CONFERENZA STAMPA : “Processi e tecnologie per l’esplorazione umana di Luna e Marte. Un progetto e due brevetti made in Italy”

Durante la conferenza stampa tenutasi oggi a Roma presso la sala Tobagi della Federazione  Nazionale Stampa Italiana (Corso Vittorio Emanuele II, 349 – RM), il prof. Giacomo Cao, docente dell’Università di Cagliari e ricercatore del CRS4, ha annunciato alla stampa di aver depositato in data odierna due brevetti, uno a livello nazionale e uno a livello internazionale, su processi e tecnologie per l’esplorazione umana di Luna, Marte e asteroidi.

“L’umanità sarà sempre più spinta a trovare nuovi spazi fuori dalla Terra per ricercare su pianeti vicini, come Luna, Marte e asteroidi, punti di appoggio e soluzioni di sopravvivenza per la futura colonizzazione di queste nuove dimore per l’uomo” – sostiene il prof. Cao –“La ricerca si sta muovendo in questa direzione, noi abbiamo già messo a punto nuove tecnologie per affrontare questa sfida e oggi ne abbiamo depositato i brevetti”. 

Dal Dicembre 2009 è operativo il progetto COSMIC, primo progetto italiano finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) nel settore dell’esplorazione umana dello spazio. Il progetto ha come capofila l’Università di Cagliari, con il coinvolgimento del Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali, dove opera il Prof. Giacomo Cao, coordinatore del progetto.

I partner coinvolti sono: il Dipartimento Energia e Trasporti del CNR, il CRS4 (Centro di ricerca del Parco tecnologico della Sardegna), l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Fermi” di Fuscaldo (CS),

COREM Srl e SpaceLand Srl. L’Agenzia Spaziale Italiana ha stanziato nel novembre 2009 poco meno di 500 mila euro finalizzati allo sviluppo di tecnologie innovative per l’esplorazione umana dello spazio.  

Oggi è stato esteso anche a livello internazionale il brevetto italiano depositato lo scorso anno dall’ASI insieme all’Università di Cagliari sul: “Procedimento di fabbricazione di elementi per  strutture abitative e/o industriali sul suolo lunare, marziano e/o di asteroide”; gli inventori designati sono: G. Cao, A. Concas, G. Corrias, R. Licheri, R. Orrù, M. Pisu e C. Zanotti.

“L’idea è quella di sfruttare il suolo lunare e marziano per costruire delle strutture abitative o industriali; dal suolo lunare è possibile estrarre una sostanza chiamata ILMENITE (un ossido misto di ferro e titanio) utile a realizzare i manufatti per le strutture in questione” – sostiene Cao.

Sempre oggi, inoltre, è stata depositata la domanda congiunta (Università di Cagliari, CRS4 e ASI) di brevetto nazionale, dal titolo “Procedimento per l’ottenimento di prodotti utili al sostentamento di missioni spaziali sul suolo marziano mediante l’utilizzo di risorse reperibili in situ”; gli inventori designati sono: G. Cao, A. Concas, G. Corrias, R. Licheri, R. Orrù e M. Pisu.

Quest’ultima domanda di brevetto riguarda un procedimento per l’ottenimento di sostanze quali, ossigeno, acqua, monossido di carbonio, ammoniaca, fertilizzanti azotati e biomassa edibile, utili al sostentamento degli astronauti durante le missioni spaziali permanenti su Marte, utilizzando risorse reperibili in situ”- afferma Cao.

Tali brevetti, che potranno fattivamente contribuire sia alla programmazione che alla gestione delle future missioni spaziali, si inseriscono a pieno titolo tra i settori di applicazione che la NASA ha definito con gli acronimi ISFR – In  Situ Fabrication and Repair – e ISRU – In Situ Resource Utilisation.

Questi ultimi paradigmi hanno l’obiettivo di consentire alle missioni spaziali con presenza umana, di estrarre e utilizzare le risorse reperibili sul posto (Luna o Marte, appunto), quali ossigeno e azoto, essenziali per la sopravvivenza e senza doversi equipaggiare con abbondanti scorte a bordo. Inoltre, è possibile realizzare materiali e strumenti da utilizzare come “cassette degli attrezzi”, per intervenire su piattaforme orbitanti, senza dover necessariamente ritornare a Terra.  

“Il passo successivo sarà quello di realizzare questi processi sulla Terra per dare dimostrazione alle agenzie spaziali interessate che questa è una delle possibilità tecnologiche giuste per immaginare una missione in questi corpi celesti” – conclude Cao

Fonte: Nota Stampa Ufficio Stampa CRS4

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Una risposta a CONFERENZA STAMPA : “Processi e tecnologie per l’esplorazione umana di Luna e Marte. Un progetto e due brevetti made in Italy”

  1. Celli Franco ha detto:

    Sono franco Celli,
    sono titolare di un brevetto d’invenzione (N° VI-2011A000288) che risolve il complicato sistema del lancio di ogni velivolo destinato allo spazio. Il trovato in oggetto, (citando come es. lo schuttle) eli-mina le 1.931 ton.di materiale necessario per la partenza, che è la fase più complicata, costosa ed inquinante, come spiegato dal brevetto l’energia per la partenza avviene per mezzo della levitazio-ne magnetica “MAGLEV”. Attualmente questo sistema dimostra sicurezza velocità illimitata, ( e con l’inversione dei poli magnetici si trasforma nel migliore sistema frenante) ponendo i vettori su piste magnetiche inclinate a 40° si evita inoltre una complicata serie di manovre necessarie cone il sis-tema di lancio tradizionale. Sono titolare inoltre di un secondo brevetto d’invenzione (l’aereo senza carrello) questo trova applicato alla sopraccitata invenzione riduce il peso di ogni velivolo il consu-mo e quella miriade di automatismi. Saluti F. Celli

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