dai tre ricercatori, degli indici di similarità tra le molecole oggetto di studio e quelle già note presenti nelle banche dati realizzate dalla comunità scientifica e industriale negli ultimi venti anni. Questo processo è altamente innovativo perchè permette di abbreviare i tempi di lavoro e abbattere i costi che attualmente caratterizzano le ricerche finalizzate alla realizzazione di prodotti farmaceutici e cosmetici.

Il principio è semplice: utilizzare il sapere già noto, disponibile grazie a database mondiali in gran parte ad accesso aperto, per individuare similarità che consentano di abbreviare la fase sperimentale. Solo oggi però si è in grado di realizzare un metodo così innovativo grazie alla crescita esponenziale dei database e all’utilizzo di computer sempre più potenti che permettono un più efficiente e veloce lavoro di estrazione ed elaborazione dei dati. Il metodo sfrutta dunque le più innovative tecniche di intelligenza artificiale e di data mining.

Attualmente per realizzare un farmaco si identificano, mediante le leggi della chimica teorica, milioni di molecole che presentano specifiche qualità desiderate. Queste molecole devono poi essere sintetizzate e sperimentate in laboratorio. Normalmente i tempi sono lunghissimi e i costi molto alti. Il metodo su cui stanno lavorando Enrico, Maria e Detlef consente di velocizzare l’ultima fase, quella sperimentale. Grazie infatti all’individuazione degli indici di similarità tra le molecole studiate e quelle note, si è in grado di prevedere aspetti come ad esempio la tossicità, anche in assenza di sperimentazione.

L’innovatività dell’idea è evidente e per questo motivo, quando le potenzialità della ricerca sono state intuite in primo luogo dai tre ricercatori, si è deciso di intraprendere l’iter di registrazione del brevetto. A fine agosto è stata depositata la domanda del brevetto dal titolo “Metodo per determinare valori di proprietà molecolari”. Ora si attende che l’iter prosegua per giungere alla sua concessione.

Il CRS4 ha scelto la ricerca di Enrico, Maria e Detlef come apripista per la costituzione e lo sviluppo di un portafoglio brevettuale del centro di ricerca. L’obiettivo finale è quello di potenziare i contatti tra il centro e il mondo dell’impresa raggiungendo potenziali investitori interessati allo sfruttamento dei brevetti depositati.

Fonte: Sardegna Ricerche

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