Viaggi e insediamenti umani nello spazio, Cagliari è all’avanguardia

 

Rilanciamo l’articolo di Ivo Cabiddu su UnicaNews n°62  

Viaggi e insediamenti umani nello spazio, Cagliari è all’avanguardia
Ingegneria robotica, un rover spaziale innovativo sviluppato nei laboratori di Monserrato


 Una nuova era di esplorazioni nello Spazio a partire già dai prossimi decenni. Nonostante la crisi economica dilagante molte nazioni stanno finanziando progetti che fino a qualche anno fa erano ipotizzati solo nei racconti di fantascienza più avveniristici. Come la colonizzazione umana su altri corpi celesti del sistema solare. E ancora una volta Cagliaridimostra di essere tra gli atenei capofila in questo campo: dopo le sperimentazioni e i brevetti  dell’equipe di Giacomo Cao sui materiali e le tecniche da costruzione per unità abitative sulla Luna e su Marte (progetto Cosmic), gli onori della cronaca sono ora per il gruppo di ricercatori che fa capo al prof. Andrea Manuello Bertetto, del DiMeCa. A fine marzo il team ha presentato i risultati di una ricerca internazionale di robotica finalizzata ufficialmente alla preparazione di insediamenti stabili sul nostro Satellite, svolta in collaborazione con il gruppo del prof. Paolo Maggiore del Politecnico di Torino.

 

Questo progetto, sviluppato a Monserrato nei laboratori di Meccanica applicata, ha portato allo studio di un rover spaziale innovativo, di cui è stato presentato un prototipo di ruota non pneumatica, brevettato per applicazioni in ambienti extraterrestri, in particolare sul suolo lunare. Proprio sulla Luna, tra ostacoli, crateri e polveri invasive e abrasive, che pregiudicano il funzionamento dei normali ingranaggi, servono infatti mezzi molto resistenti e adattati con ruote e ammortizzatori speciali. Da qui l’esigenza di poter disporre di robot operatori e veicoli, in grado di lavorare (anche radiocomandati dalla Terra) in condizioni ambientali proibitive per le normali macchine impiegate sul nostro pianeta. Per fornire l’energia a questi rover operai da impiegare nei futuri cantieri lunari è pronta una tecnologia a idrogeno, messa a punto dal prof. Maggiore (che coordina l’intero progetto) e dai suoi assistenti.
L’alto grado di integrazione tra il gruppo di ricerca cagliaritano con i colleghi torinesi e con le realtà industriali sarde e piemontesi,  che ha portato a risultati così tangibili, ha positivamente impressionato i vertici tecnici della Thales Alenia Space (Thales-Finmeccanica), i dirigenti della Regione Piemonte e diversi rappresentanti di aziende interessate presenti alla dimostrazione pratica avvenuta nel Politecnico di Torino il 25 marzo scorso.

Fonte: UnicaNews

 

 

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