IX Rapporto Netval sulla Valorizzazione della Ricerca nelle università Italiane

Online il IX Rapporto Netval sulla Valorizzazione della Ricerca nelle Università ItalianePronti per Evolvere

Prefazione
Se nella tradizione le università dovevano sviluppare nuovo sapere (ricerca) e formare con la cultura le nuove generazioni (istruzione superiore), da circa dieci anni in Italia si è iniziato a considerare importante che le università si dotino anche di strutture, personale, strategie, strumenti per valorizzare i propri laureati (placement) e i risultati delle proprie ricerche (trasferimento di conoscenza o trasferimento tecnologico). Questa terza missione compie idealmente dieci anni alla fine del 2010 e il IX Rapporto Netval ne fotografa i risultati cercando anche di interpretarli, sia nell’evoluzione storica decennale, sia nella definizione delle prospettive.  […] Questo decennio è stato caratterizzato, per quanto riguarda la valorizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico, da alcuni avvenimenti: il nuovo codice italiano sui brevetti che ha stabilito la titolarità dei brevetti della ricerca in capo agli inventori, il finanziamento MIUR per la costituzione di TTO, la nascita e lo sviluppo di Netval e di PNI Cube con le Start Cup Competition, lo sviluppo degli uffici di trasferimento tecnologico nelle università, i nuovi statuti delle università che indicano il trasferimento tecnologico fra i propri compiti, la grande crisi economica e industriale del 2008 e le sue conseguenze ancora evidenti, la riduzione del finanziamento pubblico agli Atenei e agli Enti Pubblici di Ricerca. Tutti tali avvenimenti hanno avuto ruoli fondamentali nel creare le condizioni per l’assunzione di responsabilità della ricerca pubblica nel valorizzare i risultati a favore della comunità, ad esempio mediante il trasferimento dal laboratorio al mercato. Ma si è anche creata un’aspettativa che spesso ha deluso gli osservatori e alcuni dei partner interessati a raccogliere i frutti del trasferimento. Infatti se molte università hanno favorito il processo anche investendo risorse originariamente destinate ad altri obiettivi, a livello legislativo sono stati generati vincoli che hanno irrigidito l’azione, se da una parte sono stati dichiarati obiettivi di maggior integrazione pubblico/privata nei processi di innovazione, dall’altra non sono stati creati i presupposti per indirizzare e sostenere i comportamenti virtuosi. Il tutto in un contesto di risorse decrescenti. Però i numeri dei rapporti Netval continuano a crescere e questo IX Rapporto indica ancora una straordinaria vitalità della ricerca pubblica sul fronte del trasferimento, o quanto meno sull’investimento nei principali strumenti: aumentano i brevetti e aumentano gli spin-off della ricerca. Ma com’è l’impatto  sulla crescita del Paese, sulla sua economia e sulla competitività industriale? Ancora basso.
[…]

Il rapporto è disponibile cliccando qui.

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